Mentre in Europa si parla di sequestro di CO2 con poca convinzione e si dimostra l’applicabilità della cosa solo attraverso impianti pilota, dall’altra parte del globo ci si spinge oltre. Il governo australiano infatti ha addirittura creato una legge per il sequestro di anidride carbonica, regolamentando che il gas di scarto dei settori produttivi (elettrico e industriale) possa essere appositamente catturato e rinchiuso sotto il fondo marino.
La legge sullo stoccaggio di gas serra in sostanza autorizzerà il trasporto in gasdotti della CO2 e il suo stoccaggio in profonde formazioni geologiche sotto il mare, regolando quindi l’accesso e i diritti di proprietà in acque territoriali.
Questa decisione permetterà quindi una semplificazione dei vincoli ambientali imposti all’industria del carbone, attività, come risaputo, particolarmente florida nel continente australiano in quanto di primaria importanza sopratutto per il settore di generazione elettrica.
Ma le novità non finiscono qui. Infatti fra le soluzioni adottate alla lotta al riscaldamento globale, dovrebbe essere prevista anche la nascita di un mercato delle emissioni con caratteristiche simili a quello già esistente in Europa.
Via | Alp.org.au
Foto | Flickr
UnoBelloGiovaneEAbbronzato
24 nov 2008 - 12:32 - #1E dopo ci ritroveremo con l’oceano fatto di acqua effervescente?
Iago
24 nov 2008 - 13:04 - #2A me sembra una follia… la co2 è fatta principalmente da ossigeno preso dall’atmosfera. In pratica sequestriamo ossigeno e lo mettiamo sotto terra. Quello dell’anidride è un ciclo un po’ come quello dell’acqua, le piante prendono co2, liberano l’ossigeno e si tengono il carbonio (magari per milioni di anni fino a diventare petrolio), quando bruciano carbonio e ossigeno tornano insieme. Sequestrare la co2 sarebbe come sequestrare il vapore acqueo: ci sarebbero più giornate di sole ma non credo sarebbe una buona idea!
Androide85
24 nov 2008 - 17:51 - #3Scusate una cosa, tiro sempre fuori il libro delle superiori…
Lavoisier: la massa non può scomparire.
Nascondere CO2 sotto il mare = Nascondere la polvere sotto il tappeto.
Semplice.
Eppure c’è qualche intelligentone che pensa che la polvere scompaia.
Chissà, forse spremendo al massimo, ma proprio al massimo i propri neuroni qualcuno potrebbe arrivare a questa conclusione:
per ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente, il metodo migliore è quello di ridurre le emissioni di CO2.
Ripetitivo? Ovvio? Palese? A me non sembra, c’è ancora qualcuno che crede che il modo migliore per ridurre le emissioni di CO2 sia nascondere la CO2 e guardare da un’altra parte.
Oppure dopare gli alberi per pompare la fotosintesi.
Svegliamoci gente…
da88
24 nov 2008 - 22:32 - #4E se usassimo questa co2 per produrre l’acqua gassata per i parlamentari?!
Quoto: androide85