Dopo il servizio di Report L’oro di Roma di Paolo Mondani, andato in onda ieri sera su Rai tre, Mario Di Carlo Assessore regionale alla casa con delega ai rifiuti è andato dal Presidente Marrazzo a consegnare le sue dimissioni.
Dice Milena Gabanelli nella presentazione del servizio:
Il 24 giugno di quest’anno la regione Lazio finalmente esce da una situazione di emergenza con un piano rifiuti nuovo di zecca. La commissione europea era sul punto si sanzionare l’italia perché l’ultimo piano rifiuti mancante era proprio quello della regione Lazio. Per farlo nel 99, era stato nominato un commissario, e gli era stato dato un anno di tempo. Ce ne sono voluti 9, e sono stati nominati anche un subcommissario, tre vicecommissari e un commissione scientifica. Per finanziare interventi che dovevano migliorare i sistemi di raccolta differenziata e portarla entro il 2003, come previsto la legge, al 35% sono stati spesi 64 milioni di euro, a fine 2007 invece si arriva solo al 14%, contro il 42% della Lombardia. In compenso Roma possiede la discarica più grande d’Europa, e le discariche più sono grandi e più rendono. Paolo Mondani ci racconta chi è il proprietario della discarica e come riesce a farla fruttare.
Di Carlo ha detto:
Oggi alle 17:30 riconsegnerò al presidente Piero Marrazzo la delega sui rifiuti. La situazione non permette che deleghe così importanti siano gestite da un ingenuo. La trasmissione mi dipinge come un volgare maneggione probabilmente anche corrotto. Sono una persona onesta, sono solo un ingenuo.
Via | Provincia di Latina
Foto | TvBlog
glorfindel
24 nov 2008 - 19:49 - #1Per la precisione, Di Carlo non si dimette, ma riconsegna la delega sui rifiuti, come è scritto nel virgolettato.
Cmq Gabbanelli sempre mitica!
Androide85
24 nov 2008 - 19:52 - #2Qui si trova qualche aneddoto riguardo a quest’uomo.
http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1419&Itemid=1
“Curioso che Mario Di Carlo non entri nella sostanza ma si soffermi solo alla figuraccia mediatica che ha rimediato (vedi secondo commento al post).
Come spiega, il Nostro, la sua ignoranza sugli effetti e sulle conseguenze dell’incenerimento? Come spiega il lampante conflitto d’interessi in cui naviga? Come spiega la sua incapacità di dotare Roma e il resto della regione che dovrebbe amministrare per il bene comune di un piano di raccolta porta a porta come si fa nelle città civili? Come mai si dimette solo ora e non dopo aver preso accordi con Cerroni come onestà comandava? Come mai nessuno è intervenuto, visto che questo accordo era tutt’altro che segreto? Come mai i laziali gli hanno dato il voto? E, infine, come mai nessuno si è accorto che lui di trattamento dei rifiuti non sa nulla? Chi si farebbe operare da un chirurgo che non conosce nemmeno l’anatomia elementare? Riesumando Cicerone e rivolgendomi a quelli che continuiamo a voler credere siano politici: fino a quando la vostra follia si prenderà gioco di noi?
Attenzione, però: l’esserci tolti di torno Di Carlo che, se non altro, un sussulto di dignità l’ha avuto, non è affatto la soluzione del problema. Controllate che chi lo sostituirà non sia peggiore di lui. E, magari, tanto per curiosità antropologica, date un’occhiata a dove Di Carlo andrà a prestare la sua opera, sempre che la dignità arrivi fino in fondo e si scolli dalla poltrona.”
Dal blog di Stefano Montanari
filoverde
24 nov 2008 - 19:58 - #3Per me è stato importante che il giorno dopo e ribadisco il giorno dopo una puntata di Report, finalmente sia successo qualcosa….
E una seconda considerazione: l’assessore Di Carlo evidentemente era abituato a parlare con giornalisti compiacenti e non con giornalisti veri che non sono e mai saranno confessori.
manuele varese
24 nov 2008 - 20:41 - #4è vero, finalmente dopo la messa in onda di una puntata inchiesta di Report succede qualcosa!
dovrebbe avvenire ogni lunedì.. ma è un buon inizio_
cmq è il risultato della stessa mentalità degli speculatori palazzinari : più piani (quindi più loculi) più soldi !
qui uguale : più rifiuti (meglio se non differenziati) più soldi !!
è sempre il dio denaro ad averla vinta purtroppo _
Fonzie
24 nov 2008 - 21:43 - #5Per chi non lo conoscesse ve lo presento:
http://it.youtube.com/watch?v=XCLcNiNPnxY
Della serie: “non abbiamo perso nulla”
passatore
24 nov 2008 - 23:45 - #6Ricordo a tutti gli stimati lettori di questo blog che il popolo italiano è senza memoria storica e più precisamente senza una memoria politica. Fra qualche anno ce lo troveremo candidato per qualche incarico di prestigio senza che un solo italiano si ricordi le malefatte degli anni prima. In Italia si segue il paradosso che un politico più è protagonista in uno scandalo di corruzione e più lo eleggono considerandolo uno in “gamba”.
Report
25 nov 2008 - 00:07 - #7Figuriamoci se “quelli” mollano la cadrega…. W la gabby
scottish70
25 nov 2008 - 00:48 - #8Grande Report…fosse così ogni lunedi…ma comunque è un buon inizio….questo è giornalismo non quello leccaculo e di parte che ormai è dilagante…purtroppo non vedo più un giornale un canale che non modifichi o veicoli l’informazione…ormai sono rimasti internet e i giornali stranieri!!! Che vergona!!! Viva L’italia :-)))
gianni761
25 nov 2008 - 02:50 - #9Bei dirigenti ha partorito Legambiente… stiamo freschi
emmeb
25 nov 2008 - 09:54 - #10Gli amici di Report hanno dimenticato di dire che l’assessore Mario Di Carlo è stato il Direttore Generale di Legambiente. L’associazionismo ambientalista (e io ne ho fatto parte orgogliosamente … ahimè) in Italia è stato spesso il trampolino di lancio per molti furbi (o ingenui come si definisce il Di Carlo). Comunque il vecchio detto cinese … aspettando sulla sponda del fiume … vedo che ha ancora un suo valore. A futura memoria.
GovindA
25 nov 2008 - 13:28 - #11quando i giornalisti fanno il loro dovere…continuate così
satollo
26 nov 2008 - 13:39 - #12Una osservazione: c’è gente che viene pagata per assumere ruoli importanti, e viene pagata bene. Certe volte (non mi sto riferendo al cosa specifico) queste persone non fanno il loro lavoro o lo fanno male. Quando la storia viene fuori e sono messi difronte ai fatti “incompiuti”, si dimettono (poi spesso le dimissioni vengono rifiutate…).
Non dovrebbe essere permesso loro: dovrebbero essere mantenuti al loro posto, con stipendio ridotto o annullato, per finire il lavoro che era stato chiesto di fare. Cavolo, è troppo facile dimettersi e lasciare tutto come era prima!