Dopo le proteste che inevitabilmente si sono sollevate per il taglio agli sgravi del 55% per chi adottava il risparmio energetico (ricorrendo ad esempio all’installazione di impanti solari termici o alla sostituzione degli infissi) il Governo fa marcia indietro, almeno in parte, e con un emendamento toglierà la retroattività all’art. 29 del Dl 185/08 meglio conosciuto come decreto salvacrisi che invece ha messo in crisi tutto il comparto delle energie rinnovabili.
Ha detto Tremonti:
La retroattività non ci può essere e il Parlamento la correggerà, ma voglio sul futuro ribadire un criterio: i crediti di imposta non sono e non possono essere un bancomat. Troppe volte sono stati utilizzati come bancomat.
Ecco le considerazioni di Assolterm:
Assolterm considera il ripensamento del Governo sulla retroattività dei tagli alle detrazioni fiscali del 55% previsti dal decreto anti-crisi, un inizio per avviare un dialogo sereno e costruttivo tra parti interessate e il Governo. Rimaniamo però fermamente convinti che l’articolo 29 vada completamente rivisto sia per quanto riguarda i tetti annuali previsti che riteniamo del tutto inadeguati (si pensi che il fondo disponibile per il 2008 non basta nemmeno per tutte le domande di detrazione fatte nel solo Alto Adige), sia per quanto riguarda l’irrigidimento e l’appesantimento dell’iter burocratico che prevede addirittura il “silenzio-rifiuto” entro 30 giorni, senza collegarlo al reale esaurimento dei fondi.
caiofabricius
03 dic 2008 - 18:08 - #1Grazie al coro schifato (sondaggino mediasetticemico?) i banditi non colpiscono più alle spalle, ma continuano a farlo in faccia con arrogante protervia.
Povera itaglietta…ma se poi veramente scendeva il fabbisogno energetico grazie a questo VIRTUOSISSIMO E INTELLIGENTE provvedimento forse diventava palese la motivazione affaristico-mafiosa del ritorno al nucleare.
Alsoinmybackyard
03 dic 2008 - 18:24 - #2Mi pare che almeno questo sia un primo obiettivo raggiunto. Si è scatenato un putiferio su questa norma malgrado nè le tv nè i partiti di “opposizione”, se così vogliamo chiamarli, abbiano spiegato e sollecitato nulla!!
Una vergogna nella vergogna, ma i giornali che ne hanno parlato sono stati subissati di mail, commenti, proteste!!
Siamo ancora vivi allora…
Senamion
03 dic 2008 - 18:40 - #3Mi sembra il solito meccanismo già sentito, dicono (o non dicono) che tolgono 100, proteste, poi quando ci dicono vabbe’, vi togliamo 50 siamo tutti contenti.
La retroattività era una pazzia.
Ma tutto il meccanismo per i prossimi anni è comunque assurdo! Nessuno penserà neanche minimamente al 55% sapendo che poi c’è la lotteria della richiesta all’Agenzia delle Entrate. Il colpo affosserà comunque tutto il sistema del risparmio energetico.
E affosserà definitivamente la (poca) fiducia che i cittadini riponevano nelle istituzioni.
Proust
03 dic 2008 - 19:17 - #4la questione del silenzio-dissenso a naso non mi sembra legittima, se tu fai una domanda e questa viene respinta è onere del respingente dare una motivazione.
sta storia che “se non ti rispondo hai torto” non sta in piedi, è come se un vigile mi da una multa senza spiegarmi che infrazione ho commesso, faccio ricorso e se non mi rispondono devo pagarla lo stesso…
follia pura.
Niki-me
03 dic 2008 - 23:21 - #5Esatto, il governo ha semplicemente annunciato che ritira la parte del decreto che molto probabilmente non avrebbe superato la prova costituzionale.
Pertanto non si è trattato di un dietrofront di principio, ma di convenienza.
Il problema vero rimane, e bisgona continuare a fare opposizione dura per chiedere lo stralcio completo dell’art. 29.
Resistere, resistere, resistere!
Fabio A.
04 dic 2008 - 15:17 - #6E’ il classico trucchetto… Annunciano una norma che non sta nè in cielo nè in terra, abominevole, tanto che tutti si ribellano. Quindi fanno un passettino indietro, di modo che la protesta scema e loro appaiono come quelli che son stati a sentire le ragioni della popolazione. Peccato che il loro intento non era mai stato puntare così in alto (od in basso, a seconda dei punti di vista) come avevano voluto far credere, e così il banco vince sempre!
kamerichard
05 dic 2008 - 11:06 - #7Appunto, non basta ritirare la retroattività. E’ tutto l’impianto dell’Art.29 ad essere perversamente sbagliato. Quindi va ritirato senza se e senza ma.
Rimangono infatti:
- quell’altro abominio del silenzio-dissenso
- gli scrasi fondi a disposizione e quindi la non sicurezza dello sgravio
- il drastico abbassamento del tetto di spese detraibile
- il drastico abbassamento della percentuale di detrazione (dal 55 al 36%)
- il numero di anni in cui siddividere il rimborso: da 3 a 10!
In pratica si vanifica del tutto la convenienza dell’intervento.
Bravi!
Ci sono i soldi per tagliare l’ICI e per questa buffonata della carta acquisti. Ma non per gli investimenti che innescano meccanismi virtuosi.
E tanto per completare si reintroduca l’obbligo del Certificato Energetico per gli immobili, che è una norma che non costa niente all’erario.
Ma è eveicente che le priorità di questo governo sono altre.
Asset Solare FOTOVOLTAICO
08 dic 2008 - 19:19 - #8Purtroppo altre iniziative rimaste in mezzo al guado faranno fatica ad arrivare a meta. Ad esempio l’innalzamento a 200kwp dello scambio sul posto per il fotovoltaico…
FOTOVOLTAICO Asset Solare , società di ingegneria specializzata nel fotovoltaico, propone impianti fotovoltaici per imprese. Puoi richiedere il book delle referenze nel quale troverai anche:
- Tetra Pak
- Ospedale Maggiore di Milano
- Fiori SpA
- Magnetti Building SpA
- Acciaierie Socfeder spA
FOTOVOLTAICO Asset Solare
Kuda_
11 dic 2008 - 13:25 - #9Ciao, ti segnalo la catena di blog contro l’articolo 29 che limita i fondi per l’efficienza energetica: www.kuda.tk
Asset Solare FOTOVOLTAICO
25 dic 2008 - 09:53 - #10Incrociamo le dita per vederlo scendere solo al 45% in che renderebbe qualsiasi intervento di efficienza energetica comunque molto vantaggioso
Saluti, FOTOVOLTAICO Asset Solare