Ma perché il Ministro Zaia è così arrabbiato con il kebab? Faccio un passo indietro. Qualche giorno fa Mauro Favilla (nella foto), il Sindaco di Lucca attraverso un ordinanza ha vietato:
l’attivazione di esercizi di somministrazione la cui attività sia riconducibile a etnie diverse.
Dice il Sindaco Favilla, che già nel 2000 nel centro storico, oggetto del provvedimento aveva vietato la vendita di pizza al taglio:
Oggi, invece, visto il proliferare di queste attività, per non creare una disparità di trattamento, si è reso necessario applicare alle kebabberie lo stesso limite già applicato alle pizzerie da asporto veloce, e di aggiungerle alla regolamentazione, visto che si tratta di attività di preparazione di cibo che si consuma “al volo”.
Insomma, dal suo punto di vista sarebbe un’ordinanza necessaria a dare ordine e decoro al Centro storico. Ma in pratica a Lucca non si potranno aprire più ristoranti etnici, mentre gelati e panini si potranno continuare a vendere e a consumare in strada.
Il Ministro Zaia ha commentato:
Il sindaco di Lucca è un mio allievo. La delibera che non ammette l’attivazione di esercizi di somministrazione, la cui attività sia riconducibile ad etnie diverse, non scopre alcun filone. Benvengano queste prese di posizione che non sono contro qualcuno, ma a difesa di qualcun altro: i nostri imprenditori agricoli, i nostri cittadini, la storia e l’identità produttiva dei territori che stiamo perdendo.
E mentre il Consiglio comunale di Lucca sta provando a rendere meno restrittiva la norma, in Lombardia pensano invece di estenderla a tutta la Regione: la Giunta ha lanciato una proposta di legge per chiudere i ristoranti etnici su tutto il territorio.
Spesso anche su ecoblog parliamo di spesa a chilometri zero, anche a proposito della Lombardia e per la sua promozione di prodotti locali, ma ciò non vuol dire che dobbiamo smettere di mangiare definitivamente le specialità di altre cucine, come quella cinese, vietnamita, algerina, marocchina… le contaminazioni hanno dato vita anche alla cucina mediterranea.
Se abbiamo molti cibi “Made in Italy” lo dobbiamo anche agli arabi. Ad esempio hanno introdotto e diffuso il riso, la canna da zucchero, le melanzane, solo per citarne alcuni. Insomma, speriamo che non si tratti del primo caso di apahrtaid agroalimentare
Via | Intoscana, loschermo
Foto | Enrico Neri
Beralios72
01 feb 2009 - 01:11 - #1Siamo un paese governato da ipocriti razzisti antichi ottusi e chi più ne ha più ne metta. E questa sarebbe politica? Mi sembra qualche cosa di filoHitleriano, non filo-nazista che avrebbe magari qualche cosa di politico, ma filoc*g*i*ne!!!!!
Come al solito ci dobbiamo far notare non per meriti, ma perchè un vecchio che non capisce un c***o si è inventato un “decoro” per il centro storico, ma vuoi mettere quanto può dare ad un centro storico la gente comune che lo frequenta? Gli da vita, umanità, vivere quotidiano. Non aggiungo altro, commentate voi….
caiofabricius
01 feb 2009 - 09:01 - #2Eppure anche un beota capirebbe che ESPORTIAMO enormi quantità di prodotti alimentari trasformati ad ALTO VALORE AGGIUNTO, con un alto vantaggio economico visto che importiamo le meno caro materie prime (pasta: 120-140 centesimi/kg vs grano duro 20 centesiimi; per non parlare di prosciutti e parmigiano….).
Ma forse lo sfacelo economico e sociale porta consensi tra la gggente ingrugnata e razzista.
steusai
01 feb 2009 - 09:53 - #3Due riflessioni:
1) questi sono a parole liberisti; perchè non lasciano che sia il mercato a decidere se un’attività deve andare avanti o chiudere? Saranno pure affari miei se mi va di mangiare un kebab o una cotoletta. Questi liberisti a parole limitano la libertà di scelta dei cittadini.
2) se nei paesi stranieri i vari governi decidessero, con le stesse motivazioni di Zaia e del sindaco di Lucca, di far chiudere i ristoranti italiani sono sicuro che la destra griderebbe al razzismo.
Comunque la verità è una sola: questi sono al potere perchè sono i più autentici interpreti del pensiero degli italiani, ossia anarchia per se stessi e regole ferree per gli altri, libertà imprenditoriale per se stessi e limitazioni alla concorrenza per gli altri.
Diego Brisa
01 feb 2009 - 09:59 - #4Perche i ristoratori e le tavole calde italiane non si inventano qualcosa fastfood competitivo con i vari mc donald e kebab, invece che fare i divieti nel 2010 quando ormai ci avete sfracassato i maroni col mercato libero e l’antirazzismo?
Queste sono le regole di mercato che il potere sa applicare? poi avere 6 televisioni e mezza editoria non ha bisogno di regole e equilibrio.
Non è chiudendo e vietando che staremo meglio, avremo piu disoccupati, maggiore tensione sociale, e i poveri precari se ne staranno acasa a bestemmiare senza soldi, non che andranno in qualche ristorantino anonimo, a mangiare roba da discount avariata. Un ristorantino che serve bene ha i suoi costi, ce ne sono tanti, ma non tutti possiamo accedervi. Italiani ….. inventatevi anche voi i vostri, nostri, fast food di “qualità italiana”. Potrebbero spopolare.
gio b
01 feb 2009 - 10:34 - #5mi spiace che ogni fatto e ogni decisione italiana deve essere buttata sul politico e sopratutto bisogna sempre fare riferimento a periodi passati di dittatura. intanto si dovrebbe leggere la notizia fino in fondo e non far riferimento a quello che dicono i giornali: non si parla solo di kebab e mc donalds…si parla poi di una stretta zona della città e non di tutto il paese.chissa perchè quando andiamo in un centro cittadino, ci piace quando è tutto in ordine, quando è tutto in stile…e poi però ci lamentiamo appena qualcuno stabilisce qualcosa per renderlo “secondo lui migliore”. certo che è sbagliato vietare ma prima di litigare come solito capiamo il motivo di una decisione e poi cerchiamo di correggere gli errori che qualcuno sta commettendo. e poi basta andare a prendere le solite scuse di tutto: hitler e berlusconi= stessa cosa. IMMAGINATE COME SAREBBE IL MONDO SE FOSSE VERAMENTE COSI. intanto una piccola polemica da non Berlusconiano me la permetto. pensate che solo lui sia così????pensate che solo lui ha conflitti di interessi???andate a leggere fino in fondo il caso dei distributori del latte…
e in ultimo prima di gudicare razzisti gli altri, guardiamoci bene dentro…
Sangue_
01 feb 2009 - 11:32 - #6Come letto anche altrove si parla di razzismo, fascismo ecc ecc
Ma vorrei far notare come la norma parli del “centro” di Lucca, ovverro quei pochi ettari dentro i bastioni, mentre fuori da essi sarà ancora disponibile la vendita di tutto ciò. Quindi prima di parlare andate a controllare cosa e come le cose succedono.
Sopratutto fatevi un giro a Lucca che è una gran bella città …
Jabbawack
01 feb 2009 - 12:00 - #7Mi chiedo come possa essere costituzionale questa norma. Personalmente sono per lo sviluppo dello Slow Food. Però sono umano e ci casco spesso e volentieri nel kebab. Zaia mi è spesso piaciuto come politico, mi sembra una persona preparata, ma qui non lo seguo: non è con i divieti, ma con l’educazione a un’alimentazione migliore che si dovrebbe agire.
Quoto alla grande il punto 2 di steusai
chuck85schuldiner
01 feb 2009 - 12:09 - #8Perdonatemi, ma è proprio una stron*ata!!!!!! Di solito cerco di mantenere un linguaggio non volgare, ma quando si arriva all’assurdità…
I prodotti italiani devono essere incentivati NON eliminando la concorrenza, ma battendola! E’ come la pubblicità di “vuoi vincere facile?”…
(parlo secondo la mia zona e dove sono dislocate le buone kebabberie) Io ho una kebabberia, a 20 metri c’è una pizzeria, a 30 metri c’è il McDonald’s, ad altri 50 metri c’è un’altra kebabberia, se si procede per altri 150-200 metri c’è un’altra kebabberia buona (e parlo del centro di Treviso), 100 metri e c’è un ristorante self-service (e anche qui ogni tanto leggo sui cartelli fuori che vendono kebab) e mi fermo qui perchè non ho voglia di pensare agli altri posti. Un kebab costa 3,50€… con due io sono sazio, 7€. Una pizza costa sui 7€ (non margherita) e mi riempie fin lì (lo so sono una fogna!) a meno che non sia maxi, ma tipicamente il costo aumenta (ieri ho preso una maxipizza quattro formaggi con salamino a 7€, ma era dietro casa mia e non in centro). Un McDonald’s costa sui 5,50-6,00€ (e non è che nutrizionalmente sia eccelso). Già con un solo kebab mangi una discreta quantità di cibo (a molti è sufficiente se non troppo) e anche piuttosto equilibrato (proteine della carne, fibre dalla verdura, carboidrati dalla piada o dal pane), infatti ho letto che è valido come pasto principale ma non adatto come spuntino (proprio per la sua “pesantezza”). Ora, se un’altra etnia riesce a saziarmi e, nutrizionalmente e gustativamente parlando, soddisfarmi e pagare solo 3,50€… perchè dovrei scegliere una pizza che mi costa il doppio? Solo perchè è roba italiana? E perchè dovrei dirottarmi su McDonald’s (che tra l’altro è un’altra etnia perchè americano) mangiando una buona e sana frittura e valori nutrizionali sfasati?
E questi sono prezzi a circa 300 metri dalla stazione dei treni… se si va alla pizzeria al taglio appena fuori dalla stazione, un pezzo di pizza (un ottavo) viene 1,50€ margherita e 2,00€ farcita. Praticamente una pizza intera costerebbe 12€ margherita e 16€ farcita.
Rendiamoci conto… dare più risalto alle specialità nostrane eliminando le altre invece di pubblicizzare e promuovere (senza essere in un monopolio) attivamente le proprie produzioni.
P.S. per inciso, non sono contro nè la pizza nè il kebab… mangio entrambi e mi piacciono entrambi, dipende dalla giornata! Però trovo insulso fare queste discriminazioni solo perchè ti danno una valida alternativa ad un prezzo migliore.
chuck85schuldiner
01 feb 2009 - 12:36 - #9@ Sangue
Io non conosco Lucca, non so l’estensione del “centro di Lucca”… ma se vado a farmi un giretto per il centro di Lucca, magari sono in turismo (quindi pernotto magari in un ostello e quindi cibi esclusi) e per cena non voglio spendere troppo (quindi evito ristoranti e pizzerie) ma comunque ingerire qualche alimento nel mio povero stomaco gorgogliante (ed è spesso così :) ). Dovrei quindi andare fuori dal centro per poter comprare un pezzo di pizza, un kebab o simile? Comodissimo… Oppure dovrei prendere cosa in centro? Una fiorentina? Una pizza seduto a tavola? Sborsare almeno 10€ quando con un kebab ne spendo la metà e sono soddisfatto lo stesso? O a questo punto anche un McDonald’s che con 6€ mangio e mi soddisfo?
Non capisco questo divieto dove e come può “peggiorare” un centro cittadino. Forse per le cartacce buttate per terra? Le lattine ovunque? Beh, a casa mia per ovviare questo problema (almeno per un buon 90%) esiste una soluzione chiamata “cestini”… è naturale che se uno vede un cestino ogni 300 metri, se ne frega e butta per terra… cacchio devo tenermi lattina vuota (o bottiglietta) e la carta unta per 20 minuti (io evito di farlo, ma se i cestini non esistono nel raggio di vista, sono problemi di chi ha in mano la città che potrebbe anche usare il cervello e mettere mano al portafoglio)?? Se metti un cestino ogni 50 metri, problemi rifiuti risolti (e magari mettere quei cestini con lo spazietto per i mozziconi di sigaretta, visto che ci siamo, dato che il problema è analogo!)!
Tra l’altro, come viene detto, leggiamo bene la notizia… viene impedita la vendita di pizze “al volo” e kebab… ma PANINI e GELATI sono leciti! E allora, che razza di senso ha?! Perchè solo pizze e kebab? Perchè panini e gelati non sono stati inclusi nel divieto? Cerchiamo di capire i perchè prima di puntare il dito… avete ben ragione… spiegatemi perchè questo “razzismo alimentare”??
Queste “sparate” sono tutte stupidaggini atte SOLO a farsi pubblicità e ad essere sulla bocca di tutti. Perchè queste restrizioni sono assolutamente insensate! Alcune cose vietate, altre no. Con quale criterio? Al sindaco pizza e kebab provocano acidità di stomaco e un bel paninozzo più gelato invece no?
P.S. e chiudere i posti dove si vende alcol, altrimenti metti che uno beve troppo, esce e lascia il ricordino in mezzo al centro storico no eh? E’ meglio un po’ di acido cloridrico dello stomaco spalmato per bene sul marciapiede o su un muro? De gustibus…
Holger
01 feb 2009 - 12:55 - #10Ma che cosa gli avrà fatto di male a questa gente il Kebab?
1) E’ un piatto tipicamente mediterraneo.
2) In europa non credo esista nessuno che lo cucini con la ricetta tradizionale (carne di montone e yogurt acido)
3) Ma questi signori lo sanno che il kebab europeo è praticamente al 90% “Doner Kebab” prodotto in Germania e, udite udite, esportato persino nella sua terra di origine (Turchia)? http://en.wikipedia.org/wiki/D%C3%B6ner_kebab_in_the_world
Sangue_
01 feb 2009 - 13:45 - #11@chuck85schuldiner:
Lucca è cinta da mura, a piedi la si attraversa, da parte a parte, in 30 minuti, sempre che non ci si fermi a vedere qualcosa, cosa non rara. Di ostelli dentro le mura non ce ne sono, anche gli alberghi sono davvero pochi, e di solito, molto caratteristici, pizze a taglio non ce ne sono, McDonald’s tanto meno, mi pare ce ne sia solo un vicino al casello, ma comunque molto fuori dalla città.
Capisco che se si ragiona dal punto di vista del “giovane turista con pochi soldi” il ragionamento di molti è naturale, ma dato che questa è una legge, o proposta, che tende a salvaguardare sopratutto il centro storico, mentre non varrebbe per il resto del comune, e la città si sviluppa anche fuori dalle mura, allora è ok. Sulle affermazioni di Zaia non mi esprimo, ma sinceramente anche io acquisto da venditori “di zona” tentando di far fare ai miei acquisti meno km possibili, anche se a volte è davvero difficoltoso …
filippobernabini
01 feb 2009 - 14:47 - #12Sono daccordo con Sangue. La proposta di Lucca è una cosa “site-specific” cioè pensata per mantenere caratteristico un determinato luogo, chi ha visitato il centro di Lucca sa di cosa sto parlando. Il centro storico della città è molto piccolo, dove sono presenti varie attività di artigianato, taverne, etc.. ovviemante tutte in funzione del turismo, ma contribuiscono a mantenere caratteristico quel luogo. Ovviamente non si puo pensare di allargare un’ordinanza del genere al centro di Milano, si tratta di situazioni completamente diverse. Quindi non si tratta di razzismo, ma di cercare di salvaguardare una identità dei centri storici in grado di non renderli tutti omologati. E dato che in Italia abbiamo forse il più grande patrimonio del mondo di questo genere, sarebbe utile cercare di mantenerlo tale (che non significa assolutamente “museizzare” il centro, ma tutelarlo). fb
gio b
01 feb 2009 - 16:56 - #13sangue e filippo finalmente gente che ragiona con la testa e non vuole solo fare polemica
tramaun
01 feb 2009 - 17:54 - #14La proprosta di Lucca sarà anche site-specific, ma fortunatamente sarà bocciata dall’unione europea in quanto va contro due valori fondanti della Comunità: libero mercato e anti-razzismo.
E poi perchè se lo si può fare a Lucca non lo si potrebbe fare a Lecce, la capitale “site-specific” del barocco? E perchè non Venezia, patrimonio dell’umanità, o Siena, o Taormina? In Italia ci sono troppe realtà urbane uniche e irripetibili, ma non si può pensare nel 2009 si possa fare questo ragionamento ultra-protezionista il cui unico scopo è sfruttare la xenofobia del popolino per nascondere una strategia di cartello che favorisce le attività imprenditoriali “degli amici degli amici”. In poche parole, con la scusa di difendere l’italianità o la toscanità, si difedono gli interessi degli imprenditori elettori locali….
Rezzonico
01 feb 2009 - 22:48 - #15Nella mia città (100.000 abitanti) sono sorti i kebab come se fossero funghi… Ne avrò contati almeno 10 nella zona centrale (senza contare che in uno di questi c’è stato 1 morto per accortellamento).
Stessa cosa per i negozi cinesi… Qui sono ancora di più… Mettono prezzi stracciati, fanno fallire negozi Italiani che poi rilevano loro.
Qui non si tratta di razzismo, è questione di buon senso. Io sarei per un n° limitato di queste attività, senza contare che molti fanno prezzi stracciati in barba ai diritti umani (lavoratori ridotti in schiavitù e manodopera sottopagata).
Se continuiamo così ci cacceranno via… L’integrazione va bene, la colonizzazione no!
glorfindel
02 feb 2009 - 00:06 - #16La Lombardia vuole estenderla a tutta la regione?
E dove andranno i Milanesi fashion a mangiare il sushi? In Svizzera?
glorfindel
02 feb 2009 - 00:08 - #17Comunque scommetto che se lo stesso provvedimento avesse riguardato i McDonald (che ovviamente non sono riconducibili alle tradizioni culinarie italiane), avreste applaudito il sindaco di Lucca, invece di criticarlo.
2 pesi e 2 misure? Chissà…
caiofabricius
02 feb 2009 - 10:07 - #18Il razzismo bigotto, ignorante e bilioso è foriero prima o poi di immiserimento morale ed economico per tutti. La Storia insegna , ma nessuno vuole accorgersene.
Basterebbe che all’Estero si stufassero veramente di questa penosa e crescente intolleranza che infesta i cd itagliani BANANAS e con perigliosa RECIPROCITA’….sai che botto alle lucrose esportazioni di pasta, vini, prosciutti, formaggi grana…
manuele varese
02 feb 2009 - 14:54 - #19com’è tutta sta foga nel difendere i disgustosi kebab ??
ma con che coraggio mangiate quelle schifezze ?? ed il colmo che queste assurdità sono scritte dai lettori di ECOblog.. non da i love inquinare & uccidere blog !
bravo il sindaco di lucca e bravo zaia !!!
Lucchesedocche
02 feb 2009 - 17:18 - #20A Lucca, dentro alle mura, abbiamo quattro Kebab e almeno cinque pizzerie al taglio. Il regolamento comunale impedisce di aprirne di nuove, ma chi la visitasse, in qualsiasi punto della città si trovasse, non avrebbe che da camminare per 5 minuti prima di vedere una pizzeria o un Kebab. Dunque le polemiche su “cosa mangerò” e simili non hanno senso.
chuck85schuldiner
03 feb 2009 - 13:00 - #21@ Lucchesedocche
Dinnanzi ad una precisazione simile, non posso far altro che dire “allora ok” :) Non essendo di Lucca, non so l’attuale situazione e mi son basato su quello che dice questa proposta che in caso di situazione iniziale “senza posti di questo tipo”, farebbe in modo che il centro rimanesse privo di fast food (e, da quanto si legge, solo di tipo diverso dal comune panino, forse). Se la situazione iniziale è già “buona”, allora d’accordo, vogliono impedire un’esplosione di questi fast food, essendone già una quantità ritenuta sufficiente.
Rimane a mio parere inaccettabile ciò che dice Zaia… traducendo in altre parole, valorizzare i prodotti nazionali eliminando la concorrenza extranazionale… scusatemi, bella mer*a!!!
ivan1979
07 feb 2009 - 10:41 - #22Mamma quanto puzza il kebab!!!! Vuoi mettere con la nostra pasta e una foglia di basilico!!!!! Questa si che e’ vita no ricette turche fatte dai tedeschi che te li raccomando come cuochi!!!!
chuck85schuldiner
09 feb 2009 - 12:57 - #23A me piace sia l’odore sia il sapore del kebab :) Che poi… non è altro che una piada, carne, un po’ di verdura, pomodoro, salsa allo yogurt e una salsa piccante. Nulla di assurdo, strano o che altro… qualcuno poi ha le varianti, patatine fritte, peperoni… ma non è altro che carne, piada e verdura…