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Latte crudo, i produttori dicono: "E' Paolo De Castro a guidare la crociata contro di noi"

Pubblicato: 08 dic 2008 da Marina

Commenti dei lettori

Il distributore di latte crudo al farmers Market di Milano in via Ripamonti

Dopo la cronaca dei giorni scorsi relativa alla denuncia da parte del Ministero della Sanità e dell’Istituto Superiore di Sanità di nove casi di escherichia coli che hanno colpito bambini e attribuiti all’uso di consumo di latte crudo, iniziano ad arrivare le prime risposte da parte dei produttori che si sentono ingiustamente accusati di mettere a repentaglio la salute pubblica.

Secondo Fausto Cavalli, agronomo zootecnico di Bevilatte non si tratta solo di legittimi controlli sulla qualità e la sanità del latte crudo, ma di una vera e propria corciata contro questo alimento che da un consumo di nicchia sta iniziando a disturbare i consumi della Gdo.

All’origine della polemica sulla bontà del latte crudo, l’interrogazione fatta dal Sen. Paolo De Castro, ex Ministro per le Politiche agricole nella passata legislatura Prodi, nonché attuale vicepresidente della Commissione Agricoltura al Senato.

In realtà probabilmente di casi di contaminazione di latte crudo c’è ne sarebbe solo uno, a Legnago, segnalato da un articolo di Anna Meldolesi, su Il Riformista.

Scrive Ruralpini:

Sulla base di valutazioni oggettive di “rischio E.coli O157″ andrebbero “chiuse” intere filiere alimentari. Contro i distributori di latte crudo è in atto una manovra strumentale perchè minano l’ideologia agroindustriale. Non a caso il politico che ha lanciato il sasso è De Castro, presidente di Nomisma, (la società di Prodi) che, tra i suoi finanziatori ha Granarolo.

Sotto la tabella comparativa sui controlli del latte crudo svolte dalle Asl della Lombardia:
Tabella contaminazioni latte crudo Lombardia

Spiega il dott. Cavalli:

Per quanto concerne l’E. Coli O157 verocitotossico si evidenzia la totale assenza per tutto l’anno 2008 di casi positivi, marginale, pari allo 0,1% per il 2007. Successivamente (alla interrogazione del Sen. De Castro - NdR) sono comparsi su alcune Testate locali degli articoli e riportate durante trasmissioni televisive (RAI 3 Emilia), le affermazioni del Senatore, aggiungendo ulteriori commenti o sollecitazioni fatti da parte di personaggi legati all’Industria del Latte.

» Beppe Grillo e Matteo Incerti: ” Il delirio sul latte crudo”

» A chi da fastidio il latte crudo del Dott. Fausto Cavalli
» Per firmare la petizione contro la guerra al latte crudo da inviare al Sottosegretario alla Sanità Francesca Martini.

Foto | Ecoblog

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • Commento #1 (-4 punti) - 08 dic 2008 - 17:36 - Apri commento
  • Mauriziosat

    08 dic 2008 - 17:36 - #1 (nascondi)
    -4 punti
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    si certo

    andatelo a spiegare ai genitori dei bambini col fegato compromesso..

    i seguaci del grillismo hanno fatto già abbastanza danni …… qualsiasi persona di una certa età si ricoda benissimo l aragione per cui si è passati dal latte fresco dritto dalla stalla al sistema della PASTORIZZAZIONE STERILE.

    ma ai grilliani che vuoi spiegare.
    Un cervello non lo hanno mai posseduto. usano a suddivisione di tempo quello del loro idolo, che già di suo deficita abbastanza.

  • Commento #2 (-4 punti) - 08 dic 2008 - 17:36 - Apri commento
  • Mauriziosat

    08 dic 2008 - 17:39 - #2 (nascondi)
    -4 punti
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    l amaggior parte delle contaminazioni avviene perche quei beoti dei seguaci di grillo , si portano il contenitore da casa.

    E spesso manco lo hanno lavato perchè si sono fissati di usare le pallette di gomam al posto dei detersivi .

    ed ecco il dramma.

    latte non pastorizzato messo in contenitori non sterilizzati + cervelli spenti + propaganda ambientalista= bambini con il fegato rovinato.

  • Commento #3 (-4 punti) - 08 dic 2008 - 17:39 - Apri commento
  • Gianni761

    08 dic 2008 - 18:48 - #3 (nascondi)
    -4 punti
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    E il principio di precauzione dove lo mettiamo? Non vogliamo usarlo in questo caso il principio di precauzione? Oppure soggiace al principio “E’ vero perché lo ha detto Grillo”?

  • Latte+

    08 dic 2008 - 19:16 - #4
    1 punto
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    Ma che commenti idioti fate?
    Non ci credete perché nel filmato non c’è il logo studioaperto?
    Il latte va BOLLITO.. e se il genitore idiota non lo sa non è colpa ne del coltivatore, ne di Incerti ne tanto meno di Grillo, Se poi invece avete il papino che lavora per qualche azienda bhe è un altro discorso, attaccate e fate terrorismo e continuate a bere il latte dei supermercati, quello si è sanissimo…

  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    08 dic 2008 - 19:31 - #5
    2 punti
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    Latte+, ti confesso che anche io non avevo capito che il latte andasse bollito prima di essere bevuto, perchè non avevo capito che si trattasse di latte crudo.
    Non ho mai usato quelle macchine però, anche se le ho viste in giro…

    Il punto è che anche nella macchina del filmato di Grillo c’è scritto “Latte Fresco”, non “Latte Crudo”. Sicuramente nelle scritte più piccoline che non tutti leggono ci sarà scritto di bollire il latte, ma sarebbe davvero il caso che queste informazioni di salute alimentare fossero più immediatamente visibili.

    Io sono un tipo che legge tutto prima di agire, ma ne conosco a decine che non lo fanno e non sono necessariamente degli ignoranti come vorresti far credere tu.

    Secondo me invece di gridare al complotto basterebbe che le informazioni sulle macchinette erogatrici fossero più chiare.

  • Gianni761

    08 dic 2008 - 20:19 - #6
    2 punti
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    Veramente nelle FAQ del sito Bevilatte, citato nell’articolo, sta scritto:

    Il latte crudo va bollito?

    No, perché è un alimento sano e sicuro, analizzato e controllato sotto ogni aspetto sanitario e biologico. Con il riscaldamento oltre i 60 gradi si rovinano gli enzimi e le vitamine in esso contenuto; inoltre pare, secondo alcuni studi, che peggiori perfino la digeribilità.

    http://www.bevilatte.it/faq.html

  • 3350

    08 dic 2008 - 20:26 - #7
    -1 punto
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    Il fatto è che ormai siamo abituati ai ditributori automatici di bevande dove ritiri il prodotto e lo consumi subito, così molto spesso il latte viene consumato davanti al distributore oppure, ad es., viene messo davanti alle scuole e viene consumato durante la ricreazione, quindi il fatto della bollitura viene trascurato.
    Sul fatto della igienicità degli allevamenti non bisogna avere dubbi, tuttavia bisognerebbe trovare il modo di far bollire il latte prima e poi metterlo nei distributori.
    Per il momento è microfiltrato presso ogni azienda. Se impongono la pastorizzazione potrebbe essere una soluzione che i produttori si associno per allestire un centro di sterilizzazione per poi rifornire i vari distributori.

  • Gilberto B.

    08 dic 2008 - 22:03 - #8
    4 punti
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    Ma che cavolo di commenti fate? sapete di cosa parlate?
    Noi abbiamo 9 distributori, e l’asl da indicazioni ben precise sulle diciture da affiggere (tipo latte crudo non pastorizzato), nonchè esegue analisi meticolose su ogni distributore oltre che in azienda. Non ce nessuna possibilità di vendere un latte crudo che non sia di alta qualità.
    Vi dirò di piu: sino a 4-5 mesi fa sui distributori cera la dicitura” Da consumarsi previo trattamento termico” , dicitura che l’asl stessa ha fatto togliere per non confondere le idee. Il latte crudo si può bere così come prelevato, naturalmente osservando le basilari norme di igiene e mantenendo la corretta catena del freddo.

    I casi di escherichia coli di cui si parla tanto, VENGONO MONITORATI SIN DAL 1988 ed ogni anno si riscontrano 30-40 casi, ma non si sa con precisione a cosa siano associati…..
    I DISTRIBUTORI DI LATTE CRUDO IN ITALIA SONO STATI AUTORIZZATI A VENDERE A PARTIRE DAL 2006….

    Fatevi qualche domanda. ..

  • Simo G

    09 dic 2008 - 11:17 - #9
    3 punti
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    Ciao a tutti. Io sono mesi che bevo il latte crudo, preso da un distributore mobile e vi assicuro che è buonissimo! e non va bollito! basta naturalmente osservare delle normali precauzioni: usare contenitori assolutamente puliti e non spezzare per troppo tempo la “catena del freddo” cioè: non andate in giro per due ore dopo averlo comprato (specialmente d’estate!) ma portatelo subito a casa e mettetelo in frigo, dove si conserverà buonissimo per almeno 5 giorni.

  • Profilo di clayco

    clayco

    09 dic 2008 - 11:48 - #10
    0 punti
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    Se c’è il coli O157 viene per forza dalle stalle, non dai recipienti. Può capitare!
    Aggiungo però che oltre alla granarolo dietro De Castro (nomisam pd ecc) c’è anche la COOP tra i finanziatori.
    Nei distributori c’è scritto che il latte va bollito, gli allevamenti però sono indenni da patologie, quindi ci si fida a prenderlo crudo, come ci si fida con le uova crude vedi tirami su, ma il rischio di patogeni è ugaule.
    Il problema è che il latte crudo è eccezzionale, io lo prendo sempre, e mi fido, perchè bollito perde tutto, è peggio del latte alta qualità, commerciale ( ad es della Granarolo).

  • Profilo di tob

    tob

    09 dic 2008 - 14:12 - #11
    1 punto
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    Io, come “Simo G” lo bevo ormai da un anno: CRUDO!
    N.B.
    1. Riciclo la bottigli (ben lavata)
    2. Mi sono procurato una borsa termica per non interrompere la catena del freddo.
    3. Sul distributore consiglia la bollitura per gli “individui a rischio”

  • Profilo di dorylinux

    dorylinux

    09 dic 2008 - 15:37 - #12
    1 punto
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    …la menata è che siamo pronti a cambiare!

    Il cambiamento NON è ben digerito dal mondo imprenditoriale perchè altrimenti l’ennesimo yacht e villa in sardegna vanno in forse….

    Da quì l’esigenza di “resistere” il più a lungo, mal che vada ci scappa l’ennesimo SUV per l’amante.

    Loro non mollano, noi nemmeno!

  • Profilo di Sandro kensan

    Sandro kensan

    09 dic 2008 - 16:18 - #13
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    Io il latte crudio l’ho bevuto sempre crudo e penso che come per le medicine i pro superino i contro e quindi continuerò a berlo crudo.

    So poi che il latte crudo è sottoposto a più controlli del latte pastorizzato e quindi mi pare che si possa rischiare una remota intossicazione per avere in cambio i benefici del latte che non si hanno col latte pastorizzato.

  • Gilberto B.

    09 dic 2008 - 20:41 - #14
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    vorrei intervenire , visto che da 2 anni gestiamo distributori automatici e abbiamo imparato molte cose.

    @Simo G.
    il latte crudo così come prelevato è consigliabile consumarlo entro 2 gg., Bollito subito si conserva per 5 gg. (però a mio avviso è un gran peccato bollirlo). Almeno queste sono le indicazioni delle USL . Chiaramente non si muore a berlo dopo 3 gg.(ho conosciuto diversi senegalesi che acquistano presso i ns distributori, e loro lo prendono, lo lasciano fuori frigo anche per 1-2 gg, anche d’estate e lo bevono così!!, sono sanissimi!non fatelo però)

    @clayco
    Hai ragione l’E. coli non dipende da recipienti o dai distributori mal tenuti, bensì può dipendere solo da cattiva igiene nelle sale di mungitura, NEL CASO DEL LATTE CRUDO.
    Si tenga presente però che per sopravvire, questo batterio deve stare ad almeno 8 gradi per un determinato periodo di tempo. Il latte munto viene repentinamente refrigerato (e microfiltrato) gia dal momento che incomicia ad essere munto, e portato intorno a 1,9-2,5 gradi , portato nei distributori tramite cisterne coibentate, e , mantenuto sempre a queste temperature sino alle 24h successive , dove viene tolto dalla macchina, la macchina viene lavata e caricato il nuovo.

    www.lalatteria.it

  • samp/ramp

    20 dic 2008 - 14:36 - #15
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    Bevo latte crudo da due anni, senza bollirlo, anche perchè su ogni distributore sono riportate indicazioni molto chiare: il latte vabollito solo se destinato a bimbi piccoli,donne incinte, persone immunodepresse e anziani. altrimenti può essere consumato così, ovviamente se conservato adeguatamente. aggiungo che non ho mai avuto dsturbi in alcun modo imputabili all’utilizzo di latte cruo. mi permetto inoltre di far notare che il latte viene microfiltrato, in modo da eliminare i patogeni più pericolosi, cosa che non succedeva quarant’anni fa, quando si è passati al latte pastorizzato. sono una studentessa di chimica, per cui sono abituata a cercare una giustificazione scientifica per tutto e a non prendere mai alcuna notizia come vera o falsa per principio, ma a verificarla personalmente. In questo caso Grillo ha ragione, e invito tutti coloro che gli danno addosso per principio a verificare ciò che viene detto.