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Nuovi record di efficienza per il solare

Pubblicato: 24 nov 2008 da Roberto Bosio

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batteria solareLe tecnologie tradizionali utilizzate finora nel campo dell’energia fotovoltaica permettono di trasformare in energia più o meno il 17% della luce solare. Ora invece con le celle solari a multigiunzione, realizzate grazie al progetto europeo Fullspectrum, è stato raggiunto un tasso di conversione record del 39,7%. Il 2% in più rispetto al precedente record europeo - ottenuto con la stessa tecnologia - circa due mesi fa.

Questa tecnologia è stata inizialmente sviluppata per applicazioni spaziali, ed utilizza, ovviamente, materiali diversi dal tradizionale silicio, come il gallio, il fosforo, l’indio ed il germanio, che riescono a catturare più fotoni rispetto alle celle convenzionali.

Il record è stato ottenuto perché un pannello è composto da una serie di celle sovrapposte, ognuna delle quali sfrutta al meglio una fetta dello spettro solare e lascia passare la parte restante, che verrà sfruttata da altre celle - e quindi altri semiconduttori.

In teoria, si potrebbe realizzare un pannello formato da un elevatissimo numero di celle, dove ogni cella è composta da un semiconduttore diverso, e viene accoppiata ad una frazione infinitesimale dello spettro solare. L’efficienza teorica raggiungibile sarebbe dell’86%. Nella pratica sono stati utilizzati per ora solo tre semiconduttori e tre tipi di celle sovrapposte, con i risultati di cui abbiamo detto.

Il progetto Fullspectrum è finanziato in gran parte dalla Commissione Europea ed è iniziato nel nel 2003. Vi partecipano una ventina circa di centri di ricerca, pubblici e privati, ed è coordinato dal Politecnico di Madrid. I pannelli multigiunzione finora prodotti costano ancora troppo per avere uno sfruttamento commerciale. I costi potrebbero essere ridotti inserendo delle lenti per concentrare la luce solare per moltiplicare il flusso dei fotoni.

Via | Galileo, Rinnovabili
Foto | Flickr

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di da88

    da88

    24 nov 2008 - 22:20 - #1
    1 punto
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    Si ottimo, ma quanto costano la produzione e lo smaltimento a fine vita, con tutti sti minerali più o meno rari o tossici??

  • Profilo di noGoogle

    noGoogle

    24 nov 2008 - 23:11 - #2
    -1 punto
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    @da88
    esattamante! molti ricercatori fanno degli straordinari esercizi accademici sfoderando idee geniali …che (in pratica) non se servono (quasi) a niente…
    ancora non hanno capito che le cellule solari vengono sviluppate con lo scopo primario di produrre energia su LARGA SCALA (se no, che le facciamo a fare?) e quindi devono ottenere, sì, la massima efficienza, ma:
    - usando materiali economici e disponibili in grandi quantità
    - evitando materiali rari se non addirittura inquinanti
    - semplificando al massimo i processi e i costi di produzione
    - riducendo al minimo i costi di assemblaggio e manutenzione
    - aumentando al massimo la vita operativa dei pannelli
    - riducendo il più possibile l’energia nececssaria per produrli
    - tutto ciò al fine di ridurre il PREZZO attuale alla metà, un terzo, un decimo o anche meno!
    non devono vincere il Nobel ma solo sviluppare un prodotto industriale
    .
    noGoogle
    .

  • Profilo di tob

    tob

    25 nov 2008 - 01:47 - #3
    0 punti
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    Premesso che
    “Questa tecnologia è stata inizialmente sviluppata per applicazioni spaziali”
    Mi piacerebbe sapere quant’è il suo EROEI.
    http://it.wikipedia.org/wiki/EROEI

  • Profilo di cesant

    cesant

    25 nov 2008 - 10:50 - #4
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    @3
    l’Eroei in questi casi non esiste…. è talmente lontano nel tempo che sarebbe meglio non affrontare la questione!
    cmq il problema reale è proprio portare su ampia scala la produzione al fine di ridurre i costi, questa è la vera sfida

  • Profilo di Sandro kensan

    Sandro kensan

    25 nov 2008 - 14:33 - #5
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    Up Down

    Non sono d’accordo con #2 perché prima si fa la ricerca teorica, poi quella sperimentale e poi qualche ricaduta sull’industria c’è. Dai tempi di Galileo funziona così se si vuole cambiare sistema allora si deve anche dimostrare che funziona e il metodo di nogoogle mi pare non funzioni.

    Volevo segnalare la nuova lettera che è arrivata ai fruitori del conto energia, pare che il governo abbia cambiato le carte in tavola come descritto dal prof Ugo Bardi sul blog di aspoitalia.

  • Profilo di noGoogle

    noGoogle

    25 nov 2008 - 16:32 - #6
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    @Sandro kensan
    è assolutamente vero, ma, la notizia che stiamo davvero aspettando da tempo, non è quella dell’ennesima sofisticatissima ricerca di laboratorio per “spaccare il capello” in tema di efficienza delle cellule solari per uso spaziale, ma è quella che (finalmente) qualcuno produca delle celle solari in grado di produrre energia per decenni ad un prezzo totale (installazione + manutenzione) molto inferiore a quello dei combustibili fossili
    .
    noGoogle
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