Qualche anno fa parlammo su Ecoblog a proposito di un interessante progetto in Portogallo per la costruzione della più grande centrale fotovoltaica al mondo. Dopo circa tre anni passati fra la progettazione, il lungo iter burocratico e la sua costruzione si è finalmente arrivati alla fine delle opere e quello che era solamente un progetto si è quindi convertito in realtà.
L’impianto in questione, che sorge nella città portoghese di Moura, ha una potenza di 46 MW e sarebbe capace di soddisfare i fabbisogni di energia elettrica di più di 30.000 famiglie , evitando l’emissione di 89.383 tonnellate all’anno di CO2. L’investimento ammonta a 261 milioni di euro e i lavori di costruzione e installazione sono stati eseguiti in un tempo di soli 13 mesi.
L’impianto è stato inugurato poche settimane fa e si presenta come un vero gioello di tecnologia capace, oltre che produrre elettricità dal sole, anche di desalinizzare l’acqua del mare. La centrale di energia solare ha una superficie di 250 ettari e sorge nel quartiere di Amareleja, appartenente al comune di Moura (Regione Alentejo), vicino al confine con la Spagna.
L’impianto è costituito da 2.520 pannelli fotovoltaici ognuno dei quali ha una superficie di 140 metri quadri (13 metri di lunghezza e 10,8 metri di altezza). Ogni pannello è a sua volta costituito da 104 moduli di silicio policristallino, per un totale di 262.080 in tutta la centrale. I pannelli sono capaci di muoversi e seguire i movimenti del sole in modo da poter captare maggior energia possibile.
La centrale di Amareleja aiuterà il Portogallo a conseguire gli obiettivi di un programma riguardante l’efficienza energetica e le energie rinnovabili, messo a punto dal governo del Portogallo e rispettare perciò gli impegni assunti. Per i prossimi anni l’obiettivo è quello di aumentare ulteriormente la potenza della centrale.
Via | Ambientum.com
Foto | Flickr
kappa__
16 gen 2009 - 11:36 - #1certo che… 250 ettari sono tanti
è un sacco di spazio
ecofan
16 gen 2009 - 12:18 - #2quoto, lo spazio occupato è davvero tanto, secondo me il fotovoltaico nasce già destinato alla produzione distribuita in piccoli impianti, l’aspetto positivo dei grandi impianti è che sostengono il settore nella ricerca con le commesse e, a pari energia prodotta, ricevono meno contributi.
Al di là di queste considerazioni è un gran risultato
tassinari.mauro
16 gen 2009 - 12:25 - #3Manca una “i”
L’impanto è stato inugurato…
borea
16 gen 2009 - 12:39 - #4lo sapete che la foto è coperta da copyright?
Luca Ferrari
16 gen 2009 - 13:01 - #5e in Italia i politici investono sul nucleare…..ho il vomito
Senamion
16 gen 2009 - 13:38 - #6Non si capisce molto, l’impianto sorgerà ed è stato inaugurato? E’ finito o è un progetto. In questo articolo ci sono tutti i tempi possibili, condizionale, passato, presente, futuro…
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16 gen 2009 - 13:56 - #7“ha una potenza di 46 MW e sarebbe capace di soddisfare i fabbisogni di energia elettrica di più di 30.000 famiglie”
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che la “centrale solare più grande del mondo” produca risultati così scarsi (pur costando tanti soldi ed occupando tanto spazio) è la miglior prova che il solare fotovoltaico NON PUO’ ESSERE (neanche lontanamente) la soluzione dei problemi energetici del mondo, che possono essere alleviati (non risolti, per adesso) SOLO da centrali solari termiche di grandi dimensioni e da megacentrali con centinaia di wind turbine giganti, il tutto costruito, però, NEL DESERTO o in aree inutilizzate, e NON in aree agricole o densamente popolate, togliendo terreno all’agricoltura e devastando (materialmente e visivamente) il paesaggio delle nostre regioni
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ancor più promettente sarebbe, a mio parere, il geotermico se la ricerca in questo campo non fosse stata trascurata per cosi tanto tempo negli anni “allegri” del petrolio a buon mercato (sulla “lungimiranza” dei politici, ma NON sul nucleare OGGI, concordo con l’osservazione #5)
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tob
16 gen 2009 - 14:16 - #8@ “perché non fare un Freeware”
Come dice giustamente ecofan “il fotovoltaico nasce già destinato alla produzione distribuita in piccoli impianti,
Il pregio dei pannelli fv è che possono essere messi quasi ovunque, non fanno rumore, non hanno bisogno di manutenzione, ecc.
(Forse proprio per questo non sono mai stati fatti grandi impianti.)
Resta comunque un esperimento molto interessate.
(spero che il terreno occupato non fosse fertile)
marcomm
16 gen 2009 - 16:09 - #9Secondo me manca l’informazione piu’ importante. Quanto costa un kw? Altrimenti diventa impossibile capire se conviene o meno. Se non c’e’ convenienza economica (entro certi limiti) non c’e convenienza per l’ambiente almeno per per il mio modesto parere.
Mauriziosat5
16 gen 2009 - 16:47 - #10il costo a MW non lo mettono perchè altrimenti gli ECOTONTI si sveglierebbero dal loro sogno profumato di un mondo con energia gratis .
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ma non ci vuole molto a scoprirlo .
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiUno-Superquark%5E18%5E105699,00.html
il fotovoltaico costa dalle 7 alle 15 volte piu del nucleare.
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Androide85
16 gen 2009 - 18:05 - #11Conti molto approssimativi:
L’unico nuovo reattore, da 1600 MW, in costruzione in Europa e precisamente in Finlandia costerà 3,2 miliardi di euro. Fanno 2€/W.
Il costo della centrale fotovoltaica in questione è pari a 5,7€/W.
Dunque non so se sia proprio vero che “il fotovoltaico costa dalle 7 alle 15 volte piu del nucleare”.
Nel caso della centrale nucleare però è stato considerato il solo costo di costruzione.Che tralaltro non è definitivo e continua a salire di anno in anno, mentre per la centrale fotovoltaica si tratta di quello a lavori ultimati. Le spese successive per l’una e per l’altra centrale? Le gallerie chilometriche da scavare nel granito e da mantenere attive per 600 anni, come dice il servizio di superquark? Lo smantellamento dell’una e dell’altra centrale, che differenza di costi hanno? La vita media dell’una e dell’altra? A fine vita, una centrale fotovoltaica può forse essere “aggiornata” mediante semplice sostituzione dei soli moduli che hanno perso efficienza, senza intervenire strutturalmente? Una centrale nucleare a fine vita può essere “aggiornata” con la stessa facilità?
Lo stesso servizio di superquark segnalato da Mauriziosat5 afferma: “Perchè l’investimento sia conveniente, la costruzione deve essere rapida: finchè la centrale non comincia a produrre infatti si accumulano interessi sul debito contratto. Per questo è importante che non ci siano ritardi”.
I lavori della centrale sono iniziati nel 2005. Costo iniziale previsto: 2 miliardi di euro. Costi fino ad ora: più di 3,2 miliardi di euro. Data di fine lavori prevista: 2009. Data di fine lavori aggiornata (per ora): dopo il 2011. Niente male direi.
Il costo di costruzione della centrale fotovoltaica in questione è stato 261 milioni di euro. Tempo di realizzazione: un anno e un mese.
Androide85
16 gen 2009 - 18:17 - #12sono pienamente d’accordo con ecofan: “il fotovoltaico nasce già destinato alla produzione distribuita in piccoli impianti”.
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16 gen 2009 - 18:18 - #13“il fotovoltaico costa dalle 7 alle 15 volte piu del nucleare”
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ci sono un bel pò di balle in tutti i campi ognuna detta nell’interesse di una o l’altra tecnologia (leggi: multinazionali)
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il nucleare ESISTENTE costa sicuramente poco perché le centrali (specie quelle francesi) sono state costruite con immensi contributi statali (per scopi civili e militari) perché sono ammortizzate da decenni, perché non si possono accendere e spegnere come una lampadina e quindi la loro energia viene spesso venduta sottocosto, perché non viene mai considerato il costo futuro dello smantellamento delle centrali e dello stoccaggio delle scorie (tanto paga sempre lo Stato, di qualunque Stato si tratti) ecc.
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costruire centrali OGGI è tutta un altra questione (e ben altri costi)
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il problema del nucleare, però, non è solo il costo dell’energia, la sicurezza, le scorie e tutto il resto, ma IL TEMPO necessario per realizzarle
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supponiamo, ad esempio, che, 2000 nuove centrali nucleari costruite nel mondo possano risolvere tutti i problemi mondiali dell’energia, ma… tra quanto?
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costruire tante centrali (a parte il costo stellare!) può richiedere oltre 30 anni (se non 50 e più) e non non abbiamo tanto tempo per sostituire il petrolio, anzi, non ne abbiamo affatto!!!
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sembra che l’attuale crisi finanziaria ed economica (ed il petrolio a prezzo di saldo) dovrebbe finire tra DUE ANNI ma dopo il prezzo del petrolio tornerà rapidamente a volare verso i 200 dollari, se non 300, 400 e più (che, comunque, raggiungerà e supererà presto!) quindi, noi abbiamo bisogno di MOLTA energia alternativa ADESSO e NON fra 30 anni e più!
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ebbene, grandi quantità di energia a prezzi (relativamente) bassi e nel giro di pochi anni può essere ottenuta SOLO con tecnologie SEMPLICI come, appunto, il solare termico e le turbine a vento
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e non importa quanto costa OGGI questa energia, perché, quando il petrolio arriverà al suo massimo (non importa se per carenza o speculazione) qualsiasi prezzo attuale, sarà convenientissimo!
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riguardo al fotovoltaico, di certo costa ancora troppo oggi, per questo (e le altre ragioni già dette) non mi sembra (anzi, NON E’) la soluzione al problema dell’energia ma solo un aggiunta o una opzione utile per piccole località che hanno spazio sufficiente
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tuttavia, anche nel caso del FV non bisogna confrontare il prezzo dell’energia con quello del petrolio attuale e del nucleare sottocosto ma con i prezzi FUTURI
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vitosolar
16 gen 2009 - 18:28 - #14il post è errato la centrale più grande si trova in spagna e ha 60MWp. Si trova Olmedilla (Castila La Mancha). La centrale di cui si parla nel post e la terza più grande perchè ne esiste una da 47 sempre in spagna. La particolarità di questa centrale è nell’alta resa dovuta ad un elevato irraggiamento solare e a temperature non troppo elevate.
Le centrale fotovoltaiche iniziano a produrre energia dopo solo due mesi dall’inizio della costuzione abbattendo i costi per gli interessi e va a pieno regime in circa 2 anni mentre una centrale nucleare non produce niente fino ad almento il 5°-6° anno con costi sugli interessi altissimi. Un’altra considerazione sta nel fatto che non ha senso paragonare l’eletricità nucleara con quella fotovoltaica perchè quella nucleare deve essere per forza carico di base e quindi venduta a prezzi bassi mentre quella fotovoltaica è elettricità intermedia e di picco che viene vemduta a prezzi più alti e cosi rende competitivo già adesso le centrali fotovoltaiche.
Mauriziosat5
16 gen 2009 - 18:29 - #15quando sarà ….
quando verrà……
in futuro……………….
un giorno…………………..
forse …………………
puo’ essere………………………
..
BELLE PAROLE .
BEI SOGNI …………..BELLE SPERANZE.
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oggi il fotovoltaico costa dalle 7 alle 15 volte più del nucleare.
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poi magari domani arriva un ALIENO e ci svela la cura contro il cancro o come estrarre energia dalle patatine fritte.
MA OGGI LE COSE SONO COSI’
Mauriziosat5
16 gen 2009 - 18:34 - #16POI MAGARI VITOSOLAR ci spiega una cosa……..
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COME FAI a considerare il fotovoltaico “DI PICCO ”
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di picco SONO LE TURBOGAS e l’IDROELETTRICO DA SOLLEVAMENTO.
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sono cose che avvii in pochi minuti QUANDO TI SERVE e fermi quando non ti serve piu’.
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IL SOLARE C’E QUANDO C’E’ ……………….NON QUANDO TI SERVE.
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ormai la cialtronaggine non ha + confini vero?
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16 gen 2009 - 18:58 - #17@Mauriziosat5
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o vendi centrali nuclerari o non vuoi capire… il FV costa da 7 a 15 volte più del nucleare ESISTENTE (che viene già sfruttato tutto) perché le centrali sono già ammortizzate da decenni, mentre, il costo dell’energia di NUOVE centrali nucleari sarebbe COMUNQUE più alto perché i prezzi, nell’arco di mesi, non di decenni, SALGONO e non scendono!
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quindi, il prezzo reale della NUOVA energia nucleare è tutto da valutare, senza considerare che, tutte le grandi opere, finiscono con il costare il doppio o il triplo quando sono finite rispetto ai preventivi iniziali, e, del resto, se cominci a costruire una ferrovia, un ponte, una strada o una centrale, la lasci a metà solo perché i costi sono aumentati? certo che no!
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del tutto fuori luogo (e propagandistico) è poi confrontare il prezzo ATTUALE dell’energia nucleare (che viene già usata tutta!) con il (costosissimo) fotovoltaico!
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e come confrontare il prezzo di una Panda a quello di una Ferrari
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il giusto confronto va fatto tra le proiezioni future del prezzo dell’energia da petrolio, metano e carbone ed il costo della NUOVA energia elettrica prodotta da (eventuali) centrali nucleari NUOVE che venissero iniziate ADESSO e finite nel 2020, 2030, ecc.
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infatti, a che serve sapere che l’elettricità prodotta in Francia con il nucleare costa poco se non noi non ne produciamo affatto e quella che ci vendono i francesi è già (più o meno) il massimo che possiamo avere?
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se è per questo, 40 anni fa, una Fiat 500 costava 500.000 lire… ma se la compri adesso ci vogliono 10.000 euro!
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skyvisual
16 gen 2009 - 18:59 - #18Ragazzi parlare di convenienza va anche bene, ma con l’uranio disponibile per gli ottimisti per i prossimi 80 anni con una capacità produttiva (di energia elettrica) a livello mondiale attuale del 8% scarso il vero probema è che non ci facciamo nulla.
Se portiamo la produzione al 40% in pochi anni finiamo l’uranio e ci rimangono solo le scorie.
Per quanto riguarda il picco Vitosolar ha ragione: il fotovoltaico produce corrente quando serve, cioè di giorno.
Di notte stiamo tra i 10.000 ed i 12.000 gigawatt, di giorno tra i 50.000 ed i 56.000. Il problema è che dobbiamo costruire centrali elettriche per il “picco” giornaliero, che possiamo tranquillamente livellare utilizzando eolico, fotovoltaico, idroelettrico (già ora intorno al 20%) biomasse.
Già oggi nelle ore di punta il costo di produzione del kw è quasi pari tra termoelettrico e fotovoltaico.
skyvisual
16 gen 2009 - 19:03 - #19Piuttosto sarebbe il caso di cominciare a spegnere un po’ di lampioni. Hai voglia a fare tagli di bilancio. Mi sembra che si sprechi “un tantino”. Abbiamo un indice di punti di illuminazione/abitante un tantino oneroso!
Cominciamo a levare un po’ di lampioni….
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16 gen 2009 - 19:12 - #20.
si aggiunga, poi, che noi abbiamo un pò di petrolio e metano in Italia ma (per quanto ne so) non abbiamo uranio
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ebbene, non credi che, quando l’uranio dovesse diventare la fonte principale ed insostituibile di energia (come oggi petrolio e metano) i prezzi cominceranno a salire, salire, salire, sia per effetto della crescita della domanda, sia perché i produttori di uranio vorranno guadagnarci il più possibile? esattamente come fanno oggi i produttori di petrolio e metano!
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le favole sono una cosa, la realtà è molto diversa
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16 gen 2009 - 19:19 - #21@skyvisual
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mi hai preceduto di un soffio… :)
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sì, anche l’uranio non è eterno (anche se forse se ne può trovare ancora) ed è per questo che abbiamo bisogno NON di energia economica (se costa poco è meglio ovviamente) ma di energia RINNOVABILE ed “autarchica”, insomma dobbiamo produrcela in casa, qualunque ne sia il costo, se vogliamo stare tranquilli e difenderci da aumenti di prezzi, ricatti, crisi politiche come quella tra Russia ed Ucraina, guerre del golfo III, IV e V, ecc.
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riguardo al problema dei “picchi” di energia, è proprio questa la ragione che rende poco razionale la costruzione di piccole centrali
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le centrali devono essere grandi e unite in una rete che permetta di far coincidere i consumi con la produzione disponibile, accendendo delle centrali a gas quando serve
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Androide85
16 gen 2009 - 19:55 - #22@21
d’accordo con te ma non quando dici
“riguardo al problema dei “picchi” di energia, è proprio questa la ragione che rende poco razionale la costruzione di piccole centrali
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le centrali devono essere grandi e unite in una rete che permetta di far coincidere i consumi con la produzione disponibile, accendendo delle centrali a gas quando serve”
Prima parlavi di “produrcela in casa [l’energia]”, cioè penso intendessi la microproduzione diffusa… dunque per cosa sei? grandi centrali o microproduzione diffusa? o tutte e due le cose?
Io personalmente sono più per la microproduzione diffura, per gli stessi motivi detti da te nella prima parte del tuo ultimo commento. Ed anche perchè questo permetterebbe di avere mediamente una buona quantità di energia immessa in rete in modo molto costante, con basse oscillazioni. Mentre grandi centrali provocherebbero oscillazioni (forse) troppo ampie… e poi non è molto semplice accendere una centrale termoelettrica in breve tempo…
ecofan
16 gen 2009 - 20:08 - #23io sono assolutamente per il fotovoltaico sui tetti, gli impianti isolati sono un controsenso, bisogna ridurre le distanze tra produzione e utente, un KW risparmiato è un KW guadagnato (KW che non si butta lungo una linea di trasmissione)
io voglio il kitegen per la grande produzione eolica, i turbogas ci servono ancora per sostenere la domanda di energia
Androide85
16 gen 2009 - 20:11 - #24“quando sarà ….
quando verrà……
in futuro……………….
un giorno…………………..
forse …………………
puo’ essere………………………
..
BELLE PAROLE .
BEI SOGNI …………..BELLE SPERANZE.”
sicuro di aver commentato nel post giusto :-)?
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16 gen 2009 - 20:16 - #25“produrcela in casa [l’energia]”
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nel senso di “in Italia” non ognuno a casa propria, se poi qualcuno vuole investire soldi propri per prodursi energia FV, tanto meglio per tutti, ma SENZA INCENTIVI perché falsano il VERO costo dell’energia
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un esempio è quello mostrato mesi fa in una puntata di Report, un imprenditore ha riempito (del tutto legalmente) l’Italia di turbine a vento, grazie agli incentivi, pagando un buon fitto ai proprietari dei terreni ma sistemandole anche in posti con scarso vento, poi ha venduto la sua “piccola Enel” ad un azienda tedesca per un miliardo di euro!
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in poche parole, grazie agli incentivi, invece che “produrre energia alternativa” ha “prodotto turbine eoliche”!
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ed allora, che ognuno si faccia la centrale solare che vuole con i SUOI soldi, mentre le nuove centrali le possono produrre le aziende come Enel, Edison, Eni, ecc. SENZA INCENTIVI, se poi non sono ancora convenienti, allora le costruisca lo Stato e se le tenga, invece di rivenderle ad altri
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16 gen 2009 - 20:23 - #26“quando sarà ….
quando verrà……
in futuro……………….
un giorno…………………..
forse …………………
puo’ essere………………………
..
BELLE PAROLE .
BEI SOGNI …………..BELLE SPERANZE.”
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guarda che non c’è niente di più simile a quanto dici delle centrali nucleari!
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a parte tutto, prova a trovare in Italia 20-30 comuni disposti ad ospitarle sul proprio territorio senza prima una battaglia decennale tipo-TAV !
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e se anche si trovassero i soldi e si cominciassero a costruire, sarebbe, esattamente, energia che vedremo “in futuro… un giorno… forse… puo’ essere” come dici tu!
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intanto, la supercentrale eolica da 4 GW di T. Boone Pickens sarà pronta ed in funzione (insieme a tante altre) al massimo nel 2013
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Mauriziosat5
17 gen 2009 - 01:16 - #27ba.
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siete ecotonti non pretendo che capiate la matematica.
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1) in SVEZIA in 5 anni hanno costruito una centrale da 1600MW.
SE LE COSE SI VOGLIONO FARE SI FANNO
avete presente la spazzatura di NAPOLI .
bene …….. chi vuole le cose le fa.
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2)il fotovoltaico costa enormemente + di tutte le altre fonti.
PIU’ METTI FOTOVOLTAICO + PAGHI L’ENERGIA.
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non è solo metterselo nel tetto di casa E FAR PAGARE LA BOLLETTA + CARA AI VICINI DI CASA.
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VOI de sinistra siete sempre i soliti “”FROCI …COL CULO DEGLI ALTRI”"
skyvisual
17 gen 2009 - 14:58 - #28La generazione distribuita è certamente la soluzione migliore. E’ tecnicamente anche piuttosto semplice a brevissimo termine, perché non necessita di potenziamenti delle linee d distribuzione.
A medio e lungo termine comunque le linee devono esere potenziate per altri motivi, che non sto quì a spiegare, altrimenti ci vuole una giornata.
Diciamo che comunque avremo bisogno di una rete di distribuzione a alta tensione ed altissima tensione certamente realizzata con conduttori di alta qualità, possibilmente interrati, che colleghi in maniera massiccia le varie nazioni. Il governo francese sta già spingendo in questa direzione e pare che i britannici siano d’accordo.
Una considerazione sui costi: Il fotovoltaico non diminuirà i suoi prezzi. Sermplicemente verrà recuperato dgli aumenti delle altre fotni fossili e non.
I pannelli che dovevo comprare nel 2001 costano poco meno di oggi (qualche decina d’euro a pezzo).
La differenza è stata che tutto è aumentato ed ora il gap è grandemente dominuito.
L’incentivo serve solo a stimolare il mercato e, di coseguenza, la ricerca, e, di conseguenza, il rendimento.
Tutto va di pari passo.
Quando ci saranno le condizioni (molto prima di quanto molti di voi sperano) gli incentivi non saranno più necessari.
A quel punto andremo a trovare il signore educato che ha scritto il post prima di me. Magari nel frattempo sarà diventato più educato. Il fatto è che in così poco tempo non credo che ciò sia possibile.
Mauriziosat5
17 gen 2009 - 16:19 - #29TU DEVI ESSERE uno di quelli che teorizzava , 6 mesi fa, il petrolio a 250 dollari entro l’anno
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non siete rimasti SCORNATI abbastanza?
OGGI IL PETROLIO STA SOTTO I 35 DOLLARI.
ed il fotovoltaico è sempre + sconveniente.
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le previsioni degli ECOTONTI valgono come l’oroscopo del magoronzo.
priogug
19 gen 2009 - 10:26 - #30@Mauriziosat5
ma perchè ti leggi questi post?
pensi evidentemente che ogni cosa detta qui sia falsa a prescindere, sei convinto che tu e soltanto tu (e forse berlusconi) siate i portatori della verità assoluta ed è stato direttamente il Signore a dirvelo, e sprechi il tuo tempo con noi?
guarda, qui ormai siamo un caso perso, prova con qualcuno che magari sente quello che dici e magari ti crede anche, ti consiglierei la nostra classe politica, ma forse sei ridotto così perchè sei tu che l’hai ascoltata troppo.
Clock20
19 gen 2009 - 12:26 - #31mauriziosat5 è maleducato e pertanto lo si deve lasciar cantare. Se tutti ci uniamo e lo ignoriamo diventerà una voce isolata. Magari imparerà ad essere più educato e ad esprimere le proprie idee in maiera più civile, come si è sempre fatto in questo blog. Della serie se hai voglia di usare un linguaggio più educato e meno straffotente bene, altrimenti la tua presenza nn è gradita…
Rinaldo Sorgenti
20 gen 2009 - 20:05 - #32Comparare i costi e l’energia prodotta dalle diverse fonti:
A - fossili e nucleare
Z - solare fotovoltaico
NON ha semplicemente senso.
Il Mondo avrà bisogno dell’energia derivata da A per molti decenni ancora e quella oggi (e per molti anni ancora) ricavabile da Z è solo una piccola porzione, del tutto “complementare”, giammai “alternativa”.
Infatti, Z non potrà certo sostituire A, pena il rimanere al freddo ed al buio e ritornare all’età della pietra.
Infatti, le energie di derivazione “SOLARE” sono le energie del passato, quando le scienza e la tecnologia hanno scoperto le fonti fossili e la possibilità di produrre enormi quantità di energia, necessaria allo sviluppo ed al benessere dell’umanità.
Infatti, se guardiamo ai Paesi poveri e sotto sviluppati dell’Africa e dell’Asia, vediamo che la poca energia di cui dispongono deriva appunto dal “SOLARE”, per scaldare l’acqua e cucinare o dalle BIOMASSE (derivazione solare) per scaldare gli ambienti e cucinare, quando non invece bruciando lo sterco di animali, debitamente seccato e pressato, sempre per quegli usi.
Quali sono le consizioni di vita in questi Paesi e qual’è l’aspettativa di vita delle relative popolazioni?
Sarebbe quindi utile, bello ed auspicabile che si producesse tutta l’energia che serve al minore costo possibile ed utilizzare le ingenti risorse che si potrebbero risparmiare per finanziare la ricerche per le fonti energetiche del futuro, anzichè creare nuova fiscalità (mettendola a carico di tutti i consumatori in Bolletta - vedi componente A3 - ma senza dirglielo, per carità) per finanziare la duplicazione degli “specchietti per le allodole”a tutto e solo vantaggio di chi si è buttato in questa lucrosa industria.
Meditate, gente, meditate.
Am
21 gen 2009 - 22:36 - #33ciao
Rispondo alla questione nucleare-fotovoltaico
per valutare cosa sia più conveniente tra nucleare, fotovoltaico o qualsiasi altra fonte energetica occorre tener conto del costo al Wh prodotto. Il costo al W installato, da solo, dice poco.
1. Un impianto nucleare ha un costo iniziale elevatissimo, che va distribuito per la vita utile dell’impianto (virtualmente infinita, se si fanno le dovute manutenzioni), a cui va sommato il prezzo dell’uranio (che nel futuro salirà)
2. Un impianto a pannelli solari ha anch’esso un costo elevato (2 anni fa era sui 7000 euro al kWp installato, oggi è un po’ sceso e ho visto qualcuno che lo installa a 5500 euro), ma che va distribuito sui 15 anni di vita utile (oltre i quali l’impianto rende meno del 75% rispetto all’inizio e poi crolla). Per fortuna ogni fotone che arriva dal sole è gratis..
quindi, per fare un confronto occorre fare qualche conto in più.
Devo, inoltre, dar ragione di quel signore che, giustamente, ci ricorda che i kW installati sul fotovoltaico sono “di picco”, e cioè la potenza prodotta in agosto col cielo terso.
Adesso dico la mia opinione:
Secondo me il fotovoltaico fa schifo, per il suo rendimento che arriva al 10-12% e il suo costo iniziale elevato. E’ molto meglio una centrale a specchi concentrici che mediante un “bollitore” (chiamiamolo così) si fa girare una turbina a vapore. Vi ricordo il progetto “Archimede” in Sicilia.
I portoghesi avevano soldi da bittare via, evidentemente. Magari quelli dell’unione europea, e cioè i nostri…
souffle
25 mar 2009 - 11:24 - #34la prima considerazione che si deve fare è l’auspicio che una persona di destra possa esprimere le sue opinioni senza gridare, senza ricorrere a colorite metafore e senza apoditticamente dichiarare il suo pensiero. So che è difficile, ma è possibile.
Tutti sanno che dipenderemo dalle fonti fossili ancora per lungo tempo.
E che il paniere energetico potrà essere modificato ma non cambiato o stravolto.
Questo naturalmente non deve portare a dire: basta investimenti nelle fonti rinnovabili.
La cessazione degli investimenti, specie sul solare, inevitabilmente porterà ad un freno nella ricerca e sviluppo.
Se oggi sul nucleare siamo alla terza e quarta “generazione”, per il solare è ancora la prima (il 90% dei moduli sono in silicio).
Vero è che il solare non è competitivo senza incentivi, ma la grid parity non è una realtà così lontana.
Urlare dicendo mettendo in bocca a chi non la ha detto la fesseria del solare che sostituisce il petrolio significa non volere nemmeno discutere il problema.
Quando poi si parla di fonti di energia, il fermarsi al mero dato economico non è, oggi, più realistico.
Obblighi giuridici internazionali impongono la riduzione dell’uso delle fonti fossili, la limitazione delle emissioni e un comportamento “più verde”.
Il nucleare ha delle potenzialità enormi, ma occorre considerarne tutte le implicazioni, anche di costo, impatto ambientale, effetto Nimby.
La vita utile di una centrale di nuova generazione non mi pare infinita (è stimata nel doppio circa della vita delle centrali attuali). Certo è maggiore di quella di un impianto solare.
E dopo? Beh dopo la centrale nucleare va smantellata, dismessa, con altri costi di cui tenere conto (a chi li addebitiamo? ai contribuenti o ai privati che la hanno costruita?).
E se la addebitiamo a loro, si suppone che essi ce ne addebiteranno il costo in bolletta nel corso degli anni…
I pro e i contro sul fotovoltaico sono tanti, come sul nucleare.
Quello di cui credo non ci sia bisogno sono le affermazioni apodittiche e le battute grevi.
Ricordo poi all’amico di destra, che il Governo Berlusconi, se da un lato ha spinto per il nucleare, dall’altro si è mosso anche per sostenere le fonti di energia alternative, con gli ultimi decreti del dicembre 2008.
gian_paolo 04-02
29 lug 2010 - 22:37 - #35Vorrei rispondere a di crede in una centrale nel Sahara; certo le ore di funzionamento si moltiplicherebb per 2.5 ed i costi si avvicinerebbro all’eolico ma sepre il doppio del termoelettrico.
Sapete cos’è il Khamsin o il Ghibli; io l’ho visto varie volte; smeriglia le carrozzerie delle macchine che piano piano vengono consumate; arriva ovunque, io lo trovavo nella macchinetta chiusa del caffè al 22° piano del Cairo; non si vede il lato opposto della strada. Se vi capita di essere esposti vi brucia il viso. In Egitto dura una cinquantina di giorni (Khamasin vuol dire 50) aprile- maggio; ma può capitare anche in altri periodi. Avete idee della difficoltà della costruzione; manutenzione; difesa (dal terrorismo) che comporta un impianto fotovoltaico nel deserto?
E per l’eolico chi protegge dalla erosione gli impianti e dall’usura i rotori?