L’altro ieri alla Camera è passato il Decreto rifiuti corredato da una serie di emendamenti, che sarà analizzato dal Senato per l’approvazione definitiva.
In pratica il decreto prevede la costruzione di un quinto termovalorizzatore, dopo quelli pensati per Napoli, Salerno, Santa Maria la Fossa e di quello che entrerà in funzione a gennaio ad Acerra (per ora l’unico) e destinato allo smaltimento delle ecoballe (che non hanno nulla di eco) che sono state accumulate negli ultimi sette anni di emergenza.
Il nuovo mostro dovrebbe sorgere a Villa Literno sul Litorale Domitio, regno dei Casalesi, anche se è passato un emendamento che richiede vi sia uno studio tecnico che dimostri l’effettiva necessità del quinto termovalorizzatore:
Si prevede, infine, che il Sottosegretario di Stato preposto alla gestione dell’emergenza rifiuti disponga, previa motivata verifica di un’effettiva esigenza legata alla gestione del ciclo dei rifiuti in Campania, la progettazione, la realizzazione e la gestione, con il sistema della finanza di progetto, di un impianto di recupero dei rifiuti già prodotti e stoccati per la produzione di energia mediante l’applicazione delle migliori tecnologie disponibili a salvaguardia della salute della popolazione e dell’ambiente; a tale fine il Sottosegretario di Stato individua un sito idoneo nel territorio della regione Campania (comma 4).
Via | Cronache di Napoli 17-12-2008
Foto | Courtesy Tonia Limatola- Le ecoballe di Taverna del Re
ecofan
17 dic 2008 - 20:04 - #1ma si fate anche questo termovalorizzatore, tanto i contributi CIP6 gli avete già riconfermati, poi dicono che gli impegni di ridurre le emissioni tolgono risorse e competitività al paese, spero che riescano a liberare un po’ di terreni almeno da destinare a qualcosa di più utile e decoroso
Francesco Zanfardino
17 dic 2008 - 22:03 - #2Leggete qui:
http://discutendo.ilcannocchiale.it/2008/12/16/ripeto_ce_davvero_la_svolta_ne.html
Verità sui rifiuti a Napoli!
Bramantino
18 dic 2008 - 14:22 - #3W Bassolino, W la Jervolino almeno per l’impegno per tenersi stretto il cadreghino…
apoc
27 dic 2008 - 16:09 - #4Credo che abbiamo oramai a che fare con politici assolutamente fuori dalla realtà. Vivono in un loro mondo e sono incapaci, o si rifiutano, di calarsi nelle esigenze della gente comune. Il vero problema è che continuamo ad eleggere sempre gli stessi. Io, al contrario di ciò che avviene in Campania, mi arrabbio con l’amministrazione del mio comune, in provincia di Cuneo, perché ad oggi non esiste una raccolta differenziata. A voi sembra possibile ciò, soprattutto dopo quanto avvenuto a Napoli e dintorni???