Niente da fare per le richieste avanzate dall’Italia all’Europa in merito ai veti sul pacchetto clima 20-20-20: unica concessione la clausola di revisione nel 2014, come riferisce l’europarlamentare Umberto Guidoni:
nonostante le minacce, gli obiettivi per l’Italia non cambieranno. La clausola di revisione nel 2014, che il governo italiano ha fortemente voluto, riguarda solo i meccanismi di cooperazione fra Stati, cioè i progetti comuni e la possibilità di trasferire quote di rinnovabili da un paese all’altro. Si tratta di una norma che consente di conteggiare l’energia prodotta da fonti rinnovabili, ma non ancora utilizzata per la mancanza di connessione, che potrebbe riguardare la sponda sud del Mediterraneo.
La decisione giunge a pochi giorni dall’incontro del Consiglio dell’11 e 12 dicembre previsto tra i rappresentanti dei 27 che faranno il punto sulla situazione degli accordi e dopo che Angela Merkel Cancelliere tedesco aveva iniziato a mostrare le prime perplessità, finendo per abbracciare le posizioni dell’Italia e della Polonia in merito alla richiesta di veti.
Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr
ecofan
09 dic 2008 - 19:28 - #1perchè rinnovabili e efficienza sono sempre una spesa no? e quello che costano il petrolio e il gas e tutti gli incentivi ai trasporti su gomma e gli effetti sulla salute pagati dalla sanità pubblica, è un’occasione anche per rendere le amministrazioni più efficienti e ridurre i consumi e soprattutto di tenere i soldi dentro i confini nazionali…
Alsoinmybackyard
09 dic 2008 - 19:31 - #2In Barack we trust…
_FoX_
09 dic 2008 - 19:47 - #3@ecofan.
Anno 2008.. La repubblica delle “Banane” italiana paga 56 MILIARDI di Euro di bolletta energetica! Con un quarto dei soldi si potrebbe trasformare in passivo tutto il parco case italiano e risparmiare negli anni a venire una cifra considerevole. Ma si sa’.. noi abbiamo il governo dalla vista lunga.
tomx
09 dic 2008 - 20:16 - #4Che quei delinquenti di sindaci la smettano di piantare lampioni a torre e la smettano di sprecare energia e i nostri soldi, l’Italia in Europa è davvero indietro!
ecofan
09 dic 2008 - 20:18 - #5sapevo dei miliardi in costi energetici, buttano soldi un po’ ovunque, per fortuna che siamo in europa e ci tengono un po’ d’occhio
E vai di multe
09 dic 2008 - 20:56 - #6Grande _Fox_ è da mo che lo penso e dico, ma no!! qui vicino a casa vedrai che costruiranno lo stesso la centrale elettrica a turbo gas (viadana o offlaga) nonostante i mille no, comuni, province e regioni…
caiofabricius
09 dic 2008 - 21:26 - #7Grazie all’EURO di PPPPPPPPPPPPProoodi rimane accesa una piccola fiammella di civiltà e speranza anche a Bananas (desolate)Land
ecofan
09 dic 2008 - 22:33 - #8lasciamo perdere i partiti, pensiamo all’italia in generale, la classe politica è tutta uguale che sia un colore o l’altro,se capissero che si può fare i soldi e aumentare la competitività…
_FoX_
09 dic 2008 - 23:32 - #9@ecofan.. probabilmente lo sanno. Ma sanno anche che in quel modo diventa piu’ difficile finanziare gli amici della porta accanto con i soldi pubblici.
AXE
10 dic 2008 - 10:05 - #10mi viene da piangere a pensare che negli anni 70 l’italia era lo stato europeo con la + alta % di energia rinnovabile prodotta (quasi il 25%) allora solo idroelettrica e geotermica, forse i politici di allora erano migliori.
Kuda_
10 dic 2008 - 10:42 - #11ciao, vi segnalo la catena dei blog contro l’art 29 del decreto anti-ambiente (già anti-crisi). Ad oggi han già aderito 41 blog, l’iniziativa è partita da Cernusco: http://blog.libero.it/KudaBlog/6021706.html .
Carneade 2
10 dic 2008 - 16:07 - #12Scommettiamo che il tutto si tradurra’ in un’altra catasta di multe da pagare all’Europa senza cambiare nulla della politica energetica nazionale?