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Latte alla spina, si diffonde la paura per contaminazione da Escherichia Coli

Pubblicato: 04 dic 2008 da Marina

Commenti dei lettori

Latte crudoIl Ministero della Salute, quello del Welfare e l’Istituto superiore di Sanità stanno pensando di porre un freno alla distribuzione del latte alla spina.

All’indice l’uso del latte: non tutti sanno che essendo crudo va comunque pastorizzato, facendolo bollire per cinque minuti, prima di essere consumato.
Nella conferenza stampa che si è tenuta stamane presso il Ministero del Welfare sono stati denunciati circa 40 casi di sindrome emolitica-uremica (SEU).

Ha detto Francesca Martini Sottosegretario alla Salute:

Abbiamo avviato un’indagine a tappeto per avere stime precise sui distributori, dato che sono stati segnalati alcuni casi di sindrome emolitica-uremica in bambini che avevano consumato questo alimento poco prima di sentirsi male.

E il Sottosegretario Martini pensa che la prima soluzuione da adottare sarà una campagna informativa a tappeto sull’uso del latte crudo e la necessaria dicitura sulle macchinette erogatrici: ” Da consumare previa bollitura”.

Spiega Silvio Borrello, direttore generale Sicurezza alimentare e nutrizione del ministero del Welfare:

Secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità nel 2007 sono stati tre i casi sospetti e nel 2008 sei, probabilmente causati dal batterio E.coli che puó essere presente nel latte non pastorizzato. Un numero minore rispetto ai 30-40 casi segnalati nei giorni scorsi.

Ha dichiarato Primo Mastrantoni, Segretario ADUC (Associazione per i diritti degli utenti consumatori):

Abbiamo impiegato decenni per ottenere un latte esente da batteri nocivi per la salute umana e la moda del “naturale” ci riporta indietro di un secolo. Ovvio che si puo’ bere latte crudo ma i bovini, le stalle, la mungitura e la conservazione devono essere a prova di igiene. Risultato? Le infezioni denunciate in questi giorni non garantiscono, visto che alcuni bambini sono stati infettati da un batterio, l’Escherichia Coli, che vive nell’intestino degli animali ed e’ presente nelle deiezioni e nel letame. Allora e’ meglio bere latte pastorizzato (con eliminazione dei microrganismi patogeni) e da agricoltura biologica. Se proprio si vuole bere latte crudo, allora si puo’ ricorrere ai vecchi sistemi quali la bollitura per 5 minuti. Insomma, un po’ di buon senso non guasterebbe, considerato che viviamo in un Paese nordafricano con tutto quel che ne consegue.

Via | Irispress, ADUC
Foto | Ecoblog

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24 commenti

Commenti dei lettori

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  • nicola65

    04 dic 2008 - 18:18 - #1
    0 punti
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    e se questa infezione fosse causata dagli hamburger dei fast food?

  • Roby r

    04 dic 2008 - 19:01 - #2
    3 punti
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    Mi sembra che si stia facendo un allarmismo verso un prodotto che riduce la filiera tra produttore e consumatore e che ha un prezzo vantaggioso per quest’ultimo.
    Malignamente mi viene subito da pensare che da fastidio a qualcuno e si cerchi di porvi rimedio

  • Profilo di gemon

    gemon

    04 dic 2008 - 19:50 - #3
    0 punti
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    qualcuno di queste DECINE di organi di diffusione di informazioni di massa ha scritto da qualche parte 40 casi IN QUANTO TEMPO? beh no…nessuno tranne questo link sfigato:

    http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/alimentazione-e-prevenzione/escherichia-coli-o157-vittime-italia/

    lì si dice DALL’INIZIO DELL’ANNO.
    Bene, ora andiamo a cercare su INTERNET, perchè è solo lì che si può capire la correttezza di una certa informazione, quanti sono i casi annuali in media di SEU…

    scartabellando un po’ trovo questo link:

    http://www.rivistalasalute.it/microbiologia/informazioni%20microbiologiche/ecoli.htm

    dove si dice che:

    Dopo il primo caso osservato nel 1988 è stato attivato un sistema di sorveglianza su base volontaria presso l’Istituto Superiore di Sanità di Roma che ha consentito di monitorare la incidenza media della sindrome emolito-uremica stimata essersi assestata sul valore di 0.5% casi per 100.000 abitanti nella fascia di età compresa tra 0 e 15 anni con il riscontro di 25-30 casi all’anno

    25-30 CASI ALL’ANNO???

    ma allora di cosa stanno parlando in questi giorni TUTTI QUANTI???

    …riflettere…

  • gianlu70

    04 dic 2008 - 20:55 - #4
    2 punti
    Up Down

    Bravo gemon!
    questo è l’approfondimento corretto di una notizia.
    Sono veramente impressionato.
    Poi mi sfugge la battuta sul paese nordafricano…
    secondo voi che cosa avrà voluto dire?
    Allude al clima (come spero) o è una battuta razzista sulla popolazione?
    Mah

  • Profilo di filoverde

    filoverde

    04 dic 2008 - 21:50 - #5
    -2 punti
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    @gemon
    In sostanza con la tua disamina confermi i dati forniti dall’ISS, il quale nelle sue pagine ha anche uno studio più dettagliato sui casi di SEU dal 1998 al 2004: http://www.simi.iss.it/enternet/Images/Dati_v1.gif

    Sostanzialmente sono la metà di quelli denunciati per quest’anno, tranne che nel 2000 quando i casi furono 26.

    Dunque l’ISS sta facendo il suo mestiere e cioè controllare le probabili cause di questo aumento di casi considerato che i casi si riferiscono a bambini piccoli. La domanda da fare, secondo me è un altra: i bambini che quest’anno sono stati colpiti da SEU avevano nella loro alimentazione anche latte crudo? Perché se la risposta è si, allora è giusto controllare che non sia proprio il latte crudo il vettore della sindrome. Viceversa, sarebbe un controllo, forse pretestuoso, ma dubito che i medici dell’ISS siano pretestuosi.

    Per cui credo che i controlli servano sopratutto ai produttori di latte fresco per dimostrare la assoluta bontà del prodotto e la non causa in questo genere di patologia.

    Infine, ma questa è solo la mia personale esperienza, ho avuto la fortuna, fino ai 12 anni, di bere latte fresco munto dalle mucche nella stalla di una mia zia. Ma mia nonna che preparava la prima colazione a noi piccoli il latte lo bolliva sempre. E teneva a precisare la differenza di trattamento perché ci diceva che il latte senza bollitura poteva farci male.

  • Profilo di Bricke

    Bricke

    04 dic 2008 - 23:01 - #6
    0 punti
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    Anche se i casi sono pochi val la pena controllare, visto che sono pochi i consumatori di latte crudo. Nessuno vuole che con l’aumento di consumo possa aumentare il numero di casi. Anche se sono pochi casi l’anno è giusto occuparsene, esattamente come ci si occupa delle malattie rare.

  • Profilo di davo

    davo

    04 dic 2008 - 23:07 - #7
    0 punti
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    Se devo comprarlo alla spina per poi bollirlo non lo compro proprio: sia per la perdita di tempo, sia per una questione nutrizionale. E’ meno dannosa nutrizionalmente la pastorizzazione (75-85°C per 10-15 secondi per il latte) rispetto ad una bollitura (100°C per 5 minuti). Diventa un’acquetta bianca con proteine denaturate. Tanto vale obbligare i singoli produttori locali a munirsi di apparecchiature per la pastorizzazione, se proprio devono fare qualcosa al ministero della sanità.

  • Gianni761

    04 dic 2008 - 23:37 - #8
    1 punto
    Up Down

    Scusate, non tutti sanno che tale latte va comunque pastorizzato perché si dice che va bevuto crudo perché più buono e più sano, voi stessi scrivevate l’11 settembre 2007: “Il latte crudo (per chi ne apprezza il sapore “vero”) ha il vantaggio di costare meno e di aver inquinato di meno con il trasporto e i processi industriali di pastorizzazione.”
    Del tutto incomprensibile la posizione dell’ADUC: non è bevendo latte bio che si è al sicuro, si è al sicuro se il latte è controllato, bio o non bio.

  • Profilo di gemon

    gemon

    05 dic 2008 - 00:26 - #9
    0 punti
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    @davo: prenditi la briga di leggere lo studio che puoi trovare qui: http://www.cristianadistefano.eu/denti/maldilatte2002.doc

    se vuoi la versione breve (ma può essere tacciuta di parzialità): http://www.disinformazione.it/latte.htm

    la mia posizione è la seguente: concordo che tutti gli accertamenti vadano fatti, NON CONCORDO assolutamente sulla demonizzazione di un prodotto.
    Qualcuno ha mai reso pubblico alla massa gli effetti collaterali della pastorizzazione e i legami scientifici comprovati di nesso con l’aumento delle allergie?
    Eppure ci mettono 30 secondi a sparare dappertutto una correlazione tra latte crudo e i casi di infezione da SEU quando nessuno ha ancora dimostrato che la colpa è proprio del latte crudo:

    dal sito ansa sull’ultima news sull’argomento:
    “Di questi, sei nel 2008 e tre nel 2007 hanno “una probabile correlazione con il consumo di latte crudo”, ha detto il direttore generale della Sicurezza alimentare e nutrizione del ministero della Salute”

    …quindi ciò che dico io è: i casi ci saranno, sono tutti molto gravi e quindi bisogna investigare bene. Ma è assurdo il polverone per così pochi casi (comunque in accordo con le stime dell’ISS sull’ordine di grandezza) e la correlazione forzata con il latte crudo. Ripeto: qualcuno su qualche giornale/telegiornale/sitoweb di giornali/agenzie di stampa ha mai visto qualche notizia di studi sugli effetti della pastorizzazione del latte?

    …riflettere…

  • teroldego

    05 dic 2008 - 10:36 - #10
    3 punti
    Up Down

    …assurdo!
    io sono produttore e volevo comunicare a tutti che per legge stiamo già facendo analisi su analisi del nostro latte prima di essere venduto oltre alle analisi sugli animali, per garantirne la loro effettiva ottima salute! le analisi vengono fatte in tre laboratori, uno privato, uno dell’usl, uno all’università degli studi di Parma ( NEL NOSTRO CASO )! mai è stato trovato l’Escherichia coli nel latte!
    Ma è chiaro!
    SE COSì NON FOSSE L’USL AVREBBE GIà PROVVEDUTO ALLA SOSPENSIONE DELLA VENDITA DEL MIO LATTE!

    CIò SIGNIFICA CHE IL LATTE VENDUTO è CONTROLLATO E SUPERGARANTITO!

    SE NO, NON SI VENDE!

    …E CHI GARANTISCE CHE NEL LATTE DELL’INDUSTRIA NON SIA PRESENTE QUESTO E. COLI?
    …LA PASTORIZZAZIONE DELL’INDUSTRIA?…
    …BISOGNEREBBE ANALIZZARE IL LATTE VENDUTO AL SUPERMERCATO!…
    …SE NE VEDREBBERO DELLE BELLE!…

    GRAZIE A TUTTI I CONSUMATORI CHE DANNO FIDUCIA AGLI ALLEVATORI E QUINDI AI PRODOTTI CON FILIERA CORTA!

  • alien4

    05 dic 2008 - 11:12 - #11
    0 punti
    Up Down

    “mai è stato trovato l’Escherichia coli nel latte!
    Ma è chiaro!
    SE COSì NON FOSSE L’USL AVREBBE GIà PROVVEDUTO ALLA SOSPENSIONE DELLA VENDITA DEL MIO LATTE!
    CIò SIGNIFICA CHE IL LATTE VENDUTO è CONTROLLATO E SUPERGARANTITO!”

    Si ma non dirlo in giro, che se non si attaccano all’ E. Coli si attaccano a qualcos’altro per danneggiare questo settore.

    “…E CHI GARANTISCE CHE NEL LATTE DELL’INDUSTRIA NON SIA PRESENTE QUESTO E. COLI?”
    Gli stessi controlli che fanno a te. Non vedo perchè dovrebbe essere diverso.

    “…BISOGNEREBBE ANALIZZARE IL LATTE VENDUTO AL SUPERMERCATO!…
    …SE NE VEDREBBERO DELLE BELLE!…”
    Per questo ci sono i NAS. Poi se vuoi fare analisi private falle.
    Ma non trarre risultati “se ne vedrebbero delle belle” per partito preso.

  • Profilo di Zak

    Zak

    05 dic 2008 - 11:34 - #12
    1 punto
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    Il latte crudo contiene batteri e microorganismi, e’ un dato di fatto. Tutte le cose sono contaminate, per evitare questo dovremmo vivere in un laboratorio sterile, e anche allora non avremmo la sicurezza.
    Il problema del latte e’ proprio la sua qualita’: e’ un concentrato di nutrienti, e come fa bene a noi cosi’ fa bene ai batteri.
    Un batterio ogni tanto e’ pericoloso per la nostra salute.
    Questo non sarebbe un problema, se non fosse per due cose:
    - non siamo disposti a tollerare il minimo rischio
    - siamo tanti e c’e’ bisogno di grandi numeri anche nella produzione del latte (a parita’ di percentuale di latte “contaminato”, ci saranno piu’ casi su 1.000.000 di litri che su 100, no?)

    Vogliamo la botte piena (il latte crudo), la moglie ubriaca (il latte senza batteri) e vogliamo questo subito (a prezzo contenuto e in tempi brevissimi).
    Tutto cio’ e’ utopico. Non si puo’ trattare un prodotto che ha bisogno di una filiera ad alta qualita’ come un prodotto industriale.
    Il latte crudo e’ una cosa ottima, ma per consumarlo ci vuole una mentalita’ diversa. Forse un rispetto diverso del prodotto, ma qui si va in un campo molto piu’ vasto…

  • teroldego

    05 dic 2008 - 12:15 - #13
    0 punti
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    …rispondo ad alien4…
    …rifletti sul fatto che le industrie hanno laboratori di analisi interni!
    …le aziende agricole si devono affidare ad altri!
    …i nas intervengono solo su segnalazioni o casi di persone che stanno male…
    …c’è chi le analisi le hanno già fatte e ne è risultato in molti casi che il latte del supermercato è meno sano di quello crudo!…ma per non essere tra quelli che si muovono per partito preso non hanno pubblicato nulla!…
    ..prova tu a fare una semplice analisi di un latte del supermercato!…
    …credo solo poi che per partito preso si stia muovendo tutta l’informazione, senza avere un minimo di riscontro concreto verso la colpevolezza di un prodotto che è già super garantito in partenza!

  • alien4

    05 dic 2008 - 12:34 - #14
    0 punti
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    “…i nas intervengono solo su segnalazioni o casi di persone che stanno male…”
    E allora segnalano. Digli: “ne vedrete delle belle”, vediamo che ti rispondono.

    …c’è chi le analisi le hanno già fatte e ne è risultato in molti “casi che il latte del supermercato è meno sano di quello crudo!…ma per non essere tra quelli che si muovono per partito preso non hanno pubblicato nulla!…”

    E perchè? Se c’è la fonte con documentazione scientifica che c’entra muoversi per partito preso. Il fatto è che hai solo detto che è meno sano di quello crudo e non mi hai ancora detto il perchè. Ne citato una fonte autorevole, una pagina di risultati di analisi di laboratorio, niente.

    “…credo solo poi che per partito preso si stia muovendo tutta l’informazione, senza avere un minimo di riscontro concreto verso la colpevolezza di un prodotto che è già super garantito in partenza!”
    Questo di sicuro. M cosa controllate oltre l’E. Coli?

  • alien4

    05 dic 2008 - 12:36 - #15
    0 punti
    Up Down

    *segnalalo non segnalano

  • teroldego

    05 dic 2008 - 13:10 - #16
    0 punti
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    …aggiungo per alien4 che la pastorizzazione non uccide tutti i batteri buoni e cattivi presenti nel latte perchè raggiunge temperature non troppo elevate per danneggiare meno quelle che sono le caratteristiche del latte!

  • sanvalentino

    05 dic 2008 - 14:35 - #17
    0 punti
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    Boh?
    Mi sembra tanto una controffensiva delle major a un sitema che, se adottato su larga scala, le può davvero mettere in crisi.

    Bollire il latte per 5 minuti è un’idiozia (il latte pastorizzato arriva al massimo a 80 gradi per pochi secondi).

    Nessuno vieta di farlo, però.

  • teroldego

    05 dic 2008 - 15:34 - #18
    0 punti
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    …sarei di parte a pubblicare risultati di analisi perchè sono produttore!
    …trovami pagine pubblicate sulle analisi dei prodotti delle più note industrie del latte o alimentare in genere!
    …se le trovi fammi sapere!
    …non quelle scritte sulle confezioni che se vuoi sono capaci tutti di scriverle!…quelle fatte da un laboratorio ufficiale prese da campione prima di confezionamento!
    …non parliamo poi delle analisi del latte come arriva nello stabilimento…
    …parla con chi fa linea con il proprio camion e che vede cosa si scarica negli stabilimenti!
    …raccogli testimonianze…di questo non pubblica mai niente nessuno!!!…

    …ti dico già che non le troverai mai!
    …chissà perchè!…
    …e poi le analisi di quale latte? ti danno un numero di lotto che si riferisce ad un camion che chissà da dove viene, che viene miscelato con altro latte che è arrivato su un treno, e che chissà da dove viene!
    …chiediti perchè l’industria lavora il latte! è obbligata non dalla legge! ma dal fatto che il loro prodotto di partenza è già compromesso! allora te lo pastorizzano, poi ti danno quello scremato ( già perchè il latte nei lunghi viaggi, agitandosi nelle cisterne per 3 o 4 giorni, separa le molecole del grasso e si forma come il burro! ), poi fanno l’uht….quanto ce ne sarebbe da dire…
    …vai in qualsiasi azienda agricola che produce latte crudo, di analisi ti ricoprono!!!
    …e vedi mungere le tue belle mucchine che ti danno il litro che porti a casa!

    …quello che puoi fare tu da consumatore se lo sei, e quello di informarti sui valori massimi consentiti per legge che riguardano tutte le voci comprese in una anilisi e confrontarli con i valori reali di una analisi del latte del supermercato! intanto ricordati la storia dell’insalata già pulita e confezionata!…( le iene )..
    poi prendi un campione di latte crudo e fai un’altra analisi e vedi le differenze!
    altrimenti parli per niente!
    Povero il bambino che è stato male, ma aimè potrebbe essere stata qualsiasi altra cosa che anche involontariamente può essergli entrata in bocca! i bambini guarda caso con le mani toccano ogni cosa e poi dove le mettono? in bocca!…magari al parco, su una giostra, gli uccellini la fanno in volo…il bambino giocando ci mette una mano sopra, e poi come ho detto sopra…
    Siccome ritengo che questo è terrorismo mediatico oggi al tg ne ho avuto le conferme!…parlano di esporre la dicitura “far bollire il latte”…o cose del genere…
    …”bollire il latte” è già bello che scritto sulla facciata dei distributori! è richiesto già dalla legge! se non è così, l’usl che ha competenza in merito, non avrebbe dato parere favorevole all’azienda per l’apertura del distributore!
    …puoi leggerlo tu stesso presso uno dei distributori!
    …e poi secondo te come mai prima autorizzano la vendita di latte crudo ( non solo in Italia ) e poi la demonizzano subito dopo!
    …hanno fatto così prima con le carni bovine della “mucca pazza”…poi i polli alla diossina!…ora invece è tutto buonissimo!…risultato…gli allevatori italiani di carne sono falliti intanto!
    …certo, ormai ai poveri consumatori tocchera comprare latte cinese e carni sudamericane, ( e li i nas li hanno trovati davvero i problemi ), perchè di produzione italiana non ne troveranno più, che si sa in quei paesi le produzioni non avvengono di certo con i controlli che ci sono da noi e rispettando normative ce…

    il latte crudo è una bella opportunità per i consumatori…

  • ivan oltre il corpo e la mente

    05 dic 2008 - 15:50 - #19
    0 punti
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    se le persone acquistassero di più il latte alla spina tutto questo non succederebbe. e’ un mercato positivo, ecologico, si aiutano le piccole imprese. Acquistando di più ci saranno capitali per migliorare il settore, il biologico e l’economia. C’è anche il fatto che quelle potrebbero essere voci o malignità messe in piazza dai concorrenti. Io sinceramente trovo il latte più salutare e buono. Tuttavia si può ancher far colazione con qualcos’altro…

    riflettendoci siamo gli unici mammiferi che bevono latte di un altro mammifero..! può sembrare sciocco pensarla cosi, cmq fa riflettere..

  • teroldego

    05 dic 2008 - 16:25 - #20
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    …certo, anche gli unici con doti cognitive per mungere altri mammiferi!

  • ivan oltre il corpo e la mente

    05 dic 2008 - 17:07 - #21
    1 punto
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    Gia, le nostre doti cognitive possono quindi anche essere utilizzate ed espresse in modi migliori e nuovi, non credi..? ;) un saluto

  • teroldego

    05 dic 2008 - 21:21 - #22
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    …io credo che i modi migliori siano che l’uomo su certe abitudini faccia un passo indietro e riscopra quelle che erano delle sane abitudini tra le quali quelle alimentari!…poi arrivò l’industria che ha offerto una moltitudine di possibilità facendo credere ai consumatori che era meglio ciò che vendevano loro! hanno creato il consumismo!… certo se no come fa un’industria ad esistere senza il consumismo! se non c’è un consumo estremo di ciò che essa produce immediatamente va in crisi tutto il sistema! ( tema molto attuale! )…
    …spesso è uno sforzo inutile cercare di andare avanti se si è oltrepassato il limite!…
    …l’unica cosa ragionevole da fare è quella ti tornare indietro!

  • Alessandr

    07 dic 2008 - 20:57 - #23
    0 punti
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    Sono un produttore: il latte crudo deve rispettare parametri più restrittivi rispetto al latte alta qualità:assenza di patogeni e loro tossine nel crudo, mentre nell’ altro latte ,tra cui anche alta q è ammessa la presenza pur minima (

  • andr

    11 dic 2008 - 09:10 - #24
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    …chissà come la carne alla diossina, Irlandese, diventa subito ottima e se ne può mangiare in grande quantità anche se la contiene veramente!

    Il latte crudo italiano, che è italiano e sicuro, visti i controlli, guarda caso, rimane a rischio di contenere agenti patogeni ( si parla di rischio sia ben chiaro, non che ci sono dentro ) ed occorre farlo bollire!

    Mi auguro che i consumatori si rendano conto sempre più che gli interssi dei grandi gruppi industriali stanno letteralmente cercando di orientare i consumi sopra i prodotti che vendono loro, a discapito dei piccoli produttori agricoli, che anche insieme non hanno potere sulla comunicazione mediatica e nemmeno potere commerciale e politico sufficiente per poter contrastare colossi ben noti a tutti!