Il nucleare francese si arrende al freddo: ode al risparmio energetico

pubblicato: lunedì 05 gennaio 2009 da Luca in: Europa Risparmio energetico Nucleare

Non basta affidarsi al nucleare, solo il risparmio energetico paga.  Foto di TavallaiÈ motivo di riflessione quello che sta accadendo in Francia. Sembrerebbe che oltralpe se la stiano vedendo veramente brutta le società fornitrici di energia elettrica: le centrali nucleari non bastano a scaldare le case dei francesi. Questo è il risultato, secondo Reséau Sortir du nucléaire, a seguito delle decisioni politiche intraprese dallo stato francese in merito al riscaldamento. In pratica, forti della produzione dei loro impianti lo Stato avrebbe spinto per un tipo di riscaldamento elettrico.

Ora che si rende necessario l’utilizzo di centrali termiche, per il nucleare si può parlare di sconfitta. Il problema è da imputare anche all’esportazione di energia elettrica, molta della quale arriva in Italia, ma per fronteggiare la crisi i cugini francesi fanno riferimento alla Germania che, grazie alle scelte volte alle rinnovabili ed al risparmio energetico, non sembra soffrire particolarmente di questi problemi. Anzi, a dirla tutta la Germania esporta energia verso la Francia da ormai 5 anni, cosa che dovrebbe perlomeno far riflettere.

La questione pone soprattutto il problema della “affidabilità” del nucleare. Quello che generalmente viene paventato dai fan del nucleo, ovvero la convinzione che grazie alla fissione si risolva ogni problema, senza contare che in questo modo si favoriscono una serie di economie le quali, muovendosi in quella direzione incrementeranno la domanda interna così come è successo oltralpe per l’energia e così come succede da noi con gli inceneritori ed i rifiuti.

Ancora una volta quindi la base su cui costruire il tutto è il risparmio energetico, il negawatt. Una soluzione semplice, vincente (in questo caso, ma non solo), una filosofia di vita ed un modo per cominciare a cambiare le carte in tavola. Chissà se prima o poi riusciremmo ad evolvere pure noi italiani. Forse qualcuno nei palazzi si accorgerà che tenere le finestre aperte per il riscaldamento eccessivo non è la cosa migliore. Speriamo in questo 2009.

Via | Greenreport
Foto | Tavallai

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di borea

    borea

    05 gen 2009 - 10:11 - #1
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    A dirla tutta alcuni miei amici francesi hanno il risaldamento con caldaia a metano.

  • ecofan

    05 gen 2009 - 10:37 - #2
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    la politica francese del nucleare e la politica italiana degli inceneritori con cip6 non possono essere messere a confronto, certo è che il riscaldamento a energia elettrica è uno spreco in assoluto, dovrebbero puntare semmai sul teleriscaldamento dal nucleare, quello sarebbe davvero una spinta all’efficienza.
    poi sempre contro il nucleare certo, tanto gli incidenti alle centrali non succedono e le centrali termoelettriche continuano a inquinare l’aria e a emettere CO2 a volontà, ben inteso sono un sostenitore convinto dell’aumento dell’efficienza ma bisogna anche pensare alla produzione in percentuale su scala nazionale spingendo comunque sulle rinnovabili, in ultima: la compravendita tra stati confinanti di energia elettrica è in crescita per via della variabilità della domanda tra giorno e notte e della aletorietà delle fonti rinnovabili, vale anche per l’italia che compra a prezzo l’energia dall’atomo e sostiene a volte la domanda estera in caso di picchi di richiesta

  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    05 gen 2009 - 10:38 - #3
    -1 punto
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    In francia, si produce calore con l’elettricità senza immissione di co2 in atmosfera.
    In germania si produce energia con il carbone e riscaldamento con il metano.
    E voi parlate di sconfitta del nucleare?
    Proprio oggi che siamo sotto scacco della russia?

    Oppure pensate che in germania si scaldano con il solare?

  • Profilo di Jabbawack

    Jabbawack

    05 gen 2009 - 11:13 - #4
    1 punto
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    @ ecofan: mi chiedevo appunto perchè non sfruttino il teleriscaldamento: visto che servono addirittura delle torri di raffreddamento immagino che di calore prodotto direttamente dalla centrale ce ne sia ben parecchio! Che le centrali siano troppo lontane dalle città?

  • ecofan

    05 gen 2009 - 11:18 - #5
    0 punti
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    non so, raffreddano con le torri e con l’acqua dei fiumi, un gran spreco a mio modesto parere, credo che con modesti investimenti si potrebbe raggiungere le utenze domestiche, sarebbe anche un bel business per aziende dell’energia nucleare

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    05 gen 2009 - 11:45 - #6
    1 punto
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    Immagino che il teleriscaldamento non sia attuato per mere ragioni di sicurezza: se ci fossero delle perdite radioattive, e se queste passassero nell’acqua del teleriscaldamento, immaginate che sfacelo…

  • Gianni761

    05 gen 2009 - 11:47 - #7
    0 punti
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    L’acqua usata dalle centrali nucleari non è radioattiva. E poi forse che i tedeschi non usano il nucleare?

  • ciao11

    05 gen 2009 - 11:49 - #8
    0 punti
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    per chi propone il teleriscaldamento: non credo che sia fattibile per costi molto alti nonchè un rendimento basso (bisogna essere molto vicini alla sorgente perché sia vantaggioso); io rimango dell’idea del nonwatt cioè si otterrebbe di più da una politica di risparmio….
    @mattia 77 produrre calore con elettricità è uno spreco; l’elettricità è un energia di alto livello… poi si sa che nel passaggio calore->elettricità->calore ci sono perdite (più co2 emessa); infatti un riscaldamento solo elettrico io lo farei solo dove strettamente necessario e cercando di evitarlo se possibile ciao!

  • Profilo di skyvisual

    skyvisual

    05 gen 2009 - 12:04 - #9
    0 punti
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    Sono del parere che la politica della dicersificazione sia la migliore. L’articolo è palesemente fazioso perché i Francesi hanno fatto una scelta chiarissima che, però, nel breve e medio periodo li esporrà molto a livello elettrico.
    Se si opta per un sistema di riscaldamento elettrico bisogna orientarsi per sistemi a basso consumo (esistenti anche i Italia) e non per le cosiddette pompe di calore, che hanno integrazioni elettriche quando le temperature scendono sotto i 7 gradi. tali resistenze richiedono 2000 watt per 10 mq. Con i sistemi elettrici a basso consumo per 10 mq occorrono 500w.
    Quì sul blog siamo pochissimi ad usare regolarmente questa tecnica in casa, forse sono l’unico.
    Se si opta per l’elettrico non occorre più la distribuzione del metano, pericolosa e con perdite vicine al 10% (ricordiamo che quando non è combusto è un potentissimo gas serra).
    Inutile realizzare reti di teleriscaldamento fuori dai centri urbani, e poi il metano può garantire energuia per qualche decina di anni non di più.
    L’unica fonte rinnovabile di energia è quella elettrica, da base solare, eolica, biomasse, geotermica. la rete deve essere sviluppata per questo, non per metano o teleriscaldamento, che hanno le ore contate.

  • Profilo di Jabbawack

    Jabbawack

    05 gen 2009 - 12:19 - #10
    0 punti
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    @ skyvisual: non conosco questi sistemi elettrici a basso consumo, di cosa si tratta?

  • Profilo di Luca M

    Luca M

    05 gen 2009 - 12:26 - #11
    0 punti
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    @Mattia77
    Mi pare ovvio che allo stato attuale un paese non possa andare avanti solamente con le rinnovabili (piccoli paesi sì però), lo sappiamo tutti. Allo stesso modo però si vuol far capire ai lettori che nemmeno il nucleare (visto tra i nuclearisti convinti come il salvatore della nostra civiltà) riesce in questa impresa se non viene affiancato da una politica volta al risparmio energetico. Ecco perchè viene sconfitto il nucleare e vince il risparmio energetico.

    @ecofan
    in merito ai dubbi sul confronto tra inceneritori e nucleare: il mio pensiero è che se costruiamo un inceneritore o una centrale nucleare o facciamo un qualsiasi tipo di investimento, alla fine dobbiamo avere un tornaconto, quindi è logico aspettarsi azioni volte ad aumentare il volume di affari. Questo porta a disincentivare comportamenti virtuosi come il risparmio energetico e la differenziata. Nel caso specifico, quindi non prendevo in considerazione i CIP6, ma il processo generale che porta ad un circolo vizioso.

    @a chi interessa
    cercando in rete “nucleare germania” mi compaiono una serie di articoli che delineano l’allontanamento della politica nucleare dal territorio tedesco. Ci sarebbero una ventina di impianti ancora funzionanti, ma nel 2009 tre dovrebbero essere staccati e non viene ipotizzata la costruzione di nuove strutture. Si parla solo di un progetto per la fusione ma i tempi arrivano al 2050.
    Se avete altre informazioni aggiungetele pure qui sotto.

    Saluti

  • gianni761

    05 gen 2009 - 13:28 - #12
    0 punti
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    “Ci sarebbero una ventina di impianti ancora funzionanti”…
    Hai detto nulla… quelli che bastano per fare il 30% dell’energia elettrica ovvero circa 4 volte tanto quella che fanno con l’eolico. Ed è vero si che ne vogliono uscire, ma è altrettanto vero che non hanno la più pallida idea di come fare.

  • gianni761

    05 gen 2009 - 13:31 - #13
    0 punti
    Up Down

    A proposito:

    http://www.dw-world.de/dw/article/0,2144,3399861,00.html

    “German Chancellor Angela Merkel’s conservative Christian bloc has come out firmly in favor of a return to nuclear power, seeing a vote-getter ahead of federal elections due in 15 months.”

  • mkbi

    05 gen 2009 - 13:36 - #14
    0 punti
    Up Down

    Che dire, ora anche noi siamo in corsa per il nucleare, sperando che queste risorse energetiche siano sufficienti …
    “E.N.E.L. Direzione delle Costruzioni, (1984): Rapporto per la localizzazione di una centrale elettronucleare nella Regione Lombardia - Area S. Benedetto Po - Rapporto n. 8404″

  • Profilo di Luca M

    Luca M

    05 gen 2009 - 13:40 - #15
    1 punto
    Up Down

    Era solo per completezza. Il concetto che volevo passasse nel post era che se non si prende in riferimento il risparmio energetico qualunque azione volta a produrre energia risulta inutile, anche il nucleare. Se volete concentrarvi invece sulla produzione di energia da nucleare tedesco rispetto ai francesi fate pure, aiuta a sviluppare idee e pensieri, ma non era il tema del post.
    Saluti

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    05 gen 2009 - 15:55 - #16
    0 punti
    Up Down

    Non diciamo scemate sulle pompe di calore.. che funzionano senza integrazione anche a -11 (provato in questi giorni sulla mia pelle). Le mie possono funzionare senza integrazione sino a -15. Ci sono modelli che lavorano sino a -20. Poi integrano con una serpentina.
    Skyvisual per caso hai un sistema di riscaldamento a irragiamento? Se si possiamo entrare in contatto che la cosa mi interessa?

  • Paolo Marani

    05 gen 2009 - 16:09 - #17
    0 punti
    Up Down

    Meno male che non abbiamo il nucleare, altrimenti saremmo diventati come i francesi, completamente dipendenti dall’energia elettrica!
    Invece delle caldaie a metano avremmo avuto tutti “economiche” stufe elettriche, il cui rendimento è bassissimo paragonato a quello del gas, a nessuno importerebbe di ridurre i consumi, poi un bel giorno… Black-Out! Tutti al freddo.

    L’elettricità crea dipendenza, il vantaggio competitivo francese è solo illusorio, la chiave sta nel risparmio energetico e nella diversificazione delle fonti, fino ad arrivare alle case passive. Per fare questo percorso serve molta più tecnologia e si da molto più lavoro che non costruire qualche sparuta centrale nucleare che fra 30 anni forse avrà finito il combustibile.

  • Mauriziosat4

    05 gen 2009 - 16:12 - #18
    -2 punti
    Up Down

    fatemi capire

    QUALE MENTE MALATA ….. pone in relazione :
    L’INCREMENTE di richieste di energia in inverno …. ed in agosto
    CON IL “FALLIMENTO DEL NUCLEARE”
    .
    NON CENTRA UNA CIPOLLA .

    è come dire…….. c’è la fame nel mondo ……. BRUCIAMO I CAMPI DI GRANO.
    .
    semmai coltiviamo più grano
    semmai apriamo piu’ centrali nucleari.
    .
    o qualche ECOTONTO vuole colmare la carenza energetica…
    SOFFRENDO IL FREDDO????????????????????

  • vinsitor

    05 gen 2009 - 16:51 - #19
    0 punti
    Up Down

    Non puoi parlare di carenza energetica quando ci sono sprechi assurdi, ad esempio nel riscaldamento.

  • Profilo di fabibusMiles

    fabibusMiles

    05 gen 2009 - 16:57 - #20
    2 punti
    Up Down

    le cipolle ce le hai tu davanti agli occhi.
    il concetto è molto semplice: il (teorico) basso costo dell’energia elettrica francese ha spinto i francesi stessi a riscaldare le loro case con la corrente, invece che col metano che ha rendimenti superiori. d’inverno tutti accendono la loro bella stufetta elettrica (o caldaia elettrica o quello che è) e le centrali nucleari non bastano a produrre energia. punto.
    hanno fatto come gli americani con il petrolio, loro lo pagano meno dell’acqua e vanno in giro con motori 5-6 mila di cilindrata e quando raggiungono 15 km per litro sulle macchine nuove pare che hanno inventato la macchina del futuro.
    e ragionano come te, invece di buttarle dal puntarolo le macchine 5-6 mila vanno a fare le guerre per accaparrarsi più petrolio.

  • claudio.

    05 gen 2009 - 17:05 - #21
    0 punti
    Up Down

    ragazzi che tendenziosita’ e ignoranza.

    1) pompe di calore.
    Non esiste nessuna integrazione.

    il condizionatore alla rovescia deve prendere il caldo da fuori e portarlo dentro “pomandolo”.
    Per poterlo fare l’unita’ esterna sara’ molto piu’ fredda dell’ambiente circostante, circa 5 o 6 gradi diminuendo l’efficienza tanto quanto sara’ il salto necessario dentr /fuori.

    Quando fuori ci saranno 6 gradi le griglie saranno sotto lo 0 e la condensa formera’ ghiaccio. Una stufetta elettrica evitera’ il problema bruciando ingenti quantita’ di enegia.

    Ecco perche’ la pompa di calore e assurda nel nord Italia

    2) l’articolo dice che l’energia prodotta e’ poca e il piano energetico insufficiente. Poi se uno viole mettere l’intero belgio di celle solari per colmare il gap e’ libero di farlo.

    http://allarovescia.blogspot.com/search/label/ecologia%20per%20polli

  • claudio.

    05 gen 2009 - 17:23 - #22
    -2 punti
    Up Down

    X fabius
    i motori americani non sono molto inefficenti come dici: una corvette (V6 400CV 6000cc ) consuma come una lancia-fiat thesis….

    Inoltre gli americani usano fare molte migliaia di Km prima di buttare l’auto… Quanto inquina costruirne una?
    Il loro target e’ di avere motori indistruttibili.

    Infine se sbavi dinnanzi alle vette, alle lincoln, ai grossi SUV (che li hanno anche delle ragioni), ricordati che la ford focus, la matiz, e le civic sono ben rappresentate e mediamente inquinano MOLTO meno dei nostri modelli.

    invidioso o piccato?

  • Mauriziosat4

    05 gen 2009 - 17:29 - #23
    -2 punti
    Up Down

    infatti NESSUN uomo dotato di neuroni funzionanti usa le pompe di calore per il riscaldamento .
    .
    sotto i 4°C non funzionano + , a meno di scaldare in qualche modo l’unità esterna.
    .
    Nessun privato sano di mente fa una cosa del genere.
    ed i francesi NON SONO TONTI.
    .
    Questa notizia è una BAGGIANATA messa su dagli ecotonti per alimentare flame e false speranza antinucleariste.
    .
    LE CASE SI SCALDANO CON IL METANO …… ANCHE A PARIGI.
    .
    IL NUCLEARE NON CENTRA UNA CIPOLLA.

  • Mauriziosat4

    05 gen 2009 - 17:33 - #24
    -1 punto
    Up Down

    quoto CLAUDIO

    I MOTORI AMERICANI …… sono + efficenti di quelli europei.
    .
    perchè sono gorssi e girano PIANO……..AUMENTANDO IL COEFFICENTE DI RIEMPIMENTO …..che aumenta il rendimento.
    .
    Le AUTO e non i motori consumano d+ perchè sono + grandi e pesanti.
    .
    Ho guidato una MUSTANG CABRIO 4000 per tutta la florida.
    e ti posso assicurare che consuma grosso modo come la mia GOLF 1.6

  • Profilo di fabibusMiles

    fabibusMiles

    05 gen 2009 - 17:43 - #25
    2 punti
    Up Down

    invidioso sicuramente no. piccato, decisamente sì. non sopporto l’inutile, e 400 CV su una macchina sono decisamente inutili.
    leggo da Quattroruote:
    corvette C6 V8 7.0 513 CV, velocità massima 320 km/h, emissioni di CO2 320 g/km, consumo 22,8/10,0/14,7 litri/100 km (cioè 4,2/10/7 km /litro)

    convincimi che tutto questo è necessario.

    per la cronaca, leggo sempre da Quattroruote:
    Lancia Thesis 2.4 JTD 20V 185 CV, vel max 220. emissioni di CO2 234 g/km, consumo 12,1/6,7/8,8 (cioè 8,2/15/11,5 km/litro)

    per quanto considero troppo anche questo, convincimi che la thesis consuma come la corvette.

  • Mauriziosat4

    05 gen 2009 - 18:28 - #26
    -1 punto
    Up Down

    la thesys ha meno di 200 cavalli
    CONSUMA + DELLA MUSTANG che ne ha 210 ed ha un V6 di 4000
    .
    non puoi paragonarlo con una corvette …… che ha 500 cavalli.
    .
    a parità ti potenze espresse e malgrado coppie decisamente migliori , i motori USA consumano meno.
    malgrado siano grandi mediamente il doppio.

  • Profilo di ice

    ice

    05 gen 2009 - 19:21 - #27
    0 punti
    Up Down

    trovo assurdo l’uso delle piastre elettriche al posto del classico fornello a gas
    anche perchè la generazione di energia elettrica ha la produzione di calore come “scarto”

  • Profilo di skyvisual

    skyvisual

    05 gen 2009 - 19:41 - #28
    0 punti
    Up Down

    Ragazzi questa cosa della pompa di calore che funziona a - 20 è veramente unica. Se spaziata in aria è semplicemente una fesseria. Se invece hai la serpentina esterna sotto un metro di terra o dentro una cisterna d’acqua piovana da 150.000 litri interrata allora ci siamo, eccome.
    Ma la maggior parte delle cosiddette pompe di calore pubblicizzate con COP 3 o più sono una truffa bella e buona.
    sono nate per rinfrescare, e la resa sul riscaldamento è pessima.
    Semplicemente con 5° esterni non hai assolutamenter nessun calore da scambiare e portare all’interno. Al massimo stiepidisci l’aria di qualche grado, aria che ovviamente, si accumula nella parte alta dei locali.
    Per migliorare la resa all’interno dell’unità interna c’é la classica resistenza che va con un sistema ad innesto, non sempre escludibile, che consuma a più non posso.
    Poi di pompe ad efficenza come dicevo sopra, beh, quelle non se le può premettere quasi nessuno.

  • Profilo di skyvisual

    skyvisual

    05 gen 2009 - 19:51 - #29
    0 punti
    Up Down

    E concludo ricordando che il gas ha tempi più lunghi per l’esaurimento, ma che esaurisca è fuori di dubbio. Ogni tipo di investimento in questo settore (anche domestico) è investire come nel nucleare (sono decisamente contrario in quanto lo stesso uranio scarseggia).
    Ve li immaginate 60 milgioni di italiani e 75 milioni di francesi che per scaldarsi, nel 2030, bruciano legna?
    Gente finiamola con i pareri pro o contro. L’uranio ed il gas sono in fase di esurimento. Ogni investimento in questa direzione è assurdo. Diversificare sulle rinnovabili ed abbattere i consumi con il risparmio energetico, case passive sono la nostra unica speranza. E per favore, non parliamo di convenienza….ai nostri nipoti chi glie lo spiegherà come stiamo riducendo il nostro pianeta per queste posizioni pro e contro?

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    05 gen 2009 - 20:34 - #30
    0 punti
    Up Down

    @Skyvisual.
    Devi spiegarlo alla mia pompa di calore che non puo’ funzionare e siamo a -9… ah.. e NON ha integrazione. Certo.. i consumi li ha sparati per aria, ma non mi sembra che 30KWh/giorno siano da “serpentina”. Quando le temperature erano intorno a 5 gradi eravamo a 16KWh giorno.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    05 gen 2009 - 20:36 - #31
    0 punti
    Up Down

    P.s. Il riscaldamento ha irragiamento ha restituisce circa 2560Kcal per KW. Non mi sembra efficientissimo.

  • ecofan

    05 gen 2009 - 21:32 - #32
    0 punti
    Up Down

    la domanda è: l’Italia in che direzione dovrebbe andare adesso?
    secondo me l’obiettivo primario è ridurre la quota di termoelettrico e gas per il riscaldamento, le soluzioni sono l’efficienza energetica quindi produzione localizzata, cogenerazione, interventi del 55% di detrazione e produzione di energia alternativa a petrolio e gas in primis, carbone a seguire, le soluzioni serie per l’italia sono l’eolico che da un buon contributo ma limitato, il solare non conta nulla ancora e per un bel po’, con il nucleare possiamo parlare di gigawatt con quello sì, costi enormi ma buona produzione per industrie, servizi e utenze civili, vorrei che si sviluppasse il kitegen quello mi sembra davvero promettente

  • Mauriziosat4

    05 gen 2009 - 22:10 - #33
    0 punti
    Up Down

    @ FOX
    .
    fors ela tua pompa di calore funziona con le leggi della fisica DEL MAGO DI OZ
    oppure ha un collegamento con il mondo di FANTASILANDIA.
    .
    La fisica non è un’opinione.
    Sotto i 3-5 gradi , a seconda del punto di rugiada del momento , la pompa di calore CESSA DI FUNZIONARE.
    Per farla andare ancora si usa SCALDARE L’UNITA’ ESTERNA in modo da impedire la formazione di ghiaccio, che ne impedirebbe il funzionamento.
    MA NON HA MOLTO SENSO .
    tanto vale usare direttamente l’eletricità per EFFETTO JOULE.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    05 gen 2009 - 22:21 - #34
    0 punti
    Up Down

    @Mauriziosat.. il tuo sarcasmo e la tua simpatia ti accomunerebbero a sgarbi.

    Ore 22:18.
    Temperatura esterna: -0.2 C
    Pressione barometrica: 1012.5 hpa
    Umidita’ esterna: 68%
    Dew Point: -5.4 C
    Consumo attuale della PDC: 1.6KWh su 4.5KWh.
    Come detto, non ce’ integrazione.

  • Mauriziosat4

    06 gen 2009 - 00:09 - #35
    0 punti
    Up Down

    HAHAHAHA
    mi stai dicendo che la tua pompa di calore EMETTE PIU’ ENERGIA DI QUELLA CHE ASSORBE?
    .
    hahahaha VIOLI SOLO I PRIMI TRE PRINCIPI DELLA TERMODINAMICA.
    .
    sei solo un’alrtro che si è bevuto la favoletta del COP .
    che strano .
    non lo chiamano RENDIMENTO , perchè altrimenti li avrebbero mandati in GALERA per truffa in commercio.
    .
    si sono inventati un PSEUDO UNITA DI MISURA in modo da fregare i creduloni.
    .
    Una pompa di calore che assorba 1KW ….. darà calore per meno di 1KW.
    .
    SONO STATE INVENTATE PER RINFRESCARE, le si usa al contrario solo per evitare l’installazione di un sistema TERMICO.
    ma con rendimenti RIDICOLI .
    .
    studiare la fisica prima di ciarlare. il COP non esiste , se non nelle pubblicità.
    Quel …. COP …. nasceva per i sistemi GEOTERMICI. CON POZZI DI CALORE.

  • Mauriziosat4

    06 gen 2009 - 00:14 - #36
    0 punti
    Up Down

    ps :
    .
    QUEI TUOI KWh …… non hanno nessun senso.
    la pompa di calore assorbe KW che poi moltiplichi per le ore di utilizzo.
    Indicare KWh ha valore solo se si prende come riferimento una unità temporale ben definita.
    .
    per sesempio TOT KWh in un anno ….. è l’energia utilizzata in un anno ….. e che quindi paghi.
    .
    dire “sta consumando tot KWh ” vuol dire solo che non capisci niente di fisica.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    06 gen 2009 - 00:36 - #37
    0 punti
    Up Down

    Sei un 1mb3c1ll3 :)
    Dove leggi che produce + calore di quello che consuma?
    C’e’ scritto che sta’ assorbendo 1.6 KWh su un assorbimento massimo di 4.5 KWh: ergo sta’ funzionando in modulazione PWM (inverter ti piace di piu’?) a circa il 35%. Se fosse alle cozze come asserisci dovrebbe assorbire ben oltre questo valore.

    Ti consiglio di ripassarlo il libro di fisica perche’ non lo hai letto bene.
    La pompa di calore non “produce” calore, semplicemente lo sposta da un mezzo ad un altro aria/acqua, aria/aria, terra/acqua, acqua/acqua.
    Per “spostare” calore deve effettuare del lavoro (sai cos’e’ il lavoro in fisica vero?).. e secondo te’ come lo fa’ questo lavoro? Assorbendo corrente.
    Una stufa elettrica o una serpentina assorbono 1 Joule di corrente e restituiscono meno di 1 Joule di calore. Le pompe di calore assorbono 1 Joule di corrente e restituiscono + di 1 Joule di calore senza violare i principi della termodinamica. Se non hai capito questo non hai capito una mazza delle pompe di calore (se vuoi ti presto il testo di fisica che parla del ciclo di carnot)
    Parlando in termini accademici il punto di pareggio tra Joule assorbiti e restituiti lo ottieni a circa -18 gradi. Nella realta ci si mette la condensazione sull’evaporatore che porta la PDC a dover effettuare dei cicli di sbrinatura e quindi il rendimento complessivo ne risente. Dai diagrammi della mia pompa a -5 gradi ha un COP pari a 3 per arrivare al pareggio a circa -10.

  • Mauriziosat4

    06 gen 2009 - 00:41 - #38
    0 punti
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    allora non vuoi capire.
    se fuori ci sono meno di 3-5 gradi …… si forma ghiaccio sullo scambiatore dell’unità esterna.
    Il ghiaccio non permette uno scambio termico adeguato e va rimosso.
    Lo si rimuove SCALDANDO L’UNITà ESTERNA. i rendimenti sono ridicoli , I CONSUMI ENORMI.
    uNA POMPA DI CALORE aria-aria- NON FUNZIONA a quelel temperature .
    A MENO DI SPENDERE UNO SPROPOSITO IN MODO INEFFICIENTE E STOLTO.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    06 gen 2009 - 00:42 - #39
    0 punti
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    P.s. ho letto il tuo reply. Sei tu che non capisco nulla di fisica
    il Watt e’ l’unita’ di misura della potenza, il Wh misura l’energia.
    Poi mi spieghi dall’alto della laurea in fisica come misuro l’energia consumata dalla pompa in Watt.. ok?

  • Mauriziosat4

    06 gen 2009 - 00:45 - #40
    1 punto
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    Mettiamo che hai -1° all’esterno .
    APPENA ACCENDI SI FORMA GHIACCIO.
    come lo elimini?
    1) scaldi con una resistenza…………………..FOLLE
    2)scaldi con un fornello a gas ………………..folle per le case, meno per grosse installazioni.
    3)INVERTI IL CICLO E SCALDI PRENDENDO CALORE DALLA STANZA.

    la terza è paradossale, raffreddo la stanza per scaldare l’unità esterna.
    poi ?
    riparte il ciclo , la temperatura è -1 e si righiaccia tutto …..
    .
    ma vai a prendere in giro qualcunaltro.

  • Mauriziosat4

    06 gen 2009 - 00:47 - #41
    0 punti
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    la misuri , moltiplicando i W di consumo per il tempo di utilizzo.
    SEMPLICISSIMO .
    DIRE , sta consumando tot KWh non vuol dire una cipolla

  • Profilo di tob

    tob

    07 gen 2009 - 00:05 - #42
    1 punto
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    Odio il nucleare, ma il gas della Russia non mi da poi tanta affidabilità.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    07 gen 2009 - 00:16 - #43
    0 punti
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    @Msat
    Devo dire all’enel che sono dei c*ogli0ni allora.. dato che quel dato arriva direttamente dal contatore.

  • priogug

    07 gen 2009 - 09:11 - #44
    0 punti
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    Lascia perdere Fox, non c’è peggio sordo di chi è stupido sul serio!
    io la pompa di calore con sonde verticali la ho da qualche anno (6 per la precisione) e devo dire che ho sempre avuto una buona efficienza con consumi ridicoli se paragonati a quelli dei miei vicini, e qui ci sono temperature ben più passe del -1 citato

  • OmarCaf

    07 gen 2009 - 21:38 - #45
    0 punti
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    Fa davvero riflettere, spero che si guardi a questi dati prima di dare per certa l’adozione del nucleare in Italia… la mia convinzione purtroppo è che dietro al nucleare c’è solamente interesse economico mentre ancora non c’è nel rinnovabile…
    insomma per vedere davvero utilizzate le energie alternative dai nostri governanti dovrà nascere un profitto maggiore da quello ottenibile da altre fonti purtroppo… l’impatto ambientale non è un valore di loro interesse.

  • _FrancescoM

    08 gen 2009 - 00:23 - #46
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    prendere a riferimento la Germania appare, ad un’analisi meno ideologica, abbastanza inappropriato. In Germania il fabbisogno energetico è soddisfatto per il 60% dal carbone, per il 35% dal nucleare ed il restante 5% da fonti miste, tra cui il vento ed il sole che, insieme, soddisfano 2% circa. Ed oggi, date le pazzie del novello zar Putin, la Merkel sta ripensando al previsto pensionamento anticipato del nucleare. Eppure i verdi ci hanno letteralmente sommerso di retorica filotedesca. Non è un caso siano fuori dal Parlamento.

  • Mauriziosat5

    08 gen 2009 - 23:15 - #47
    0 punti
    Up Down

    @ FOX

    sei messo veramente male , se non sei nemmeno capace di leggere i dati del contatore , e poi dargli un significato.
    .
    ripassati la fisica , se mai l’hai studiata , che è meglio.
    .
    e poi si stupiscono che in italia un sacco di gente si faccia raggirare da Vanna Marchi e soci.
    se sono tutti come FOX………………………..

  • Profilo di roberto

    roberto

    10 gen 2009 - 13:55 - #48
    0 punti
    Up Down

    Come potete vedere tutti qui:
    http://i40.tinypic.com/344awj8.jpg
    Vengono censurati messaggi non offensivi ma semplicemente scomodi per marina. Se non sai rispondere non rispondere, ma non censurare solo perchè ti fa comodo.

  • Profilo di skyvisual

    skyvisual

    10 gen 2009 - 14:49 - #49
    0 punti
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    Ho installato le “cosiddette pompe di calore” da 20 anni. Questa cosa che hanno un ottimo rendimento è una pazzia voluta e ricercata per motivi di vendita semplice.
    La resa a dire che fa pena è dir poco. Sono una plateale truffa ai danni del consumatore.
    Questi dispositivi hanno un rendimento decente solo in raffrescamento. In riscaldamento spaziate in aria sono solo una trovata commerciale energivora.
    Per effetto Joule ad irraggiamento la resa è minimo quadrupla, se non di più.
    Ovvio che se si abbina un sistema elettrico sottopavimento a 5 V senza campi elettromagnetici, con costi inferiori sia in installazione che gestione, più affidabile, più resistente nel tempo, i vari riveditori di caldaie, manutentori, agenti delle cosiddette “pompe di calore” devono convertirsi!
    E che aspettano, che rimangano senza gas e poi si mettono a piangere?
    Chje rifacciamo l’errore che dico da almeno 5 anni del settore automobilistico, con auto che consumano più degli anni 80 ed ora strillano alla crisi del settore?
    Ma chi vuole rischiare la pelle con caldaie a gas dentro gas, che ogni settimana ci scappa almeno un morto, quando ci sono le alternative?

  • Profilo di skyvisual

    skyvisual

    10 gen 2009 - 14:51 - #50
    0 punti
    Up Down

    E non raccontatemi che bisogna fare i controlli annuali: pagare un bollettino di 12 euro alla provincia che non fa un accidente, e 90 euro di abbonamento ad una ditta qualificata che fa altrettanto. 100 euro e ancora si accende!
    Ma per favore!

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