Guido Bertolaso, in qualità di Capo della protezione civile, alla fine dello scorso novembre aveva lanciato l’allarme dicendo:
L’80% dei comuni italiani è a rischio frane. Dunque meno sagre della salsiccia e più prevenzione.
Ma l’avviso sembra essere passato inascoltato se due mesi dopo la cronaca ci fa raccontare di due morti e di cinque feriti a causa di una frana sull’autostrada A3 all’altezza di Altilia Grimaldi in quella Calabria dall’ambiente violentato. Scrive Lameziaweb:
La frana si è abbattuta sull’A3 all’altezza del chilometro 260, nei pressi dello svincolo di Rogliano Grimaldi, in Calabria. La tragedia è stata provocata dal cedimento, a causa della pioggia, di un fronte di 60 metri della collina che fiancheggia l’autostrada: fango e detriti hanno travolto prima il muro di sostegno e poi un furgone con 7 persone a bordo.
Paolo Cappadona, Presidente dell’ordine dei Geologi della Calabria ha detto:
Quello che è successo la scorsa notte è da terzo mondo perché non si può morire per una frana sull’autostrada. In Calabria c’é un territorio devastato, esposto fortemente al rischio ideogeologico. A questo si aggiungono la malagestione del territorio e l’incuria dell’uomo. Il fatto è che ogni volta che cerchiamo come geologi di sensibilizzare le istituzioni su questo problema ci scontriamo con un muro di gomma perché non ne viene percepita l’importanza.
Via | Lameziaweb, Telereggiocalabria
Foto | Lameziaweb
manuele varese
26 gen 2009 - 16:00 - #1a proposito, entro il 2009 l’autostrada sarà pronta..!
così almeno promettevano Lunardi e Berlusconi tra il 2001 e il 2005 !
ansimo
27 gen 2009 - 22:31 - #2no, la consegna dei lavori era stata spostata al 2011… e da calabrese che ci viaggia su, tranquilli che non c’è rischio…
aspetteremo per il duemilamai!