E’ la domanda che molti si pongono: l’auto di domani sarà a idrogeno o a batterie? In proposito, segnaliamo la risposta dell’Associazione tedesca per l’idrogeno e le celle a combustibile (DWV), che risolve il dilemma: entrambe, poiché le due tecnologie sono complementari.
Mentre da un lato un veicolo a batterie “puro” non rappresenta la soluzione per le esigenze di mobilità del futuro, dall’altro le celle a combustibile necessitano le batterie; tutti i prototipi a celle a combustibile, infatti, includono le batteria come buffer per lo stoccaggio ed il recupero di energia.
In breve, secondo la DWV, l’auto del futuro avrà un motore elettrico, una cella a idrogeno (e relativo serbatoio) ed una batteria. L’Associazione tedesca elenca i classici difetti delle batterie, che nonostante l’attuale ed intensa attività di ricerca non potranno essere eliminati (delle innovazioni significative nella densità di energia ed altri parametri critici non arriveranno prima di 15-20 anni).
Le batterie sono troppo pesanti, ingombranti in volume e lente a ricaricarsi, al contrario dei sistemi idrogeno-fuel cell, per questo la DWV ritiene che batterie e celle a combustibile si completino a vicenda. Batterie e le celle a combustibile sono anche simili per bilancio ecologico, in quanto l’impatto sull’effetto sera di elettricità e idrogeno dipende dal modo in cui sono prodotti.
Via | NetInform
Foto | James Williamor
Edoardo Coscialunga
14 gen 2009 - 14:13 - #1In futuro non ci sarà l’auto.
tassinari.mauro
14 gen 2009 - 14:13 - #2Le batterie sono troppo pesanti, ingombranti in volume e lente a ricaricarsi…
L’idrogeno invece è leggero e si trasporta bene? Occorrono comprimerlo ad 800 bar per avere la stessa autonomia di un auto a metano…
Se non sbaglio se ne era già parlato!
http://www.ecoblog.it/post/3550/contrari-all-idrogeno
Come al solito ECOBLOG pubblica tutto senza un minimo di filtro, interessato solo a far girare i suoi contatori.
Investire su veicoli ad idrogeno è improvvido.
http://www.aspoitalia.it/images/aspoitalia1/Veicoli%20stradali%20H2-BEV%20_2_1.pdf
stern
14 gen 2009 - 14:33 - #3Ben vengano i motori asincroni (rendimento tra il 70% e il 98%), ben vengano le batterie e le cella combustibile.
Il motore endotermico non supera il rendimento del 30%…
_FoX_
14 gen 2009 - 15:29 - #4@tassinari. Di aspo mi fido e non mi fido. Ho avuto modo di assistere a cose poco chiare per chi’ fa’ della divulgazione e del confronto una bandiera.
dorylinux
14 gen 2009 - 18:49 - #5@mauro
…l’evoluzione del $i$t€ma >>> da tv/radio/carta stampata che stà perdendo credibilità ed utenza giordo-dopo-giorno alla rete …;-)
http://www.zeitgeistmovie.com/add_italian.htm
Mauriziosat5
14 gen 2009 - 19:28 - #6@ stern
come al solito voi ecotonti non vedere + in la del vostro naso.
.
I motori elettrici hanno un buon rendimento….
ma l’elettricità chi la produce??????????????
UNA CENTRALE che ha un buon 35-55% di rendimento
se moltiplichi i due rendimenti
TORNI GROSSO MODO A QUELLO DEL MOTORE A GASOLIO.
e tutto lo sforzo si traduce in una enorme presa per i fondelli.
Androide85
14 gen 2009 - 20:20 - #7@6
In qualche post precedente si parlava delle proteste di greenpeace riguardo al fatto che le auto elettriche sono tanto belle perchè non hanno emissioni MA l’elettricità bisogna produrla con metodi puliti.
Ricordo che molti non erano d’accordo, il loro discorso in sintesi era: “che palle questi verdi, tante storie per le auto a benzina che inquinano, ora che ci sono le auto elettriche che non inquinano non si accontentano e tirano fuori le centrali che non vanno bene… che palle!”.
Tu in particolare affermavi: “la solita tecnica dei verdi e dei loro discepoli. ci smarronano per anni con un’utopia e ….. quando si comincia ad accontentarli si accorgono che avevano detto un mare di cavolate”.
Mentre ora dici “come al solito voi ecotonti non vedere + in la del vostro naso. […] ma l’elettricità chi la produce??????????????”.
Scusa, ma a me sembra contradditorio. Mi sembra di capire che prima eri contrario a ciò che l’articolo sosteneva, mentre ora sostanzialmente lo approvi. Mi puoi spiegare meglio per favore?
Tralaltro ti faccio notare che ci accusi, sbagliando in pieno, di non vedere oltre il nostro naso. E’ un errore colossale perchè invece la questione era stata già sollevata a suo tempo, proprio con l’articolo di greenpeace di cui ti sto parlando.
—
In ogni caso mi sembra più che giusto porre la questione che poni ora tu e cioè: “ma l’elettricità chi la produce??????????????”
Perchè, ed era (ripeto) la sintesi del post di greenpeace, se l’energia da immagazzinare nelle batterie la produciamo bruciando il carbone, stiamo freschi!
Ben vengano le auto elettriche, ma se l’energia viene prodotta nel modo giusto…
Mauriziosat5
14 gen 2009 - 21:01 - #8guarda che ho detto entrambe le volte la stessa cosa.
TE LO SPIEGO CON LINGUAGGIO SEMPLICE.:
.
1)I VERDI amano le utopie .
2)Le persone intelligenti gli fanno presente ch edicono stupidaggini.
3)Il mercato asseconda le sciocchezze degli ambientalisti .
anche se sono antieconomiche e controproducenti , perchè anche gli ECOTONTI SPENDONO . e poi quando vanno al governo muovono miliardi di soldi pubblici.
4)gli ECOTONTI si accorgono che le loro soluzioni , una volta in pratica , erano boiate e gridano che tutto deve cambiare.
5)Le persone intelligenti si rompono gli zebedei e rinfacciano agli ecotonti che ………..lo avevano detto dall’inizio che le loro idee erano sballate.
.
e cli ecotonti trovano una nuova chimera o una nuova battaglia ideologica DIMENTICANDOSI di tutte le boiate dette poco prima.
.
e tutto questo si ripete ciclicamente , ancora ed ancora ed ancora.
.
poi arriva ANDROIDE , che non sa interpretare un testo scritto , ed a me cadono le braccia.
fabibusMiles
14 gen 2009 - 21:25 - #9ma se non ti piace questo blog, non te ne frega niente dell’ecologia, capisci tutto tu, capisci solo tu …. ma che ci vieni a fare ancora qui che è pieno di ecotonti ?
Mauriziosat5
14 gen 2009 - 21:33 - #10perchè , un ecotonto non è per sempre.
.
La maggior parte sono persone intelligenti che a sentire parlare solo gli invasati si convincono che forse è come dicono loro .
.
ed allora ci vuole un contraltare, qualcuno che instilli un dubbio e metta in mostra le numerose sciocchezze che gli ECOTONTI tendono a propagandare coem verità rivelata.
.
di solito le persone che superano i 30 anni si sono resi conto che a 20 anni non avevano capito nulla del mondo.
.
c’è sempre tempo per aprire gli occhi sul mondo.
Androide85
14 gen 2009 - 21:37 - #11quindi Mauriziosat5 è una specie di messia
è qui per aprirci la mente e farci capire il mondo
… e per farci ridere un po’
vinsitor
14 gen 2009 - 21:47 - #12Quoto #1
Prima di pensare a come far muovere un auto, bisogna ripensare il sistema della mobilità cittadina. Oggi spesso le auto trascorrono la maggior parte del loro tempo in cui vengono impiegate in coda, con una persona sola all’interno. Oltretutto usano un motore che ha un rendimento infimo e la cui potenza serve quasi totalmente per spostare l’automobile stessa (1T contro gli 80Kg del conducente).
Per quanto riguarda il trasporto in genere, il motore elettrico è il sistema più conveniente e pratico, altrimenti i treni andrebbero ancora a gasolio. Questa è l’osservazione CONCRETA più lampante che si può fare a un tonto (senza eco).
Ovviamente è lapalissiano che l’elettricità deve essere prodotta in modo pulito per rendere eco-compatibile il suo uso. Se per produrla butti in una ciminiera dei bambini, la cosa mi sembra ovvio che non vada tanto bene.
dorylinux
14 gen 2009 - 22:12 - #13@vinsitor
vai qui > http://www.dorianorossi.com/freeliving/dorylinux-consiglia-una-mobilita-ecosostenibile-idrogeno-no-grazie
..e leggiti l’articolo fino alla fine…
Mauriziosat5
14 gen 2009 - 22:32 - #14vorrei far notare , senza pretese messianiche …..
che già agli inizi del secolo molte case producevano AUTO ELETTRICHE.
Le batterie al piombo sono oggi essenzialmente quelle di allora.
e per ora, si sono usate quelle…………le batterie di natura diversa costano piu’ di tutta la macchian messa insieme.
Vi voglio proprio vedere a cambiarle tutte ogni anno, coem con le batterie dei portatili.
.
Sono poi via via state abbandonate semplicemente perchè:
HANNO UN RAPPORTO energia/ tonnellata decisamente RIDICOLO.
.
AL SIGNOR vinsitor farei notare uan piccola cosa che dforse gli è sfuggita.
I TRENI NON USANO BATTERIE per immagazzinare l’energia atta al movimento.
TI SEMBRA UNA DIFFERENZA DA POCO?
il problema sta tutto li.SOLO GLI ECOTONTI non lo vedono .
o forse fanno finta.
.
Ps nel mondo la maggior parte dei treni sono DIESEL/ELETTRICI. ma questo è un dettaglio.
Anonimo Codardo
15 gen 2009 - 00:19 - #15In futuro le auto saranno utilizzate quotidianamente solo da chi vive in zone non metropolitane. Ci sarà una decarification dei centri urbani che si allargherà via via fino alle prime periferie.
Da lì si mollerà la macchina in parcheggi (sotteranei) e si utilizzerà la bici, la moto, il mezzo pubblico o una combinazioni di essi.
gigithegroovydrummer
15 gen 2009 - 00:21 - #16@ Tassinari
Per tornare alla questione dell’articolo, visto che si citano i numeri
All’epoca dell’articolo di DeCarlo iniziammo una polemica.
Risposi così
http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=625
Bardi reagì così
http://aspoitalia.blogspot.com/2007/08/la-retorica-dellidrogeno.html
ed io risposi cosà:
http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=628
Non credo che le cose siano cambiate molto, loro non hanno il loro cinquino elettrico con le pile A123, nemmeno la Tesla si vede.
Ripeto ossessivamente che conviene dare un’occhiata al sito di Hydrogendiscoveries
http://hydrogendiscoveries.wordpress.com/
Bye
G
vinsitor
15 gen 2009 - 00:22 - #17Grazie dory del link (letto ora) ;)
@14
Sì parla dell’auto del futuro. La risposta alle tue critiche era sull’efficienza del motore elettrico e sulla produzione dell’energia elettrica, cosa su cui poi hai evitato di controbattere.
Non ho parlato del problema dell’immagazzinamento dell’energia elettrica, che c’è ancora ed infatti è il tema su cui avviene la discussione batterie/fuel cell e su cui si spendono e si devono spendere i soldi della ricerca.
Ed è il problema (quello delle batterie al piombo) per cui il motore elettrico per autovetture è stato sostanzialmente abbandonato fino ad ora in cui (da 20 anni ad oggi) stanno venendo fuori nuove tecnologie che col tempo diventeranno convenienti.
Questo ovviamente parlando di FUTURO, o c’era chi accusava altri di non vedere oltre il proprio naso?
tassinari.mauro
15 gen 2009 - 02:36 - #18@gigithegroovydrummer
Sono un po’ stanco di leggere ’sti commenti….
Molto semplicemente ti rispondo che se le batterie hanno i loro limiti l’idea di usare l’idrogeno è semplicemente ridicola.
Del resto io ho un’auto elettrica perfettamente funzionante (circa 10 anni di eta) http://vaconline.altervista.org/car/
Mio zio ha un carro semovente elettrico di 25 anni che funziona con la batteria al piombo originale
Queste non sono le solite prove fatte il laboratirio dove dicono che i motori diesel hanno rendimento del 30% (su strada sta tra il 5 ed il 10%)
Queste sono esperienze di vita quotidiana.
tob
15 gen 2009 - 02:40 - #19Non so se le auto elettriche sarano nel nostro futuro…
Di sicuro non ci saranno né motori endotermici né le altre diavolerie (=idrogeno) con rendimenti ridicoli.
DrSlump
15 gen 2009 - 09:51 - #20Le auto del futuro saranno a carbone fossile umano.
Androide85
15 gen 2009 - 14:58 - #21Mi scuso in anticipo per il lungo commento.
Vorrei evitare di parlare dell’auto del futuro in favore di un argomento molto attuale: i FAP.
Ogni volta che si parla di auto o di polveri sottili si invocano i filtri anti particolato. Questi filtri sarebbero in grado di diminuire le emissioni di particolato di un’auto a gasolio. Dunque i FAP sarebbero utili per l’ambiente. Ma siamo proprio sicuri che l’ultima affermazione sia vera?
I cosiddetti FAP non fanno altro che trattenere microparticelle (quelle prodotte dalla combustione del gasolio) per poi trasformarle - mediante una nuova combustione - in nanoparticelle. La nuova combustione permette la pulitura del filtro e viene effettuata in automatico quando questo è per ovvie ragioni intasato dal particolato catturato, e in questa occasione viene liberato tutto in ambiente.
Questo non lo dico io ma gli stessi costruttori dei filtri.
E’ ovvio, per chiunque abbia un minimo nozioni di geometria, che da una microparticella si possono ricavare fino ad un miliardo di nanoparticelle.
Dunque mi sembra di poter affermare che i FAP trattengono N microparticelle e le trasformano in un numero molto più grande di particelle molto più piccole.
I FAP non eliminano le particelle. Le trasformano in altre particelle.
Cosa risaputa è che l’aumentare del numero di particelle presenti in un tessuto provoca un aumento della probabilità che questo tessuto sviluppi una qualche forma di patologia.
Altra cosa risaputa è l’aumentare della nocività delle polveri sottili al diminuire della loro dimensione. Se non altro per l’estrema facilità con cui le nanoparticelle possono entrare nel circolo sanguigno (senza fermarsi nei bronchioli come quelle più grossolane) e da lì raggiungere qualsiasi organo nonchè il nucleo delle cellule.
Tutto questo senza contare gli additivi aggiunti dal FAP per il suo funzionamento e per la ri-combustione (biocompatibilità di questi composti? uno fra tutti: l’ossido di cerio), il cui destino dopo la combustione non viene mai spiegato. Ma la legge di conservazione della massa ci dice che il cerio dovrà per forza essere presente in ciò che esce dal filtro.
E’ ancora possibile chiamare questi filtri con il nome di “antiparticolato”? Che cosa dire poi se si pensa che le auto munite di FAP possono viaggiare nei giorni di blocco al traffico: blocco attuato proprio per contrastare le polveri sottili!
Ma tanto le centraline di misura presenti nelle nostre città si lasciano scappare le polveri più sottili e acchiappano solo quelle più grossolane. Ma proviamo ad essere ottimisti e supponiamo che le polveri più sottili possano essere fermate dalla centralina: rimane il fatto che essa misura nient’altro che il peso totale di ciò che ha filtrato, e lo confronta con il peso del campioncino prima della misura. Contando che un miliardo di nanoparticelle in totale pesano quanto una microparticella, la centralina non sa fare distinzione tra queste due situazioni.
Per la legge non cambia nulla tra avere in aria 40microgrammi/m3 di nanoparticelle, ed avere 40microgrammi/m3 di microparticelle.
Per la scienza, la differenza è abissale.
Potrebbe verificarsi un paradosso in cui 41microgrammi/m3 di microparticelle, secondo la legge, rendono l’aria inquinata mentre 39microgrammi/m3 di nanoparticelle rendono l’aria pulita. Ma il numero di particelle nel secondo caso è estremamente maggiore, come maggiore è la nocività delle singole particelle!
Dunque la legge è scientificamente una stupidaggine senza senso. Quanto tempo deve passare prima che venga cambiata?
dorylinux
15 gen 2009 - 15:41 - #22@androide
..la legge non verrà cambiata fintanto che….
> http://www.zeitgeistmovie.com/add_italian.htm
_FoX_
15 gen 2009 - 16:23 - #23Ebbasta con quel documentario!!!!
Mauriziosat5
15 gen 2009 - 16:51 - #24che dementi
.
IL FILTRO ANTIPARTICOLATO ……………..E’ UN FILTRO VERO.
che infatti si intasa e fa rigenerato.
.
come lo si rigenera?
BANALMENTE facendo arrivare un po di carburnte e facendo bruciare tutto il particolato CHE POI è CARBONIO
.
quindi in uscita dal filtro FAP durante la rigenerazione si ha ACQUA + ANIDRIDE CARBONICA.
.
tutte le altre seghe mentali sono le solite cavolate ambientaliste.
il sistema è semplicissimo e funzionale.
.
se poi GLI ECOTONTI si eccitano ogni volta che siparla di nani e di particelle …………….
è un problema ch eriguarda loro ed il loro PSICHIATRA
Androide85
15 gen 2009 - 17:10 - #25@22
Ho già visto sia il primo sia il secondo :-).
Ho visto il tuo sito freeliving e ti faccio i complimenti. Anche io sono utente linux… difficile adattarsi nei primi tempi ma ne vale la pena. Consigliato per tutti, soprattutto per chi con il pc ha già un minimo di dimestichezza: troverà poche difficiolà.
Androide85
15 gen 2009 - 17:16 - #26“tutto il particolato CHE POI è CARBONIO”
ahahahah, ma le leggi su topolino queste cose? O su un sito internet con una petizione online? La tua capacità di ridicolizzare le cose fa ridere.
Le particelle tipicamente prodotte da una combustione sono costituite da leghe metalliche. Ferro, cromo, nichel, tungsteno, di tutto. Sono inorganiche e insolubili. Sono sferiche e cave dentro. Praticamente come la buccia di un’arancia. Sono inoltre molto molto fragili.
Il carbonio non genera particelle. Il carbonio viene bruciato e forma anidride carbonica.
“quindi in uscita dal filtro FAP durante la rigenerazione si ha ACQUA + ANIDRIDE CARBONICA.”
Non la pensano così neanche i costruttori.
Mauriziosat5
15 gen 2009 - 17:32 - #27ANDROIDE
SEI un ragazzino ignorante sciocco ed anche parecchio incompetente.
qui’ troverai un PDF dell’ARPA , spero tu sappia cosè.
http://www.arpa.vda.it/_download_pup.cfm?dwd=2215,1
si dice chiaramente:
“Il particolato è l’inquinante principale nei motori diesel, e la sua formazione è dovuta ad una combustione incompleta del gasolio nel motore”
.
COMBUSTIONE INCOMPLETA non da adito ad interpretazioni.
.
nel 2003 il FAP è stato premiato da LEGAMBIENTE con il premio INNOVAZIONE AMICA DELL’AMBIENTE.
.
IL PROBLEMA di voi ECOTONTI e ch esiete entrati in FISSAZIONE con i NANOCOSI e quasiasi cosa abbia odore di NANO vi fa uscire di testa e di senno.
LE nano particelle non hanno nessun problema intrinseco.
L’ossigeno è una nano particella. anche l’acqua lo è .
è una nano particella tutto quello ch eha dimensioni inferiori ad alcuni nanometri .
PRATICAMENTE OGNI GAS, OGNI VAPORE.
dire nanoparticella non significa un cavolo.
CI SONO COSE PERICOLOSE E COSE INNOQUE ……. la loro dimensione è solo un fattore collaterale.
Androide85
15 gen 2009 - 18:20 - #28“SEI un ragazzino ignorante sciocco ed anche parecchio incompetente.”
dai che viene fuori la tua vera natura, la bestia che è in te… sputa qualche altra cosa dai!
Più di quello non sai fare.
—
“si dice chiaramente: “Il particolato è l’inquinante principale nei motori diesel, e la sua formazione è dovuta ad una combustione incompleta del gasolio nel motore”. COMBUSTIONE INCOMPLETA non da adito ad interpretazioni.”
Non da adito ad interpretazioni eppure tu l’hai interpretato male. Le particelle prodotte sono composte da:
-ciò che non è stato bruciato ma che poteva esserlo, ad esempio il carbonio, a causa di miscelazioni non perfette. Questo provoca la formazione di particolato carbonioso (praticamente fuliggine). Quando la miscelazione è buona, per esempio nei fornelli a gas, si forma poca fuliggine. Nelle auto non sempre è così, specialmente in quelle a gasolio.
-ciò che non è stato bruciato e che non poteva esserlo, nella stragrande maggioranza dei casi sono metalli. Questo provoca la formazione di particolato a base di leghe metalliche.
Credi forse che il carburante sia fatto solo da C ed H? Non è così, è pieno di impurità. Ed è pieno anche di metalli. Gli elementi metallici te li ritrovi, in uscita da tutto, sotto forma di particelle. Ed è ovvio che sia così perchè usciti in ambiente con temperature basse non potranno di certo essere gassosi o liquidi!
—
“nel 2003 il FAP è stato premiato da LEGAMBIENTE con il premio INNOVAZIONE AMICA DELL’AMBIENTE.”
BUAH!! proprio tu che criticavi il premio Nobel perchè è una stupidaggine assegnata a caso? E legambiente? Più autorevole dei premi Nobel? legambiente è a favore degli inceneritori! Per me i suoi premi valgono zero.
—
“LE nano particelle non hanno nessun problema intrinseco. L’ossigeno è una nano particella. anche l’acqua lo è. è una nano particella tutto quello ch eha dimensioni inferiori ad alcuni nanometri. PRATICAMENTE OGNI GAS, OGNI VAPORE. dire nanoparticella non significa un cavolo.”
cosa cosa cosa??? ahahahahahahahahah!
Fai ridere, sei presuntuoso e pensi di sapere tutto, ma non sai neanche la differenza tra lo stato liquido, gassoso e solido!
Hai detto bene, sono tutte particelle.
Peccato che l’ossigeno è gassoso. Le particelle di un gas sono gassose! L’acqua è liquida!
Le particelle di cui si parla sono solide! insolubili, non biocompatibili!
—
Fai sempre più ridere… enunci cose che nessuno scienziato si sognerebbe di dire in pubblico.
Vai da un medico e digli che “le particelle non hanno nessun problema intrinseco”.
Vai da un medico e digli che le particelle non fanno male perchè un sacco di altre cose sono particelle, come l’ossigeno e l’acqua.
Vai da un medico e digli che un corpo estraneo non biodegradabile all’interno di un tessuto non provoca la formazione di tessuto infiammatorio (granuloma) attorno ad esso.
Vai da un medico e digli che un tessuto infiammatorio cronico non ha più probabilità degli altri tessuti di sviluppare qualche forma di patologia.
Vai da un medico a dirgli che le particelle solide non solubili sospese all’interno del sangue non possono provocare la precipitazione del fibrinogeno in fibrina innescando un processo che può provocare un trombo.
Mauriziosat5
15 gen 2009 - 18:36 - #29baaaaa
sei ridicolo .
vai a cercari la definizione di nano particelle e facciamoci 4 risate .
.
un giorno qualcuno disse “CONTRO GLI STUPIDI NON C’E’ DIFESA”
per quanto uno possa spiegare , argomentare, dimostrare, confrontarsi .
UNO STUPIDO non capirà, non cambierà e contunuerà a persister nell’errore.
.
peggio per te.
crogiuolati nell’deologia ECOTONTISTA.
Mauriziosat5
15 gen 2009 - 18:46 - #30da wikipedia:
“”Con il termine nanoparticella si identificano normalmente delle particelle formate da aggregati atomici o molecolari con un diametro compreso - indicativamente -fra 2 e 200 nm”"
.
punto .
.
SEMPRE DA WIKIPEDIA:
È stato stimato che in generale le sorgenti naturali contribuiscono per il 94% del totale lasciando al fattore umano meno del 10%.
.
SEMPRE DA LI:
“”in genere il particolato prodotto da processi di combustione, siano essi di origine naturale (incendi) o antropica (motori, riscaldamento, industrie, centrali elettriche, ecc.), è caratterizzato dalla presenza preponderante di carbonio e sottoprodotti della combustione; si definisce pertanto “particolato carbonioso”.
.
VAI A BERTI UN BRODO tu e le tue sciocchezze ecotonto
Androide85
15 gen 2009 - 19:30 - #31Se bruci qualcosa contenente metalli, in uscita questi metalli devono essere presenti. chiaro? Altrimenti vuol dire che mauriziosat ha dimostrato la falsità del principio di conservazione della massa.
Se è presente un atomo di Ferro, devo ritrovarmelo in uscita. Non sarà certo mauriziosat a dimostrare il contrario.
Le particelle di fuliggine sono piuttosto grossolane e vengono bloccate dalle prime vie respiratorie.
La ricerca sulle nanopatologie si sta chiedendo dove diavolo vadano a finire, e cosa provochino, quelle più piccole. A base di lighe metalliche, inorganiche e insolubili. Perchiò non biocompatibili e questo è sinonimo di patogeno.
—–
“da wikipedia:
“”Con il termine nanoparticella si identificano normalmente delle particelle formate da aggregati atomici o molecolari con un diametro compreso - indicativamente -fra 2 e 200 nm””"
.
E allora? Perchè, forse io dicevo che le nanoparticelle sono altre cose? Sei solo tu che l’hai scoperto ora. Solo che io parlavo delle particelle a base metallica. Sai, possono essere di vari tipi. Le particelle non sono tutte uguali.
—–
“SEMPRE DA WIKIPEDIA:
È stato stimato che in generale le sorgenti naturali contribuiscono per il 94% del totale lasciando al fattore umano meno del 10%.”
.
Vogliamo completare un po’? Completo io. sempre da wikipedia.
“Le maggiori fonti di particolato totale, ovvero non frazionato per dimensione, sono naturali (come ad esempio le eruzioni vulcaniche, gli incendi e l’acqua marina dispersa in aria, i fulmini, l’erosione di rocce e la sabbia dispersa dal vento).”
Hai fatto caso che dice “non frazionato per dimensione”?
Vuol dire misurato in base al PESO! dunque si torna nel discorso mio di prima.
pMagari sto parlando di 94 microparticelle e il 6 miliardi di nanoparticelle. ci arrivi?
Il 94% che produce la natura è in gran parte a base carboniosa. Particelle grandi, dunque pesanti! Il nostro 6% è fatto da particelle tipicamente molto più fini perchè derivano da processi ad alta temperatura. Temperature che non otterresti con gli incendi boschivi!
Dunque 6% sì, ma in peso. In numero sono molto molto maggiori.
A meno che mauriziosat non voglia inventare una nuova geometria. dove il volume di una sfera non è più proporzionale al cubo del raggio.
—–
“SEMPRE DA LI:
“”in genere il particolato prodotto da processi di combustione, siano essi di origine naturale (incendi) o antropica (motori, riscaldamento, industrie, centrali elettriche, ecc.), è caratterizzato dalla presenza preponderante di carbonio e sottoprodotti della combustione; si definisce pertanto “particolato carbonioso”.”
.
Vogliamo completare anche questo? ma si dai lo completo io.
“Tuttavia, specialmente in ambienti urbani, fra le origini più comuni di particelle di dimensione nanometrica ci sono fonti antropiche: in generale qualunque procedimento di combustione: motori a scoppio, residui di gomme delle automobili o di oli combustibili, usura dell’asfalto, impianti di riscaldamento, inceneritori di rifiuti, centrali termoelettriche, cave e miniere a cielo aperto, usura degli edifici e dei materiali da costruzione, cementifici, fonderie, fumi industriali, fino alla cottura degli alimenti ed al fumo di sigaretta.
Quando una sostanza organica (contenente principalmente carbonio, azoto, idrogeno, e ossigeno) brucia vengono rilasciate molecole più piccole e generalmente biodegradabili (anche se inquinanti). Se la sostanza contiene anche una frazione rilevante di materiali inorganici (come dei metalli), i prodotti della combustione possono portare, specialmente se ad alte temperature, ad aggregati atomici e leghe metalliche generalmente di forma tondeggiante, che non sono biodegradabili, e vengono disperse in ambiente sotto forma di aerosol.”
Letto, caro mauriziosat? se la sostanza organica (gasolio) contiene qualcosa di inorganico (come i metalli), possono formarsi particelle di leghe metalliche.
Androide85
15 gen 2009 - 19:33 - #32http://it.wikipedia.org/wiki/Nanopatologia
http://it.wikipedia.org/wiki/Nanopolveri
—
Qualche frase:
“”Al momento non esistono filtri in grado di bloccare particelle di diametro inferiore a 0,2 micrometri (200 nanometri) e gli strumenti di misura comunemente usati per le polveri non sono in grado di rilevare tali nanopolveri, essendo necessari strumenti basati su tecniche di rilevamento differenti.”
—
“Uno dei metodi utilizzati per caratterizzare queste particelle è una tecnica di indagine in microscopia elettronica (ESEM, microscopio elettronico a scansione ambientale, associato ad uno spettroscopio a dispersione d’energia, (EDS). Questo strumento è in grado di elaborare immagini ingrandite di campioni provenienti da biopsie e di caratterizzare forma, dimensioni e composizione atomica delle particelle.
Le nanopatologie sono malattie derivanti da nanopolveri che, oltre ad avere piccolissime dimensioni, sono di natura inorganica (quindi da aggregati e leghe di metalli come, per esempio, Ti, Al, W, Ba, Si, Bi, Fe, Zn sia di origine antropica come combustioni ad alta temperatura, le esplosioni di ordigni all’uranio impoverito, che di origine naturale come ad esempio le ceneri basaltiche vulcaniche).”
—
“Nanopolveri metalliche vengono rilevate in zone di guerra ove sono stati utilizzati ordigni all’uranio impoverito o al tungsteno. Grazie alla proprietà dell’uranio e del tungsteno di prendere fuoco spontaneamente se suddivisi in frammenti abbastanza fini, raggiungono rispettivamente una temperatura di circa 3.000 e circa 5.000 °C, dando origine a particolato inorganico proveniente in piccola parte dalla bomba stessa e in gran parte anche dal bersaglio colpito.”
—
Tra le tante patologie ipotizzate spiccano alcune malattie del sangue come le trombosi (a causa dell’indotta trasformazione del fibrinogeno in fibrina), i tumori (come i Linfoma di Hodgkin), granulomi renali permanenti, nonché tutti gli stati patologici causati da concentrazione di elementi inquinanti nell’organismo.
Le evidenze sono le più disparate:
* Biopsie renali in pazienti malati che mostravano granulomi sviluppati intorno a particelle di ceramica provenienti da protesi dentarie. [26]
* Tessuti di militari contenenti particelle formate da leghe di Al, Ni, Mn, Si, Bi, Ti. Fe, Zn e Zr (ma non uranio).[27]
* In generale nanoparticelle inorganiche sono state individuate in tumori del fegato e altre parti del corpo.
Mauriziosat5
15 gen 2009 - 19:39 - #33ma cosè SCRIVERE A VALANGA è una tecnica per rompere i marroni al lettore evitare che legga le enormi quantità di boiate che scrivi?
UNA DELLE REGOLE DI INTERNET E’ LA BREVITA’ degli interventi
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una delle tecniche dei CIARLATANI è alluvionare di parole il lettore in modo da prenderlo per sfinimento.
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sappi che i tuoi interminabili e farneticanti post NON LI LEGGE NESSUNO.
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ALTRA REGOLA …………….UN ARGOMETNO PER VOLTA.
infatti altra tecnica di chi spara balle è mettere tonnellate di carne al fuoco in modo da dare l’impressione di saperla lunga , quando in effetti …………si ignora.
guagnelz
15 gen 2009 - 19:44 - #34Sei tu ad aver tirato fuori più argomenti e lui ti ha risposto a tutti in maniera perfetta e ora tu non sai più replicare.
Sei ridicolo
Androide85
15 gen 2009 - 19:46 - #35Concludo qui la discussione.
Di tutto il discorso da me fatto (il primo commento), hai contraddetto un solo punto:
- le particelle prodotte sono fatte solo da carbonio. non come sostengo io da leghe metalliche. Inoltre, le particelle non fanno male dunque il problema non esiste neanche.
Riguardo alla prima parte, è palesemente falsa perchè il principio di conservazione della massa dice che se in ingresso la sostanza organica contiene dei metalli, essi devono essere ritrovati in uscita. le temperature ambientali sono basse, dunque tali metalli devono essere sotto forma di particelle solide.
Riguardo alla seconda parte, è palesemente falsa perchè in letteratura medica esistono un mucchio di descrizioni sulla patogenicità delle particelle inorganiche.
Dunque l’unica obiezione che riesci a muovere è palesemente sbagliata.
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le conclusioni sono ovvie.
Mauriziosat5
15 gen 2009 - 20:22 - #36di ovvio c’è solo che ignori totalmente cosa sia il gasolio e come sia composto.
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ci scassate le cosiddette e poi volete bruciare i boschi per scaldarvi il sederino.
ma tant’è la storia è sempre la stessa
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GLI ECOTONTI rompono i marroni per avere un filtro contro il particolato carbonioso.
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Qualcuno lo fa E GLI ECOTONTI gli danno pure un premio .
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Poi gli ecotonti , che devono vere un nemico brutto brutto da combattere altrimenti la loro vita non ha senso RI ROMPONO I MARRONI inventandosi alti momoti.
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alternao i dati , si inventano studi , blatenano allarmi , ignorano fisica e chimica . e gridano .
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ma va NON VI STA MAI BENE NULLA ……………MA ANDATE A SCASSARLI a CUBA .
li non hanno filtri FAP.
Androide85
15 gen 2009 - 20:44 - #37ancora una volta, non hai dimostrato nulla.
solo discorsi al vento, privi di significato
Mauriziosat5
15 gen 2009 - 21:05 - #38ti ho già spiegato che uno STUPIDO non puo’ essere combattuto .
Non ho quindi intenzione di tentare di dimostrarti oltre le cose che gli altri capiscono al volo.
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hai un limite dovuto alle idiozie ideologiche che ti sei ficcato nella testa frequentando troppo il blog di Grillo.
NON SEI RECUPERABILE .
tob
16 gen 2009 - 00:49 - #39@Androide85
Hai dimenticato una cosa: il filtro in quanto tale aumenta mediamente del 2% i consumi….
P.S.Complimenti vivissimi per la trattazione scentifica la buona volontà e soprattutto complimenti per la pazienza!!
vinsitor
16 gen 2009 - 01:40 - #40Ragazzi è un troll lasciatelo perdere
Mauriziosat5
16 gen 2009 - 03:41 - #41ma quale trattazione scentifica .
non ha neppure capito come funziona un filtro FAP.
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e neppur elo ha capito TOB .
perchè se lo avesse capito non si lagnerebbe di un 2% in meno .
ma scusate è vero , voi ECOTONTI vivete in un mondo in cui l’energia si produce dal nulla e le macchine termiche hanno rendimenti del 102%.
che tristezza .
se voi siete i giovani del futuro siamo messi proprio male.
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Studiatevi come funziona prima di sparare ecotontate.
_FoX_
16 gen 2009 - 10:50 - #42Ora te lo dico chiaro e tondo.. sei un rompic0gli0ni. Nessuno ti impone di leggere questo blog. Ti ho gia’ spiegato che la pompa di calore e’ una macchina che sposta calore e non una macchina che produce calore. E i rendimenti delle caldaie a condensazione al 106% sono relativi al rendimeno delle caldaie precedenti.
Visto che ti piace tanto la fisica dovresti sapere che PRIMA va’ fissato il sistema di riferimento e poi fatta la misurazione.
Fatto 100% il rendimento di una caldaia tradizionale, una caldaia a condensazione ha un rendimento del 106%.
Formalmente e’ una porcata ma questo lo devi raccontare ai markettari.
Androide85
16 gen 2009 - 11:18 - #43“non ha neppure capito come funziona un filtro FAP.”
Lo dicono gli stessi costruttori quello che fa. Lo dicono proprio loro: cattura il particolato e, quando è intasato, provoca una nuova combustione “sminuzzando” le particelle in particelle più piccole.
insomma la stupidaggine che dice un mauriziosat qualsiasi non la pensano nè i costruttori nè chiunque altro.
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Rimane sempre un fatto: di tutto il discorso da me fatto hai saputo contraddire solo un punto:
- le particelle prodotte sono fatte solo da carbonio. non come sostengo io da leghe metalliche. Inoltre, le particelle non fanno male dunque il problema non esiste neanche.
Riguardo alla prima parte, è palesemente falsa perchè il principio di conservazione della massa dice che se in ingresso la sostanza organica contiene dei metalli, essi devono essere ritrovati in uscita. le temperature ambientali sono basse, dunque tali metalli devono essere sotto forma di particelle solide.
Riguardo alla seconda parte, è palesemente falsa perchè in letteratura medica esistono un mucchio di descrizioni sulla patogenicità delle particelle inorganiche.
Dunque l’unica obiezione che riesci a muovere è palesemente sbagliata.
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le conclusioni sono ovvie.
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ps. le tue affermazioni sulle nanoparticelle fanno ridere più della storia sull’efficienza di qualche post fa.
“LE nano particelle non hanno nessun problema intrinseco.
L’ossigeno è una nano particella. anche l’acqua lo è .
è una nano particella tutto quello ch eha dimensioni inferiori ad alcuni nanometri .
PRATICAMENTE OGNI GAS, OGNI VAPORE.
dire nanoparticella non significa un cavolo.”
ahahahahah! praticamente non esiste differenza tra liquidi solidi gas e soprattutto tra solidi biodegradabili e non, biocompatibili e non, solubili e non!
buah!
Androide85
16 gen 2009 - 12:12 - #44“e neppur elo ha capito TOB. perchè se lo avesse capito non si lagnerebbe di un 2% in meno”
Veramente è 2% in più. I consumi aumentano ed è risaputo da tutti.
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“ma scusate è vero , voi ECOTONTI vivete in un mondo in cui l’energia si produce dal nulla e le macchine termiche hanno rendimenti del 102%.”
Beh, mi sembra che non sei proprio tu quello che deve dirci come calcolare l’efficienza :-)! o no???
Comunque Fox ti ha già spiegato il significato, ma tu fai finta di non capirlo…
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ancora una volta, non hai dimostrato nulla.
solo discorsi al vento, privi di significato
tassinari.mauro
16 gen 2009 - 17:50 - #45Dubbio atroce:
Forse Mauriziosat non è reale (nessun essere umano può essere così suonato)
No, non sto scherzando: di fronte alle risposte scentifiche ripete sempre le stesse (sbagliate) risposte.
Anche quando gli è stato rubato il nik name ha reagito incrementando di 1…
L’unica spiegazione plausibile e’ che dietro questo “mauriziosat” si nasconda un software.
P.S. Forse ha dei bachi: si illuppa un po’ troppo spesso!!
E’ un computer! E spesso si inluppa!!
vinsitor
17 gen 2009 - 01:08 - #46#45 dai lo stai paragonando a un idiota, che ghignate :)
Di troll così i blog e forum di tutto il mondo ne sono pieni.
A tale proposito volevo citare una frase di un fumetto comico:
“Usiamo solo un decimo del nostro cervello.
E si vede”
Mauriziosat5
17 gen 2009 - 01:26 - #47AHAHAHAH
che risate , chissà perchè il mondo non da retta agli ambientalisti.
devono essere tutti dei software un po bacati.
perchè altrimenti GLI ECOTONTI sarebbero perlomeno IN PARLAMENTO.
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ma no SIETE SOLO INCOMPRESI.
Am
18 gen 2009 - 15:03 - #48punto primo: attenzione a come l’energia elettrica viene prodotta (se si utilizza il petrolio o il carbone l’inquinamento TOTALE non cambia, anzi aumenta).
punto secondo: sono sempre stato dell’idea che le auto elettriche debbano avere la forma di AUTOMOBILI e non MICKEYMOUSECAR! Le avete mai viste? Quelle 3-4 che sono in commercio, per il fatto che devono essere aerodinamiche bla bla bla, fanno schifo! Sono brutte! Non ho mai visto una VW Golf elettrica, e voi?
Frances1
24 gen 2009 - 18:36 - #49Che palle ridurre la conversazione a uno sterile scambio di provocazioni: agli administrators, difendete l’ obiettivita’del sito!!
Asili Mariuccia ce ne sono tanti, please non anche in rete…
A chi crede che il mondo ECO sia una fatata utopia:brother, quando non avremo piú quello che abbiamo ora, tremerá la coda anche a te.