Qualche mese fa Simone ci aggiornava sulla situazione della raccolta e smaltimento pile chiedendosi se il Governo sarebbe stato tempestivo nel recepire le direttive europee in materia.
Diciamo che lo è stato: qualche giorno fa è stato pubblicato il Dl 188/2008 che recepisce la direttiva europea 2006/ 66/CE sulla produzione e il riciclo di pile e accumulatori e che abroga la direttiva 91/157/CEE e che specifica che a dover farsi carico della raccolta, trattamento e riciclo sono i produttori.
Infatti leggo dal sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri:
Il sistema è improntato in maniera quasi esclusiva sulla responsabilità dei produttori di pile e di accumulatori ai quali si chiede di sovvenzionare tutte le operazioni, dall’informazione ai cittadini, alla raccolta differenziata dei rifiuti, nonché di finanziare la realizzazione di sistemi di trattamento e di riciclaggio dei rifiuti di pile e di accumulatori.
Il consorzio Re.Media, che si occupa per i produttori di attuare il decreto scrive:
Secondo quanto previsto dal decreto, i Produttori o i terzi che agiscono il loro nome (in questo caso ReMedia in nome dei propri Soci) organizzano e gestiscono sistemi di raccolta separata delle pile portatili. Tali sistemi dovrebbero entrare in funzione entro il 26 Settembre 2009 e saranno conformi a specifici requisiti tecnico-operativi contenuti in un apposito allegato al Decreto. Le attività di raccolta avverranno senza oneri per gli utilizzatori e senza obbligo di acquisto di nuove pile. I distributori dovranno mettere a disposizione dei propri clienti appositi contenitori ed i sistemi collettivi saranno tenuti a ritirare gratuitamente le pile presso i negozi, le isole ecologiche pubbliche e gli impianti di trattamento.
Perciò, in attesa del 26 settembre 2009, le pile scariche che ho qui a casa a chi le porto?
Sintesi delle finalità e obblighi
Obiettivi di raccolta: occorre arrivare ad un tasso di raccolta del 25% per le pile portatili entro il 26 Settembre 2012 e del 45% entro il 26 Settembre 2016;
Definizione di pile portatili: le pile, le pile a bottone, i pacchi batteria o gli accumulatori che sono sigillati, sono trasportabili a mano e non costituiscono pile o accumulatori industriali né batterie o accumulatori per veicoli;
Definizione di Produttore: chiunque immetta sul mercato nazionale per la prima volta a titolo professionale pile o accumulatori a prescindere dalla tecnica di vendita utilizzata;
Divieti di immissione: dalla data di entrata in vigore del decreto sarà vietato introdurre sul mercato pile contenenti percentuali di mercurio e cadmio superiori a determinate soglie fissate dal decreto stesso;
Progettazione AEE: gli apparecchi contenenti pile ed accumulatori devono essere progettati in modo tale che i rifiuti di pile e accumulatori siano facilmente rimovibili. A decorrere dal sesto mese dalla data di entrata in vigore del decreto gli apparecchi dovranno essere corredati da istruzioni che indicheranno come rimuoverli senza pericolo e informeranno l’utilizzatore finale sul tipo di pile ed accumulatori incorporati.
Registro Nazionale: sarà istituito, presso il Ministero dell’Ambiente. Il produttore di pile ed accumulatori potrà immettere sul mercato pile e accumulatori solo a seguito di iscrizione telematica al Registro. L’iscrizione dovrà avvenire entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto (presumibilmente verso la prossima estate).
Etichettatura: entro il 26 Settembre 2009 le pile e gli accumulatori saranno immessi sul mercato solo se contrassegnati con il simbolo del bidoncino barrato (secondo precise indicazioni fornite dal Decreto);
Sanzioni: Le sanzioni saranno molto pesanti: vanno da 50 a 1000 Euro per singola pila, a seconda dell’infrazione commessa.
Via | Consorzio Re.Media
Foto | Flickr
apietrarota
25 gen 2009 - 23:59 - #1Dal 1° gennaio anche in Italia è diventata obbligatoria la raccolta differenziata di pile e di accumulatori non piombosi: oltre alle batterie per veicoli ora saranno raccolte e riciclate anche quelle per l’elettronica di consumo e gli elettroutensili in base al D.Lgs. 188/08 pubblicato in G.U. il 3/12/2008. Ad occuparsi del monitoraggio dell’efficienza e corretteza del servizio sull’intero territorio nazionale è il Centro di Coordinamento Pile e Accumulatori (www.cdcpa.it).
In Europa ogni anno, circa 800.000 tonnellate di batterie per auto, 190.000 tonnellate di batterie industriali e 160.000 tonnellate di pile portatili (di cui 30% ricaricabili) vengono immesse sul mercato nella UE.
Se durante l’utilizzo, non sono particolarmente nocive per l’ambiente o la salute umana, quando le pile si esauriscono il loro contenuto in mercurio, piombo e cadmio comporta dei rischi.
Attualmente, la raccolta, il trattamento e il riciclaggio delle pile usate in Europa sono frammentari, mentre quasi la metà di tutte le batterie vendute negli Stati membri della UE a 15 nel 2002 è stata smaltita in inceneritori o in discariche. Solo Austria, Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi e Svezia dispongono di un sistema nazionale di raccolta di tutti i tipi di batterie usate destinate al riciclaggio.
Gli obiettivi di raccolta: occorrerà arrivare ad un tasso di raccolta del 25% per le pile portatili entro il 26 Settembre 2012 e del 45% entro il 26 Settembre 2016.