Nel nostro Paese i lavoratori del settore pubblico sono da un po’ di tempo messi sotto torchio dall’attuale governo, tuttavia, per quanto impopolari possano sembrare le prese di posizione, vi sono altre istituzioni che hanno legiferato in maniera ben più severa.
Parliamo di Giakarta, capitale dell’Indonesia, dove l’amministrazione locale ha creato una legge abbastanza particolare che prevede che tutti i dipendenti pubblici siano obbligati ad andare al lavoro in bicicletta.
La particolare legge rientra in un piano per combattere l’inquinamento della città ed il provvedimento, entrato in vigore questi giorni, obbliga che tutti i lavoratori in questione lascino in garage le loro auto e utilizzino la bicicletta fino all’ufficio. In teoria il provvedimento non vieta che si possa utilizzare l’auto per recarsi al lavoro al mattino tuttavia, una volta arrivati, gli stessi lavoratori non potranno più riprendere il veicolo, ma dovranno obbligatoriamente uscire in bicicletta.
Tutti d’accordo? Sembrerebbe proprio di no, tanto che numerose sono le voci di protesta che si sono levate. Principale motivo ovviamente il fatto che la città (che conta circa 9 milioni di abitanti) abbia un sistema di trasporti pubblici particolarmente inefficiente e la bicicletta, data anche la stagione delle piogge in questo periodo, non sia certo il mezzo di trasporto più indicato.
L’iniziativa è certamente impopolare, ma avrà, qualora venga seguita con successo, importanti ripercussioni sul traffico cittadino. Rimangono oscure le ragioni per cui sia solo la classe dei lavoratori pubblici quella a dover seguire questa limitazione, ma si tratta comunque di una novità assoluta nel panorama internazionale e che pertanto merita di essere seguita con una certa attenzione.
Via | Lanuovaecologia.it
Foto | Flickr
mromano
20 gen 2009 - 12:26 - #1In Italia al contrario si incoraggia le persone a usare l’auto perche’ esiste la Fiat e si fa in modo, come sempre, che sia il mercato dell’auto a tirare l’economia con tutte le conseguenze che questo ha sull’impatto ambientale…
Simondel
20 gen 2009 - 16:01 - #2Già. E poi con la mentalità lavativa (soprattutto, ma non solo, fra i dipendenti pubblici, imboscati nei vari uffici in particolare) che abbiamo in Italia, un’iniziativa del genere verrebbe vista come fascista, razzista, torturista, e tutti gli “ista” possibili e immaginabili.
Quando invece sarebbe di grande aiuto per tutta la popolazione, a tutti i livelli: economico, ambientale, energetico, di salute e, perchè no, ludico-sportivo.
Senza dimenticare che potrebbe dare una mano alle molte piccole aziende artigiane italiane produttrici di bici.
tob
20 gen 2009 - 17:42 - #3FIAT
Vende circa il 30% delle auto circolanti in Italia
…E molte di queste le fabbrica fuori!
kasparov
20 gen 2009 - 18:48 - #4Perchè a voi piacerebbe una legge che vi obblighi ad andare a lavorare in bici?
E perchè non una che vi obblighi a portare blocchi di pietra su una piramide? (o pannelli fotovoltaici sui tetti, se preferite ;))
Nicolai
20 gen 2009 - 22:37 - #5Ma di quale obbligo parlate ? Vado in bici a lavoro da anni e non capisco perchè perchè vi stressate dentro quelle scatolette. Volete capire che andare in bici MIGLIORA la vita ?
francescomille
20 gen 2009 - 23:03 - #6bhe ma dipende un po anche dalla distanza da percorrere… io mi dovrei fare 20 km in bicicletta, penso che dopo due anni potrei diventare un ciclista professionista :)
Nicolai
20 gen 2009 - 23:27 - #7Su fiab-onlus.it c’è la testimonianza di persone che fanno anche 60 km al giorno da anni per andare a lavoro e spiegano nei dettagli la loro esperienza .
caiofabricius
21 gen 2009 - 00:03 - #820 km al giorno in bici sono come 3-4 a piedi.
tob
21 gen 2009 - 01:26 - #9No, devo andarci in macchina e devo correre perché se faccio tardi non faccio in tempo ad andare in palestra!
Simondel
21 gen 2009 - 17:10 - #10Bella tob!
Anch’io ci vado ogni giorno, 10 km di distanza, e gli ultimi 4,5 sono in salita al 6% di media.
Ma in bici, più si va e meno poi si fatica, quando hai la gamba è un piacere pedalare.
La fatica in salita è la tua amica…
electric.igor
21 gen 2009 - 18:01 - #11Quella della Fiat è una grande cavolata, anche se il 100% degli italiani ne avesse una, il problema è solo che NON ABBIAMO VOGLIA, siamo troppo comodi con la macchina, fare fatica? ma sei matto, piuttosto che 15minuti in bici meglio1 ora in macchina, in bici mi spettino, fa freddo, fa caldo, mi bagno, mi sporco e poi dove la metto? mica ci sono i parcheggi per la bici, invece per l’auto si!
Io abito in un paese della brianza, sulle colline, da periferia a periferia del paese saranno 3 km, da casa mia (periferia) alla scuola, asilo, oratorio, palestra o ufficio postale (sono tutti vicini) saranno 800mt, ma non sapete come m’incavolo quando ci si portano i figli, ne vedessi uno a piedi o in bici…no no, tutti in macchina.
Non siamo pronti, vogliamo i cambiamenti ma prima vogliamo che cambino gli altri.
Mi metto in mezzo anch’io, anche se la mia bici a furia di usarla ormai è scassatissima.
inmancanzadaltro
22 gen 2009 - 03:14 - #12volontariato europeo a Berlino: in omaggio durante il periodo di volontariato, abbonamento dei mezzi, e bicicletta personale! impressionante quanto si vada moolto più in bici nei paesi nord-europei.d’estate staranno pure più freschi,ma l’inverno è altra cosa,ed è un po’ più lungo..
Danx
11 feb 2009 - 23:14 - #13Gli obblighi sono da stati totalitari.
Bisogna incenvitare le persone ad usare le bici, in questo caso…aumento di paghetta!
Io la bici la uso moltissimo, sia per utilità che per diletto. Di sicuro se avessi orari rigidi di usarla in mezzo al mega traffico mi passerebbe presto la voglia: io devo fare una buona azione e per essa devo prendermi un tumore?