Direbbe un maestro del giornalismo: “La domanda sorge spontanea.”. E anche a me viene da chiedere se dopo le dimissioni di Renato Soru, presidente della Regione Sardegna, non sia in pericolo la legge Salvacoste, fortissimamente voluta proprio da lui e che il referendum abrogativo dello scorso 5 ottobre, per mancanza del quorum, non ha scalfito, fino appunto a nuove elezioni regionali.
Ma cosa ha portato una roccia come Soru a presentare le sue dimissioni? La bocciatura palese (con 55 contrari e 21 a favore) su un emendamento (presentato da lui e votato contro anche da esponenti del suo stesso partito) al nuovo piano urbanistico che precisava le applicazioni del Piano paesaggistico regionale per le zone interne dell’Isola. In soldoni una estensione della legge Salvacoste anche per l’interno della Sardegna.
Ecco di fatto cosa prevedeva la nuova legge ora congelata:
conferma del divieto di inedificabilità assoluta nella fascia dei 300 metri dal mare; il principio della compensazione con aree o crediti volumetrici per i proprietari di beni immobili da vincolare per rilevante interesse pubblico; gli incentivi per l’utilizzo di materiali non inquinanti e che favoriscano il risparmio energetico; il sistema del silenzio-assenso nelle concessioni edilizie.
Qualcuno però nel frattempo tira fuori una vecchia storia di Soru, del 2003, quando ancora lo chiamavano Mr. Tiscali, a proposito di Funtanazza e Riva di Scivu Srl due oasi sul mare del Comune di Arbus, il cui amministratore è Emanuele Soru, fratello del Governatore della Sardegna e dell’ex colonia marina “Francesco Sartori” acquistata per 7 milioni di euro. Insomma due strutture che secondo i maligni potrebbero beneficiare del nuovo piano urbanistico.
Non sappiamo se sia vero, intanto Renato Soru ha ancora 30 giorni per ritirare le dimissioni. Non dovesse farlo allora l’Assemblea regionale sarà sciolta e saranno indette nuove elezioni entro 60 giorni.
caiofabricius
26 nov 2008 - 20:38 - #1Resisti GRANDE SORU !
Non permettere che la madre Sardegna diventi una borgata di plastica, cemento e asfalto per esibizionisti ignorantoni microcefali arricchiti.
D’altronde 21 voti in questo tetro tristo periodo storico di arroganza incivile sono già un grande ed insperato successo.
Oppure unite la Sardegna alla Corsica e donatevi alla Francia…
spidernik84
27 nov 2008 - 08:55 - #2L’esito della votazione la dice lunga sulle priorità di chi gestisce il territorio del “Belpaese”, ormai “Bel” solo per chi vive di speculazione edilizia e non.
da88
27 nov 2008 - 20:01 - #3Sono inorridito quando ho sentito la notizia in tv.
Soru non ti fare intimidire!
tomx
28 nov 2008 - 12:06 - #4Sono del nord e apolitico,ma Soru è uno dei pochi politici onesti che abbiamo in Italia, proprio per questo hanno cercato di farlo fuori, perchè ha avuto il coraggio di mettersi contro alla lobby più potente di questo paese:la lobby del mattone.
Voglio ricordare che se il nostro paese è così indietro rispetto agli altri paesi europei è propio a causa della lobby del mattone e dei cantieri e dei sindaci che hanno svenduto l’Italia.
Gli unici che fanno i soldi in Italia sono quelli che speculano sul mattone.
W Soru
29 nov 2008 - 17:00 - #5Nessuno parla di MAFIA? quella in giacca e cravatta intendo…