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Risparmio energetico: Tremonti annuncia qualche ripensamento al bonus del 55%

Pubblicato: 05 dic 2008 da Marina

Commenti dei lettori

Giulio Tremonti, ministro dell'econmia a Porta a portaPiano piano, protesta dopo protesta (e non ci fermiamo proprio ora, mi raccomando!) Giulio Tremonti annuncia che forse si, è il caso di rivedere l’art. 29 al DL 185/2008 che in un colpo solo aveva tagliato le speranze e gli investimenti di milioni di italiani rispetto al risparmio energetico e a ristrutturazioni avviate. Già mercoledì aveva annunciato che la retroattività era stata eliminata dal decreto (anche perché non prevista dalle nostre norme, per cui di fatto illegale).

Ieri sera le dichiarazioni, nel salotto televisivo di Bruno Vespa, a propostito del meccanismo di silenzio-diniego affidato alla Agenzia delle entrate che non rispondendo entro 30 gg. alla richiesta di sgravio del 55% di fatto la annulla:

Il silenzio-diniego si può modificare, quella è una procedura. Però su una cosa sarò assolutamente fermo: se dai il credito d’imposta, ed è giusto darlo, e in questo settore è giustissimo, poi però lo devi coprire.

Dunque la modifica proposta è la seguente:

L’Agenzia delle entrate esamina le istanze secondo l’ordine cronologico di invio delle stesse e comunica, esclusivamente in via telematica, entro 30 giorni dalla ricezione dell’istanza, l’esito della verifica stessa agli interessati. La fruizione della detrazione è subordinata alla ricezione dell’assenso da parte della medesima Agenzia.

Sempre mercoledì 3 dicembre Stefania Prestigiacomo ha presentato alla Camera un emendamento volto ad abrogare l’intero art.29 così da lasciare le cose come stavano. Un assist dovuto ad un clamoroso autogol.

Via | zeroemissiontv
Foto | Etleboro

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • 3350

    05 dic 2008 - 19:24 - #1
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    Speriamo si rendano conto prima di fare danni che le rinnovabili non sono solo una manciata di MW verdi ma creano un indotto notevole e nuovi posti di lavoro.
    L’economia cambia insieme all’evolversi delle situazioni e la politica italiana deve spingere non farsi pregare su queste scelte strategiche, vedi Germania e in generale i paesi del nord Europa che l’hanno capito prima di noi.

  • caiofabricius

    06 dic 2008 - 00:36 - #2
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    Prestigiacomo-Tremonti!!!!!!

  • noee

    06 dic 2008 - 21:01 - #3
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    Comunque mi sembra positivo che ascoltino le proteste e modifichino le cose (sempre nei limiti delle decisioni che hanno preso)…dovrebbe essere questo lo spirito giusto, è una sorta di democrazia condivisa, anche se non prevista dalla costituzione! :D

  • Profilo di tob

    tob

    08 dic 2008 - 03:42 - #4
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    Mi sembra che il governo abbia le idee confuse.

  • kamerichard

    08 dic 2008 - 19:28 - #5
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    Ministro Tremonti, ci spieghi, Lei (e il Suo diretto superiore) come mai nella scorsa legislatura i soldi c’erano e adesso non ci sono?
    I soldi si trovano. E’ una questione di priorità.
    Visto che il Suo governo ha anche abolito l’obbligo di certificato energetico per gli immobili, facendo un incredibile passo indietro, si capisce quali sono le priorità per questo governicchio.
    E’ più importante dare il contentino ai proprietari di case (vedi abolizione ICI, che significa meno servizi e meno investimenti pubblici) che investire in ambiente, tecnologia e, in fin dei conti, in occupazione.
    Che classe politica piccina piccina

  • beth74

    15 dic 2008 - 18:51 - #6
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    Vorrei fare presente che le norme tributarie retroattive sono illegittime da una vita, ma che negli ultimi anni ne hanno fatte a go go………..