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La bufala del riscaldamento globale?

Pubblicato: 11 gen 2009 da Roberto Bosio

Commenti dei lettori

In un commento al post Un satellite giapponese misurerà i gas serra, Mauriziosat5 invita a leggere il post di Fausto Carioti La fine della bufala del global warming.

Secondo l’autore “Fred Goldberg, esploratore artico e segretario del Polar club svedese, che ogni anno visita i ghiacciai” “non ha mai creduto” “alla storia del riscaldamento globale”. A causa del rallentamento dell’attività solare, pronostica Goldberg, «fra non molto entreremo in una breve era glaciale, come quella che si verificò verso la metà del 1600»”.

Ho fatto un po’ di ricerche ed ho cercato di saper qualcosa di più su Fred Goldberg, e su quello che afferma. ho scoperto una persona interessante che ha viaggiato in lungo e in largo per le regioni polari, e che offre un quadro dei due poli che mostra - per me - una cosa: gli scienziati probabilmente sanno ancora poco del clima globale.

Per Goldberg non ci sono ragioni per spaventare le persone dandogli solo un punto di vista sull’argomento. Prendiamo l’allarme del polo nord senza ghiacci durante i mesi estivi o quello sull’estinzione degli orsi polari. Sono realistici? Certo, ci sono ricerche che indicano che i ghiacci si sono ridotti, ma ce ne sono altre che mostrano l’opposto. Un esempio di questi studi è quello del ricercato svedese Peter Winsor, che nella rivista scientifica “Geophysical Research Letter” confronta i dati rilevati dai sottomarini passati sotto il mare Artico, e le sue conclusioni sono che lo spesso dei ghiacci è stato praticamente costante tra il 1986 ed il 1997.

Se si guarda al polo sud, ci sono studi che mostrano un incremento nella massa di ghiaccio. In uno studio pubblicato nel giornale “Nature”, alcuni ricercatori hanno osservato una riduzione di 0,7 gradi nella regione tra il 1986 ed il 2000. Un altro studio pubblicato in “Science” mostra che il ghiaccio nel mare Antartico dell’est è cresciuta di 45 tonnellate tra il 1992 ed il 2003.

L’estensione dei ghiacci ai poli sta crescendo o diminuendo? La risposta più semplice è che esistono studi che vanno in entrambe le direzioni. Ma ciò che conta per le persone è ciò che raccontano i media, e loro si sono spesso concentrati sugli studi più allarmanti.

Lo stesso sembra accadere anche per gli orsi polari. Secondo Mitch Taylor, un esperto canadese sulle popolazioni animali, stima che il numero degli orsi polari in Canada sia aumentato dalle 12 alle 15.000 unità nello scorso decennio. Steven C Amstrup ed il suo collego hanno studiato la popolazione degli orsi polari in Alaska ha rilevato che la popolazione femminile è cresciuta da 600 a 900 unità tra il 1976 ed il 1992. Anche uno studio del WWF che si intitola “Polar bears at risk”, e si preoccupa dell’estinzione degli orsi polari a causa del riscaldamento globale, indica che il numero degli orsi polari è in crescita. Nello studio gli orsi polari sono divisi in 20 popolazioni, e mostra che solo due di queste stanno diminuendo, mentre dieci sono stabili, cinque stanno crescendo, e su 3 non si possono fare commenti.

Via | LewRockwel.com
Foto | Flickr

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45 commenti

Commenti dei lettori

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  • chi è mauriozsat

    11 gen 2009 - 22:11 - #1
    1 punto
    Up Down

    Mauriziosat? quel mauriziosat che infesta questo forum?
    Quello che ci scrive commenti come:
    ma siete drogati ?
    state a rompere gli zebedei per una ferrovia ?
    ma andate a zappare la terra che è meglio .
    siete pieni di aria flatulenta.

    O ancora:
    I nonstri interventi sono rivolti a quelli che incappano per caso in questo blog e vi sentono STARNAZZARE su vaccate pseudo ambientaliste.
    voi siete ORMAI PERDUTI …………come i vostri padri che prima di voi hanno scelto la religione COMINISTA.
    toppavano loro …………….toppate voi
    .
    la nostra speranza è nei vostri figli .
    sempre che non li traviate prima.

    Mi raccomando lasciateli dove sono questi commenti, non intervenite eh!
    Sempre peggio.

  • Profilo di Jabbawack

    Jabbawack

    11 gen 2009 - 23:37 - #2
    0 punti
    Up Down

    Già bei commenti..
    Cmq, sul tema: è effettivamente interessante (preoccupante?) vedere quanto la scienza non sia univoca. Già sento commenti sul fatto che probabilmente questo Goldberg sarà finanziato dalle lobby del petrolio et similia. Magari è vero. Non so se qualcuno ha letto il libro di Crichton ’stato di paura’. Io mi sono sforzato, è stato un esercizio di onestà intellettuale, e forse è proprio quello che voleva l’autore. La tesi principale è che il surriscaldamento globale sia una bufala. Il libro è pieno di citazioni e riferimenti a articoli scientifici per suffragare la sua tesi. Inoltre sostiene che l’ambientalismo sia un’enorme trovata pubblicitaria.
    Qui su ecoblog non mi pare se ne sia parlato.
    Scusate il commento un po’ off-topic, ma questo Goldberg somiglia un po’ a un personaggio del libro..

  • Mauriziosat5

    12 gen 2009 - 00:22 - #3
    -2 punti
    Up Down

    prima di tutto devo chiedere scusa.
    Molto spesso i miei commenti sono troppo duri e sanguigni.
    .
    Poi devo ringraziare , per la loro pazienza gli autori di questo blog , che sinora hanno evitato di cancellare semplicemente i miei interventi.
    .
    poi devo compiacermi .
    perchè i miei interventi , forse troppo duri e graffianti hanno però sortito l’effetto desiderato.
    Che poi è quello di instillare UN DUBBIO .
    “FORSE CI STANNO PRENDENDO IN GIRO”
    “FORSE IL GLOBAL WARMING E’ UNA MONTATURA”
    “FORSE CIRCOLANO TROPPI SOLDI A FAVORE DI CHI PROPAGANDA L’ALLARME WARMING”
    .
    forse dovremmo fermarci un attimo , evitare che i nostri governi prendano decisioni senza la completezza dell’informazione e sull’onda dell’allarmismo ingiustificato.
    .
    E CONCENTRARE GLI SFORZI …… SUL VERO INQUINAMENTO.
    invece di sprecare risorse contro dei fantasmi.

  • ecofan

    12 gen 2009 - 00:40 - #4
    0 punti
    Up Down

    per quanto riguarda l’italia comunque, dato che dispone di risorse fossili praticamente nulla la lotta alla riduzione della CO2 è un impegno diretto al miglioramento della bilancia commerciale, questo conta, bruciare olio combustibile nel termoelettrico e nel riscaldamento, bruciare i rifiuti, far muovere camion e macchine a volontà ci spinge a importare petrolio e ci inquina l’aria, pensiamo a questo

    riguardo all’articolo nello specifico stupisce anche a me il fatto che questo problema del riscaldamento globale non sia ancora accertato

  • Profilo di tob

    tob

    12 gen 2009 - 01:24 - #5
    0 punti
    Up Down

    Dati di fatto:
    1. Il CO2 è un gas serra.
    2. Il CO2 è cresciuto (circa il 20% in più in 50 anni)
    http://en.wikipedia.org/wiki/File:Mauna_Loa_Carbon_Dioxide.png


    A questo va aggiunto il calore prodotto dalla combustione dei combustibili fossili:
    “Solo nel mese di marzo di quest’anno in italia si sono consumati 6 milioni 651 mila tonnellate di petrolio, che equivalgono all’irraggiamento in un anno di 95 milioni di m2; significa che in 1 anno l’italia cresce come superfice di incidenza dello 0,4%”
    http://www.atmosphere.mpg.de/enid/ss_Energia_solare/Radiazione_solare_di_fondo_6fr.html


    In altre parole:
    Se ho freddo ed accendo il caminetto forse non riusciro’ a calcolare di quanti gradi mi alzerà la temperatura della camera ma questo non significa che il fuoco non scalda.


    Ovviamente non posso predire con certezza gli effetti che avrà un surriscaldamento che fatico a stimare, ma ignorare che esista e’ semplicemente da dementi e dare per scontato che non faccia danni è da pazzi.
    Poi alla fine vale comunque quanto detto da “ecofan” che quoto alla grande.

  • Mauriziosat5

    12 gen 2009 - 01:40 - #6
    -1 punto
    Up Down

    carissimo TOB ……. come vedi tutta questa certezza che esista un GLOBAL WARMING ………….NON C’E’
    .
    anzi ………………si sta svelando la BUFALA.
    .
    poi caro mio . BRUCIARE LEGNA per scaldare casa sarà anche figo , ma dal punto di vista energetico e di inquinamento è una follia pura.
    .
    le combustioni a BASSA TEMPERATURA e senza controllo dei fumi producono inquinamento a valanga.
    senza considerare la DIOSSINA che produci
    .
    o pensi che bruciando legna sia tutto bello e naturale………………
    STUDIATI LA CHIMICA CHE E’ MEGLIO.

  • MD1

    12 gen 2009 - 02:49 - #7
    3 punti
    Up Down

    Invito chi non l’abbia già fatto a leggere questo commento e quelli sopra in un post di questi giorni. E’ vero, sono di parte (nel senso che ho partecipato alla discussione), ma provate a leggere.
    Quello che posso riassumere dalla mia esperienza è:
    Chi dice che è tutta una bufala non fornisce mai dati, solo complotti. Se fornisci a risposta dei dati vengono considerati falsi. Se non sono falsi sono sbagliati. Se non sono sbagliati sono sbagliati i calcoli dietro i dati. Se è tutto giusto allora ecco che escono con frasi del tipo “sempre che tutto cio’ sia reale”.
    O che le ricerche son pagate da chi chi ha interesse.
    Voglio proprio vedere se chi dice che il global warming è una bufala per professione (non gli stupidelli sui forum e sui blog) non ha degli interessi.
    Cercate Franco Battaglia sul forum “energeticambiente”. Sono personaggi che si aggrappano a tutto, sbagliano di proposito o meno le unità di misura, non sanno distinguere la potenza dall’energia.
    Non conosco e non ho letto Crichton segnalato da #2 e Goldberg del post, su questi mi informerò. Ho voluto solo mostrarvi il panorama italiano dei “cacciatori di bufale sul riscaldamento globale”, ovviamente come molte cose paragonate al resto del mondo il più moscio di tutti.
    Saluti

  • Mauriziosat5

    12 gen 2009 - 08:56 - #8
    -3 punti
    Up Down

    caro MD1 ,
    alcune delle cifre ed i riferimenti che cerchi sono in cima a questo articolo.
    .
    Ricordati sempre che l’onere della prova sta in chi presenta l’idea del riscaldamento globale e non il contrario.
    .
    Non poui pretendere studi che neghino il riscaldamento.
    come non esistono studi CHE NEGHINO L’ESISTENZA DI DIO.
    Il riscaldamento non c’è fino a prova contraria .
    Ed i tentativi di provarlo si stanno rivelando GROSSE BUFALE.

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    12 gen 2009 - 09:41 - #9
    -3 punti
    Up Down

    @Mauriziosat5

    La temperatura media è salita di quasi un grado, negli ultimi 150 anni, ergo il riscaldamento globale esiste, per definizione.

    Il tuo paragone con dio fa ridere i polli, detto molto sinceramente.

    http://it.wikipedia.org/wiki/File:Instrumental_Temperature_Record.png

  • Mauriziosat5

    12 gen 2009 - 09:48 - #10
    0 punti
    Up Down

    FABIO rileggiti l’articolo
    scoprirai ch enon è così .
    la temperatura non aumenta e il ghiaccio non si scioglie.
    .
    IL TRUCCO degli ambientalisti è citare solo i dati che gli fanno comodo.
    .
    cambia fonti . perchè non si chiede al pescivendolo se il suo pesce è fresco.
    .
    se cerchi “INCREMENTO RECORD DELLE TEMPERATURE” COSA PENSI DI TROVARE?

  • Profilo di Androide85

    Androide85

    12 gen 2009 - 10:44 - #11
    2 punti
    Up Down

    “itch Taylor, un esperto canadese sulle popolazioni animali, stima che il numero degli orsi polari in Canada sia aumentato dalle 12 alle 15.000 unità nello scorso decennio.”
    ??????
    Non riesco a capire. Io sapevo che la popolazione attuale di orsi polari è circa 25-30.000 esemplari in tutto il mondo, di cui un 60% circa in canada.
    il 60% di 30.000 è pari a 15-18.000 unità. Dunque in Canada ci sono, oggi, 15-18.000 esemplari di orsi polari.
    E un esperto dice che nell’ultimo decennio sono aumentati di 12-15.000 unità?? Dunque dieci anni fa praticamente non esistevano in canada? C’è qualcosa che non quadra…

  • Gianni761

    12 gen 2009 - 11:27 - #12
    1 punto
    Up Down

    Che il riscaldamento globale esista è provato. Che ci sia un ruolo della CO2 è pure abbastanza certo.Gli ambientalisti usano i dati che gli fanno comodo e gli scettici pure.
    Piuttosto sono molte le domande che non hanno risposta. Qual è il ruolo effettivo della CO2 e quale di altri fattori? Conviene una strategia di adattamento, di mitigazione o un mix delle due? Cosa è meglio sul piano ambientale? Cosa costa meno? Cosa è realmente fattibile a livello mondiale?
    Inoltre esistono e quali sono gli effetti positivi del global warming, visto che si parla solo di effetti negativi?

  • valcatraz

    12 gen 2009 - 11:42 - #13
    -1 punto
    Up Down

    Jabbawack: ho letto anche io il libro “Stato di paura”; almeno ti fa aprire la mente e non prendere per oro colato tutto quello che si dice/scrive in giro

    Fabio A.: quel grafico secondo me non dimostra niente; bisognerebbe sapere almeno la storia della stazione metereologica e poi c’è da dire che in 150 anni la meteodologia, la tecnica, l’accuratezza delle misurazioni sono cambiate.

    PS: con tutto ciò non voglio dire che si può inquinare e non trovare altre soluzioni più eco per la vita di tutti i giorni.

  • Profilo di Androide85

    Androide85

    12 gen 2009 - 11:50 - #14
    3 punti
    Up Down

    “Un altro studio pubblicato in “Science” mostra che il ghiaccio nel mare Antartico dell’est è cresciuta di 45 tonnellate tra il 1992 ed il 2003.”
    Ma 45 tonnellate di ghiaccio le si fanno con un cubo di circa 3,6m di lato… uno studio può avere questa precisione? Riuscire a calcolare che in 11 anni il ghiaccio nel mare Antartico dell’est è aumentato di una quantità pari ad un misero cubo di tre metri e mezzo di lato?

  • piratz

    12 gen 2009 - 12:36 - #15
    1 punto
    Up Down

    buongiorno a tutti.
    Leggo spesso il vostro blog perché ci sono idee carine e varie.
    Visto i toni accesi di questo dibattito vorrei dire la mia.
    Il riscaldamento globale é stato provato nel documento della commisione dell’ONU sul clima IPCC. Il problema é che quando parliamo di scienza dire “provato” significa portare prove che non lascino adito a dubbi.
    Il report dell’ONU é invece scientificamente poco provante, percui alcuni professori universitari hanno sviluppato un’altro documento dal titolo “Nature, not Human Activity rules the climate” in cui vengono portate critiche al documento dell’Onu. Se volete capire bene, leggete entrambi i documenti (non sono troppo tecnici).. Capirete che il primo ha qualche problemuccio (tipo cannare molti grafici)

    La temperatura media dell’emisfero nord era nel medioevo intorno ai 24° (La Groenlandia venne colonizzata per questo) mentre nel 2006 era appena sotto 23°. Dal 1500 la temperatura media é in lieve aumento, tanté che quella del 1500 é chiamata Little Ice Age.

    Concludo:
    ci sono prove CERTE del riscaldamento globale? NO!
    ci sono prove CERTE che ci sia un effetto RILEVANTE dell’uomo sul clima? NO!
    ci sono prove CERTE che l’uomo NON abbia alcun effetto sul clima? ASSOLUTAMENTE NO!
    se dovessi esprimere il punto della scienza sul clima con una sola parola? BOH

    detto questo é molto interessante cercare case più efficienti, energie alternative, metodi più sostenibili. Pero` non si puo` partire da basi ideologiche.
    Non é colpa vostra. E’ che l’informazione a riguardo é penosa…
    Anch’io avevo creduto al global worming, poi ho letto i dati scientifici e ho capito che il problema era molto più complicato.

    A scanso di equivoci chiarisco ancora:
    Ragioniamo sul clima e studiamolo attentamente, é anche un occasione per abbandonare abitudini contropruducenti, ma non facciamoci prendere per il culo!

    Buona giornata a tutti

  • ecofan

    12 gen 2009 - 13:03 - #16
    -1 punto
    Up Down

    apprezzo l’ultimo intervento, detto questo lotta all’inquinamento quello con sostanze tossiche e polveri non la co2 che è tutta natura :)
    dobbiamo ridurre i consumi per ridurre le importazioni nazionali, biogas, differenziata, efficienza in produzione, distribuzione e consumi, riduzione del traffico

  • Ivanx

    12 gen 2009 - 13:08 - #17
    1 punto
    Up Down

    Ma allora come si spiega la continua diminuizione della supercifie dei ghiacciai nell’arco dell’ultimo secolo?e questo argomento è ben dettagliato non solo da grafici e teorie, ma da prove concrete e foto.

  • emule user

    12 gen 2009 - 13:13 - #18
    0 punti
    Up Down

    da ecofanboy: la co2 che è tutta natura :)

    certo. Più incenivi a chi compra auto con 300+ grammi CO2/km. Se raggiungi i 500 g buono famiglia. Ah, rigorosamente benzina, che non fanno polveri.

  • ciao11

    12 gen 2009 - 13:23 - #19
    0 punti
    Up Down

    sarò OT ma volevo dire a chi parlava di bruciare a bassa od alta temperatura…. se si brucia a bassa è vero c’è il rischio di produrre diossina…(dipende da cosa si brucia), ad alta alta temperatura si producono noX anch’essi molo dannosi (sono quelli che ricoprono le città di uno strato di polvere insieme ai pm10) e che provocano piogge acide…ciao!

  • piratz

    12 gen 2009 - 13:32 - #20
    0 punti
    Up Down

    per Ivanx

    la diminuzione dei ghiacciai é un dato di fatto!?! Pero` non é detto che sia a causa dell’uomo. Ripeto nel 1200 la Groenlandia era una terra verde…

    Ti faccio notare una cosa. Una foto é un effetto, anzi una rappresentazione di esso, che tutti possiamo vedere. Cosa causa quest’effetto non é altrettanto banale. Diffida sempre da chi ti da una risposta certa perché la realtà non é spiegabile con una teoria (PER FORTUNA)

    comunque non é detto che si scioglieranno del tutto visto che una delle ultime conclusioni é che i modelli che abbiamo usato per calcolare le future temperature sono imprecisi..

  • Profilo di borea

    borea

    12 gen 2009 - 14:08 - #21
    0 punti
    Up Down

    Solo per il fatto che la lotta ai cambiamenti climatici migliora l’aria che respiriamo fa si che sia una battaglia più che giusta. Dobbiamo tutti ammalarci di cancro prima che cambino le cose?

    Ben vengano i cambiamenti climatici allora.

  • Profilo di tob

    tob

    12 gen 2009 - 14:12 - #22
    1 punto
    Up Down

    “Non e’ detto che….”
    Non e’ tetto che andando a 200 Km/h debba avere un incidente… Però c’è il rischio!
    Ed allora ce ne freghiamo?


    Riassumendo:
    1. Il CO2 è aumentato del 20% in 50 anni.
    2. Il CO2 è un gas serra
    3. La temperatura è aumentata.
    4. La riduzione della superficie dei ghiacciari riduce la percentule di luce riflessa => Retroazione positiva.

    Forse il CO2 non è l’unica causa e forse 1 o 2 gradi in più non saranno una catastrofe, ma vogliamo far finta di niente?

  • ecofan

    12 gen 2009 - 14:13 - #23
    0 punti
    Up Down

    “la co2 è tutta natura” era sarcastico dai
    e poi se aumentano le emissioni di co2 aumentano i consumi di carburante (nulla si crea e nulla si distrugge) e io sono sempre a ripetere di aumentare l’efficienza e di ridurre quindi i consumi

  • emule user

    12 gen 2009 - 14:46 - #24
    0 punti
    Up Down

    Visto che tutti consigliano libri mi ci metto anch’io:
    “I signori del clima” di Tim Flannery
    Che può aiutare Gianni761 (#12) a trovare le risposte che cerca.

  • Profilo di Androide85

    Androide85

    12 gen 2009 - 14:49 - #25
    0 punti
    Up Down

    #19,
    oltretutto ad alta temperatura (sempre dipendentemente da cosa si brucia e come lo si brucia) la produzione di particolato diventa una brutta bestia.
    Per prima cosa con l’aumentare della temperatura di combustione diminuiscono notevolmente le dimensioni delle particelle prodotte. Ciò comporta conseguenze spiacevoli per la salute umana: a parità di composizione chimica e di numero di particelle presenti in un tessuto, più sono piccole queste particelle più è grave il danno che possono provocare. Più alta è anche la probabilità che questo danno si manifesti effettivamente. Su questo esiste un’ampia letteratura, con esperimenti in laboratorio e studi su tessuti umani malati.
    Il numero di particelle prodotte cresce all’aumentare della temperatura di combustione, anche se il fattore più influente su ciò e il “come” avviene la combustione (buon bilanciamento reagenti, condizioni al contorno costanti, …).
    Non esistono, ad oggi, filtri in grado di bloccare le particelle più piccole (sotto la decina di micrometri, fino a qualche decina di nanometri) per meri motivi meccanici: le particelle in questione sono molto fragili e si romperebbero alla minima sollecitazione, dividendosi in frammenti più piccoli e capaci di passare indisturbate attraverso il filtro. Al contrario, è impossibile ovviamente tirare fuori da un tessuto le particelle presenti, a meno di avere pinze micrometriche e toglierle una ad una: sono particelle inorganiche (leghe metalliche), insolubili e non biodegradabili.
    Per questi motivi (quelli scritti da me più quelli di Mauriziosat5 sulla diossina e Ciao11 sugli NOx), che la CO2 sia causa o meno dei cambiamenti (veri o presunti) climatici me ne frega relativamente. E’ un dato di fatto, penso, che le emissioni umane di CO2 derivino principalmente a seguito di combustioni. Queste combustioni sono, gira e rigira, sempre le stesse: carbone, petrolio, metano, rifiuti.
    Sono in pratica quelle attività che già inquinano in mille altri modi (più dannosi) e che quindi andrebbero combattute ugualmente.

    ps. quando si dice che la CO2 è un nutriente per le piante sembra quasi che si voglia far passare il messaggio “più ce n’è meglio è, così le piante sono contente e crescono più rigogliose”.
    Mi sembra un po’ azzardato come discorso. Però, se proprio la si pensa così, le suddette piante andrebbero lasciate libere di crescere rigogliose, e non deforestare selvaggiamente come oggi facciamo. Un po’ come dire “accendo un fuoco in salotto, tanto poi con un condizionatore riporto la temperatura come prima”. Lo so l’esempio è stupido ma lo diventa ancora di più se io al condizionatore ci riduco la capacità di raffreddamento magari mettendoci una ventolina di un notebook!

  • piratz

    12 gen 2009 - 14:58 - #26
    0 punti
    Up Down

    Faccio una domanda a Tob.
    E’ l’aumento della temperatura che causa l’aumento della CO2 nell’aria, o é viceversa? Naturalmente non lo sai! perché se non lo sanno gli scienziati é difficile che tu lo sappia!
    cito il rapporto dell’ NIPCC
    “The correlation between temperature and carbon dioxide levels is weak and inconclusive”

    Forse voi non cogliete la complessità del fenomeno che cercate di banalizzare.. Il punto non é ideologico, non me puo` fregare di meno di dire che c’é o non c’é il global worming. Il punto é che non si possono prendere le precauzioni adeguate senza aver capito il fenomeno…
    Il punto é uno solo, se l’uomo non ha effetto sul clima non puo` cambiarlo… capire questo potrebbe essere un passo avanti..

  • emule user

    12 gen 2009 - 15:20 - #27
    0 punti
    Up Down

    “E’ l’aumento della temperatura che causa l’aumento della CO2 nell’aria, o é viceversa? Naturalmente non lo sai! perché se non lo sanno gli scienziati é difficile che tu lo sappia!”

    Come può l’aumento della temperatura aumentare la CO2? Me lo spieghi? Causa gli incendi brucia le foreste ed aumenta la CO2? maddai.
    Essendo la CO2 un gas serra è più logico il contrario. E sì, anche la logica è una scienza.

    Per la tua ultima frase: capire il contrario sarebbe ora, nel 2009.

  • piratz

    12 gen 2009 - 15:23 - #28
    0 punti
    Up Down

    Ma poi la temperatura continua a crescere?
    Siamo tutti con il fiato sospeso, naturalmente senza aver mai consultato una statistica nella nostra vita…
    Per accrescere la suspence ne vorrei fornire una. Le misurazioni satellitari assegnano al 2008 il 15° posto nella classifica degli ultimi trent’anni e l’ultimo in quella degli ultimi dieci. Perchè è proprio da dieci anni circa che le temperature medie globali hanno smesso di crescere, cominciando invece dal 2001 anche a diminuire. Dieci anni per il clima sono pochissimi, ma anche gli ultimi trenta del secolo scorso che avrebbero segnato la tendenza alla frittura del pianeta non sono molti di più.

    Buona giornata a tutti ancora, continuero` a leggervi senza più disturbarvi…

  • piratz

    12 gen 2009 - 15:29 - #29
    1 punto
    Up Down

    per emule user.
    ti riporto un commento alla conferenza internazionale sul clima “Quaternary climate: from pole to pole - Epica 2008“ svoltasi a Venezia…

    Innanzi tutto la conferma della ciclicità delle dinamiche del clima, impegnato, negli ultimi 800.000 anni, in un’alternanza tra fasi glaciali ed interglaciali, con temperature tra 3 e 5°C superiori alle attuali ed anche di 10°C inferiori. Transizioni brusche tra una fase e l’altra e lunga permanenza di fasi temperate, proprio come quella che stiamo vivendo nella nostra epoca. Una lunga estate, come l’ha definita il prof. Carlo Barbante, forse destinata a persistere ancora a lungo. Una ciclicità che potrebbe fornire la chiave di lettura della naturale evoluzione del clima, senza la quale non c’è alcuna possibilità di immaginarne gli sviluppi futuri. Si legge nell’articolo: «Se non approfondiremo i meccanismi naturali del sistema, sarà inutile continuare ad abbozzare previsioni su ciò che accadrà tra un secolo o due” […], la verità è che alcuni modelli non riescono nemmeno a riprodurre ciò che sappiamo essere successo. Figuriamoci quale può essere l’accuratezza per il domani». Sono affermazioni che molti attendevano da anni e che parecchi altri, probabilmente, speravano che non sarebbero mai arrivate.

    Ma non è tutto, dall’analisi dei carotaggi, sarebbe emerso anche un altro fattore importante. Si tratta dei flussi di ferro trasportati dalle polveri atmosferiche. Il ferro avrebbe la capacità, reagendo con la luce solare, di convertire sostanze quali la CO2, l’azoto ed il fosforo in sostanze organiche. L’aumento di questo metallo nei periodi glaciali farebbe crescere l’efficienza della “pompa biologica”, favorendo la diminuzione della CO2, mentre nei periodi temperati o interglaciali come l’attuale, questo meccanismo sarebbe meno efficiente, con conseguente aumento della concentrazione di anidride carbonica.

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    12 gen 2009 - 15:53 - #30
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    Io intanto un grafico l’ho riportato. Chi dice che è fasullo, pregansi dimostrarlo. I riferimenti all’origine del grafico sono tutti nel grafico stesso.

  • piratz

    12 gen 2009 - 16:26 - #31
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    Scusa Fabio A. non é colpa tua se l’informazione su Wikipedia é scorretta.
    Nel 2007 Stephen McIntyre, IPCC and Data Access. http://www.climateaudit.org/?p=640
    in questo articolo si critica esattamente l’informazione di quel grafico.

    qual’é il problema:
    Ci sono molto poche rilevazioni geografiche e pochi dati per risalire alla temperatura prima del 1970s perché non avevamo satelliti. In seguito McIntyre ha sottolineato un errore nell’elaborazione dei dati in cui emerge che il 1934 é stato l’anno più caldo del secolo e 1930-40 la decade più calda.
    In particolare nel 1940 la temperatura é scesa fino al 1975.

    TUTTI QUESTI GRAFICI LI POTETE TROVARE:
    www.heartland.org
    mi spiace perché penso sia un libro a pagamento.. comunque in rete trovate molte informazioni imparziali. Se qualcuno di voi ha l’accesso a qualche giornale scientifico ci sono pacchi di grafici sull’andamento delle temperature.. Stranamente spesso non si somigliano

  • piratz

    12 gen 2009 - 16:33 - #32
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    Da ultimo potreste cercare di informarvi da scienziati e non da giornalisti:
    http://fr.youtube.com/watch?v=8klLz3t2a0c

  • Mauriziosat5

    12 gen 2009 - 17:05 - #33
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    piano piano la religione del global warmin viene smontata
    ancora molti adepti resistono …… ma non c’è problema.
    tra 10 anni avranno trovato un altro mostro orrendo da propinarci al posto del riscaldamento globale.

  • Patara

    12 gen 2009 - 18:12 - #34
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    Interessante discussione, anche se alcuni commenti prendono in considerazione dati scientifici ormai superati e fanno riferimento a posizioni minoritarie nell’ambito della ricerca sul clima.
    Sfortunatamente il global warming non e’ una orrenda favola ma la realta’. Gli effetti del riscaldamento sono ora chiari non solo in termini di innalzamento della temperatura media o di diminuzione dei ghiacci polari, ma anche a livello di biosfera. La composizione delle specie in natura, la loro resistenza agli stress, la lora distribuzione globale forniscono dati sull’esistenza del riscaldamento globale e una stima dei suoi effetti in natura.
    In particolare il grafico dell’anomalia di temperatura degli ultimi 2000 anni non e’ frutto di una cattiva interpretazione dei proxy (l’argomento di McIntyre) ma e’ sostanzialmente verificato da tutti i dataset disponibili - Mann et al 2008 http://www.pnas.org/content/105/36/13252

  • Profilo di piratz

    piratz

    12 gen 2009 - 18:40 - #35
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    sull’ultimo articolo in questione, forse non hai capito il punto…
    Se leggi l’articolo che hai citato forse ti accorgi che nella prima figura é descritta la base dei dati…

    …Ma é fantastico ora che leggo bene abbiamo addirittura una cinquantina di campioni medioevali (sono quelli dal blu al giallo), incredibile…

    Quindi prendere 50 campioni, elaborarli con un modello al computer e poi scrivere un articolo é una prova fondata del riscaldamento globale, e soprattutto ci permette di descrivere la temperatura media di un pianeta da 2000 anni… Ci sono decine di laboratori che cercano di costruire quei grafici ed ogni risultato é diverso dall’altro, dipende da come li elaboro…

  • Mauriziosat5

    12 gen 2009 - 18:56 - #36
    0 punti
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    + che altro dipende da COSA VOGLIONO FARTI VEDERE.
    .
    ESEMPIO ?
    legambiente dice che 4 centrali nucleari possono sostituire appena un RIGASIFICATORE.
    .
    tutto vero………. ma il rigasificatore non fa energia elettrica.
    per farla , oltre al rigasificatore devi costruire 40 gruppi turbogas da 160MW l’uno…
    .
    peccato che legambiente questo non te lo voglia dire.
    .
    perchè se l’ecotonto non deve saperlo.

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    12 gen 2009 - 20:12 - #37
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    Patara, queste ricostruzioni di temperatura non hanno alcun senso. La STORIA ci parla del periodo caldo medievale, della Groenlandia verde colonizzata, della “piccola era glaciale” dell’800. In queste ricostruzioni non vi è nulla di tutto ciò. Un gran piattume (ricostruito, ovviamente, anche tramite artifici statistici), e l’impennata finale degli ultimi 150 anni.
    Il bello è che i grafici che mostrava l’IPCC ad inizio carriera (15-20 anni fa) mostravano queste fluttuazioni del passato. Ancora non avevano la faccia di bronzo che hanno ora, che fa loro bellamente ignorare la realtà dei fatti.
    Ragazzi, rassegnatevi, l’aumento c’è stato nell’ultimo secolo ma non è nulla di anomalo. Fa ancora più freddo che nel medioevo. La causa umana, senza mettersi a far chissà quali considerazioni, è smentita sin dal principio da un paio di fenomeni:
    1) 1940-1970: raffreddamento in un periodo di boom di gas serra mai visto
    2) gli ultimi 10-11 anni ed i dati attuali: ancora in un periodo di boom (Cina, India, ecc.) le temperature se ne infischiano e calano, mentre i ghiacci aumentano.
    Causa più probabile (ancora da verificare)? Il semplice meccanismo attività solare > vento solare che spazza i raggi cosmici e toglie quindi un elemento base per la formazione delle nubi. Meno nubi > più caldo e meno piogge.
    La correlazione tra temperatura e concentrazione di anidride carbonica può avere altre spiegazioni. Per esempio il maggiore irraggiamento solare, colpendo gli oceani, fa liberare dagli stessi una grande quantità di co2. Roba che i televisori al plasma inglesi gli fanno un baffo.
    Esistono serie storiche (ricostruite anch’esse) a lungo termine (migliaia e migliaia di anni) che mostrano come l’anidride carbonica aumenti DOPO l’aumento della temperatura.
    Per chi volesse farsi una cultura, consiglio la lettura dei documenti disponibili su http://www.lavoisier.com.au/
    Ci sono già abbastanza problemi reali, nel mondo, anche ecologici (la cementificazione dovuta alla sovrappopolazione, ad esempio) che stare ad inventarsene non mi pare proprio il caso.

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    12 gen 2009 - 20:22 - #38
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    Dimenticavo: è ora di troncare i finanziamenti pubblici a tutta questa cricca di parassiti. A cominciare dall’Ipcc.
    Che vadano a lavorare, invece di dire fesserie.

  • Mauriziosat5

    13 gen 2009 - 00:22 - #39
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    standing ovation per Kasparov.
    .
    hai notato le schizzofreniche reazioni degli ecotonti , ora che cominciano ad essere sbugiardati?
    .
    farebbero tenerezza se le loro fissazioni isteriche non ci costassero così tanto in termini economici e di scelte sbagliate.

  • Profilo di tob

    tob

    13 gen 2009 - 14:35 - #40
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    Una delle cose sorprendenti degli ultimi tempi è come i giornali abbiano presentato 2 settimane di normale freddo invernale come la prova definitiva che il concetto del riscaldamento globale causato dall’uomo sia una bufala.
    http://aspoitalia.blogspot.com/2009/01/ghiaccio-agghiacciante.html#links


    http://www.aspoitalia.it/attachments/227_ghiaccioagghiacciante.pdf

  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    13 gen 2009 - 18:04 - #41
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    A me sembra che negare il riscaldamento globale sia veramente da sciocchi. Più interessante sarebbe capire *quanto* è realmente responsabile l’aumento di CO2, e se sia davvero il responsabile principale.
    Su questo punto mi sembra che le ricerche siano discordanti e certamente non definitive.

  • Mauriziosat5

    13 gen 2009 - 18:31 - #42
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    il riscaldamento globale non esiste .
    mi spiace per voi .
    magari tra 30 anni capirete.
    ma ne dubito
    ancora non avete capito il fallimento della sinistra mondiale
    e state li achiedervi del perchè siete incompresi.

  • Climatrix.org

    18 giu 2009 - 00:26 - #43
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    Che gli scienziati sappiano ancora molto poco sulle dinamiche del clima terrestre è un innegabile dato di fatto. Inoltre, come sempre è avvenuto, il clima cambia continuamente essendo la risultante di un complessissimo sistema multifattoriale di eventi interdipendenti fra loro.
    Forse non tutti sanno che uno degli impulsi più forti che portarono al progressivo studio e potenziamento dei primi supercalcolatori e computer giunse dall’esigenza di alcuni centri di ricerca americani di avere macchine sempre più potenti in grado di calcolare una maggiore quantità di variabili esistenti in un modello di previsioni climatiche.
    Ciò che si può affermare con assoluta certezza è che su questo tema stiamo assistendo ad un vero e proprio surriscaldamento globale dell’informazione, e discriminare fra realtà, menzogna e supposizione non è sempre facile.
    climatrix.org

  • Profilo di rigel

    rigel

    22 dic 2009 - 12:24 - #44
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    Dall’articolo… “Un altro studio pubblicato in “Science” mostra che il ghiaccio nel mare Antartico dell’est è cresciuta di 45 tonnellate tra il 1992 ed il 2003.”

    Ammazza…!!! 45 tonnellate in 9 anni. Ben 5 tonnellate all’anno!!!
    Vale a dire 45 metri cubi di ghiaccio, praticamente il volume di una stanza (nemmeno tanto grande).
    Indubbiamente ora mi sento più tranquillo relativamente al riscaldamento globale

  • Serpentina di Schietti

    22 dic 2009 - 19:28 - #45
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    Si tratta di un complotto globale, è spiegato benissimo su questo sito http://domenico-schietti.blogspot.com/2009/10/la-storia-del-potere-in-base-al.html

    Sono tutti d’accordo a boicottare la Serpentina di Schietti e quindi si tratta di un complotto per cambiare il clima, causare povertà e alimentare l’odio tra i popoli per generare guerre.

    Non è difficile da capire, se scoppia una guerra aumentano le richieste di fucili, cannoni, missili, aerei e bombe. I produttori di armi hanno interesse che i popoli litighino fra loro e quindi pagano agenti provocatori.

    Se cresce la povertà aumenta il numero dei ladri quindi aumentano le spese per la polizia, i controlli, i sistemi di sicurezza, le prigioni e la giustizia. Chi dovrebbe combattere la malvivenza in realtà ha interesse che ce ne sia sempre di più e quindi paga agenti per creare disordini e crisi economiche.

    Se crescono i consumi di energia aumentano gli introiti per i produttori di petrolio che quindi boicottano l’energia pulita pagando agenti appositi che promuovano l’utilizzo del loro prodotto a danno di quello degli altri.

    Se vengono costruite grandi opere ci saranno grandi affari per i costruttori edili al punto che ne vorranno sempre di più grandi e inutili pagando agenti perchè pubblicizzino l’utilità di opere costosissime.

    I poteri occulti spesso sono aziende che hanno convenienza quando aumentano i problemi e quindi che si sono unite per creare un governo mondiale e una rete di agenti incaricati di creare il caos in modo che tutti non desiderino altro che un governo mondiale che riporti l’ordine e quindi prendere il potere su scala mondiale.