Interessante programma di mobilità ciclabile quello che ha recentemente approvato la giunta della Catalogna (Spagna). Il nuovo piano strategico, che avrà una durata di quattro anni, prevede infatti vengano creati percorsi ciclabili che uniscano le maggiori grandi città della regione spagnola.
La particolarità sta nel fatto che il progetto, inserito all’interno del Piano per le Infrastrutture della Catalogna, ha orizzonti molto lontani, tanto che il governo locale ha posto come obiettivo, per l’anno 2026, la costruzione di una rete ciclabile di circa 1.200 km capace di collegare tutti i più importanti centri della regione.
L’aumento del trasporto ciclabile in Catalogna nel corso degli ultimi anni ha portato alla stesura di questo progetto, tant’è che dal 2007, ovvero da quando è stato introdotto a Barcellona il bike shiring, quasi 185.000 persone hanno usufrito di questo servizio. La rete ciclabile verrà associata alla creazione di una vera e propria mappa delle piste che consentirà anche ai frequentatori meno assidui della bicicletta di spostarsi con maggiore facilità.
Fra i progetti in questione vi sarà pure quello dell’istituzione di un registro di controllo per ridurre i furti di biciclette e la vendita illegale, che integrerà un’assicurazione volontaria per i ciclisti. Verrà inoltre favorita l’intermodalità fra biciclette e tutti i trasporti pubblici (treno, autobus, metropolitana e tram). Si propone inoltre la creazione di grandi piste ciclabili che, in alcuni casi, saranno parallele alla strada. Il costo dell’investimento iniziale è stimato in circa 100 milioni di euro.
Via | Ambientum.com
Foto | Flickr
Tetsuro-2
17 gen 2009 - 19:04 - #1Fatelo anche in Italia… (si, buonanotte).
caiofabricius
17 gen 2009 - 19:51 - #2Ecco che si fa nell’Italia Ciclofoba:
Niente più vacanze in Italia di cicloturisti stranieri
Vietato portare le bici al seguito sui treni Cisalpino, tra Italia e Svizzera
Arrivano le prime proteste: “Andremo altrove!”
Il Presidente della FIAB: “Ci facciamo male da soli”
Dopo l’eliminazione dei treni tedeschi abilitati al trasporto bici al seguito,
che da Monaco di Baviera assicuravano ai cicloturisti trasfrontalieri i collegamenti
tra Germania e Italia (linee adriatica e tirrenica) a seguito dell’aumento delle
tariffe richieste da RFI per l’utilizzo dei binari italiani, ora viene vietato il trasporto
delle bici al seguito anche sui treni Cisalpino che collegano Italia e Svizzera.
Da dicembre 2008, infatti, non è più possibile portare la bici in treno intera
sui treni Cisalpino che collegano la Svizzera all’Italia. Alcuni treni (Cisalpino per
Livorno) sono stati totalmente soppressi. Sui pendolini Cisalpino che attraversano
il Gottardo e il Sempione, per ragioni di spazio, non sono più ammesse biciclette
al seguito, neppure con le sacca (unica soluzione prima possibile).
E’ possibile trasportare la bici imballata come bagaglio a mano solo sui treni
convenzionali Eurocity che transitano attraverso il Sempione da Ginevra a Milano
o Venezia e viceversa. Ma serve la prenotazione obbligatori. Ed arrivano
le prime lettere di protesta da cicloturisti stranieri: “Andremo altrove!”.
“Ci facciamo male da soli”. “Mentre in tutta Europa - dichiara il Presidente della FIAB Antonio Dalla Venezia - il cicloturismo è in continua evoluzione,
aumentano le politiche per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e diventano sempre più
oggetto di studio le ricadute economiche della realizzazione delle reti ciclabili di lunga
percorrenza come EuroVelo (in Italia corrispondente al progetto Bicitalia), il Gruppo
Ferrovie dello Stato, ma evidentemente anche i referenti del Governo in materia di Trasporti e Turismo, anzichè migliorare le condizioni già precarie di trasporto intermodale bici e treno, fanno di tutto per eliminare quel poco che c’è. Cosa rispondere alle prime lettere di cicloturisti stranieri che ci dicono che le vacanze del 2009 le faranno altrove?”.
Ecco il testo del reclamo pervenuto alla FIAB.
“Buongiorno signori e signore
siamo dei turisti dalla Svizzera che ogni anno visitano l’Italia sia a
mare, che anche, e sopratutto, in bici.
L’Italia ci piace molto, e sopratutto c’è quasi sempre tempo bello, che fa
venire voglia di andare in bici!
Per arrivare in Italia abbiamo scelto sempre il treno come mezzo di
trasporto (persone e biciclette), per non dover ritornare al punto di
partenza.
Purtroppo siamo stati informati, che da Dicembre 2008 sono stati
eliminati i due fin’ora unici treni Eurocity, che hanno permesso il servizio del
trasporto bici a seguito. Per noi cicloturisti questa decisione significa,
che da adesso in poi cercheremo altre destinazioni per trascorrere le nostre vacanze.
Certo, si puo arrivare in ovunque posto in Italia con il treno, pero non è
divertente cambiare sempre treno con tutto il bagaglio adosso. Magari chi
non l’ha mai fatto, non si immagina, com’è stressante e pesante a cambiare treno.
Condipiu ci si mette di piu tempo ad arrivare!
Già prima del dicembre 08 la situazione con le ferrovie Italiane non erano
sempre facili, sia per avere un biglietto con seguito bici, che anche
solo a salire sui treni a Milano in direzione Svizzera. (C’è sempre un motivo per
non dover lasciare entrare le bici, dipende dal capotreno!) Ma ora la
situazione è insopportabile, e sopratutto per i turisti dall’estero, fate
perdere ogni voglia, di venire a visitare il vostro paese.
Detto questo, vi preghiamo di intervenire che succedono certe cose, e che
fate di tutto, che i turisti che portano anche del denaro in Italia,
possono a trascorrere le loro vacanze senza quei problemi di trasporto e che
possono godersi i “giorni piu belli dell’anno”. Condipiu va detto, che
l’Italia è un paese tra i piu cari da queste parti!! Fate attenzione, che non vi
mancheranno tutti!
Spero che potete fare qualcosa per l’Italia e per il suo turismo,
salutandovi e farvi gli auguri di un buon anno 2009.
Claudio P”
Ufficio Stampa FIAB onlus
(Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
stampa@fiab-onlus.it
fiorenzo BORGHI
18 gen 2009 - 05:52 - #3ragazzi ,vi voglio bene …ma la pubblicita` della cocacola!!!!!!
spidernik84
18 gen 2009 - 13:40 - #4@caiofabricius: hai una fonte per questa email o un link da cui prelevare l’originale? Mi interesserebbe, grazie :)
caiofabricius
18 gen 2009 - 16:31 - #5@Spidernik84:
Il sito della Federazione Amici della Bicicletta è raggiungibile così:
http://www.fiab-onlus.it
L’articolo in particolare si trova qui:
http://www.fiab-onlus.it/mlfiab_2/view2.php?mid=1142&ml=1
spidernik84
18 gen 2009 - 20:17 - #6Grazie :)