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Come ottenere metano dagli scarti dell'agricoltura e dell'allevamento

Pubblicato: 15 gen 2009 da Roberto Bosio

Commenti dei lettori

Il progetto francese di cui vi sto per parlare mi è sembrato interessante perché unisce all’obiettivo di ottenere energia dagli scarti, un metodo meno complesso di quelli che solitamente mi capita di leggere.

Due cerealicoltori e un allevatore si sono alleati per produrre il primo impianto di produzione di biometano nella regione dell’Alsazia. Come spiega semiserio uno di loro, “il nostro progetto assomiglia allo stomaco di un animale”. Si tratta infatti di stoccare dei rifiuti organici e dei resuidi agroalimentari in serbatoi di cemento, di mescolarli e di scaldarli a 37 ° fino a quando prendono una forma liquida, dopodiche entrano in gioco i batteri che li trasformano in biogas.

La materia prima dell’impianto, ovvero i rifiuti, verranno dalle attività dei tre creatori - oltre che da alcune mense. Una volta trattati, produrranno un gas naturale liquido che permetterà di produrre energia rinnovabile attraverso un sistema di generatori. Secondo le previsioni, il riciclaggio di 13.500 tonnellate di residui agricoli e di 12.500 tonnellate di resti agroalimenti permetterà di produrre ogni anno 880 megawatt di calore, in modo da alimentare i bisogni di 270 famiglie, e 10.000 megawatt di elettricità, che corrispondono al consumo medio di poco meno di 2.900 famiglie.

Si prevede di rivendere tutta l’energia elettrica prodotta, e questo dovrebbe permettere di ammortizzare i costi dell’impianto in una decina d’anni - visto che ha richiesto un investimento di 5 milioni di euro.

Via | 20minutes.fr
Foto | Flickr

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • ecofan

    15 gen 2009 - 15:05 - #1
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    ottimo direi, la natura spesso insegna, mi pare che il sistema di digestione sia abbastanza standard comunque, secondo me dovrebbero spingere sullo sfruttamento dei reflui fognari cittadini

  • Profilo di da88

    da88

    15 gen 2009 - 23:16 - #2
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    Molto interessante, si dovrebbe sfruttare di più la possibilità di recuperare il metano dalla componente organica dei rifiuti, giacchè normalmente questo è disperso nell’atmosfera.

  • Profilo di clayco

    clayco

    16 gen 2009 - 13:32 - #3
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    Mi semvra un impianto di biogas con integrazione banalissimo e normalissimo come ce ne sono a centinaia.
    Infatti penso che ci siano errori nell’articolo: si parla di biometano, e di gas liquido, che sono cose molto diverse dal biogas.
    Il biometano si ottiene da una raffinazione molto costosa del biogas che in pratica non fa nessuno perchè conviene bruciare il biogas.
    il biogas è gassoso per renderlo liquido bisogna spendere energia a comprimerlo. e perchè mai bisognerebbe farlo?
    E comunque è accettabile produrre biogas dagli scarti ( magari anche dai reflui urbani io l’ho visto fare in Brasile) ma mischiare il mays al liquame per fare il gas è inconcepibile!
    Se proprio si sceglie di fare energia in competizione con l’alimentazione umana..allora si faccia l’etanolo dal mays che ha rese molto più alte.