Lo stato dell'ambiente europeo

Global Network Footprint E' stata pubblicato da poche ore la relazione sullo stato dell'Ambiente in Europa.

La direttrice esecutiva dell'Agenzia per l'Ambiente Europea, Jacqueline McGlade, ha affermato: "L'Europa non può continuare lungo il cammino verso obbiettivi a corto termine al prezzo di una enorme impronta ecologica, prezzo pagato con le risorse del resto del Mondo".

Michael Meacher, ex ministro dell'ambiente del Regno Unito, riassume lo studio commissionato al Network sull'impronta ecologica con queste parole: "Nel 1961 i consumi degli europei superavano la biocapacità europea di pochi punti percentuali, nel 2002 gli europei usavano il doppio delle risorse prodotte in Europa" e Georgina M. Mace, direttrice scientifica della Società Zoologica Londinese, conclude: "in una economia globale, i centri urbani ricchi prendono buona parte delle proprie risorse da lontano. Essi sono dipendenti da ecosistemi che non hanno mai visto. Consegunetemente l'abuso e la distruzione di ecosistemi, anche se distanti, diventa una minaccia al benessere di questi stessi centri urbani."

Info dal sito European Environmental Agency e dalla newsletter di Global Footprint Network

Su ecoblog avevamo parlato di Impronta Ecologica qualche giorno fa.

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