Quest’oggi Barack Obama è diventato Presidente degli Stati Uniti. Cosa ci dobbiamo aspettare per l’ambiente?
Un primo segnale l’ha già dato l’amministrazione Bush, che con uno dei suoi ultimi atti ha preparato il terreno: all’inizio dell’ottobre scorso ha prolungato la detrazione d’imposta energetica - Investment Tax Credit (ITC) - per altri 8 anni. Questo strumento fiscale aperto ai privati ed alle imprese, permette di economizzare il 30% del proprio investimento e avrà l’effetto di incentivare l’industria.
L’associazione delle industrie fotovoltaiche americane ha fatto un’analisi dell’effetto ITC sull’industria fotovoltaica: si prevede la creazione di 440.000 impeghi permanenti con 325 miliardi di dollari investiti tra il 2009 ed il 2016.
La mancanza di un limite alla detrazione dovrebbe mettere il turbo allo sviluppo del fotovoltaico nel settore residenziale, mentre il settore commerciale - come Wal-Mart - può programmare la solarizzazione del suo patrimonio a costi abbordabili. Compresi gli investimenti delle compagnie elettriche si prevede un totale di 28 GW.
Non è il solo studio ottimista. Anche la Navigant Consulting Inc. ne ha pubblicato uno sull’effetto economico dell’ITC dove si ipotizza una progressione nelle installazioni fotovoltaiche che va dagli oltre 500 MW del 2009 ai più di 6000 del 2016.
Anche la produzione di elettricità solare ad alta temperatura conoscerà un rinascimento. 64 MW sono stati installati nel 2007 in Nevada, e con l’installazione di 1200 MW all’anno a partire dal 2011, questa tipo di produzione sarà sarà la più competitiva tra quelle fotovoltaiche, a 8 c$/kWh. Il potenziale stimato per questa tecnologia nella Sun Belt è stimato in 200 GW.
Una detrazione non basta a creare un mercato perenne, per cui Barack Obama dovrà prendere diverse misure per trasformare queste aspettative in realtà. Il programma prevedeva giustamente la formazione nelle tecnologie verdi, mezzi per la ricerca… e la creazione di un Renewable Portfolio Standard (RPS) a livello federale - finora esisteva solo a livello dei singoli stati. Questo RPS costringerà le compagnie elettriche a consegnare il 10% dell’energia da fonti rinnovabili nel 2012, ed il 25% nel 2025. Sono tutti provvedimenti positivi, ma bisognerà ottimizzare l’ITC, estendendolo - per esempio - agli investimenti industriali nelle energie rinnovabili. Il governo federale dovrà diventare esemplare, investendo rapidamente e massicciamente per coprire i bisogni federali con energia solare. E soprattutto è necessaria una legge federale che consenta di vendere il proprio surplus energetico. Altrimenti solo i grandi consumatori di energia saranno interessati ad investire, mentre gli americani virtuosi saranno sfavoriti.
kasparov
20 gen 2009 - 22:36 - #1 (nascondi)Incentivi su incentivi, spesa pubblica su spesa pubblica.
Questo serve per portare avanti una tecnologia fallimentare e che non sta in piedi.
francesco77
21 gen 2009 - 00:24 - #2…quindi proponine una innovativa e tecnologicamente pronta.
Io2
21 gen 2009 - 00:32 - #3Certo, meglio finanziare ancora il nucleare (dopo 60 anni) o gli idrocadrburi (leggi CIP6).
Mauriziosat5
21 gen 2009 - 01:39 - #4 (nascondi)il CIP6 finanzia FONTI RINNOVABILI ED ASSIMILATE.
quindi finanzia anche tutte le belle cosette che piacciono a voi ECOTONTI.
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ti prendi il pacchetto completo baby non solo quello che ti piace.
kasparov
21 gen 2009 - 01:46 - #5Il nucleare, non sarà innovativo ma funziona benissimo, oltre a soddisfare qualsivoglia esigenza di riduzione di emissioni, che siano inquinanti o anidride carbonica.
Però non è politicamente corretto, e non permette nè di buttare nel wc millemilamiliardi di dollari dei contribuenti (anzi, dei taxpayers, visto che siamo tutti ammerigani) nè di far contenti gli ecologisti radical chic nei salotti.
Fermo restando che ogni allarmismo sulle emissioni di anidride carbonica è una buffonata, ragion per cui non vi sono motivi ecologici (mentre vi sono quelli geopolitici ed, in parte, quelli economici) per attuare piani faraonici di questo tipo.
Godetevi il momento di “gloria”: finalmente vedrete realizzati i vostri sogni. Una chance così elevata di veder spese cifre mostruose in solare ed eolico non l’avete mai avuta. Ricordatevi però anche di mettere in relazione l’energia effettivamente prodotta con gli investimenti effettuati (chiunque li paghi).
Con gli anni, però, se il sole vorrà continuare sulla strada intrapresa, ogni teoria alla base di tali decisioni verrà spazzata via senza pietà.
Una volta si pensava che l’universo girasse intorno alla terra. Per i climatologi, Obama ed Al Gore è ancora così, ed il sole è ininfluente.
gianni761
21 gen 2009 - 12:46 - #6Il solare ad alta temperatura, detto anche CSP, NON è una tecnologia fotovoltaica. Si basa su un principio completamente diverso, ovvero la concentrazione della luce solare tramite specchi per riscaldare un fluido.
Steid
21 gen 2009 - 12:57 - #7Infatti la francia ha problemi col nucleare sia in caso di inverni troppo rigidi come l’ultimo ( ha importato energia dalla germania per colmare il suo mostruoso fabbisogno) sia in caso di estati troppo calde e secche (dove la produzione deve per forza diminuire a causa della scarsità di acqua con cui raffreddare i reattori) e poi ci sono sempre le scorie… Che bella tecnologia!
Alter_EGO
21 gen 2009 - 15:47 - #8Il bello è che per poter minimamente sperare, un giorno lontano, di avere aziende, riscaldamenti, trasporto pesante, auto e moto elettriche, si deve passare al nucleare su vasta scala!
Certo non si può mai dire, magari ci sarà un miracolo, uno step tecnologico (ma con che energia si alimenta la ricerca? facciamo l’LHC del CERN ad energia solare?!?!?!?)… forse solare ed eolico basteranno quando anche in Africa vorranno il condizionatore negli ospedali, un’auto a testa, e avere aziende più evolute di un campo di patate…
Il nucleare però c’è già, qui ed ora. Invece i nostri PC vanno letteralmente a carbone.
Mauriziosat5
21 gen 2009 - 16:23 - #9@ STEID
ma tutte le vaccate che vai dicendo te le inventi la notte o le leggi nel giornalino del collettivo del centro sociale.
LA FRANCIA ESPORTA energia elettrica.
ED IMPORTA …………METANO ………..E PETROLIO
.
tu hai letto da qualche parte che IMPORTA ENERGIA e ti sei imbizzarrito contro il nucleare che non centra nulla.
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PARIGI come tutte le altre città del mondo E’ SCALDATA COL METANO .
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e’ OVVIO che in inverno le importazioni di metano aumentino.
ma tu ovviamente hai confuso METANO con energia elettrica.
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ma d’altronde sei ECOTONTO non pretendiamo da te , capacità di analisi.
Androide85
21 gen 2009 - 18:12 - #10“ma d’altronde sei ECOTONTO non pretendiamo da te , capacità di analisi.”
ahahah proprio un troll come te dovrebbe avere capacità di analisi? Tu insulti solo e hai dimostrato già più volte di non essere in grado di portare avanti una discussione scientifica sensata. Com’era già quella frase… ah si:
“Le nano particelle non hanno nessun problema intrinseco. L’ossigeno è una nano particella. anche l’acqua lo è. è una nano particella tutto quello ch eha dimensioni inferiori ad alcuni nanometri. praticamente ogni gas, ogni vapore. dire nanoparticella non significa un cavolo.”
Alsoinmybackyard
21 gen 2009 - 18:19 - #11L’incentivo deve premiare una scelta socialmente ed ambientalmente migliore in modo da orientare il mercato verso quella soluzione anzichè un’altra.
Per questo è stupido impiegare il 70% dei CIP6 per bruciare olio combustibile e rifiuti e per questo prendiamo multe su multe dalla comunità europea…
Coi soldi dei cittadini ci avvelenano i cittadini. I cittadini ci rimettono due volte, quindi misà che siamo un pò tutti TONTI
Sia gli ECOTONTI che i NUCLEOTONTI
Mauriziosat5
21 gen 2009 - 19:53 - #12@ androide.
MA hai davvero il coraggio di dire che quelli che ti ho elencato non sono nanoparticelle?
Perchè ti ho già dato la definizione di nanoparticelle
ma se vuoi te le do nuovamente dritta dritta dallo
.
ZANICHELLI 2008:
“”Particella costituita da aggregati atomici o molecolari di dimensione dell’ordine dei nanometri.”"
.
La distinzione solido liquido e gassoso è solo nel tuo cervellino rattrappito da ecotonto.
SEI DEMENTE sino al punto da non comprendere l’italiano ?
eppure l’italiano è una lingua piuttosto precisa.
.
mi ripeto NESSUNO pretende che gli ECOTONTI abbiano capacità di analisi.
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ma perlomeno si chiede che abbiano la decenza di TACERE invece di dare aria ai polmoni.
Mauriziosat5
21 gen 2009 - 19:56 - #13@Alsoinmybackyard
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solo nei tuoi incubi si da il CIP6 per l’olio combustibile.
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i casi sono 2 …………..o siete decisamente privi di cervello
oppure siete sempre IN MALAFEDE.
.
VECCHIA TECNICA DELLA SINISTRA ……. MENTIRE .
….MENTIRE….MENTIRE.
tanto qualche allocco credulone si trova sempre.
Alsoinmybackyard
21 gen 2009 - 20:49 - #14Ah Mauriziosat5 ma vedi d’annà a studià e taci come suggerisci tu stesso:
tiè leggi che te fa bene:
http://finanza.lastampa.it/notizie/0,310980/L%E2%80%99incognita_Saras_tra_gasolio_e_Cip6.aspx
http://www.aspoitalia.it/archivio-articoli/41-lo-scandalo-cip6
http://it.wikipedia.org/wiki/CIP6
Alsoinmybackyard
21 gen 2009 - 20:54 - #15Ma poi scusa ma se scrivi su questo blog vuol dire che internet ce l’hai… e allora usalo!
Vai su un motore di ricerca e digita “CIP 6 assimilate”, te saresti evitato una figura da NUCLEOTONTO…
vecchia tattica dei NUCLEOTONTI dire una stupidaggine e poi aggiungerne altre e altre…
Datte pace qui non c’entra la politica… c’entra solo l’ignoranza
Androide85
21 gen 2009 - 21:05 - #16Sei troppo forte troll, spari demenzialità e poi ti arrampichi sugli specchi con l’unico mezzo che conosci: l’insulto.
Ti rinfresco la memoria, poi basta perchè siamo OT.
Si parlava di particolari tipi di nanoparticelle: quelle inorganiche che scaturiscono da processi ad alta temperatura. Ci sono anche quelle organiche ok, ma io parlo di quelle inorganiche. Le particelle in questione sono per la maggior parte costituite da leghe metalliche e sono solide, insolubili e non biocompatibili, il che vuol dire patogeno.
Dire che “Le nano particelle non hanno nessun problema intrinseco. L’ossigeno è una nano particella. anche l’acqua lo è. è una nano particella tutto quello ch eha dimensioni inferiori ad alcuni nanometri. praticamente ogni gas, ogni vapore. dire nanoparticella non significa un cavolo.” vuol dire non aver capito nulla del problema, fare il finto idiota o essere idiota (una o entrambe), essere ignoranti e presuntuosi.
Oltre ad essere cafoni, come noi tutti ben sappiamo.
Per questo sei patetico. Però almeno mi fai ridere un sacco.
E’ come se tu mi stessi parlando di una classe patogena di batteri ed io ti dicessi “no ma guarda, non vuol dire niente batterio, perchè nell’intestino abbiamo batteri che invece ci sono amici”.
Mauriziosat, hai detto una delle tue solite idiozie.
Mauriziosat5
21 gen 2009 - 22:25 - #17@Alsoinmybackyard
PURTROPPO SEI UN IGNORANTE e quindi NON CAPISCI CIO’ CHE LEGGI.
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per esempio …………..AI MORATTI ……………il CIP6….
NON VIENE DATO PER L’OLIO COMBUSTIBILE.
.
ma PER L’ENERGIA DERIVANTE DAL GASIFICATORE del residuo ASFALTENICO. (TAR)
.
ma a voi ecotonti purtroppo basta leggervi le boiate che scrivono i giornaletti de sinistra.
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perchè non capite nulla di fisica ne di chimica e quindi non capite cosa vedete o avete dinnanzi.
.
Cè UNA ENORME DIFFERENZA TRA GASOLIO e TAR .
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UNO è prodotto nobile adatto all’autotrazione ed alal produzione di energia.
IL TAR ………….dalla legge è visto come RIFIUTO INDUSTRIALE ALTAMENTE INQUINANTE.
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gasificare il TAR è una delle cose + ECOLOGICHE INVENTATE DALL’UOMO.
perchè invece di disperdere in ambiente un prodotto altamente inquinante.
Se ne separano ZOLFO e METALLI PESANTI ed in atmosfera finisce SOLO LA CO2.
.
ma voi SIETE ECOTONTI …………..NON CAPITE , NON VOLETE CAPIRE .
vi interessa solo APPARIRE FIGHETTI e sentirvi parte dell acomunità omologata dei seguaci ambientalisti.
fate parte di una setta ……….la setta degli ECOTONTI.
tob
21 gen 2009 - 23:48 - #18Se non la smettete di rispondere a Mauriziosat fate il suo gioco.
Lui vuole solo rendere inutilizzabile questo blog.
Quando cerco dei commenti intelligenti oltre a dover saltare i suoi devo anche saltare le risposte ai suoi commenti.
kasparov
22 gen 2009 - 00:17 - #19In realtà uno dei problemi riguardanti le polveri sottili è proprio che si parla di queste particelle senza distinguere di che cosa siano.
Si mette assieme tutto senza tanti complimenti: è chiaro che poi le misurazioni effettuate hanno un valore relativo.
Tali misurazioni, inoltre, possono cambiare anche di parecchio a seconda del metodo utilizzato, specie parlando di particelle volatili o no.
PS: Mauriziosat risponde con un tono sopra le righe, ma voi dovete rendervi conto che gli ecologisti ottusi pretendono di metter becco nella vita della gente (vietando e tassando, di solito), in un sacco di modi diversi, facendo in genere pure la predica moralistica.
Peccato che, molto spesso, abbiano semplicemente torto (per ignoranza e malafede scientifica) o, ancor più semplicemente, provochino dei disastri mille volte peggiori dei problemi cui intendono porre rimedio. Basta guardare a Napoli sommersa di rifiuti per rendersene conto.
Ora però tanta gente, come me per esempio, si è rotta le scatole di sottostare a questa stupidità dilagante, ed è stufa di veder spuntare di continuo divieti, tasse e sperperi di denaro pubblico assurdi.
Questa dell’ecologismo non è più una mania innocua, ma è un qualcosa di pericoloso. Per il presidente di turno ceco della UE, Vaclac Klaus, è più pericolosa del comunismo. Fate voi.
Ragion per cui veniamo anche qui, a casa vostra, a farvi notare le vostre assurdità (taluni con uno stile politicamente scorretto), in modo che chi legge non abbia la solita informazione a senso unico ma senta anche l’altra campana.
Il potere politico che governa su base di estremismo cieco, ignoranza e disinformazione è un problema. Grosso.
Io trovo ABOMINEVOLE ed INQUIETANTE avere un governo che mi obbliga ad andare in giro come nel medioevo sulla base di manìe assurde.
I luoghi comuni scorretti e la non-scienza, che qui la fanno da padrone, sono l’humus su cui si basa tale abominio.
L’amore per la natura e la difesa dell’ambiente, che sono temi che sento miei, non hanno nulla a che vedere con tutto questo.
Mauriziosat5
22 gen 2009 - 00:18 - #20PECCATO faresti bene a leggerli invece i commenti .
potresti imparare qualcosa che non conosci.
.
eviteresti di fare la figura di un Alsoinmybackyard qualsiasi.
colui che guarda solo IL TITOLO delle notizie e non comprende ciò che ha sotto il naso
.
o pensi di avere la verità rivelata?
.
Alsoinmybackyard
22 gen 2009 - 00:21 - #21@tob hai ragione, scusami giuro che finisco quà.
Ma è troppo forte, adesso viene fuori che il TAR è ecologico o roba simile…
“La centrale produce energia elettrica bruciando gli scarti di lavorazione che la Saras produce raffinando il petrolio. Questo scarto si chiama tar, detto anche “olio combustibile pesante”, una pece semi solida che potrebbe essere utilizzata per fare bitume, e che per essere bruciata viene gassificata e irrorata di ossigeno.
È un combustibile altamente inquinante, molto più del metano di solito utilizzato nelle centrali elettriche. L’impianto brucia 150 tonnellate di tar l’ora. Oltre a CO2, ossidi di azoto ed emissioni varie, a fine anno la combustione lascia in dote 1.400 tonnellate di scarti tra zolfo e concentrati di metalli, come il vanadio e il nichel.”
E giusto per conlcudere la SARAS di Moratti come altre compagnie di raffinazione petrolifere, prendono i soldi del CIP6 per bruciare lo scarto di raffinazione che si chiama olio combustibile, o per i NUCLEOTONTI tar.
inmancanzadaltro
22 gen 2009 - 02:50 - #22certo,nucleare su vasta scala,per venire sotterrati dalle scorie…
in africa se metti i pannelli usano i condizionatori e resta energia per un’altro pezzo di continente..se continuiamo a investire su tecnologie obsolete, il discorso che l’unica soluzione è il nucleare va benissimo..ma non aspettiamoci di conservare il pianeta per qualche prossima generazione,se pure ce ne fregasse ancora qualcosa..
kasparov
22 gen 2009 - 04:30 - #23Le scorie si possono benissimo gestire e stockare.
La quantità è relativamente poca, e coi siti di stoccaggio idonei permanenti problemi non ne vedo, a meno che non ci cada sopra un meteorite tipo deep impact.
Poi, se e quando ci saranno altre tecnologie (fusione nucleare, per rimanere in tema) si useranno quelle.
Il solare od altro a me andrebbe benissimo se avesse costi ed impatto paesaggistico ragionevoli. Anche se, nella migliore delle ipotesi, lo si potrebbe al massimo abbinare ad altro data la discontinuità di produzione.
Però con i se i forse i ma ed i quando non si va da nessuna parte. OGGI c’è la fissione nucleare. Il resto è tremendamente acerbo.
lettòre
22 gen 2009 - 10:17 - #24Ecoblog quand’è che cancellate i messaggi di mauriziosat? sono solo insulti e dice stupidate e nella vita reale qualcuno l’avrebbe già fatto stare zitto ma fate con comodo tanto il blog fa sempre più schifo e voi non fate nulla quindi vi va bene
Androide85
22 gen 2009 - 11:07 - #25@kasparov
Mi hanno colpito queste due frasi:
“Le scorie si possono benissimo gestire e stockare.”
“Il solare od altro a me andrebbe benissimo se avesse costi ed impatto paesaggistico ragionevoli.”
riguardo ai costi avevamo già dimostrato in un post precedente l’assoluta competitività e forse economicità del fotovoltaico, ma per ora tralascio.
Impatto paesaggistico? Il fotovoltaico? Ed è un problema grave l’impatto paesaggistico? E il nucleare non ha impatto paesaggistico? E un inceneritore? Una centrale nucleare quanto è grande? Non deturpa il paesaggio?
Insomma dai, per le scorie risolvi tutto con un “basta gestirle e stockarle” e per l’impatto paesaggistico diventi pignolo? Ah grazie! Tutto nella vita basta “gestirlo”. Ma che discussioni sono? Questa non è scienza, è superficialità.
Poi per il fotovoltaico subito si diventa super pignoli e si va a scovare l’impatto paesaggistico quando si sa benissimo che è la tecnologia con meno impatto paesaggistico tra tutte quelle esistenti…
—
“In realtà uno dei problemi riguardanti le polveri sottili è proprio che si parla di queste particelle senza distinguere di che cosa siano.
Si mette assieme tutto senza tanti complimenti:”
Vermanente a me sembra che sia stato io a scindere bene le cose, chiarendo fin dal principio che parlavo di quelle inorganiche scaturite da combustioni, formate da leghe metalliche eccetera eccetera….
sono invece discorsi del tipo “è tutto carbonio” oppure “Le nano particelle non hanno nessun problema intrinseco. L’ossigeno è una nano particella. anche l’acqua lo è. è una nano particella tutto quello ch eha dimensioni inferiori ad alcuni nanometri. praticamente ogni gas, ogni vapore. dire nanoparticella non significa un cavolo.” che mettono assieme tutto. E dimostrano anche che non si ha la minima idea di quello di cui si parla.
—
“Si mette assieme tutto senza tanti complimenti: è chiaro che poi le misurazioni effettuate hanno un valore relativo.
Tali misurazioni, inoltre, possono cambiare anche di parecchio a seconda del metodo utilizzato, specie parlando di particelle volatili o no.”
è proprio quello che dicevo io. oggi, nelle nostre città, la quantità di particelle viene misurata in un solo modo: si filtra tutto ciò che ha dimensione pari o sotto i 10micron e si guarda poi quanto pesa il filtrato. Peccato che così facendo non sai se hai nelle mani un miliardo di nanoparticelle o una microparticella. Bella misura del cavolo…!
—
Ritorno sulla frase “Le scorie si possono benissimo gestire e stockare”. E’ la stessa frase con cui mi rispose Clayco dopo una lunga discussione sulle polveri sottili. Unguale e identica risposta: “Il filtrato si stocca!”.
Eh, grazie. Peccato che questa non è scienza.
Il tuo commento in particolare, Kasparov, non è accettabile. Non è accettabile che una persona tratti un problema pesante come le scorie radioattive in un modo così superficiale. E non è accettabile che un secondo dopo ritenga invece un grave handicap un problema come l’impatto paesaggistico.
Se vogliamo parlare da tifosi, se vogliamo fare come all’osteria, è un conto. Se si vuole parlare scientificamente, è un altro conto.
gianni761
22 gen 2009 - 12:11 - #26Un attimo, sulla gestione delle scorie radioattive si è svolta una quantità di ricerca scientifica impressionante che ha coinvolto le discipline più diverse, dalla fisica alla radioprotezione, dall’ingegneria alla fisica, dalla linguistica alla psicologia. Il problema è scientificamente risolto, naturalmente rimangono dei margini di rischio, decidere se accettarli o no è esclusivamente una decisione politica che dipende da moltissimi fattori. Dire che non è scienza tutto questo significa non aver la più pallida idea di quel che si sta parlando.
Androide85
22 gen 2009 - 12:38 - #27@gianni761
“Un attimo, sulla gestione delle scorie radioattive si è svolta una quantità di ricerca scientifica impressionante che ha coinvolto le discipline più diverse, dalla fisica alla radioprotezione, dall’ingegneria alla fisica, dalla linguistica alla psicologia.”
vuol dire tutto e niente… non è utile ai fini della discussione.
—
“l problema è scientificamente risolto”
Non la pensa così neanche Rubbia.
Cito una sua frase: “sa quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i
costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dal governo, dallo Stato, per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie”.
La dimostrazione della enorme scorrettezza della tua affermazione è sotto i nostri occhi: nascondere sotto terra le scorie per 600 anni non è la soluzione scientifica ad un problema.
Se non siamo in grado di capire questo, non so cosa dire.
—
“Dire che non è scienza tutto questo significa non aver la più pallida idea di quel che si sta parlando.”
Perchè? Ripeto: risolvere un problema pesante come quello delle scorie con una frase tipo “Le scorie si possono benissimo gestire e stockare” vuol dire come minimo essere superficiali.
Se poi associamo a questo il fatto che l’impatto paesaggistico viene invece ritenuto un handicap grave, allora la verità è che si sta parlando per tifoseria e non con metodo scientifico.
Se si vuole parlare di impatto paesaggistico in modo scientifico bisogna:
-dimostrare che il nucleare ha meno impatto paesaggistico del fotovoltaico.
-dimostrare che, anche se sono cose difficilmente confrontabili, la produzione di scorie radioattive per più di mezzo millennio è preferibile all’impatto paesaggistico.
inmancanzadaltro
22 gen 2009 - 14:55 - #28rispondo a kasparov.
il fatto che le scorie siano gestibili e stockabili, non voglio metterci bocca perchè non ho gli strumenti e le informazioni che servirebbero. forse è così. il problema è quello che dicevi tu: dovrebbe caderci un meterorite sopra. i problemi che ha adesso la terra, sono dati da una cosa fondamentalmente, ovvero l’incapacità degli uomini di agire con responsabilità, e di pensare al futuro. noi pensiamo ad ora, e punto. le scorie sono al sicuro, e ok, non ho mezzi per controbattere. ma chiedere : “quanto a lungo possono definirsi al sicuro?” posso farlo. potrà essere tra 100 anni,tra 1000 o 10mila, sta di fatto che comunque prima o poi qualcosa potrà succeder a ste scorie…e se vanno a finire nel suolo o nell’acqua, non credo sarà contento chi dovrà poi sbrigarsela. l’impatto ambientale dei pannelli, mi dispiace,ma non riesco assolutamente a vederlo.e se pure fosse, preferisco qualcosa di buttissimo che deturpi l’estetica, che non qualcosa che deturpi la vita
Alsoinmybackyard
22 gen 2009 - 15:07 - #29Non facciamo discussioni inutle, il problema delle scorie non è affatto scientificamente “risolto”. Questa è una falsità, punto.
Vi faccio un semplice esempio, fino a poco tempo fa si riteneva “sicuro” il deposito in cave saline come quelle di Scansano jonico (perchè il problema è la necessità di evitare assoluto contatto con acque di falda). Recenti studi hanno dimostrato che nemmeno questa soluzione evita tale contatto.
Non esiste al Mondo uno, e dico uno, sito di stoccaggio assolutamente “sicuro”. Se poi aggiungiamo che lo stoccaggio delle scorie si muove su dinamiche che vanno da qualche centinaio a decine di migliaia di anni, mi spiegate come si fa a garantire un sito o uno stoccaggio?
Il nucleare è attraente per il basso costo di combustibile e l’alto quantitativo concentrato di energia diponibile, il resto sono solo problemi su problemi (costi di commissioning e decomissioning, gestione scorie, gestione sicurezza, proliferazione militare etc.).
Un approccio scientifico corretto deve mettere sulla bilancia aspetti positivi e aspetti negativi e poi decidere, ma non vendete alla gente che il nucleare è solo energia, salute, bellezza e uccellini sulla torre di raffreddamento…
Alter_EGO
22 gen 2009 - 15:26 - #30@ 19
grande kasparov!
@ 22
inmancanzadialtro, sinceramente a me gli idrocarburi hanno rotto le balle. Ma ho l’impressione che la gente non si renda conto dell’ordine di grandezza dell’energia che serve per alimentare il mondo.
Per fare un’esempio isolato, la tecnologia odierna permette ad un’auto solare di muoversi in un giorno assolato, in piano, sull’asfalto, con un solo passeggero, supino, in grado di guidare.
Anche ipotizzando di decuplicare l’efficienza della tecnologia come pensi che si possa far andare un’ambulanza con un medico, un ferito e un autista, di notte, in salita uno sterrato?
Se il mondo decide di andare ad energia elettrica, anche coprendolo TUTTO di pannelli solari e pale eoliche si DOVRA’ continuare a bruciare petrolio.
Sospetto che la lobby ecologista sia pagata dai petrolieri per supportare li solare e l’eolico, così non cambia niente…
Alter_EGO
22 gen 2009 - 15:27 - #31@ 29
in Italia il nucleare è bandito da anni, proprio grazie alla diffusa mentalità scientifica degli italiani… :DDD
Androide85
22 gen 2009 - 15:37 - #32A proposito del decommissioning e della vita di una centrale nucleare.
—
Quanto costa smantellare una centrale nucleare? Invito tutti a farsi un’idea di cosa voglia dire lo smantellamento (fasi dei lavori e durata complessiva), anche tramite wikipedia.
http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare
http://it.wikipedia.org/wiki/Smantellamento_del_reattore_nucleare
“Le stime correnti fatte dalla en:Nuclear Decommissioning Authority del Regno Unito sono che costerà almeno 70 miliardi di dollari smantellare i siti nucleari dismessi esistenti nella Gran Bretagna; […]i piani correnti della Nuclear Decommissioning Authority per lo smantellamento totale prevedono un arco di tempo dai 50 ad oltre 330 anni”
“l’Autorità inglese per il decommissioning ritiene che per il reattore di Calder Hall a Sellafield in Gran Bretagna, chiuso nel 2003, i lavori potranno terminare all’incirca nel 2115 […] Naturalmente deve anche essere trovato un sito atto ad accogliere le scorie ed i materiali provenienti dallo smantellamento.”
Dunque, ipotizziamo che una centrale nucleare impieghi 5 anni per essere costruita e 100 anni per essere smantellata. Siamo ottimisti. Bene, una centrale nucleare per più dei 2/3 della propria vita è spenta.
—
Lo stesso servizio di superquark segnalato da Mauriziosat5, a proposito della centrale nucleare in costruzione in Finlandia, afferma: “Perchè l’investimento sia conveniente, la costruzione deve essere rapida: finchè la centrale non comincia a produrre infatti si accumulano interessi sul debito contratto. Per questo è importante che non ci siano ritardi”.
I lavori della centrale sono iniziati nel 2005. Costo iniziale previsto: 2 miliardi di euro. Costi aggiornati (per ora): più di 3,2 miliardi di euro. Con tutta probabilità si arriverà ad una spesa almeno doppia rispetto a quella di partenza. Data di fine lavori prevista: 2009. Data di fine lavori aggiornata (per ora): dopo il 2011. Con buona pace di Piero Angela e della sua tempestività nei lavori.
kasparov
22 gen 2009 - 16:21 - #33Scorie nucleari.
Non volevo entrare nello specifico, però da quello che so la quantità di scorie prodotte (intendo come volume) è decisamente bassa. Già si fa confusione con le “scorie”, mettendo assieme il plutonio coi guanti di quello che sta a far la guardia al cancello. Le scorie “vere” non sono tante, se volete cerco qualche numero.
Siti come quello di Scanzano Jonico vanno benissimo. Le si mette lì, adeguatamente “inscatolate”, e non rompono le balle a nessuno. Se non ci cade sopra un enorme meteorite, non succede NIENTE. Essendo poche in quantità, la capacità relativa di siti del genere è molto elevata. Non si finisce “sommersi” di scorie. I francesi, che di scorie immagino ne abbiano prodotte, dove le hanno messe? Sono tutti radioattivi?
Senza parlare delle prospettive future (dato che sono future e non attuali) di smaltimento e consumo delle scorie stesse dentro le stesse centrali o con appositi meccanismi (qualcosa ha accennato proprio il vostro amico Rubbia).
Solare.
Come detto da AlterEgo, voi non avete capito quanta caspita di energia ci vuole per mandare avanti questo mondo, i server che ospitano questo blog, internet, il vostro posto di lavoro, le fabbriche che fanno quello che vi serve, gli ospedali, e via dicendo.
E’ chiaro che l’impatto paesaggistico di un pannello solare sul tetto di casa mia è infimo; ma per fare l’energia che serve a mandare avanti il mondo, ci vuole ben altro. Dovreste riempire distese praticamente sconfinate, pianure intere. Nel deserto di Gobi andrà anche bene, ma in Europa non mi pare una scelta logica, nè sensata, nè rispettosa dell’ambiente.
Ripeto: SE mai il solare avrà costi ed estensioni ragionevoli, li metterò volentieri a casa mia, usufrendo dei vantaggi di autonomia, indipendenza dai capricci di Putin e degli arabi, ecc.ecc. Anche se TEMO che non ci si arriverà mai, perchè lo svantaggio dell’energia solare è che è molto poco concentrata, ed è quindi difficile da sfruttare a dovere, a meno che, e torniamo daccapo, non si ricopra tutto quanto di pannelli.
inmancanzadaltro
22 gen 2009 - 16:27 - #34grazie alla capacità scientifica di tutto il mondo,ora siamo nelle condizioni in cui siamo.il punto è che per risolvere il problema energia insieme al problema ambiente, non servono solo tecnologie,ma anche sacrifici..se vogliamo condurre lo stile di vita che abbiamo condotto negli ultimi trent’anni, con 3 macchine per famiglia,2 televisioni e via dicendo, allora l’unica soluzione sono un sacco di segni della croce!!
Alsoinmybackyard
22 gen 2009 - 16:43 - #35Ma scusate ma se uno afferma che il nucleare ha dei problemi oggettivi che non si possono semplicemente saltare o bypassare, non è che implicitamente afferma che con il fotovoltaico ci mandiamo avanti il Mondo…
Questa è una deduzione che evidenzia la scarsa conoscenza dei temi affrontati e il cronico pregiudizio nei confronti di opinioni diverse.
La relazione di sicurezza sul sito di Scanzano jonico era fatta oggettivamente male come hanno affermato il professor Rubbia e come è stato anche ben mostrato dalla puntata di Report sul nucleare.
Il nucleare in Italia non lo vedremo non perchè ci sono le scorie, o perchè la dittatura ambientalista (i verdi prendono l’1,5%….) ci costringe alla schiavitù solare, ma per motivi economici, money, soldi, denaro.
Nessuno costruisce gestisce e tantomeno smaltisce centrali nucleari senza il lauto aiuto delle tasse dei cittadini.
kasparov
22 gen 2009 - 20:08 - #36Preferisco pagare quelli che gestiscono le scorie che i nostri simpatici amici che ci forniscono il gas ed il petrolio, e che chiudono i rubinetti in pieno inverno.
Lo so che non è questione di soluzioni “perfette”. Si tratta di trovare ciò che ha meno difetti. Il nucleare non sarà perfetto, ma dal lato sicurezza siamo tranquilli, e per la gestione delle scorie basta un po’ di sale in zucca nel “metterle via” come si deve.
Le altre alternative ai combustibili fossili sono peggio.
Il consumo di energia è in costante aumento, non fosse altro perchè stiamo qui a blaterare. Pensare di ridurlo è un’utopia; al massimo, se avrete successo, riuscirete a rallentare la crescita.
Cmq sì: voglio un sacco di macchine per famiglia, un sacco di televisori e via dicendo, perchè sono tutte cose che contribuiscono alla qualità della vita delle persone (se questo è ciò che i loro gusti suggeriscono, ma è una scelta LORO), ed il pauperismo eco-sinistro, che si aggrappa alle assurdità ecologiche per renderci tutti poveri schiavi come in unione sovietica è semplicemente rivoltante.
E non saranno stupidaggini non-scientifiche, teorie strampalate, menti ottuse, fobie assurde o quant’altro a farmi cambiare idea. Non la cambiano nemmeno quelli che dicono di crederci: loro predicano agli altri, ma a casa loro fanno anche peggio.
Alsoinmybackyard
22 gen 2009 - 20:51 - #37A me queste sindromi di accerchiamento verde-comunista alla Franco Battaglia mi intrigano dal punto di vista psicolgico e sociale.
Da una parte mi pare una reazione molto umana del tipo: “non voglio rinunciare al grado di benessere raggiunto”.
E’ una posizione comprensibile e la rispetto.
Dall’altra però mi sembra che investire nelle rinnovabili e nell’efficienza serva proprio a cercare di mantenere il più possibile questa qualità di vita. La ratio è avere un pò di meno, non molto ma avercelo! E ad ogni modo nessun fan delle rinnovabili propone di vivere nelle caverne, quello si chiama luddismo.
C’era un grande ambientalista che diceva una cosa molto saggia: “la conversione ecologica avverrà quando sarà socialemente desiderabile”.
E’ tanto più vero se vediamo come reagiscono a questi problemi alcune persone che scrivono su questo blog.
Al di là di questo mi preme comunque far ragionare sul fatto che non è proprio una nostra scelta (del tipo: mi piace e non mi piace) quello che avviene nel Mondo. Esistono dei fatti oggettivi (esaurimento risorse, cambiamenti climatici etc) che molto probabilmente cambieranno il Mondo come l’abbiamo sempre conosciuto, sia che ci piaccia sia che non ci piaccia.
Le posizione di “fede” nella tecnica come risolutrice di tutti i mali anche, quelli causati dalla stessa tecnica, sono molto pericolose perchè impediscono una corretta analisi di questi fatti. E’ tipo mettere la testa sotto la sabbia mi pare.
A me invece pare che il vero problema è capire con che velocità sbattermeo contro il muro, non se ci sbatteremo.
Forse sono pessimista, ma nel caso spero le posizioni degli ottimisti non creino danni maggiori delle mie.
Comunque se avete tra i 50 e i 70 anni probabilmente per voi tutto rimarrà come è ora (ecco perchè ai politici italiani non gliene frega nulla), il problema si pone per i più giovani e soprattutto per le generazioni future.
kasparov
22 gen 2009 - 21:32 - #38Ho 30 anni, quindi sono quasi-giovane. ;)
I cambiamenti climatici sono una pagliacciata, non un dato di fatto. A voler essere generosi è possibile ma ancora da dimostrare. Voi siete pronti a vedere, se il sole continua così, un raffreddamento nei prossimi anni ed a rivedere di conseguenza le vostre posizioni?
Quella dell’esaurimento delle risorse è un’altra cosa simpatica.
Sono decenni che pseudo-scienziati e simili vanno in giro dicendo che nel giro di pochi anni finiremo questo e quell’altro. Invece siamo ancora qui e non è finito un bel niente.
Il petrolio finirà, ma quanto tempo ci vorrà non è dato sapere, e dai 50 dollari al barile in su diventano possibili altri metodi estrattivi che pospongono ulteriormente, non si sa di quanto, questa fantomatica fine.
Nel paleolitico non hanno evitato di usare le pietre per paura che finissero.
Quando il petrolio scarseggerà aumenterà stabilmente di prezzo e si investirà in altro, e non è un processo che avverrà da un giorno all’altro.
Sindrome da accerchiamento?
Sull’agenda politica, in un modo o nell’altro, ci sono:
-global warming (che è finito 10 anni fa) e conseguenti decine se non centinaia di miliardi da spendere. Tipo 45 miliardi nel settore auto per ridurre la co2 dello zero virgola zero qualcosa. Effetto sul clima, anche se avete ragione: nullo.
-cap & trade, negoziazione delle quote e simili, che semplicemente costringeranno noi italiani a regalare qualche decina di miliardi a quelli che vivono in zone quasi disabitate come la Siberia.
-governi che tassano allegramente le auto sulla base delle emissioni di co2, anche se non serve a niente.
-governi pronti a spendere centinaia di miliardi in tecnologie che economicamente non hanno senso. Ed i cittadini, quelli che fanno fatica a comprarsi una casa, pagano. Lavorano per pagare tasse che finanziano assurdità. Normale e giusto, no?
-schiere di folli che rompono i maroni per l’elettrosmog che scientificamente non ha senso.
-blocchi del traffico a destra e a manca perchè ci sono le polveri sottili, che però si misurano mettendo assieme di tutto (basta che sia piccolo) e che non è neanche certo che facciano male (e questo lo dice Veronesi). Peccato che il traffico conti poco, e che ad ogni blocco, ad ogni ecotass, i dati lo dimostrino ampiamente. Le polveri se ne sbattono del traffico e dipendono da pioggia e vento. Intanto continuiamo a spendere per avere l’auto Euro12 col filtro antiparticolato che rovina pure il motore. Però non va bene lo stesso, perchè filtra ma non filtra e dopo è peggio ancora.
Ne tirate fuori sempre una nuova, sempre insensata. Che vi devo dire? Che questo non è amore per la natura ma altro. E’ voler rompere le balle al prossimo perchè vi da fastidio che un essere umano possa essere libero, indipendente, contento ed orgoglioso di andare in giro con la sua BMW da 300 cv invece che in bicicletta come i cinesi o con la Trabant come nella DDR.
E’ voler limitare il più possibile la libertà degli altri, costringerli a comportarsi come volete voi, senza alcun motivo valido. Questa si chiama prepotenza, sopraffazione. Chiamatela come volete. I comunisti erano i più ferrati in materia, e sono quelli pappa e ciccia coi verdi.
Mettere su teorie scientifiche che non stanno in piedi, e limitare fortemente la libertà delle persone (normali) è abominevole.
Siamo al livello dei Maya che tagliano teste e le fanno rotolare giù dalle piramidi per ingraziarsi il sole e sperare che l’eclissi finisca (Apocalypto), siamo al livello degli stregoni, dei riti vodoo, della mitologia.
E che è dal 1998 che la temperatura non cresce ma diminuisce, ma non ve ne frega un piffero. C’è un’altra teoria che sta in piedi 1000 volte più della vostra, ma non vi interessa. Volete solo fare la caccia alle streghe.
Comportarsi in questo modo è da integralisti religiosi, come ricordava il compianto Michael Crichton. Leggete questo: http://www.michaelcrichton.net/speech-environmentalismaseligion.html
E gli integralismi religiosi non portano, in genere, cose belle.
Androide85
22 gen 2009 - 21:33 - #39Ormai è palese che qui si parla solo per tifoseria.
Frasi di questo tipo:
-”Preferisco pagare quelli che gestiscono le scorie che i nostri simpatici amici che ci forniscono il gas ed il petrolio, e che chiudono i rubinetti in pieno inverno.”
-”il pauperismo eco-sinistro, che si aggrappa alle assurdità ecologiche per renderci tutti poveri schiavi come in unione sovietica è semplicemente rivoltante.”
-”E non saranno stupidaggini non-scientifiche, teorie strampalate, menti ottuse, fobie assurde o quant’altro a farmi cambiare idea. Non la cambiano nemmeno quelli che dicono di crederci: loro predicano agli altri, ma a casa loro fanno anche peggio.”
sono semplicemente deliranti.
Se si vuole parlare in modo scientifico di un problema, questa è la strada più sbagliata di tutte.
Ed è ovvio che lo scopo di molti qui dentro è proprio quello di fuorviare la discussione e renderla più complicata possibile.
Degli innumerevoli punti esposti da molti di noi non si da mai una risposta a parte “si gestisce” o “si stocca”. Si tirano fuori sempre nuove teorie che poi puntualmente non portano a nulla perchè smentite.
Androide85
22 gen 2009 - 21:37 - #40@kasparov
“Siti come quello di Scanzano Jonico vanno benissimo. Le si mette lì, adeguatamente “inscatolate”, e non rompono le balle a nessuno.”
Per caso Scanzano Jonico è quel comune classificato in zona ad alta sismicità (zona 2, sismicità medio-alta) e la cui vicinanza al mare causa il rischio infiltrazioni? Era quel comune che persino Rubbia aveva bollato come “follia” per lo stoccaggio scorie? Ah si, va proprio bene quel posto.
—
@Alter_EGO
“Sospetto che la lobby ecologista sia pagata dai petrolieri per supportare li solare e l’eolico, così non cambia niente…”
Stiamo fantasticando un po’ troppo :-)… Non eri tu a guardare con fastidio l’accostamento tra ecologismo e politica? Perchè ora tiri in ballo le lobby?
E tralaltro scusa tanto ma se vogliamo parlare di questo… tu credi che nel nucleare non ci siano lobby??? Ne preferisci una piuttosto di un’altra?
Se proprio vogliamo liberarci dal sottostare al pensiero delle lobby l’unica strada è la microproduzione. E di tecnologie adatte a ciò ne conosco ben poche e di sicuro quella meno adatta è il nucleare.
kasparov
22 gen 2009 - 22:52 - #41Androide, ho fatto questo discorso giusto perchè è capitato. Non sono qui per fare discorsi di questo tipo, che in effetti c’entrano fino ad un certo punto. Però deve valere sempre, non che quando si parla dell’altra parte allora ci sono Bush ed i suoi amici petrolieri, tutti gli scettici sul AGW sono pagati dalle compagnie petrolifere, e compagnia bella.
Poi puoi bollare come “delirante” tutto quello che ti pare, ma rimane vero lo stesso.
Come stockare le scorie nucleari? Come fanno tutti i paesi del mondo senza particolari problemi nè per l’ambiente nè per la salute. Dai un’occhiata qui: http://www.zonanucleare.com/dossier_mondo/situazione_europa_rifiuti_radioattivi.htm
In Francia ci sono 58 centrali nucleari, si smaltiscono le scorie e non mi pare che ci sia alcun problema per ambiente e salute. Non vedo perchè noi non dovremmo esserne capaci, Scanzano o non Scanzano.
Se fosse così difficile o impossibile, non credi che nel corso di questi decenni tutti i paesi con centrali nucleari (cioè tutti i paesi civili) avrebbero avuto chissà quali problemi?
Androide85
23 gen 2009 - 00:07 - #42Le frasi sono deliranti e false. Il “il pauperismo eco-sinistro, che si aggrappa alle assurdità ecologiche per renderci tutti poveri schiavi come in unione sovietica” esiste solo nei tuoi sogni.
O parliamo di cose serie, o di fantomatici piani per trasformare il mondo nell’unione sovietica. Se vogliamo parlare di scenari politici mondiali, posso parlare per ore del terrorismo americano e sionista. Ci spostiamo in un blog di politica?
Vedo che tra i cosiddetti liberisti serpeggia la paura del comunismo ogniqualvolta si parli di ecologia. Lo tirano sempre in ballo chissà perchè… gli stessi liberisti poi non si scandalizzano se la francia ha 58 reattori solo grazie ad investimenti statali. Però se gli investimenti statali li fa Obama sul fotovoltaico, allora apriti cielo.
Insomma liberisti si, ma fino ad un certo punto. Mica stupidi.
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“Se fosse così difficile o impossibile, non credi che nel corso di questi decenni tutti i paesi con centrali nucleari (cioè tutti i paesi civili) avrebbero avuto chissà quali problemi?”
La Francia fa l’unica cosa che si può fare: sotterrare tutto.
Se ti sembra accettabile scavare gallerie chilometriche nel granito (centrale finlandese in costruzione) per metterci le scorie per 600 anni…
Se ti sembra accettabile uno smantellamento della centrale che dura dai 50 ai 300 anni…
Se ti sembra ragionevole un costo di 70 miliardi di dollari per smantellare i siti nucleari dismessi esistenti nella Gran Bretagnala…
La discussione si ferma qua. Non c’è più nulla da chiarire, siamo giunti al nocciolo: c’è chi accetta le condizioni e chi no.
—
Rimane un fatto che nessuno ha contraddetto: come dimostrato nel post sulla centrale fotovoltaica in Portogallo, il costo del nucleare è enorme. Considerando i costi di smantellamento centrali e gestione scorie (vedi i 70 miliardi della GB), è persino più alto del fotovoltaico. Ribadisco che parlo di fotovoltaico solo per comodità.
Mauriziosat5
23 gen 2009 - 01:47 - #43al ragazzo ANDROIDE che ci smarrona con la sismicità dei scanzano ……………..
.
il GIAPPONE è tutto sismico.
QUESTO NON GLI IMPEDISCE DI COSTRUIRE CENTRALI NUCLEARI
.
sono scuse e sciocchezze tipiche degli ingoranti ecologisti.
PS :
il fotovoltaico in francia costa 23centesimi al KW.
da petrolio ne costa 1,5
da eolico 9
Alsoinmybackyard
23 gen 2009 - 01:58 - #44Mauriziosat5 quanto tempo?
mi mancavi…
il TAR come sta?
kasparov
23 gen 2009 - 03:52 - #45Androide, vedi esiste un modo di guardare all’ambiente equilibrato, ed un modo squilibrato. Nel secondo caso, dell’ambiente importa tutto sommato poco. L’importante è prendere scelte assurde che portino al disastro.
Napoli coi suoi rifiuti, dopo che non andavano mai bene gli inceneritori e le discariche, è un esempio eclatante.
C’è persino il modo di ridurre le emissioni di co2 senza mandarci tutti in giro in bici, ma non ti sta bene.
Perchè col fotovoltaico si va tutti in giro in bici e si vive come nel medioevo, se non l’hai ancora capito.
Quello che manca è la razionalità, l’obiettività, mentre invece abbonda il disprezzo per il prossimo, la sua libertà e le sue legittime aspirazioni di vivere una vita decente.
Il topic che dici non l’ho letto. Se me lo linki, domani lo leggo e mi faccio vivo.
A me non interessano particolarmente le etichette politiche. Se vuoi ti posso anche dire che è stata la Thatcher una delle promotrici dell’Ipcc e delle fesserie sul Agw.
Mi interessa non dover subire le tragiche conseguenze di decisioni scellerate, prese da chi putroppo le fa ricadere su tutti quanti. Tutti sulla nuova Trabant elettrica, è lì che mirate. Non è colpa mia se l’ecologismo stupido ed irrazionale è ovunque legato ai comunisti, sorry. E’ colpa di tali ecologisti.
I siti sotterranei vanno benissimo. Costano, ma è l’unico svantaggio. Si fanno due conti, e se per avere 50 centrali nucleari per qualche decennio occorre spendere decine di miliardi in gallerie, vedrai che ci stiamo dentro comunque.
Fare investimenti di questo tipo, per quanto importanti, è sensato, buttare gli stessi soldi, se non di più, in pannelli che non producono l’energia che serve, no. La sismicità del Giappone, ricordata da Maurizio, è illuminante.
Dovresti provare sulla tua pelle le conseguenze. Chissà che vivendo sommerso dai rifiuti un inceneritori moderno non ti sembri poi tanto male.
Mauriziosat5
23 gen 2009 - 04:02 - #46senza considerare , ad esempio ………….
CHE A MONTECARLO hanno un inceneritore in piena città……
e nessuno se ne lagna.
.
A MONTECARLO …………..non in un paesino sottosviluppato della Campania.
non vi chiedete come mai?
.
NON è un caso che i paladini ecotontisti di OGGI , siano i paladini del comunismo di IERI.
Gianni761
23 gen 2009 - 11:10 - #47Naturalmente si interpreta in maniera faziosa quello che dico. Se dico che il problema delle scorie è risolto scientificamente intendo dire che si sa come stoccarle (che significa costruire un avanzato laboratorio di radioprotezione, non fare un buco sottoterra) con un rischio minimo che può essere considerato accettabile. Se poi non si vuole considerare questo rischio minimo come accettabile è un discorso politico, non scientifico. E’ lo stesso discorso che vale per i reattori nucleari: il rischio di incidente non è pari a zero e non lo sarà mai e questo vale per ogni attività umana (energie rinnovabili comprese).
Se il deposito viene centrato da un meteorite non so cosa potrà succedere: so solo che probabilmente la terra avrà qualche problema in più di un po’ di plutonio in una falda!!!
I costi del decommissioning sono molto più bassi di quanto affermi: i reattori inglesi sono molto particolari (a uranio naturale e raffreddati a gas) e hanno un costo di smantellamento 10 volte quello di un PWR. Un reattore è stato smantellato negli USA con un costo di circa 450 milioni di dollari. Tali costi oggi sono internalizzati nei costi dell’elettricità e pagati da chi gestisce gli impianti.
Androide85
23 gen 2009 - 11:53 - #48“Napoli coi suoi rifiuti, dopo che non andavano mai bene gli inceneritori e le discariche, è un esempio eclatante.”
Se ti informassi un minimo sulle cose, non spareresti simili ca22ate. Questo del resto è quello che succede quando uno si informa tramite la tv…
E comunque prima dicevi, “i francesi come fanno con il nucleare?” Bene, allora divento nuclearista. Però ora ti dico: Capannori, San Francisco e un mucchio di altre città dimostrano che la raccolta differenziata può arrivare all’80% in pochissimo tempo, non solo economicamente ma anche guadagnandoci sopra. Rendendo inutili a tutti gli effetti gli inceneritori.
Ma come al solito per voi il principio di conservazione della massa non esiste quindi il 20% rimanente lo vorrete incenerire…chi se ne frega se la massa di rifiuti raddoppia…
Allora, copiamo da Capannori? Scommetto che non vuoi copiare da loro vero? No dai copiamo dai francesi anche per questo siiiiii…. Informati un po’ sulle proteste dei medici francesi affinchè vengano messi al bando gli inceneritori… come sempre, copiamo solo da chi ci fa comodo.
E’ sempre così, ciascuno vuole copiare solo da quello che fa comodo…
Per questo dico “liberisti si, ma solo quando fa comodo”: degli investimenti statali francesi non fate mai menzione… Ma Dio mio se Obama finanzia il fotovoltaico è una turbativa del mercato, per supportare una tecnologia che altrimenti non starebbe in piedi…
… è la dimostrazione concreta che il nucleare non sarebbe in piedi senza finanziamenti statali.
—
“Perchè col fotovoltaico si va tutti in giro in bici e si vive come nel medioevo, se non l’hai ancora capito.”
Si dai continuiamo a sparare vaccate…
E’ stato dimostrato in precedenza che il costo/kW è altissimo per il nucleare, come e forse più del fotovoltaico. Ma facciamo finta di non capire dai…
Ribadisco che parlo di fotovoltaico per comodità.
Risparmio energetico? ah già, una utopia sicuramente…
—
“Non è colpa mia se l’ecologismo stupido ed irrazionale è ovunque legato ai comunisti, sorry”
Come non è colpa mia se l’inceneritorismo, il nuclearismo ed i combustibili fossili sono ovunque legati al capitalismo dei disastri, sorry. E’ colpa degli inceneritoristi e dei nuclearisti.
—
“Dovresti provare sulla tua pelle le conseguenze. Chissà che vivendo sommerso dai rifiuti un inceneritori moderno non ti sembri poi tanto male.”
Solite frasi deliranti.
Ora ti svelo un segrato: bruciando tutto, la massa non scompare sai? E bruciando le cose, non si produce una sola molecola di ossigeno, non penso che potresti respirare quell’aria…
Riciclare? no… troppo complicato… facciamo un falò.
Guardi studio aperto e rimani impressionato su Napoli… Poi arriva super-Berluscman e salva tutti ripulendo la città, che torna a splendere… svegliatevi un po’ e aprite gli occhi: vi hanno infinocchiato.
Per me basta così, tanto non ha senso continuare.
Alter_EGO
23 gen 2009 - 12:43 - #49@ Alosinmybackyard 37
Concordo sull’aspetto psicosociale! C’è gente come me (poca, temo), che vede il fortissimo attacco alla libertà individuale fatto dall’ecologismo ambientalista (diverso dall’ecologismo razionale o relativista).
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L’ecologismo alla ambientalista dice: tutti dobbiamo rinunciare a delle libertà per il bene comune, chi non lo fa è nemico del bene comune ed è un pericolo.
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Peccato che rinunciare ad una libertà sia facile, e riottenerla difficilissimo.
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Naturalmente puoi pensare che questa posizione sia da 50enne pazzo… purtroppo sono già avvenuti casi di enormi masse di persone mossi da ideali apparentemente assurdi, e hanno portato alla 1a e alla 2a guerra mondiale.
Prima della 1a e della 2a WW, CHIUNQUE avrebbe pensato che pensare due eventi del genere era da 50enne pazzo…
Alter_EGO
23 gen 2009 - 13:16 - #50@ Androide85
Ops, sorry ti ho risposto nel post di oggi sulla conferenza proecologista fatta dai petrolieri in arabia saudita.