La Finlandia e i ritardi del nucleare di quarta generazione

pubblicato: giovedì 05 febbraio 2009 da viviana in: Energia Nucleare

I ritardi della centrale di Olkiluoto Fino a qualche anno fa l’entusiasmo per il nucleare sembrava dormiente, non si costruivano centrali nucleari nuove in USA e praticamente in tutto il mondo occidentale, la Germania nel 2000 annunciava di volersi affrancare dal nucleare a partiva con una massiccia campagna di investimenti nelle rinnovabili, oltre al personale orgoglio per l’Italia che con un referendum ha votato l’atomo fuori dai propri confini.

Poi tutto è cambiato. Negli Stati Uniti hanno introdotto i sussidi statali per nuove centrali (grazie Bush) e la corsa è ripartita, e qui da noi la Finlandia ha deciso di riprendere una strada che sembrava quasi abbandonata. Perché? Negli Usa si è fatta molto forte la lobby dell’atomo, forse la paura per la scarsità del petrolio, ufficialmente hanno tirato in ballo i cambiamenti climatici. Ovvero, costruiamo le centrali nucleari così possiamo continuare a consumare un sacco di energia senza emettere CO2, quindi abbiamo la coscienza a posto.

E’ questo il caso della Finlandia (ma anche degli Stati Uniti). Anche se la scelta un po’ gli si sta ritorcendo contro.

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La Finlandia anni fa si è trovata di fronte al dilemma: i nostri livelli di consumi energetici stanno aumentando, e allo stesso tempo dobbiamo ridurre un sacco le nostre emissioni, cosa facciamo? La decisione, inizialmente scartata, è stata quella di costruire una centrale nucleare. La prima di nuova generazione, la famosa “quarta”, che promette maggiore efficienza e sicurezza, ovviamente solo sulla carta.

E così nel 2002 il parlamento finlandese ha votato per la costruzione di un bel reattore in quel di Olkiluoto, con l’idea che fosse pronto entro il fatidico 2012 e permettesse il raggiungimento degli obiettivi di riduzione del protocollo di Kyoto. L’alternativa sarebbero stati una serie di impianti a gas.

Siamo nel 2009, a che punto siamo? Male, siamo messi male. La centrale di Olkiluoto ha subito un sacco di ritardi, costerà, per ora, almeno 50% in più e non sarà pronta per il 2012. Così il governo finlandese dovrà investire altri miliardi in crediti di emissione per rispettare i target di Kyoto. E la bolletta della luce, che doveva restare bassa e permettere spreghi a go-go, aumenta terribilmente. Ovviamente sono tutti contenti della cosa…

I ritardi nella costruzione sono dovuti a una causa semplice quanto allarmante: non si sa come costruire queste centrali. Prima di tutto il progetto lo si sta completando nei dettagli in corso d’opera, poi manca l’esperienza pratica nel fare in modo adeguato il cemento, i tubi di alluminio, etc, mancano anche i materiali adeguati (c’è solo una ditta al mondo che produce alluminio pesante adatto alla costruzione del nucleo…) o gli ingegneri nucleari specializzati. E così è capitato più volte di dover rifare o mettere delle pezze, per ben 2200 volte. C’è da fidarsi dell’affidabilità e sicurezza di una centrale del genere?

Se mancano conoscenze tecniche e materiali, cosa stanno cercando di venderci come “nucleare sicuro di quarta generazione”?

Via | WashingtonMonthly
Foto | Rodrigo Soldon

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    05 feb 2009 - 07:58 - #1
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    Peccato che e’ un EPR di terza generazione +, ovvero una terza modificata.. la quarta generazione e’ di la’ da venire, forse nel 2040.
    Come detto fino alla nausea Olkiluoto e’ un prototipo, quindi tutta la tiritera sulla sicurezza dell’impianto una volta finito non sta’ ne in cielo ne in terra… i riatrdi sono dovuto alla reingegnerizzazione di alcune parti della centrale proprio perche’ essendo un impianto pilota bisogna affinare i processi costruttivi per garantire una volta a regime la dovuta sicurezza e non ad un “Non sappiamo come costruirla, facciamo a caso” come si lascia intendere nell’articolo..
    O qualcuno qui’ pensa che ad esempio una macchina viene progettata ed esce bella che pronta dal computer senza test?
    L’obbiettivo del consorzio e’ fare esperienza su cosa vuol dire mettere in piedi una centrale di questo tipo e una volta acuisite le conoscenze poterne costruire altre in tempi inferiori.
    Sempre nell’articolo si lascia supporre che il cittadino finlandese dovra’ sborsare una pacca di soldi in piu’ per la costruizione. Peccato che tutta la maggiorazione dei costi deve essere assorbita dal consorzio costruttore che e’ tutto privato.

  • Zdenek

    05 feb 2009 - 08:53 - #2
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    Fox, Lei quindi è in grado di assicurarci che in Italia avremo un EPR di “terza generazione e mezza” entro il 2020 come promesso da Scajola & Co? Quale sarà il consorzio che si occuperà della cosa qui da noi, assumendosi anche l’onere dell’aumento dei costi in corso d’opera? Fox, Lei non ritiene più probabile che si aprano dei cantieri sul vuoto come per il ponte? Cantieri destinati ai portafogli degli amici degli amici?

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    05 feb 2009 - 09:23 - #3
    3 punti
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    A parte che il lei in un blog e’ irrante.. Ma stiamo parlando di Olkiluoto e della Finlandia oppure dell’italia.. No perche’ non mi sembra che venga menzionata l’italia nell’articolo.

  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    05 feb 2009 - 10:49 - #4
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    non siete affidabili

  • gianni761

    05 feb 2009 - 12:24 - #5
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    In Italia per fare 4000 torri eoliche che producono metà energia di un singolo EPR ci sono voluti circa 14 anni. Ne con le rinnovabili ne con il nucleare si fa in fretta …

  • talponer

    05 feb 2009 - 12:29 - #6
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    Subito un punto a FoX!

  • Profilo di tob

    tob

    05 feb 2009 - 13:07 - #7
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    In attesa dell’esito dell’esperimento finlandese resto contrario al nucleare (che non significa contrario allo studio ed alla ricerca)

  • simozz

    05 feb 2009 - 15:10 - #8
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    ottimo post, qualche link in più alle fonti delle affermazioni più forti comunque non avrebbe guastato…

  • Gianni761

    05 feb 2009 - 15:39 - #9
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    Anche la Svezia è intenzionata a costruire nuovi reattori, il terzo paese europeo nell’ultimo anno a cambiare idea dopo Italia e UK:

    http://www.guardian.co.uk/environment/2009/feb/05/nuclear-sweden

  • Gianni761

    05 feb 2009 - 15:44 - #10
    0 punti
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    … gli indiani ne comprano 6 di EPR, evidentemente non sono preoccupati dei ritardi…

    http://www.godubai.com/gulftoday/article.asp?AID=7&Section=Asia

  • Gianni761

    05 feb 2009 - 15:50 - #11
    0 punti
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    E quella nella foto del post non e’ Olkiluoto, ma la centrale brasiliana di Angra!!! praticamente agli antipodi!!!

  • gbettanini

    05 feb 2009 - 17:13 - #12
    1 punto
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    Spunto interessante per chi vuole dati precisi:
    Se si va sul sito danese dell’ energia (http://www.ens.dk/) si trovano i dati di produzione di tutto il parco eolico Danese.
    Nel 2008 sono stati prodotti 6975 GWh di energia elettrica, pari all’energia che sarebbe prodotta da una sola centrale nucleare da 872 MW di potenza che funzioni 8000 ore all’anno. Praticamente una sola centrale piu’ piccola dell’ EPR Finlandese equivale, in termini energetici, alle 5100 turbine del parco eolico Danese.

  • Profilo di chuck85schuldiner

    chuck85schuldiner

    05 feb 2009 - 18:01 - #13
    -1 punto
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    Scusami Fox… e secondo te la Finlandia ci sta rimettendo tutti questi soldi e tutto questo tempo per creare un prototipo da NON utilizzare poi?? Solo per ricerca, così affinano la tecnica, sanno come fare e potranno costruire la VERA centrale in altri 12 anni?? Certamente… :)

    Io già non mi sentirei sicuro di una centrale nucleare, figuriamoci poi se rimaneggiata così tante volte… 2200 “ritocchi” al progetto…

  • Profilo di Mago16

    Mago16

    05 feb 2009 - 18:11 - #14
    0 punti
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    Quì in Italia è meglio che lascino stare il nucleare…A parte che per come vanno qui le cose ci vorrebbero 20 anni, ma poi una centrale così qui, con gli appalti che fanno e con la manodopera e prodotti scadenti, sarebbe a rischio d’esplosione…

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    05 feb 2009 - 18:23 - #15
    0 punti
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    @ chuck
    Nel post su Veronesi dici:
    “ma essendo la gente abbastanza insulsa e non sapendo leggere che il nome dell’intervistatore è PIERO RICCA e non BEPPE GRILLO, tira fuori le CAZ*ATE tanto per usare le dita sulla tastiera.”
    .
    Quale rappresentante della “gente insulsa”, ti informo che il confronto fra Veronesi e “famosi luminari” era stato proposto da Grillo. Poi se approfondisci scopri che Ricca ha fatto interviste per Beppe Grillo finché Grillo non ha smesso di pagarlo
    http://www.pieroricca.org/2007/03/23/beppe-grillo-visto-da-vicino
    e il sito nanodiagnostics fa riferimento a Montanari che era il riferimento di Grillo per gli inceneritori, poi si sono mollati ancora per soldi, sembra.
    .
    Sai che mi sento insultato? Immagino non te ne freghi, perché io sono insulso e tu no…

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    05 feb 2009 - 18:27 - #16
    1 punto
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    ps
    Immagino che userai un commodor 64 e un modem a 300 baud per connetterti a Internet, perché i PC moderni sono stati rimaneggiati migliaia di volte e c’è poco da fidarsi…

  • gbettanini

    05 feb 2009 - 18:36 - #17
    1 punto
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    @Mago 16
    “……sarebbe a rischio d’esplosione”
    Se per esplosione intendi un accumulo di vapore che squarci qualche tubo… ipotesi remota ma possibile.
    Se intendi esplosione del nocciolo del reattore tipo Chernobyl non e’ tecnicamente possibile.
    Se invece si decidesse di far esplodere la centrale con diversi TIR carichi di esplosivo comunque il nocciolo non brucerebbe bene come quello in grafite di Chernobyl e si disperderebbero nell’ambiente una frazione degli isotopi radioattivi rispetto all’incidente del 1986….

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    05 feb 2009 - 18:42 - #18
    0 punti
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    @chuck..
    Ma leggete a senso unico censurando quello che non vi aggrada?

    - La finlandia non ci rimette di tasca sua sui costi della centrale. Possiamo sindacare sui certificati verdi necessari per Kyoto ma dubito anche che “piantumando” tutta la finlandia ad eolico avrebbero potuto rientrare nei parametri per non dover ricorrere all’acquisto di certificati verdi.

    - C’e’ un consorzio PRIVATO che (suppongo) in cambio dei diritti di vendita dell’energia sta’ costruendo la centrale.

    - Dove leggi che e’ un prototipo da NON utilizzare? Verra’ utilizzata eccome. Ma realizzare un impianto industriale non e’ come costruire una serra nel giardino di casa. Quella che al progettista puo’ sembrare una bella idea nella realta’ puo’ dimostrarsi una pessima idea in termini di tempo necessario per l’implementazione. Ecco che debbono essere affinati i processi ed i progetti. Il consorzio ha anche l’obbiettivo di vendere le centrali anche ad altri. Studiare un processo produttivo che consente di ridurre i tempi di realizzo permette di essere piu’ competitivi sul mercato.

  • Mauriziosat5

    05 feb 2009 - 23:17 - #19
    1 punto
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    tanto verrà fuori qualche ECOTONTO che ci racconterà la favoletta che nel mondo nessuno costruisce centrali nucleari

  • Profilo di chuck85schuldiner

    chuck85schuldiner

    06 feb 2009 - 01:47 - #20
    0 punti
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    @ Fox

    D’accordo, chiedo scusa, ho sbagliato a scrivere… non la Finlandia ma il consorzio. Qualcuno comunque ci rimette… e un privato, ti pare che accetta di perderci? Questo significherà che venderanno l’energia nucleare a di più! Cioè… non credo proprio che si mettano a fare beneficienza o a rimetterci soldi… Insomma, volenti o nolenti, qualcuno pagherà questo allungamento dei tempi e aumento dei costi. E ho il serissimo dubbio (pressochè certezza) che saranno gli investitori a rimetterci, bensì chi poi comprerà l’energia. Quindi rimane una cosa svantaggiosa.

    Sul fatto del non utilizzare un prototipo, ho ipotizzato… perchè con così tanti cambi “al momento”, vi è la completa certezza che il progetto globale sia valido sotto ogni punto di vista e non vi sia qualche piccolo dettaglio che interferisce con qualcos’altro già progettato e realizzato e che andava bene per il progetto vecchio e non per quello nuovo? 2200 modifiche NON sono poche… io avrei un bel po’ di timore.

    @ Mauriziosat
    Dai, per questa volta ti faccio contento… un ECOTONTO ti dice: sì piccino mio, altri paesi nel mondo costruiscono centrali nucleari :) Contento bimbo bello? :) Dai, ora spegni la luce (che mi consumi uranio) e fai la nanna :)

  • ansimo

    06 feb 2009 - 13:11 - #21
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    @chuck
    penso che il discorso sui 2200 cambiamenti sarà uno di quei dati statistici messi solo per far scalpore… mi vien da pensare se per caso han deciso di aumentare, che so, la sezione di alcuni tubi di rame; se lo avessero fatto su 100 tubi per esempio, comporterebbe un certo numero di cambiamenti al progetto quali i 100 tubi, 200 raccordi (per collegamenti a monte e valle del tubo) e 200 guarnizioni (per i raccordi). così si hanno già 500 variazioni al progetto…. e se quelle tubazioni fossero di tipo sospeso e quindi tenute da graffette? vanno cambiate anche quelle perchè le originali da progetto non vanno bene!

    quindi non sono tanto allarmato da quel dato… mi preoccupo per la centrale in quanto tale…. : )

  • Profilo di Androide85

    Androide85

    06 feb 2009 - 16:44 - #22
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    @Alter_EGO
    “Montanari era il riferimento di Grillo per gli inceneritori, poi si sono mollati ancora per soldi, sembra.”
    Scusa ma chi sono le tue fonti? Sei sicuro della loro attendibilità?
    Credimi, hai scritto un’assurdità.
    Per favore, non diciamo cose non vere e non dimostrabili…

  • Peterpan8

    06 feb 2009 - 17:00 - #23
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    Vorrei risordare che per il Corriere della Sera del 14/04/2008 Olkiluoto doveva essere consegnata nel 2009 e costare 3.2 G€. Attualmente si parla di consegna nel 2011 con un costo di 4G€ (al peggio il costo potrebbe arrivare a 4.8G€): quindi, sempre per il Corriere della Sera si parla di incrementi che vanno da 0.7 a 1.5 miliardi di €. L’articolo non lo dice ma una parte dei costi e dei ritardi sono stati causati da un potenziamento del sistema di contenimento per resistere ad eventi esterni più severi di quelli previsti in origine: mi pare la caduta di un grosso aereo di linea stile 11 settembre. Lì il problema è che la ditta costruttrice (Areva-Siemens) pare abbia accettato un contratto capestro per cui si dovrebbe far carico interamente lei del maggior costo dell’impianto. Vedremo in futuro come si distribuiranno le spese. Certo che essendo un prototipo è normale aspettarsi inconvenienti di questo tipo, cioè ritardi e costi maggiori.

    http://archiviostorico.corriere.it/2008/aprile/14/Siemens_paga_pegno_per_ritardi_ce_0_080414006.shtml

  • Peterpan8

    06 feb 2009 - 17:15 - #24
    0 punti
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    Un ulteriore slittamento parla del 2012: quindi siamo in totale a 3 anni di ritardi su un po’ meno di 5 previsti. Ci vorranno dunque 8 anni in totale per il primo EPR. La Finlandia ne sta preventivando un’altro. A Flamanville, anche la Francia ne sta costruendo uno (di EPR) e ne ha già approvato un secondo, che proprio perchè si basa sull’esperienza dei due precedenti, a questo punto pensano di poter finire nei 5 anni preventivati.

    Il fatto che ci siano delle varianti durante una costruzione è normale: provate a chiedere a uno studio di progettazione edilizia quante varianti fannno su un normale edificio.

    L’uso improprio che fa l’autore dell’articolo delle 2200 varianti è palesemente strumentale e fazioso. Tanto per cominciare non cita la fonte, poi, come fa notare “ansimo” bisognerebbe vedere in cosa consistono quelle varianti. Di solito quando si va ad approfondire un po’ si vede che quel tipo di affermazioni non è supportato da fatti realmente significativi.

    In ogni caso la sicurezza dell’EPR è assoluta, per la ridondanza di molti apparecchi e per il doppio contenimento, nonchè per la stabilità intrinseca del nocciolo raffreddato e moderato ad acqua ecc… già, ma come fare a spiegarlo in poche parole.

    Suggerisco questo articolo sulla “sicurezza estrema” dei rettori di nuova generazione

    http://www.opinione.it:80/pages.php?dir=naz&act=art&edi=241&id_art=9130&aa=2008

  • Peterpan8

    06 feb 2009 - 21:29 - #25
    0 punti
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    Scusate, l’articolo ha cambiato indirizzo. Adesso è qui

    http://opinione.sisteco.it/articolo.php?arg=3&art=9130

  • Profilo di jakke

    jakke

    07 feb 2009 - 10:38 - #26
    0 punti
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    Chi dice che per produrre l’energia di un solo reattoreci sono voluti 20 anni di impiantazione di generatori eolici dimentica che negli ultimi 5 anni i generatori impiantati sono estremamente più produttivi e di taglia maggiore rispetto a quelli di 20 anni. Non c’è paragone.
    Basta guardare quello che ha impiantato la spagna in un singolo anno per capire che i calcoli non tornano…..un anno non 15 come per una centrale nucleare.
    Altro aspetto non dichiarato dai sostenitori del nuk è che le centrali nucleari non lavorano 365 giorni l’anno….hanno lunghissimi periodi di manutensione…quindi non è solo il vento intermittente ed i calcoli vanno fatti bene.
    Non è un caso che per rientrare nei costi ed avere un energia a buon mercato la centrale nuk deve poter lavorare per 40 anni….quindi vuol dire enormi capitale investiti con tempi di ritorno molto lunghi e quindi grande quantità di interessi pagato….avete presente il mutuo di casa vostra a 30 o 40 anni? avete mai fatto la somma delle rate e poi confrontata con il prezzo iniziale della casa? be provate….ma non vi deprimete ok?

  • Profilo di jakke

    jakke

    07 feb 2009 - 10:53 - #27
    0 punti
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    ah dimenticavo….ho volutamente tralasciato i costi aggiuntivi dell’esternalità: demolizione e ripristino a prato verde dell’area nuk, costruzione di un deposito sicuro, gestione delle scorie con tempi millenari…..secondo voi se nel contratto con l’ente privato venisse chiesto di farsi carico delle scorie per millenni…questo ente privato cosa direbbe? Accetto! o forse no! se accettasse dovrebbe caricare il prezzo dell’energia prodotta di un costo talmente alto da renderla probabilmente non competitiva…..e invece questo costo se lo carica lo stato cari miei….noi! Il tentativo di costruire il primo deposito di scorie nucleari negli us lo paga lo stato federale! Non in consorzio o l’impresa privata….figuriamoci la futura gestione millenaria! Sempre che lo finiscano….perchè ancora non è detto.

  • Peterpan8

    07 feb 2009 - 17:37 - #28
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    Il costo del nucleare comprende tutto, sia lo smantellamento della centrale che lo smaltimento delle scorie, nonchè gli interessi che vengono pagati alle banche, che rappresentano la componente più cospicua del costo del nucleare causa tempi lunghi: non c’è dubbio che riuscire a costruire centrali in 3-4 anni, come aveva fatto proprio l’Italia, e non solo lei, negli anni 60 con Trino, Latina e Garigliano, abbatterebbe notevolmente i costi. Tutto compreso questi costi sono dunqu intorno a 3-4 centesimi di € al kWh, paragonabili al carbone (senza la carbon tax) e parecchio inferiori al gas e all’idroelettrico, per non parlare delle rinnovabili che vanno da oltre 10 centesimi di € in su.

    La cosa buffa è che è proprio per le altre fonti di energia che non vengono calcolati i costi di smantellamento e gli altri costi indotti e/o nascosti. Per il gas, in particolare, non ho mai visto qualcuno che metta in conto la pesante rete di distribuzione (chi la paga?) né il suo smantellamento (chi lo pagherà quando fra 30-40 anni non ci sarà più gas a prezzi abbordabili?) E la copertura economica per i rigassificatori? E lo smantellamento dei campi eolici off-shore?

  • Peterpan8

    07 feb 2009 - 17:39 - #29
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    Riguardo al fattore di utilizzazione delle centrali atomiche bisogna chiarire che era intorno al 75-80% negli anni ‘70, ma ora siamo quasi al 90%

    http://www.wano.org.uk/PerformanceIndicators/PI_Trifold/WANO15yrsProgress.pdf

    e quindi per un EPR si possono tranquillamente considerare in media 8000 ore l’anno (NOTA: la ricarica non è annuale ma ogni 3 anni circa), per cui un EPR da 1600 MW è in grado di produrre 12.5 miliardi di kWh all’anno circa.

    Procedendo a spanne e considerando un esborso di di 4.8 miliardi di € e un ammortamento distribuito in 40 anni si otterrebbe un costo di 4.8 / (12.5*40) = 0.01 € cioè 1 centesimo di euro ogni kWh. Poi mettiamoci pure gli interessi, lo smantellamento (è circa 0.5 miliardi di € in tutto) e il deposito delle scorie, che costa molto, ma il costo va diluito su una montagna di energia: se adottiamo i numeri di Yucca Mountain (costo 90 miliardi di $ per 25000 miliardi di kWh prodotti col nucleare in America) viene una spesa di circa 0.3 centesimi di € ogni kWh.

  • Gianni761

    07 feb 2009 - 19:19 - #30
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    La Spagna in 20 anni ha impiantato circa 15000 MW eolici che corrispondo a una produzione di 30TWh ovvero meno della produzione di una singola centrale nucleare composta da tre reattori.
    La Francia in 20 anni ha costruito 59 reattori che forniscono 430 TWh.
    La Spagna ha incrementato le sue emissioni di CO2 dal settore elettrico negli stessi 20 anni, la Francia le ha quasi azzerate.

  • Profilo di chuck85schuldiner

    chuck85schuldiner

    09 feb 2009 - 13:09 - #31
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    No un momento… Peterpan8, tu vorresti dirmi che nel calcolo delle centrali nucleari è considerato TUTTO? Non so negli altri paesi, ma noi qui in Italia per ogni kWh prodotto paghiamo una tassa per “smantellamento delle centrali nucleari e chiusura del ciclo del combustibile” (A2 e MCT).

    http://www.enel.it/distribuzione/enel_distribuzione/tariffe/usi_domestici/d2/

  • gianni761

    09 feb 2009 - 20:13 - #32
    0 punti
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    Si nei paesi occidentali i gestori delle centrali nucleari accantonano per ogni KWh prodotto una quota per lo smantellamento e la gestione delle scorie. Noi questi costi li paghiamo in bolletta perché abbiamo chiuso le centrali e non possiamo farli pagare a loro.

  • Profilo di jakke

    jakke

    09 feb 2009 - 23:27 - #33
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    La spagna ha avuto un tasso di crescita mooolto maggiore della francia e quindi non puoi paragonare le due cose.
    Se veramente fosse come dici te che i costi di smantellamento, costruzione depositoscorie, ed amministrazione delle stesse per millenni….fosse incluso e sei tutto questo fosse riconducibile ad un prezzo di solo 3cent al kwh mi devi spiegare due fatti. IL primo è che gli stati uniti continuano a dare incentivi ed agevolazioni al nucleare che altrimenti non starebbe sul mercato ed infatti non riuscivano a privatizzare per mancanza di offerte.
    La seconda invece risulta dall’ultimo rapporto dell’ewea.
    Cito” Nuova capacità di produzione elettrica del 2008 a livello europeo: 8484mw eolico, 6932 mw gas, 2495 mw petrolio……….ottava posizione 60 mw nucleare.
    Se invece prendiamo l’ultimo decennio (9 anni per la precisione): 83674 gas, 55245 eolico………..nucleare -(meno) 6251 cioè smantellamento!!
    Ora secondo il tuo punto di vista tutto cio’ non dovrebbe succedere perchè il nucleare è il più conveniente sotto tutti i punti di vista……sono dei pazzi….w il nuk!! Tutti e 27 i paesi dell’unione europea si sono mangiati il cervello!! Presto andate al parlamento europeo….voi avete la soluzione in mano e nessuno se n’è accorto!!
    Ma più in generale per tutti coloro che adorano il nucleare…non so dove abitate (spero non in toscana)….ma se proprio la volete la centrale mettetela nel vostro giardino….magari pero’ prima ditelo ai vicini che sicuramente apprezzeranno il vostro gesto!

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