
L’animale della foto è stato recentemente classificato. Si tratta di un raro esemplare di iguana rosa a strisce nere avvistato nelle vicinanze del vulcano Wolf nelle isole Galapagos. Lo studio genetico dell’esemplare è stato pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze PNAS ed è stato condotto dal gruppo di lavoro di Gabriele Gentile dell’Università Tor Vergata di Roma.
Sembrerebbe che l’esemplare in questione sia stato avvistato per la prima volta nel 1986, ma sia stato proprio il gruppo di ricerca italiano ad averlo classificato. Il rettile con tutta probabilità ha origini antichissime e ciò verrebbe dimostrato dal confronto del Dna relativo ai mitocondri dell’iguana rosa con le altre specie rosa. Al momento attuale, dato il numero esiguo di specie, è importante attuare un programma efficace per prevenirne la possibile estinzione.
Via | Pnas.org
???
06 gen 2009 - 18:40 - #1siam sicuri che sia una specie nuova? e non una normalissima iguana albina o con mancanza di pigmento nella pellescaglie? o un iguana mutante , sia chiaro mi sto riferendo a mutazioni come quelle del gatto nudo [lo spinx la razza di gatto nota per non avere o quasi pelliccia] …insomma e veramente una specie antica appena scoperta o solo un iguana bruttina?
Proust
06 gen 2009 - 19:10 - #2beh dai, avranno ben fatto le loro verifiche.
bruttina è bruttina però…
stever
07 gen 2009 - 18:10 - #3hanno fatto le analisi genetiche e pare esista da 5 milioni di anni
Fonte: http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2009-01-05_105305469.html
iguanoide
08 gen 2009 - 19:38 - #4Ma perchè iguana albina? E’ chiaro che rimanendo nelle vicinanze del vulcano cerca di mimetizzarsi e prende il colore rosa e nero tipico del magma che si raffredda. Questa caratteristica l’hanno tutte le iguane, possono cambiare colore anche se non come i camaleonti e lo fanno per questioni di mimetismo, per motivi di stress o comportamentali (lanciare un messaggio verso altri simili o differenti specie) ecc. Poi nel corso dell’evoluzione ha preso sempre più quel colore sino a differenziarsi dalle altre specie. Ciò la classifica come iguana a sè stante e il fatto che un equipe italiana l’abbia studiata a fondo mi inorgoglisce e son contento se scoprono altre cose a riguardo.