Scusate se evito di mettere una foto a questo post , ma davvero non so se ve ne sia una adatta per descrivere la tragedia e l’orrore degli 800 cani deceduti a causa dello strariparmento del fiume Petrace, l’altro giorno, dopo che il canile Dolly Dog (dove peraltro erano molto ben tenuti) è stato invaso dalla melma e dall’acqua a Rizziconi in provincia di Reggio Calabria.
Ora il Sottosegretario al Lavoro Salute e Politiche sociali, Francesca Martini ha annunciato l’apertura di un inchiesta per capire chi sia (o siano) il responsabile di questa strage:
Chiedo subito un piano di revisione per la sicurezza dei canili, una mappatura delle strutture per porre rimedio laddove sono state costruite in riva ai fiumi e d evitare che altre possano sorgere lungo i corsi d’acqua. Ringrazio Guido Bertolaso e i veterinari della Protezione Civile con i quali abbiamo seguito gli interventi per evitare il peggio nei canili romani in questi giorni di piena. Ma resta il fatto che il grave episodio in provincia di Reggio Calabria, con il decesso per annegamento di una miriade di piccoli indifesi, ci impone di intervenire per il futuro, anzi, già ora per il presente, con un’indagine del ministero e dei Nas.
I 270 cani sopravvissuti sono stati trasferiti nei canili vicini ma i volontari e i vigili del fuoco che sono intervenuti tempestivamente, senza però poter fare granché hanno denunciato che nessuno della Protezione civile è intervenuto per fermare la strafe dei poveri animali. Hanno contattato chiunque,dalla Prefettura alla Regione, ma nessuno li ha aiutati. L’indagine ministeriale provvederà a far luce sulle responsabilità.
» La cronaca e le foto della tragedia (solo se siete forti)
Via | Chiliamacisegua
Vhemt
15 dic 2008 - 15:19 - #1L’altro giorno il mio pensiero è andato proprio agli animali in aperta campagna o negli allevamenti.
La domanda che mi ponevo era “Cosa ne sarà di loro? qualcuno se ne occuperà? o sono soltanto degli animali?”
tob
15 dic 2008 - 16:44 - #2Le stragi capitano alle persone, non mi stupisce che sia capitato anche ai cani….
Quel che mi fa SCHIFO è che ci debba essere un luogo (il canile) dove 800 animali siano condannati a vivere in prigionia.
Ma come ci finiscono? Sono tutti cani abbandonati!?
ansimo
15 dic 2008 - 17:37 - #3@2: penso proprio di si, io vivo nella piana di gioia tauro (vicino rizziconi) e fino qualche anno fa la situazione randagismo cominciava a diventare preoccupante. attualmente, almeno nel mio paese, i cani allo stato brado sono pochissimi, si possono contare su una mano, anche se nelle campagne della zona vi sono ancora dei piccoli branchi, talvolta anche pericolosi (spesso hanno attaccato altri animali e talvolta si son dimostrati aggressivi verso l’uomo, anche se non ho mai sentito di persone aggredite).
per quanto concerne il canile in questione non so dove fosse, ma considerate che qui la situazione è stata tremenda, pur abitando a cittanova, la quale sorge ai piedi della montagna, e quindi non certo in terreno pianeggiante, con ben due torrenti ai lati che possono ricevere le piogge in eccesso, le strade per uscire dal paese erano praticamente impercorribili, l’acqua piovana copriva in alcuni punti i 3/4 delle ruote della mia auto. considerate che ha perso la vita anche un uomo vicino rizziconi (a polistena) per soccorrere un automobilista.
ora, non dico certo che la vita di un animale è inferiore a quella umana, ma forse non si è potuto aiutare quelle povere creature per non mettere a rischio i soccorritori.
non voglio certo difendere il canile, per carità, la mia è stata solo una piccola nota ai fatti accaduti, nulla di più.
filoverde
15 dic 2008 - 18:08 - #4@ansimo
da quelhe ho pututo leggere e dalle testimonnze rilasciate dai volontari che sono accorsi dopo la tragezia a fianco dei Vigili del fuoco, il canile era ben tenuto e gli animali erano ben curati. E’ mancato l’intervento e l’aiuto dela Protezione civile.
siticom
15 dic 2008 - 22:37 - #5Sono stato a Reggio Calabria in occasione del Raduno Nazionale Marinai d’Italia e percorrendo in pullman la regione ho notato(non ero mai stato in Calabria)parecchi alvei di fiumi e torrenti tutti in secca e con costruzioni abitative molto vicine alle sponde e addirittura dei casupoli o qualche cosa del genere costruiti nell’alveo.Ho subito pensato a eventuali piene e straripamenti di quei fiumi e ai danni inevitabili.La natura non ha MAI colpa!Penso che cercare responsabilità della misera fine di quei cani sia impresa ardua.Un bresciano che abita in riva al fiume Chiese.