Pochi giorni è stato pubblicato un articolo relativo alla lotta sull’installazione delle pale eoliche nel sud Italia, di cui si sta facendo promotore Vittorio Sgarbi. In virtù di quella notizia mi sembra particolarmente interessante riportare la dichiarazione fatta in questi giorni dall’assessore all’Ecologia della Regione Puglia Michele Losappio, il quale ha esaltato i risultati ottenuti dall’eolico in Puglia non senza una punta di polemica.
Infatti, ha spiegato Losappio, con 714 MW di potenza eolica installata, riportando i dati forniti dall società Terna, la Puglia (a cui seguono Sicilia e Campania) copre il 25% della produzione nazionale che è di 3.061 MW. Ma, ha continuato l’assessore, dai dati si può vedere anche una cosa strana e cioè che gli impianti eolici sono limitati fino al Lazio: mezza Italia non ha impianti eolici. Proprio la dichiarazione “mezza Italia non ha impianti eolici” è una frase che lascia aperti parecchi interrogativi.
Il fenomeno infatti, stando alle polemiche del momento, sarebbe dovuto ad un vero e proprio sfruttamento dei siti del sud Italia, però non si può non negare che a determinare questa peculiarità vi siano anche le medie di ventosità particolarmente elevate del nostro Paese nella zona meridionale.
Insomma questa leadership è davvero dovuta a ragioni di speculazione o si tratta della logica conseguenza viste le condizioni di vento particolarmente favorevoli? O è semplicemente la somma dei due fattori a fare della Regione Puglia il capofila in potenza eolica installata? Domanda di difficile risposta, intanto però si attende a breve l’operatività di ulteriori 440 MW eolici che, sommati ai 700 entrati in funzione nell’anno in corso, daranno ulteriori 1000 MW di potenza eolica installata alla regione.
Via | Lanuovaecologia.it
Foto | Flickr
tassinari.mauro
22 dic 2008 - 11:13 - #1Quest’estate il sig. Losappio è invitato a passarsi una settimana nel caldo afoso della pianura padana dove per mesi non tira un filo di vento poi trarrà le sue conclusioni.
(Se preferisce può venire anche d’inverno a respirarsi le polveri e la nebbia che ristagnoano per i 3/4 della giornata)
ecofan
22 dic 2008 - 12:37 - #2non si possono mettere pale eoliche ovunque, bisogna istallarle dove soffia vento, quindi largo a onshore e offshore ma in pianura padana pensiamo a biomassa e biogas su
richard77
22 dic 2008 - 15:42 - #3Ancora più scandaloso è che gli impianti idroelettrici sono tutti in montagna!
borea
22 dic 2008 - 15:48 - #4Tutti a dire no in pianura padana. Non vedo però ne pianura ne padana nell’articolo. Quindi di che cosa stiamo parlando?
_FoX_
22 dic 2008 - 17:57 - #5@Borea.. di meta’ italia che non avrebbe impianti.. in effetti al nord potremmo installarli sulle dolomiti, o sulle alpi lombarde. andrebbero sicuramente bene con i - 15 dei giorni scorsi o con i -25/-30 di alcune giornate, soprattutto le pale andrebbero daccordissimo con il paio di metri di neve piazzato a terra in questi giorni. Consiglio inoltre di darsi una letturina alla carta dei venti (in rete si trova) per vedere dove soffia il vento e dove no’… Ah.. Il signor Losappio , lo sappia che il 60% degli impianti fotovoltaici sono in Lombardia? Quindi?
Fonzie
22 dic 2008 - 22:00 - #6Sulle alpi sono concentrati 3/4 delle dighe per la produzione di energia idroelettrica italiana da un bel po’ di anni… ma nessuno lo ha mai rinfacciato al resto del paese! Aggiungo anche che sono un po’ più pericolose delle pale eoliche!
mauriziosat3
23 dic 2008 - 01:35 - #7@ richard77
MA PERCHE’ dove diamine vorresti farle le dighe ???????
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IN PUANURA???? ed il bacino della diga dove cavolo lo metti????
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ma c’è davvero gente messa così male??????
jakke
23 dic 2008 - 02:36 - #8non credo che ci sia gente messa male o gente messa bene semplicemente la produzione elettrica segue le diverse caratteristiche del paesaggio: idroelettrico in montagna, biogas e biomasse nella padna, geotermia in toscana, eolico nelle isole enell’estremo sud, il fotovoltaico da tutte le parti ma nel sud è più conveniente….l0unica cosa che non c’entra un bel niente è fare dello stipido campanilismo….l’energia e la natura non lo sanno che ci simao spartiti il territorio in regioni
what?
23 dic 2008 - 12:23 - #9energia eColica ?
cos’e’ ? una forma di energia generata dal mal di pancia ?
Aanto
23 dic 2008 - 16:16 - #10saranno anche poche le pale nel nord, ma stanno per aumentare: provincia di Bologna, appennino fra Bologna e Firenze
10 pale a Monte Galletto (obsolete, rumorose e poco produttive, non lo dico io ma l’assessore regionale all’ambiente Burgin)
+ 16 in via di ultimazione a Casoni di Romagna (comuni di Monterenzio e Castel del Rio) “il più grande impianto del nord Italia”
+ 24 in fase autorizzativa sul crinale di Monte dei Cucchi (comune di san Benedetto Val di Sambro, come Monte Galletto). Sto San Benedetto deve essere il comune più ventoso del Nord Italia!
O forse il più attento all’ambiente! Chissà quanti impianti fotovoltaici, magari micro-eolici nei tanti poderi sparsi per il territorio, certamente avranno incentivato lo sviluppo del risparmio energetico, trattandosi di zone fredde e ventose…. moh!
Eolicoselvaggio
05 apr 2009 - 09:36 - #11Questo è quello che è successo in Puglia con l’eolico
http://digilander.libero.it/no_eolico_selvaggio/Adesso_il_sud_01_panoramica_eolico.pdf