Secondo Greenpeace la deforestazione in Amazzonia è causata dagli allevamenti intensivi di bovini.
Insomma, sarebbero gli allevamenti di mucche i veri responsabili della perdita di ettari e ettari di foresta nel Mato Grosso, la regione amazzonica che sta registrando le perdite più consistenti :10 milioni di ettari scomparsi dal 1996 al 2006.
L’annuncio è stato fatto al margine del Social Forum di Belem, iniziato il 27 gennaio e che si concluderà domani.
E scrive Greenpaeace:
Oggi il Brasile, che possiede la mandria commerciale più grande del mondo, è il principale esportatore di carne e pelle bovina e il governo brasiliano intende, inoltre, raddoppiare la propria capacità di esportare questi prodotti entro il 2018.
Dice Chiara Campione Responsabile della campagna foreste di Greenpeace Italia:
Il governo brasiliano vuole finanziare un ulteriore sviluppo del comparto zootecnico. Questo contraddice gli impegni del Brasile nella lotta alla deforestazione. - Denuncia Chiara Campione. Il Brasile è il quarto paese emettitore di Co2 a livello globale. In un paese in cui il 75% dei gas serra (GHG) emessi dipendono proprio dalla deforestazione, il governo dovrebbe prendere misure drastiche per fermare anziché stimolare l’espansione delle attività legate all’allevamento.
I dettagli dello scempio in Amazzonia sono contenuti nel rapporto Amazzonia arrosto che sarà presentato il prossimo dicembre a Copenaghen durenate il summit mondiale per il clima.
Via | 055news Greenpeace,
Foto | Flickr
tc
07 feb 2009 - 16:23 - #1c’è anche il rapporto FAO a dirlo
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_febbraio_07/claudio_colombo_le_mucche_inquinano_piu_del_traffico_9b6af232-f4ec-11dd-a70d-00144f02aabc.shtml