I giovani agricoltori di Confagricoltura e Anga (Associazione nazionale giovani agricoltori) hanno gustato una cena a base di OGM: polenta, formaggi, salumi e strudel. La cena è stata offerta da SAgRi (Salute, AGRicoltura, Ricerca) alla fine del convegno Ogm: i perché di una scelta, che si è tenuto a Cremona.
Già avevamo parlato nei mesi scorsi del sondaggio che indicava la volontà degli agricoltori padani: il 68% è favorevole a convertire le proprie coltivazioni in OGM.
La polenta, proveniva da farina di mais Bt, transgenico coltivato anche in Spagna, Francia, Germania.
Spiega Roberto Defez, ricercatore dell’Istituto di genetica e biofisica (Igb) “A. Buzzati-Traverso” del Cnr di Napoli e coordinatore generale di SAgRi e relatore al convegno:
In questo caso l’intervento di ingegneria genetica non modifica il sapore ma rende il prodotto più sicuro per i consumatori e per l’ambiente. Grazie al gene Bt, la pianta si difende da sola dalla piralide, insetto che ne frena la crescita, senza bisogno di ricorrere a pesticidi. Il mais Bt, inoltre, presenta un contenuto più basso di fumonisine, metaboliti tossici, perché meno aggredito alle muffe che le producono.
Erano Ogm anche il parmigiano, la ricotta e la mozzarella di bufala provenienti da animali nutriti con soia OGM. Dice Defez:
La zootecnica italiana ha un fabbisogno di oltre 3 milioni di tonnellate di soia, che è in gran parte importata e geneticamente modificata. L’opzione “Ogm-free” non è più ipotizzabile neppure per i prodotti Dop e Igp, la cui filiera dipende da soia Ogm per il 64% del suo fabbisogno.
Il dolce, lo strudel di mele non era con OGM, ma ancora per poco. Ha detto Defez:
Le mele erano della varietà valdostana, la cui sopravvivenza è minacciata dalle larve di un maggiolino che si ciba delle radici della pianta. Per non rischiare la loro estinzione, è stato sviluppato un portainnesto Ogm che proteggerebbe i meli dagli attacchi di questi insetti senza modificare la parte aerea che produce il frutto. Una tecnica attualmente non utilizzabile perché non consentita dalla legge.
Via | Almanacco della scienza
Foto | Flickr
Figura Quattro
27 nov 2008 - 12:33 - #1Ottima iniziativa per sensibilizzare la gente ad una cosa che viene troppo spesso etichettata come negativa.
spirito
27 nov 2008 - 13:15 - #2 (nascondi)gli ogm sono il futuro, spero che tra poco ce ne renderemo tutti conto
Vhemt
27 nov 2008 - 13:16 - #3Un plauso a questi ignoranti! :) una fettina di cu** OGM no?
Poi non iniziassero a lamentarsi perchè ci sono pochi uccelli di un certo tipo o perchè non ci sono le api.
ciao11
27 nov 2008 - 13:27 - #4non mi fido degli OGM se sul breve periodo non portano a nessun male non sono sicuro degli effetti che potrà avere in futuro…rimango dell’idea che le vecchie culture i vecchi sapori siano meglio (probabilmente se si va avanti così, tra diversi anni ci sarà un mercato del lusso che venderà prodotti non OGM….)
Androide85
27 nov 2008 - 14:16 - #5Io sono piuttosto timoroso quando si parla di OGM.
Il motivo non è per questioni prettamente riguardanti la loro affidabilità dal punto di vista degli effetti sulla salute.
Il mio pensiero è differente. Parto dal presupposto che gli OGM non possono essere prodotti dal piccolo contadino a fianco casa. O meglio, magari lui li coltiva, ma le sementi da dove arrivano? Mi sembra ovvio che le sementi non potranno che essere fornite da multinazionali, case farmaceutiche. Del resto, chi si può permettere di modificare geneticamente qualcosa?
Dunque, il punto è questo. Di fatto si instaurerebbe un sistema a mio avviso pericolosissimo, cioè un sistema in cui un ristretto gruppo di multinazionali controlla l’approvvigionamento alimentare di una quantità enorme di persone. Dunque un oligopolio, inoltre per loro stessa natura (innegabile) le multinazionali guardano al profitto nudo e crudo e, altrettanto innegabilmente, la storia ci insegna che troppe volte le aziende sono state disposte a passare sopra la salute delle persone. è questo quello che vogliamo?
Noi cittadini non sapremmo nulla di ciò che mangiamo. E anche se lo sapessimo, cosa ne capiremmo, non conoscendo nulla nel campo dell’ingegneria genetica? Quanto facilmente possiamo essere aggirati? Possono dirci qualsiasi cosa ma noi come facciamo a capire se sia vera o falsa, non essendo minimamente competenti? Quali modifiche genetiche sono state fatte? Chi ce lo dice? Ci fidiamo di coloro che ce lo dicono? A quali leggi rispondono queste multinazionali? Chi vigila? Chi si fida di coloro che vigilano?
In altre parole, è un sistema che secondo me non può che nascere “malato”. Certo, qualcuno dirà che bastano rigidi controlli. Però se ci dobbiamo affidare a rigidi controlli in un campo così vitale per noi (il cibo)… chi si fida?
tob
27 nov 2008 - 14:21 - #6“In questo caso l’intervento di ingegneria genetica non modifica il sapore”
Ma da quando i contadini sono considerati esperti in genetica!!??
Un OGM è un oggetto misterioso che il cui comportamento è imprevedibile in tutti gli ambiti.
Allergie e morie di Api sono solo piccoli esempi di quel che può accadere.
Un DNA mutato è un DNA instabile che potrebbe continuare a mutare. In che cosa? …
alexandroz
27 nov 2008 - 14:45 - #7gli ultimi studi presentati all’UE hanno dimostrato che gli ogm sono meno produttivi rispetto ai semi naturali. Le sementi ogm sono UNA PROPRIETA di chi li INVENTA! Se tu contadino vieni trovato con prodotti derivanti da cultura ogm (ad esempio Pioneer) questa può farti causa perchè hai utilizzato una SUA PROPRIETA e non l’hai pagata! Ma vi rendete conto del pericolo? E’ una pazzia..
clayco
27 nov 2008 - 16:57 - #8Su moria api:
si chiama CCD colon collapse disorder è una sindrome multifattoriale, quindi hanno un ruolo importante stress, tossicosi, e infestazioni di Varroa che è un protozoo parassita, ma sembra che il fattore eziologico sia un virus isolato in Australia.
il virus si trasmette con il commercio di regine, ma soprattutto di pappa reale per nutrire l’alveare.
Solo il 40% delle api morte presenta residui di neonicotinoidi, ma la sindrome è presente anche in zone dove il tossico non c’è.
Nulla ache vedere con le colture OGM infatti la sindrome è fortemente presente in zone come l’europa dove la coltivazione ogm è vietata
@alexandroz
Gli unici due casi di contaminazione OGM negli states sono agricoltori-imprenditori che hanno venduto sementi copiate dagli ogm registrati impollinando con polline ogm le proprie colture da seme.
E’ una truffa! In ogni caso anche se copi degli ibridi non OGM.
Se invece pensi che un tuo vicino possa con il polline ogm contaminare le tue piante e questo provocare una denuncia, non sai come funziona la produzione di seme. Perchè la pianta contaminata non può cambiare il proprio patrimonio genetico, e diventare di colpo ogm!
G.T.Agricoltori
29 nov 2008 - 02:30 - #9A parte il primo commento e quello sopra il mio ho letto tante baggianate, che fanno sorridere.
Cari miei gli ogm li mangiamo già!!!!
smettiamola con la demagogia!!!!!
Paesagn
04 dic 2008 - 17:56 - #10http://agrifutura.splinder.com/post/19200970/Il+mais+transgenico+diminuisce
Non vorrei rovinare la digestione della polenta OGM ai giovani agricoltori…