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Contro il nucleare nasce il Comitato per l'alternativa energetica

Pubblicato: 26 nov 2008 da Marina

Commenti dei lettori

Comitato per l'alternativa energetica

Mi scrive Umberto Guidoni per annunciare che è nato il Comitato per l’alternativa energetica che si propone di scrivere un Piano Energetico Nazionale autonomo da proporre al Governo come alternativa a quello che sta stilando il Ministro Scajola e che dovrebbe essere presentato nel giugno 2009.

E’ scritto nell’appello:

A questo scopo diamo vita ad un Comitato attraverso il quale organizzare, insieme a tutti gli altri soggetti associativi che si mobiliteranno sul territorio, il rifiuto popolare di questa tecnologia intrinsecamente insicura e incapace di smaltire i rifiuti radioattivi che produce.
L’obiettivo che ci poniamo è di fare avanzare un’altra proposta di politica energetica basata sulle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico, la sola scelta che permette di dare energia pulita al paese e contemporaneamente di ridurre le emissioni climalteranti. In linea quindi con gli obiettivi che l’Unione Europea renderà vincolanti nei prossimi mesi: ridurre, entro il 2020, del 20%, forse del 30% i gas serra attraverso un aumento del 20%, sia dell’efficienza energetica che delle fonti rinnovabili, mentre il Governo Berlusconi sta apertamente boicottando gli orientamenti europei rispetto al raggiungimento dell’autonomia energetica e del sostegno agli obiettivi di Kyoto.

Ecco in sette punti i motivi per cui, secondo il Comitato, il nucleare va rifiutato:

1. l’uranio non è una risorsa né rinnovabile né sostenibile, limitata nelle quantità e nel tempo, che per di più ha visto i suoi costi aumentare in modo vertiginoso.
2. non è affatto senza emissione di CO2 perché ne produce per l’estrazione del combustibile, durante la costruzione della centrale e nella fase del suo smantellamento.
3. nessuno dei problemi segnalati dalla tragedia di Cernobyl è stato risolto e quindi il nucleare civile continua ad avere problemi di sicurezza per le popolazioni non risolti anche durante il funzionamento ed un enorme impatto ambientale legato alla produzione di scorie radioattive che inevitabilmente si accumulano nell’ecosistema e graveranno sulle future generazioni per migliaia di anni. Va ricordato che in presenza di impianti nucleari è obbligatorio un piano di evacuazione delle popolazioni in caso di incidente grave, con l’abbandono di ogni attività, con pesanti restrizioni per le persone come vivere sigillati in casa.
4. espone il mondo a rischi di proliferazione delle armi nucleari e al terrorismo, del resto questo è l’argomento che viene portato contro l’Iran poiché la tecnologia in uso è stata pensata per produrre plutonio e la generazione di energia elettrica ne è un sottoprodotto.
5. non è in grado di risolvere né il problema energetico né quello del cambiamento climatico, infatti le risorse di uranio, già oggi scarse, non sarebbero sufficienti di fronte ad un aumento ulteriore della domanda ed è quindi inutile sperare di aumentare la capacità installata in maniera tale da coprire una quota significativa della nuova domanda di energia, né di sostituire la quota fossile.
6. ha dei costi economici e finanziari diretti ed indiretti troppo elevati che in realtà gravano sulla società e sulle finanze pubbliche e inoltre è una tecnologia che usa e spreca enormi quantità d’acqua.
7. comporta un modello di generazione di energia centralizzato, basato su centrali di elevata potenza, che non garantiscono sicurezza e tanto meno assicurano il diritto all’energia diffusa nel territorio.

E’ possibile aderire firmando l’appello.

Foto | Comitato per l’alternativa energetica

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    26 nov 2008 - 19:23 - #1
    0 punti
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    ormai che ci sei, girala al ministero francese dell’energia.

  • Supertony

    27 nov 2008 - 02:38 - #2
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    Per quanto il nucleare sia una tecnologia non pulita credo che per l’immediato futuro dovremmo pensare ad abituarci al suo uso..Comunque credo anche che non appena se ne potrà fare a meno sarà d’obbligo passare oltre e spostarsi sulle nuove tecnologie che ci saranno(soprattutto un solare efficiente)..

  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    27 nov 2008 - 11:38 - #3
    -3 punti
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    se ci saranno.
    Ecmq il solare non potrà mai essere una fonte di energia primaria.
    Potrà fare la sua parte quel giorno che ci saranno sistemi di accumulo di energia efficienti.

  • sbiroz

    27 nov 2008 - 14:45 - #4
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    Ma chi pretende che il solare diverrà un giorno una fonte primaria…
    il nucleare lo è? no. guardatevi le percentuali prima di elogiare il nucleare. Lo diverrà mai? No.

  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    27 nov 2008 - 17:03 - #5
    -3 punti
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    il 30% dell’energia primaria nel mondo è prodotta dal nucleare.
    L’80% in francia.

  • sbiroz

    28 nov 2008 - 13:34 - #6
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  • Profilo di _Franco_

    _Franco_

    29 nov 2008 - 10:51 - #7
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    Caro Mattia, il nuke contribuisce per il 6% all’energia primaria del mondo, non per il 30%

    Ci sono molte centrali vecchie che dovranno essere sostituite, si farà fatica a mantenere la quota del 6%…