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I cittadini britannici fanno scorte di lampadine ad incandescenza

Pubblicato: 06 feb 2009 da viviana

Commenti dei lettori

Panico collettivo da mancanza di lampadine ad incandescenza Le lampadine a incandescenza saranno storia, con tempi diversi ma saranno storia in Europa e in molte altre parti del mondo. L’Unione Europea ha imposto da settembre 2009 il bando delle vecchie lampadine, economiche ma che consumano molto, a favore di opzioni più costose ma che durano di più e con una efficienza maggiore (= e meno emissioni di CO2).

Ma come reagisce il consumatore a notizie di questo tipo? Vi riporto l’esempio della Gran Bretagna, con una notizia non proprio fresca ma molto curiosa. Nel regno di sua maestà Elisabetta II il risultato è stato una sorta di panico collettivo. Tutti a caccia delle ultime care vecchie lampadine per farne una bella scorta prima che non si trovino più.

Perchè? I più sofisticati dicono che le opzioni non è vero che siano poi così meglio, forse consumano meno energia ma possono provocare emicranie, sfoghi cutanei e a lungo andare anche epliessia. Di fatto la maggior parte dice che la luce che fanno le lampadine a basso consumo non gli piace. Non è calda abbastanza, ci impiegano un sacco a fare piena luce, è deprimente, eccetera.

Per incentivare l’uso delle “nuove” lampadine in alcuni negozi hanno cominciato anche a scontarle. Poco importa che le previsioni di questo cambio portino a un risparmio previsto di 5 milioni di tonnellate di CO2 l’anno e a qualche sterlina in meno nella bolletta. I cittadini britannici preferiscono le vecchie lampadine, e le cercano e ne fanno scorta, tanto da accelerare il loro esaurimento nei negozi.

Questo va anche bene, si farà prima più spazio alle lampadine a basso consumo. Ma fino a che non finiranno le scorte “casalinghe” non avremo alcun beneficio.

Via | DailyMail
Foto | Anton GF

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32 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    06 feb 2009 - 09:51 - #1
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    Quando finiranno le scorte si potrà sempre mettere due lampadine a basso consumo dove ce n’era una ad alto…
    .
    Finché non si impone una soglia di watt consumabili a testa, legiferare così è solo demagogia e distruzione del mercato.

  • Profilo di Eki

    Eki

    06 feb 2009 - 10:02 - #2
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    Che stupidaggini.

  • gbettanini

    06 feb 2009 - 10:21 - #3
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    “Finché non si impone una soglia di watt (ora) consumabili a testa, legiferare così è solo demagogia e distruzione del mercato.”

    E perche’ non mettere una soglia ai kW dell’auto, ai m2 di abitazione in cui una persona puo’ vivere o ad i vestiti che si possono comperare in un anno?

  • Profilo di benux

    benux

    06 feb 2009 - 10:54 - #4
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    a casa per le lampadine a risparmio energetico è sempre una battaglia, io insisto per metterle mentre la mia fidanzata dice che illuminano poco e che rovinano i lampadari.

  • ecofan

    06 feb 2009 - 10:57 - #5
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    cerchiamo di restare con i piedi per terra, ci sono libertà personali che non possono essere limitate…
    le comprino sì, poi non durano molto e quindi si esauriscono
    è difficile essere soddisfatti della luce delle lampade fluorescenti, per altro c’è qualità e qualità anche lì, nel mentre, da quel che so, persiste il dazio sulle lampadine efficienti di produzione cinese

  • gentax

    06 feb 2009 - 11:23 - #6
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    sfoghi cutanei…
    ma come si fa ad essere così imbecilli!?

  • Profilo di tob

    tob

    06 feb 2009 - 11:49 - #7
    3 punti
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    Le lampade a basso consumo non sono tutte uguali.
    Quelle economiche fanno veramente schifo.
    Resta il fatto che nei luoghi di passaggio (corridoi, sgabuzzini) dove resta accesa pochi minuti, è meglio usare lapade ad incandescenza.

  • gbettanini

    06 feb 2009 - 12:16 - #8
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    Le lampade a fluorescenza contengono mercurio, pochi mg per carita’….. ma quando se ne rompe una viene consigliato di arieggiare la stanza per 10 minuti, passare l’aspirapolvere e di buttare la lampada rotta con guanti usa e getta…….
    insomma per emettere meno C02 ci respiriamo i vapori di mercurio…..
    Cara vecchia lampadina da 100 W ci mancherai…..

  • Profilo di Adam

    Adam

    06 feb 2009 - 12:41 - #9
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    si si in casa mia se ne rompe una al giorno di lampadina ad a basso consumo e siamo tutti avvelenati dal mercurio!
    suvvia e allora il mercurio nei termometri?!
    credo ci si debba precoccupare maggiormente del mercurio nella catena alimentare!

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    06 feb 2009 - 12:48 - #10
    2 punti
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    @ bettanini
    Infatti! (hai ragione sul watt/ora, direi anzi watt/anno)
    E’ assurdo imporre le lampadine a “basso consumo”, visto che il consumo non è dato da quanto consuma la lampadina, ma da quanto la tieni accesa…

  • Danilo Freiles

    06 feb 2009 - 13:06 - #11
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    Le lampadine ad incandescenza hanno una caratteristica: non si spengono mai. Quelle a basso consumo, invece, si accendono e spengono 50 volte al secondo. Per gli occhi non è salutare dunque. Ci sono delle lampade a basso consumo che sono indicate per la lettura?

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    06 feb 2009 - 13:17 - #12
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    @ Danilo

    Le lampade a led dovrebbero far al tuo caso…

  • gbettanini

    06 feb 2009 - 13:20 - #13
    1 punto
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    @ Adam
    Quando si rompe un termometro il mercurio liquido che c’e’ dentro si sparge in palline… queste palline anche se sembra controintuitivo evaporano e il mercurio te lo respiri….
    Quando succede a me io cerco di raccogliere le palline che trovo e poi spalanco le finestre piu’ a lungo possibile nei giorni a seguire… e’ una grande scocciatura.
    Nelle lampadine fluorescenti il mercurio e’ gia’ sotto forma gassosa e diciamo che con un’oretta di finestre aperte te la dovresti cavare….

    Ognuno puo’ fare quello che vuole a me da’ fastidio che mi tolgano la possibilita’ di scegliere e che mi impongano la lampadina ad incandescenza tutto qui.

    @ Alter
    Scusa allora non avevo capito il tuo primo post….ma stai attento che i watt/ora non esistono: watt-potenza; wattora-energia.

  • exmotumbo

    06 feb 2009 - 13:42 - #14
    -1 punto
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    le lampadine a basso consumo sono una sacrilegio sul lampadari antichi. Comincino a fare delle lampadine non proprio ignobili e meno che gigantesche, poi ne riparleremo

  • Profilo di tob

    tob

    06 feb 2009 - 14:08 - #15
    0 punti
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    @exmotumbo
    E’ + importante conservare i lampadari antichi o il pianeta?

  • ecofan

    06 feb 2009 - 14:55 - #16
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    @exmotumbo
    ci sono le lampade fluorescenti che hanno la forma a bulbo comunque, chi cerca trova

  • Gigoachef

    06 feb 2009 - 15:28 - #17
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    Per chiarezza, il Daily Mail - da cui è presa la notizia - è uno di quegli orribili ‘tabloid’, che come il più famoso ‘The Sun’, che hanno come lettore di riferimento l’inglese conservatore di cultura medio-bassa, di cui vellicano i gli istinti più retrivi inneggiando all’antieuropeismo, alla difesa della sterlina contro l’euro, al controllo dell’immigrazione, ecc. Per dirla tutta, è un giornalaccio di destra eurofobo.
    La notizia va letta quindi soltanto per quella che è: l’ennesimo tentativo di mettere in cattiva luce l’UE, che ha loro dire ‘imporrebbe’ al Regno Unito legislazione addirittura dannosa per la salute.
    La verità, invece, è che i media britannici più seri come il Guardian e il Times, o anche la TV (BBC in testa), fanno agli inglesi un lavaggio del cervello ambientalista in un modo che in Italia è impensabile.
    E per tornare alle lampadine, la scorsa settimana al mio supermercato qui vicino Londra, 5 lampadine a basso consumo GE da 9/11W erano vendute in offerta a 40p (tutte e 5 insieme).

  • ecofan

    06 feb 2009 - 17:08 - #18
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    40pence? qui ci vogliono 15 euro credo..

  • Profilo di _viviana_

    _viviana_

    06 feb 2009 - 17:32 - #19
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    @Gigoachef
    Grazie per la testimonianza diretta, soprattutto sullo sconto delle lampadine a basso consumo!! Da noi appunto non costano così poco… purtroppo. L’articolo diceva che le hanno scontate per incentivarne un po’ l’acquisto rispetto alle tradizionali.
    Conosco il Daily anche se quando vivevo a Londra preferivo anche io leggere il Guardian. A me, che ho ripreso la notizia, non è sembrato di leggere tra le righe che ci fosse qualche accusa contro l’Europa o qualche invito a comprare a basso consumo, anzi, la cosa per me curiosa era capire come buona parte dei consumatori possa reagire a certe notizie, ovvero non cogliendo il lato ambientale della cosa. Spesso nonostante la massiccia informazione che viene fatta. Non ritengo poi che la fonte possa togliere valore a questa curiosità “sociologica”, di cui credo si debba comunque tenere conto. Il Daily viene letto come dici tu da persone di cultura medio-bassa, lo leggeva un mio amico che lo alternava al Sun per la pagina tre con la foto della donna mezza nuda del giorno, tanto per capirci… Solo che queste persone non sono una piccola parte della popolazione o dei consumatori, anzi ne sono una grande fetta da non sottovalutare.

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    06 feb 2009 - 19:41 - #20
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    “Le lampadine ad incandescenza hanno una caratteristica: non si spengono mai. Quelle a basso consumo, invece, si accendono e spengono 50 volte al secondo. Per gli occhi non è salutare dunque.”

    Questo è vero solo per le lampade a fluorescenza tubolari, nelle lampade elettroniche la frequenza dai 10kHz in su e per l’occhio non c’è differenza.

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    06 feb 2009 - 20:12 - #21
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    Che assurdità. La prepotenza e la stupidità dei governanti non ha alcun limite. La luce è diversa, ma soprattutto sono fatti miei scegliere che tipo di lampadina usare. Soprattutto, come ricordato, ci sono molti utilizzi in cui quelle “alternative” non sono adatte.
    Ah, una chicca: credo che quelle alogene resisteranno.

  • Danilo Freiles

    06 feb 2009 - 20:19 - #22
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    Grazie per il consiglio del led e delle lampade elettroniche.
    Se il problema salute e ambiente (smaltimento di queste lampade, anche se il tungsteno non scherza) avanti tutta con le lampade a risparmio energetico.

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    06 feb 2009 - 20:59 - #23
    1 punto
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    “Consuma” di più una lampada a basso consumo rovinata quindi da buttare perchè impiegata male che una lampada classica.

    “Ah, una chicca: credo che quelle alogene resisteranno.”

    Il rendimento delle lampade alogene è fino al doppio rispetto alle classiche ad incandescenza è associata all’idea di un grosso consumo perchè hanno una potenza maggiore.

  • ecofan

    06 feb 2009 - 21:45 - #24
    2 punti
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    se persistono le alogene c’è la degna alternativa ai bulbi incandescenti per le situazioni accendi spegni per il resto elettroniche rulez xD
    a me ha fatto molta pena vedere in un locale tutte lampadine a incandescenza da 60W credo colorate sul vetro con la vernice per fare atmosfera, assurdo, è per quello che devono essere bandite
    aspettando i led..

  • Profilo di claudio_

    claudio_

    07 feb 2009 - 00:53 - #25
    1 punto
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    Ultimamente capita spesso che molti attori dell’informazione abbiano qualcosa da dire sulle l’ lampadine “a risparmio energetico”. Qualche giorno fa per esempio ad una trasmissione Rai della mattina si faceva la solita sparata sul trovare il prezzo minimo quando queste lampadine possono essere molto, ma molto, diverse le une dalle altre.

    La prima lampadina, la più economica, la più antica e la più diffusa nelle nostre case è la lampadine a incandescenza.
    Questa lampadina possiede un filamento di tungsteno che viene arroventato dal passaggio di corrente. Come la maggior parte dei metalli ad una determinata temperatura divengono incandescenti e mettendo quindi luce. Sostanzialmente abbiamo uno scaldino un pezzo di metallo che diventa rosso, la luce che vedremo sarà appunto tendente a questo colore e la maggior parte dell’energia immessa nel sistema è utilizzato per tener caldo quel pezzo di metallo. L’elevata temperatura porta parte del filamento ad evaporare o sublimare e depositarsi sull’ampolla. Dopo qualche tempo la lampadina si interromperà.

    Per scavalcare parte di questi problemi è stata inventata la lampadina alogena che rimane comunque una lampada a incandescenza ma grazie al ciclo di funzionamento può salire molto di più in temperatura aumentandone il rendimento e migliorando la qualità della luce emessa.
    Il trucco consiste nel costruire l’ampolla di dimensioni estremamente compatte e di un materiale che possa resistere a queste temperature, inizialmente si utilizzava il quarzo ed è questo il motivo per cui alcuni le chiamano ancora così, un composto chimico all’interno dell’ampolla stessa, ecco il motivo dell’altro nome: alogena.
    Questi accorgimenti provocano il grande vantaggio che l’eventuale tungsteno che si sia staccato dal filamento non condensa sulla superficie del bulbo in quanto questo è molto caldo ma tenda a interagire con i composti chimici all’interno o a riposizionarsi sul filamento stesso. Dal momento che il tungsteno non torna esattamente da dove è partito anche questa lampadina non è eterna, anzi, ma comunque dura decisamente di più della lampadina classica.

    Le lampadine al neon propriamente dette non vengono utilizzate normalmente per l’ l’illuminazione degli ambienti di casa ma al massimo per formare delle scritte.

    I tubi a fluorescenza sono una grandissima famiglia e nascono in formato lineare.
    Questa lampadina per funzionare non può essere collegata direttamente alla 220 V ma ha la necessità di essere equipaggiata di altri due componenti il reattore, un’impedenza sostanzialmente, ed uno starter. Di recente,20 anni, sono comparse ad opera di Philips, poi seguita da tutti gli altri, delle lampadine chiamate fluorescenti compatte costituite da un tubo a fluorescenza molto piccolo e ripiegato equipaggiato da un circuito elettronico facente funzioni di reattore tali per le quali è possibile montarle al posto delle lampadine comuni. Sono queste le lampadine che vengono impropriamente chiamate”a risparmio energetico” visto che risparmiano solo verso le arcaiche lampade ad incandescenza ma non verso altre tipologie.
    I tubi a fluorescenza non emettono luce per via di uno scaldino ma vengono percorsi da un flusso di elettroni i quali eccitano una polvere che è depositata sulla superficie del tubo la quale a sua volta emette luce. La fluorescenza è la proprietà tipica di alcune sostanze di emettere radiazioni luminose di frequenza diversa da quella della radiazione che determina l’eccitazione degli atomi che a essa danno luogo decadendo.(demauro)
    Questa polvere, la sua applicazione e la sua produzione sono particolarmente importanti. Se si guardano le stesse lampade di uno dei due o tre costruttori maggiori di tubi a fluorescenza si potrà notare che lo stesso oggetto può costare apparentemente fino al 20 volte tanto.
    La qualità del fosforo e determina la qualità della luce, la rispondenza dei colori, la durata della lampada, la rispondenza delle specifiche durante la vita della lampada e la quantità di luce effettivamente emessa.
    Giusto per capirci basta guardare il catalogo Philips e confrontare una lampada con colorazione 33 e una con sigla 860. Apparentemente sono simili ma la seconda offre un’ottima qualità luce una garanzia di durata nettamente superiore e una quantità di luce pressoché doppia. Ciliegina sulla torta di colore 33 è assolutamente inadatto all’uso in casa se non volete vedere i vostri cari con un viso tendente al verde e non riuscire più a capire se la bistecca e cotta o meno semplicemente guardandola.

    Oggi grazie ad una banalizzazione del prodotto, come la trasmissione di cui sopra per la quale esiste un solo parametro: il consumo, assistiamo ad un peggioramento delle caratteristiche delle lampade ed in particolar modo nelle fluorescenti compatte. Io stesso ho comprato delle lampade di provenienza cinese le quali oltre ad emettere una luce non particolarmente buona dopo poche centinaia di ore hanno avuto un calo di luminosità notevolissimo ed uno scarto di colore vanificando notevolmente le scritte gioiose sulla risparmio energetico poste sulla scatola.

    Ricapitolando le fluorescenti compatte sono oggetti di alta tecnologia chimica, cercare di risparmiare andando su marchi sconosciuti o prezzi particolarmente convenienti non è certamente un vero risparmio visto che la quantità di luce potrebbe non essere quella promessa o il colore non essere corretto così da dover integrare l’illuminazione del locale con altre fonti di luce. il risparmio VERO e’ possibile solo se si utilizzano affari di qualita’

    Un’altra grande famiglia che nelle case si vede molto raramente ma avrebbe un gran motivo di esserci sono le lampade ad IDRURI.
    Queste lampade sono decisamente efficienti con una rispondenza ai colori fino al 95%.
    Hanno solo due difetti: il primo che l’accensione è lenta, qualche minuto. Ma il motivo più grosso è che la gente abituata all’acquisto a basso prezzo, a tutti i costi, si spaventa davanti al costo dell’apparecchio illuminante, un centinaio di euro.

  • Profilo di stever

    stever

    07 feb 2009 - 11:55 - #26
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    io penso che le famiglie Italiane non siano sprecone visto che la maggior parte ha il contratto a fascia sociale di 3Kw contro i 14Kw di alcune nazioni come Usa o Thailandia (tanto per citarne una ad Ovest ed una ad Est) e visto che la corrente elettrica nonostante le liberazzazioni costa sempre tanto.
    Semmai sono spreconi gli uffici (sempre accesi), le fabbriche (poco efficienti, ma tanto loro la corrente la pagano meno che noi) e anche molte amministrazioni: basta vedere le lampade abbaglianti messe nelle nuove gallerie (per esempio chi è di Roma nelle nuove gallerie del GRA) decine e decine accecanti destinate poi a perdere in breve tempo di efficienza perchè nessuno le pulisce…e noi magari discutiamo di standby ! :-(

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    07 feb 2009 - 14:29 - #27
    0 punti
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    L’efficenza delle fabbriche è da valutare perchè in una fabbrica l’illuminazione è fornita solitamente da lampade fluorescenti o a vapori di mercurio, inotre la maggior parte del consumo in una fabbrica di solito è rapprensetato da motori, il consumo di questi è calato negli ultimi anni grazie all’introduzione dell’inverter, che evita sistemi di controllo dissipativi, poi esisteranno anche fabbriche che sprecano energia ma in campo industriale il risparmio energetico è una questione di molti soldi quindi quando è possibile si fà, quando si fanno questi esempi bisogna fare attenzione c’è una grossa differenza tra spreco e grosso utilizzo, il discorso per gli uffici sono fatti noti a tutti, non di rado d’ inverno vedi riscaldamento sempre acceso e finestra aperta perchè fa troppo caldo e spesso le luci e/o pc che non vengono mai spenti.

  • Profilo di stever

    stever

    07 feb 2009 - 16:58 - #28
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    si, si, mi riferivo alle fabbriche che tengono luci e riscaldamento acceso anche quando sono chiuse, per esempio quella dove lavoro io !

  • Profilo di chuck85schuldiner

    chuck85schuldiner

    09 feb 2009 - 15:05 - #29
    0 punti
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    @ Danilo

    Perdonami… ma secondo te il monitor che guardi per scrivere qui, non ha tante lucette che si accendono e spengono 60 volte al secondo? ;)

    @ Alterego
    “il consumo non è dato da quanto consuma la lampadina, ma da quanto la tieni accesa…”

    Sbagliato, il consumo è dato da quanto consuma la lampadina PER quanto la tieni accesa ;) Watt PER ora :) Altrimenti perchè non ti compri un faretto tipo quelli che sono negli stadi? Tanto non conta quanto consuma la lampadina :)

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    09 feb 2009 - 23:05 - #30
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    @ chuck
    Esatto!
    Potrei accendere il faro 3 secondi a notte e leggere BENISSIMO, salvo restare cieco fino alla notte successiva :)
    .
    Questo dimostra che la lampadina ad alto o basso consumo non esiste. Dipende da come la usi, dire “lampadina a basso consumo” è ipocrita.
    .
    Per ora non vogliono impormi un consumo massimo (un Kyoto personale, insomma), ma se si vuole essere coerenti diventerà necessario, e il numero degli ecologisti improvvisamente calerà…

  • mattt

    12 feb 2009 - 15:36 - #31
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    ciao, qual è l’alternativa (attuale) alle lampadine ad incandescenza per illuminare ad esempio le scale di un condominio? il requisito principale è quindi rendere disponibile immediatamente la luce massima e sopportare molti cicli di accensione-spegnimento con tempi di funzionamento dell’ordine di pochi minuti
    magari senza stravolgere il portalampada
    grazie

  • stefhf

    22 set 2009 - 01:08 - #32
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    Le lampade a incandescenza soprattutto quelle a oliva smerigliate a spirale stanno bene sui lampadari a bracci, provate a sostituirle con delle basso consumo e vedrete che bell’effetto, non pariamo poi della possibilità di regolare l’intensità luminosa, cosa che con le fluorescenti compatte non è al momento possibile, mentre con altri tipi è neccessario sostituire l’alimentatore con costosi alimentatori elettronici dimmerabili.
    Che ci facciamo con tutti ivarialuce installati nelle case? libuttiamo tutti?

    A me l’abolizione di questo tipo di lampada mi sembra la solita trovata stupida.