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Clima

Ostriche a rischio per colpa dei cambiamenti climatici

Le emissioni di CO2 rendono più acidi i mari e gli oceani, rendendo più difficile la vita ai molluschi che devono fabbricarsi il guscio. Sono particolarmente colpite le ostriche nella loro primissima fase di crescita

Chissà se, leggendo il titolo di questo post, snob e gourmet della jet set si convertiranno all’ambientalismo…

Ma anche chi non ama (o non si può permettere) le ostriche dovrebbe comunque preoccuparsi seriamente del fatto che i cambiamenti climatici stanno già mostrando i loro effetti sulla nostra vita di oggi senza attendere quella dei nostri pronipoti.

Ma cosa c’entrano le ostriche con il gobal warming? Semplice, l’aumento della CO2 in atmosfera ne aumenta anche l’assorbimento da parte degli oceani; questo rende il mare più acido, il che rende meno disponibile lo ione carbonato CO3– – (1) per la formazione dei gusci calcarei delle conchiglie, che sono formati da carbonato di calcio. Se l’acidità dovesse aumentare ulteriormente, inizierebbero a dissolversi i gusci già formati, come è già stato osservato per i microorganismi Thecosomata.

Le ostriche soffrono per l’acidità dei mari proprio nei primi giorni di vita. Secondo uno studio dell’Università dell’Oregon, le larve nelle prime 48 ore iniziano a costruire la propria conchiglia ad un ritmo velocissimo, dieci volte maggiore che nelle fasi successive. Se il carbonato viene a mancare in questa fase ultracritica, le larve non sopravvivono.

Gli effetti negativi iniziano ad essere evidenti nelle ostriche del Pacifico. Cosa fare?

Un rimedio per gli  allevatori di ostriche sarebbe quello di aggiungere sostanze basiche all’acqua di mare nelle prime fasi della crescita. Il rimedio non è molto applicabile per le ostriche selvatiche.

Anche per questo sarebbe bene ridurre le emissioni di CO2.

(1) Per chi ama (o almeno non odia) la chimica, la reazione è

CO2 + H2O + CO3– –   –>2 HCO3

Aumentando la concetrazione di CO2, per la legge di azione di massa l’equilibrio della reazione si sposta verso i prodotti, aumentando la concentrazione di acido carbonica e rendendo meno disponibile lo ione carbonato per costituire il carbonato di calcio deelle conchiglie.

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