Lo avevamo raccontato qualche giorno fa nel post La Francia costruirà una seconda e forse una terza centrale nucleare EPR: Sarkozy si apprestava ad annunciare la costruzione di nuove centrali di terza generazione, oltre a quella già in costruzione a Flamanville.
Ed infatti il 30 gennaio il presidente francese ha comunicato ai francesi che prossimamente verrà costruito un secondo reattore nucleare EPR a Penly. Il giorno successivo Greenpeace Francia ha risposto a Sarkozy affermando che questo nuovo tipo di reattore produrrà scorie sette volte più pericolose di quelle delle centrali di seconda generazione.
Secondo Areva - l’impresa francese che sta costruendo i reattori EPR - queste centrali saranno più potenti di quelle attuali, useranno il 15% in meno di uranio, e produrranno il 30% in meno di scorie. Peccato che nessuno precisi che il funzionamento dell’EPR prevede che il combustibile nucleare resti molto più tempo nel reattore, e questo implica un’usura - “burn up” - e dunque una radiotossicità molto più importante che nei reattori attuali.
Visto che non c’è ancora un reattore EPR funzionante, tutti i calcoli sulla quantità di scorie e sulla loro radioattività sono delle stime, ma è comunque interessante rilevare che anche una portavoce di Areva, Patricia Marie, ha ammesso che le scorie saranno più radioattive - ma “solo” del 15%.
Un’ultima annotazione. Il prezzo dell’impianto finlandese sta raggiungendo ormai i 5,5 miliardi di euro - la previsione iniziale era di 3 miliardi. Il cantiere ha accumulato un ritardo di 38 mesi, e l’operatore elettrico finlandese ha fatto una richiesta di danni per 2,47 miliardi di euro. Quanto al cantiere francese di Flamanville sta seguendo la stessa strada, il budget è già stato sforato del 20%. Ogni giorno di ritardo implica un costo supplementare di un milione di euro al giorno.
Via | Herald Tribune, Greenpeace France
Foto | Flickr
Mauriziosat5
03 feb 2009 - 00:49 - #1NON HA NESSUNA IMPORTANZA
cosa volete che cambi se è radioattivo 100 , 150 , 200 o 300
.
.
non cambia nulla …………va comunque stoccato nello stesso deposito definitivo .
I materiali residuo di CENTRALE NUCLEARE ….NON è l’elemento a + alta radioattività residua custodito nei depositi.
.
quindi che sia un po più o molto più radioattivo NON CAMBIA NULLA
Motumbo
03 feb 2009 - 01:08 - #2incredibile!! l’Areva o nella fattispecie tutti i fisici e ingegneri nucleari non hanno un’idea precisa di quanto radioattive saranno le scorie a fine vita e Greenpeace LO SA!! loro sanno tutto, sono divini, infallibili, incontrovertibili!
ma se ne andassero a raddrizzare le banane, méntecatti!
Motumbo
03 feb 2009 - 01:20 - #3a parte che questa notizia sbugiarda tutto quanto detto recentemente circa il fatto che nessuno costruisse più centrali nucleari… infatti svizzeri, inglesi, francesi, albanesi ecc hanno tutti in lavorazione nuove centrali…noi saremmo gli unici intelligentoni ad aver capito tutto. C.O.G.L.I.O.N.I.
tob
03 feb 2009 - 01:25 - #4Quoto le prime 2 righe di Mauriziosat5.
francesco77
03 feb 2009 - 10:06 - #5invece io quoto in pieno “motumbo”
Mi auguro che quello vero, di motumbo, desse una lezione a quelli di Greenpeace, così magari si danno una svegliata.
gbettanini
03 feb 2009 - 10:32 - #6Semplificando il discorso…..il fatto che le scorie siano piu’ radioattive vuol dire che il loro tempo di dimezzamento e’ piu’ breve, ovvero che si “scaricano” piu’ in fretta . Questo e’ un bene perche’ dopo 30-40 anni gli isotopi rimanenti sono relativamente innocui e possono essere tranquillamente sepolti. Gli isotopi che rimangono radioattivi per migliaia di anni, quelli con cui si cerca di spaventare la gente, hanno una radiotossicita’ piuttosto bassa tanto che me me potrei tenere un mattoncino sulla scrivania come fermacarte senza troppi rischi. Se invece sono le strutture della centrale che, a fine vita utile, permangono piu’ radioattive questo andra’ compensato con un periodo di latenza della centrale un po’ piu’ lungo.
Alsoinmybackyard
03 feb 2009 - 11:02 - #7Io con le scorie dell’EPR ci farei il sugo per la pasta, tanto sono innocue, aglio olio e scorie… mmmmm….
guagnelz
03 feb 2009 - 11:33 - #8Allora Obama che punta sulle rinnovabili è un cretino, fortuna che noi abbiamo i virtuosi al governo.
In Finlandia costerà il 20% in più, in Italia, che i costi per una strada lievitano dalle 5 alle 10 volte e dei ritardi non voglio parlare, andrà tutto bene. Viva l’ottimismo!
Motumbo
03 feb 2009 - 11:38 - #9Obama soprattutto porterà avanti il progetto del NIF (National Igniction Facility), sarebbe proprio un bamba se non lo facesse.
chuck85schuldiner
03 feb 2009 - 12:10 - #10Cosa volete che cambi radioattivo 1 o 100… tanto rischiamo solo di avere quelle scorie sotto ai piedi, cosa sarà mai! :)
Intanto i costi stanno aumentando (quasi raddoppiati per la Finlandia)… i tempi di costruzione anche… è giusto la strada che l’Italia deve intraprendere! :D Fra 10 anni, tempo ottimistico in cui una centrale da noi sarà finita, saremo già fuori dall’UE e saremo ridotti nella più totale miseria, se continuiamo a pensare solo al presente più prossimo o solo al futuro più remoto. Unire le due cose e pensare al futuro più prossimo? Naa, non sarebbe da Italia :)
Supportate questi bei reattori dai costi e dai tempi di costruzione non previdibili… supportate e tenetevi strette le scorie radioattive che chissà dove finiscono e da chi vengono smaltite (anche se essendo in Italia, qualche idea può esserci)… è proprio bello puntare sul proprio futuro su qualcosa che non da certezze eh? :)
alexator
03 feb 2009 - 14:02 - #11come vorrei che da un giorno all’altro il governo dicesse: adesso dietro casa di motumbo e mauriziosat depositiamo le scorie nucleari
ma forse sono talmente egoisti (nel senso vero del termine, cioè che se ne fregano della salute degli altri) che ancora continuerebbero a lodare le centrali nucleari…
mi chiedo se l’esperienza di marie curie sia servita a qualcosa….
alexator
03 feb 2009 - 14:09 - #12voglio evidenziare ancora le idiozie di motumbo :
“incredibile!! l’Areva o nella fattispecie tutti i fisici e ingegneri nucleari non hanno un’idea precisa di quanto radioattive saranno le scorie a fine vita e Greenpeace LO SA!!”
ma dico io dove è scritto che areva non ha un’idea precisa… non sai nemmeno leggere, sei un bimbo di 1 elementare?.
c’è scritto invece
“…, ma è comunque interessante rilevare che anche una portavoce di AREVA, Patricia Marie, ha ammesso che le scorie saranno più radioattive - ma “solo” del 15%.”
CIOE’ CHE AREVA, E RIPETO AREVA, HA AMMESSO CHE LE SCORIE SARANNO PIU’ RADIOATTIVE
gbettanini
03 feb 2009 - 15:28 - #13@alexator
Ripeto: Se le scorie fossero mille volte piu’ radiottive sarebbe una cosa splendida perche’ nel giro di qualche anno la loro radioattivittà scomparirebbe. Non ha alcun senso lamentarsi per scorie piu’ o meno radioattive.
Le radiazioni fanno paura perchè non si vedono e mancando cognizioni base di chimica e fisica pochi ne capiscono ‘la sostanza’ esagerandone irrazionalmente la pericolosità….. la radioattività è un fenomeno perfettamente misurabile e controllabile non e’ l’anticamera dell’apocalisse come a molti fa comodo dipingerla.
exmotumbo
03 feb 2009 - 15:33 - #14alexator, il dubbio che ho è questo: ma tu sei RITARDATO dalla nascita o sei un bimominkia che va in giro a fare il troll?
nella prima ipotesi, quale parte di “Visto che non c’è ancora un reattore EPR funzionante, tutti i calcoli sulla quantità di scorie e sulla loro radioattività sono delle stime” non ti è chiara?
conosci il significato della parola “stime”? per te la stima è quella che porti per Greenpeace e che ti trasforma in un leccaculiverdi seriale?
notiamo poi, a proposito del senso della parola “stime” il 700% di GP contro il 15% di Areva… ma che lo dico a fare a un mongoflettico, se non hai capito prima figuriamoci adesso!
Mago16
03 feb 2009 - 16:03 - #15Se spendessero 5 miliardi di euro in pannelli fotovoltaici o in centrali eoliche non ci sarebbero ritardi, non ci sarebbero scorie, non ci sarebbe inquinamento e non ci sarebbero problemi…sopratutto se facessero fare tutto ad imprese italiane darebbero una bella mano a creare lavoro, tecologia e a risollevare un po’ le sorti di questo paese in declino..
gbettanini
03 feb 2009 - 16:18 - #16@Mago16
…. se spenderssero 5 miliardi in eolico e fotovoltaico ci sarebbe anche mooolta meno energia prodotta.
guagnelz
03 feb 2009 - 17:57 - #17…ma sarebbe subito e senza scorie.
Vorrei soffermarmi sul problema scorie: si dice, va bene le mettiamo sotto il tappeto e stanno lì finchè non sono più radioattive. Ma in realtà più di tanto non possono stare (300 anni max), e bisogna rilocarle allora altri costi. Alla fine spendi spendi non so quanto sia più conveniente il nucleare. Non è che non lo so io perchè non sono del settore, non lo sa nessuno e neanche i fenomeni che scrivono qui a favore.
2 link a caso, chiaramente non andranno bene:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=2886
e http://www.zonanucleare.com
gbettanini
03 feb 2009 - 19:00 - #18@ guagnelz
link 1, giudizio: monnezza
dopo questa perla:
“..ci sono le scorie al plutonio, combustibili irradiati delle centrali nucleari estremamente pericolosi e destinati a restare attivi per migliaia di anni, e scorie “meno” pericolose che dimezzano la loro radioattività, e quindi il rischio, nel giro di pochi anni.”
ho smesso di leggere.
link 2, in particolare cosa corrobora le tue tesi?
fonti realmente utili:
1)corso universitario di chimica fatto bene.
2)corso universitario di fisica fatto bene.
3)corso universitario di fisica 2 fatto bene.
4)corso universitario di tecnica ed economia dell’energia fatto bene.
Anche da autodidatta, in rete, puoi studiare i fondamentali per capire cosa sia la radioattivita’, la fissione nucleare ed il decadimento radioattivo ma servono alcune basi.
guagnelz
03 feb 2009 - 19:24 - #19Caspita ho solo 2 dei corsi che hai citato tu nella mia carriera universitaria: le fisiche (di ingegneria). Si vede che non hai frequentato poichè nei suddetti si studia meccanica e termodinamica nel primo e elettromagnetismo nel secondo.
Ora di chimica non so nulla, però di informazioni se ne trovano su internet e molte volte mi servo della rete per trovare info che i corsi non mi hanno dato.
Quindi se sai qualcosa di più fatti avanti e sarei contento di leggere, grazie.
ps. Nel secondo sito ci sono tutte le info sugli stoccaggi, basta che cerchi
gbettanini
03 feb 2009 - 19:35 - #20ottimo! Quindi hai le basi per cominciare a studiare cosa siano la fissione nucleare, la radioattivita’ ed il decadimento radioattivo!
exmotumbo
03 feb 2009 - 20:36 - #21il problema delle scorie non esiste, o almeno non nei termini in cui viene proposto ( stockare dei fusti blindati per 10.000 anni) nulla dura secoli, e d’altra parte (e qui il colpo di genio) la tecnologia avanza… e quello che ieri sembrava impossibile, oggi è solo difficile e domani sarà addirittura facile. Basta, non dico altro, chi vuol capire capisce… le scorie è sufficiente tenerle al sicuro e tranquille giorno per giorno.
chuck85schuldiner
03 feb 2009 - 20:39 - #22Interessante… però a me sembra una cavolata colossale il fatto che se sono più radioattivi, diventano prima “innocui”… se non erro, il tempo di dimezzamento dipende solo dall’elemento che si prende in considerazione.
Quindi se A (supponiamo uranio-235), dopo essere stato utilizzato, è radioattivo 100 e B (supponiamo anch’esso uranio-235), sempre dopo essere stato utilizzato, è radioattivo 120, col passare del tempo B sarà sempre più radioattivo di A… il tempo di dimezzamento è sempre quello. Ossia supponiamo che in 10 mila anni l’uranio-235 dimezzi la sua radioattività. A dopo 10 mila anni avrà una radioattività 50, B invece 60. E per questioni matematiche, dividendo entrambi i numeri sempre per uno stesso valore numerico, se A < B allora anche A/x < B/x (con x reale positivo).
…o sbaglio qualcosa?
Alsoinmybackyard
03 feb 2009 - 21:29 - #23Adottiamo un fusto di scorie! ne mettiamo uno in ogni casa, lo coccoliamo e ne controlliamo la tenuta la sera prima di andare a dormire e sorridiamo alla vita…
Le scorie fanno bene, aiutano a vivere!
W le scorie.
Basta con queste dicerie sulla loro pericolosità, c’è tanta cattiveria in giro. Ora basta!
Mauriziosat5
03 feb 2009 - 22:55 - #24@Alsoinmybackyard
SEI IL TIPICO ESEMPIO DI COME ….NON DEVE ESSERE UN CERVELLO NORMALE.
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se c’è un problema da risolvere …….si studia una tecnica per venirne a capo .
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non si grida al lupo e si fa del sarcasmo inutile e ridicolo.
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Lo stoccaggio di materiale radioemittente non è un problema .
il problema è convincere il popolo bue che ….. non c’è un reale problema.
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SOPRATTUTTO PERCHE’ ANCHE SE NON HAI CENTRALI …. LE SCORIE LE HAI COMUNQUE .
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a meno che qualche ECOTONTO non voglia chiudere i reparti ONCOLOGICI per la radioterapia o LE SALE RAGGI delle ORTOPEDIE .
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il 95% delle scorie radioattive sono RIFIUTI OSPEDALIERI o INDUSTRIALI.
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visto che devi stoccare 95 …………si puo’ pensare anche ad aprire un certo numero di centrali ed aggiungere un 5% da stoccare.
tob
04 feb 2009 - 00:50 - #25Criticità nucleare /11 Perdite in Giappone, incendi negli USA, poca manutenzione in Russia…
http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2009/02/criticita-nucleare-11-perdite-in-giappone-incendi-negli-usa-poca-manutenzione-in-russia.html
tob
04 feb 2009 - 00:54 - #26ATTENZIONE: Mauriziosat si è evoluto!!
Ora ogni tanto tira fuori dal cappello magico 2 cosine intelligenti per illudere l’interlocutore di essere 1 persona seria, poi quando il lettore abbasa la guardia tira fuori le sue solite stupidaggini tipo: “il 95% delle scorie radioattive sono RIFIUTI OSPEDALIERI o INDUSTRIALI.”
Se fosse chiunque lavori in ospedale avrebbe la pelle verde e i capelli blu.
kasparov
04 feb 2009 - 01:23 - #27In realtà è vero che si producono un sacco di scorie in campo ospedaliero ed industriale. Mi pare 500 tonnellate all’anno.
Non ho dati a sufficienza per fare paragoni coi volumi prodotti dalle centrali.
Certo è che esistono scorie con valori di radioattività molto diversi, e questo vale tanto per gli ospedali quanto per le centrali. La quantità di scorie della classe “più radioattiva” prodotte dalle centrali è, in realtà, molto poca (circa 10.000 metri cubi l’anno).
chuck85schuldiner
04 feb 2009 - 02:04 - #28da bravo ECOTONTO ti rispondo Mauriziosat: se già ci sono notevoli quantità di scorie radioattive, perchè aggiungerne delle altre??
visto che già ci sono tante “cose” che emettono gas serra, perchè non ne creiamo altre? tanto vengono già prodotti!
questa sì che è la mentalità giusta per migliorare il mondo :) ahahah! visto che tanto ci sono altre centinaia di persone che lo fanno, perchè non lo facciamo anche noi? ci sono anche tante persone che commettono omicidi, perchè non lo facciamo anche noi? :D tantissimi infrangono il copyright, perchè non lo facciamo anche noi?
e dopo non bisogna fare ironia… :) quando si sparano grosse è difficile non farla! :D
kasparov
04 feb 2009 - 04:17 - #29Che discorsi.. vi appigliate tanto alle scorie per andare contro al nucleare, come se fossero la più grande sciagura che si possa abbattere sull’umanità, come se fossero un problema assolutamente irrisolvibile, che farvi vedere come vengano già prodotte molte scorie per altri usi mostra, molto semplicemente, come queste siano un mucchio di fesserie.
Non sono un problema irrisolvibile, come dite voi.
Ne fanno già tante, se ne farebbero un po’ di più, e le si stocca tutte assieme, senza tanti drammi e senza tante persone ignoranti e manipolate in piazza.
Se pensate ancora che i depositi siano irrealizzabili, abbiate la coerenza di non fare una radiografia in vita vostra. E, doveste (non ve lo auguro, ovviamente) ammalarvi di tumore, rinunciare ad alcune cure.
gbettanini
04 feb 2009 - 10:25 - #30@chuck85schuldiner
“…o sbaglio qualcosa?”
Se si scrive in un blog di politica o di sport il campo di gioco e’ diciamo molto ampio, si puo’ dire quel che si vuole……. se si va’ a scrivere di fisica invece alcuni paletti, ovvero le leggi fisiche, vanno a restringere questo campo. Se non si conoscono i limiti del campo in cui si gioca ed ogni tiro che si fa va fuori dai paletti gli altri ‘gicatori’ non possono rbattere ma possono solo guardare tristemente la palla che esce…….
alexator
04 feb 2009 - 10:53 - #31per motumbo… non scateniamo flame va… non ti conviene.
per gbettanini… STAI DIFFONDENDO NOTIZIE FALSE: LA MAGGIOR RADIOATTIVITA’ DELLE SCORIE NON SIGNIFICA AFFATTO CHE DURA MENO !!!!!
IL TEMPO DI DIMEZZAMENTO NON DIPENDE DALLA QUANTITA’ DI NUCLIDI RADIOATTIVI !!!!!!!
IL DECADIMENTO (QUELLO PIU’ SEMPLICE) SEGUE LA LEGGE N=n0*e^(-k*t) !!!!!
tob
04 feb 2009 - 10:55 - #32@kasparov
Vuoi paragonare 500 tonnellate all’anno di rifiuti ospedalieri con tracce di radioattività con i 10′000 metri cubi di materiale altamente radioattivo di 1 centrale?
Lo sai che i fusti che contengono il materiale radioattivo si degradano molto + in fretta del contenuto?
…E tutto questo perche il nucleare costa un pochino di meno del rinnovabile!??
Trascurando i costi di stoccaggio e smantellamento l’enerdia elettrica da nucleare costa circa la metà del fotovoltaico.
Ma secondo te ne vale la pena?
gbettanini
04 feb 2009 - 12:20 - #33@alexator
Le scorie radioattive di centrale sono un miscuglio di diversi isotopi radioattivi, ogni isotopo ha il suo tempo di dimezzamento (t1/2) caratteristico che e’ noto con precisione. Piu’ breve e’ il tempo di dimezzamento di un isotopo piu’ rapidamente questo si trasforma o in altri elementi che possono essere anch’essi radioattivi oppure stabili (non radioattivi).
E’quindi chiaro che 1 grammo od una tonnellata di un certo materiale radioattivo hanno lo stesso tempo di dimezzamento ma la quantita’ di radiazioni emesse e’ ben diversa….
Semplificando: Ho due isotopi che decadono in un elemento stabile, 1kg di uno e 1 kg dell’altro. Il primo ha un t1/2 di 10 secondi, il secondo ha un t1/2 di 10 anni. Se rimango vicino al primo elemento che e’ molto attivo (emette molte particelle o raggi gamma nell’unita’ di tempo) per pochi secondi rischio di morire per avvelenamnto da radiazioni, se invece rimango pochi secondi accanto al secondo elemento non dovrei avere grossi problemi.
Dopo 24 ore pero’ il primo isotopo lo posso usare come fermacarte perche’ si e’ ’spento’, non e’ praticamente piu’ radioattivo, il secondo isotopo è invece pericoloso come 24 ore prima ed e’ mortale se ci si espone a lungo. E’ una questione fisica e di statistica.
Per quanto riguarda il caso particolare dell’ EPR bisogna saper che isotopi sono nelle scorie, in che percentuale in che quantita’…. ma il fatto che le scorie siano piu’ attive non e’, a priori, un male.
chuck85schuldiner
04 feb 2009 - 13:20 - #34@ gbettanini
perciò tu con questo tuo ragionamento sai a priori che le EPR produrranno scorie più radioattive ma di un elemento che ha un tempo di dimezzamento inferiore? dove hai preso l’informazione?
P.S. nel messaggio che hai scritto in mia risposta hai semplicemente evitato di risponde in modo diretto e chiaro… non fare la figura del saccente spocchioso che ritiene di sapere tutto e non vuole dare dimostrazioni delle sue presunte conoscenze. Io ho esposto le mie conoscenze riguardo al tempo di dimezzamento, essendo un blog (e quindi ci si può confrontare sugli argomenti) e avendo io chiesto eventualmente di correggermi, avresti dovuto essere VERAMENTE superiore e spiegare se ed eventualmente perchè ho scritto bagianate. Evitando di rispondere ad una domanda non dimostri di sapere :)
gbettanini
04 feb 2009 - 15:35 - #35Tutti sbagliano e dicono sciocchiezze, me compreso, ma, come a scuola, se dici 8 cose giuste su 10 sei bravo, se ne dici 6 sei sufficiente se ne dici 2 ti bocciano e ti rimandano a studiare.
“Quindi se A (supponiamo uranio-235), dopo essere stato utilizzato, è radioattivo 100 e B (supponiamo anch’esso uranio-235), sempre dopo essere stato utilizzato, è radioattivo 120, col passare del tempo B sarà sempre più radioattivo di A…”
Brutto esempio usare l’uranio che di per se’ e’ un elemento poco radioattivo. L’uranio 235 e’ il combustibile utilizzato nei reattori nucleari, si fissiona e si scompone in altri elemrnti, alcuni di questi sono molto radioattivi, nel senso milioni di volte piu’ radioattivi dell’U235.
L’uranio 235 ha il suo tempo di dimezzamento che è sempre quello, non esistono Uranio 235 A e B.
Per inciso il t1/2 dell’uranio 235 e’ pari a 700 miloni di anni.
Il discorso delle scorie piu’ o meno radioattive e’ appunto che se gli isotopi con un tempo di dimezzamento minore si ’scaricano prima’. Leggi bene post N.33.
P.S. Comunque sono tutte informazioni di base che, sprecando 10 minuti, potevi trovare dappertutto anche su wikipedia…..
chuck85schuldiner
04 feb 2009 - 19:39 - #36gbettanini… mi domando se secondo te un tempo di dimezzamento della radioattività di 700 milioni di anni è poco :) Allora ti chiedo di dirmi un elemento molto radioattivo, data la mia ignoranza…
Cmq, seguo il tuo consiglio… perdo 10 minuti e trovo anche su wikipedia questo http://it.wikipedia.org/wiki/Uranio#Precauzioni
Sottolineo queste frasi:
“Tutti i composti e gli isotopi dell’uranio sono tossici e radioattivi ad un livello potenzialmente letale.
A dosi non letali, la tossicità chimica dell’uranio può comunque produrre danni all’organismo: inalato in genere sotto forma di ossido (altamente solubile), l’uranio si discioglie nei liquidi delle mucose polmonari, ed entra rapidamente nel sangue.
I danni da radiazione sono permanenti.
Una persona può esporsi all’uranio sia inalandone le polveri nell’aria che ingerendolo con il cibo e con l’acqua.”
Sarà poco radioattivo, ma può comunque essere letale… e il tempo di dimezzamento che hai citato, a me personalmente fa ancor più ridere (non perchè sia sbagliato, ma solo per il periodo “non breve”)…
Tra l’altro, come hai detto tu, l’uranio 235 viene utilizzato come combustibile nei reattori nucleari… e a me sembra che qui stiamo parlando proprio di reattori nucleari! E proprio tu hai detto che utilizzandolo per la fissione si scompone in altri elementi alcuni di questi MOLTO radioattivi!
Dato che sono ignorante e non riesco a trovare queste informazioni, dimmi un isotopo altamente radioattivo, prodotto dalla fissione di un qualsiasi altro isotopo, che ha un tempo di dimezzamento basso. E’ solo e pura curiosità, tutto qui, non vuole essere una provocazione questa mia richiesta! Direi che l’isotopo in questione deve essere più radioattivo dell’uranio-235 già citato e avere un tempo di dimezzamento inferiore (prendiamo l’uranio-235 perchè sappiamo essere utilizzato perlappunto negli attuali reattori nucleari).
guagnelz
04 feb 2009 - 20:09 - #37Anch’io volevo avere delle informazioni, però prima si dovevano fare corsi universitari (poi si scopre che il decadimento era una semplice esponenziale), quindi in seguito bastava cercare su wikipedia. Adesso che hai cercato su wiki sicuramente non va bene la fonte; però non vedo mai una fonte citata da coloro che dicono che è tutta una bufala.
Mah..
kasparov
04 feb 2009 - 20:21 - #38tob, occorre vedere le cose in modo più obiettivo. Dire che i rifiuti ospedalieri sono tutti con “tracce” di radioattività mentre quelli delle centrali sono tutti “radioattivissimi” non è obiettivo.
I rifiuti ospedalieri saranno in gran parte poco radioattivi, ma lo stesso vale anche per le centrali nucleari: la parte di scorie data dal combustibile esaurito è, in proporzione al totale, molto molto poca. Anche tra le “scorie” delle centrali ci sono i guanti dell’usciere, non solo tra quelle ospedaliere.
Anche queste ultime, invece, contengono una % di scorie “vere”, radioattive davvero, non con “tracce”.
Quindi sì, mi piacerebbe paragonare per benino le grandezze in questione, suddividendole per categoria di radioattività, per fare un confronto sensato ed una valutazione dei siti di stoccaggio.
gbettanini
05 feb 2009 - 00:40 - #39@chuck85schuldiner
Guarda, se l’argomento ti interessa davvero cerca di studiarlo e capirlo…. le informazioni che cerchi le puoi trovare con molta facilita’…. ad esempio poche righe sopra al paragrafo che riporti si legge:
“Puro, l’uranio si presenta come un metallo bianco-argenteo, debolmente radioattivo e di poco più tenero dell’acciaio”
Quindi o leggi tutto, anche quello che ti suona male, cercando di capire o lasciamo pure stare…..
A rigore comunque qui si riferiscono all’U238, che ha un t1/2 di 4.5 miliardi di anni. Ma sia U235 che U238 hanno una radioattivita’ estremamente bassa.
Rispondo alle tue domande:
“mi domando se secondo te un tempo di dimezzamento della radioattività di 700 milioni di anni è poco”
700 milioni di anni di t1/2 non e’ poco e’ tantissimo e proprio per questo l’uranio U235 e’ debolmente radioattivo. Ri-rileggi post #33.
“Allora ti chiedo di dirmi un elemento molto radioattivo, data la mia ignoranza…”
Cesio 137… ma siccome ribadisci che sei ignorante in materia ti aggiungo lo Sr 90 (scrivendone il nome completo il messaggio mi viene rigettato come spam… quindi cercalo tu).
Ce ne sono di molto piu’ radioattivi ma scompaiono molto in fretta, questi due tralaltro sono tra i piu’ ‘famosi’ causa insalata contaminata dopo Chernobyl.
La tossicita’ chimica e’ interessante ma andiamo fuori dal seminato… molti metalli pesanti sono tossici pensa ad esempio al piombo.
@guagnelz
Chiedi pure……
chuck85schuldiner
05 feb 2009 - 01:18 - #40@ gbettanini
se fossi stato così interessato da approfondirlo fino in fondo, mi sarei iscritto a fisica e non ad informatica all’università :P
il cesio d’accordo, guardando è effettivamente come tu dici… ha un tempo di dimezzamento decisamente molto più basso dell’uranio, ma parliamo sempre di 30 anni… credo che prima di almeno un centinaio di anni non arriva ai livelli dell’uranio da un punto di vista di radioattività, stando al suo livello decisamente molto alto (di radioattività)…
gbettanini
05 feb 2009 - 13:05 - #41Perdonatemi un’ultima considerazione sul nucleare:
Se 800.000 anni fa gli uomini (o quasi uomini) che hanno per la prima volta incontrato il fuoco, che so vicino ad un vulcano o per un fulmine caduto, avessero detto “Ehi scotta, e’ pericoloso, spegnilo subito e sotterra cio’ che ne rimane!” a che punto sarebbe la nostra civiltà? Invece, cocciutamente, il fuoco hanno cominciato ad usarlo ed hanno continuato fino ad oggi anche se questo maledetto di un fuoco ha bruciato piu’ volte le nostre citta’ ed ucciso milioni di persone…..Adesso lo conosciamo meglio, lo controlliamo meglio e anche se sappiamo che fara’ ancora decine di migliaia di morti, cocciutamente lo usiamo ancora. Le fiamme libere dei fornelli cominciano a lascire il posto all’induzione…. il fuoco che abbiamo messo nei nostri motori sara’ presto sostituito dall’energia elettrica…. forse un giorno del fuoco ne potremo fare completamente a meno ma con lo spirito di chi ha dominato….. sia il fuoco sia le proprie paure.
Per il nucleare da fissione vale lo stesso discorso, tra 100-200 anni ne avremo davvero bisogno, come i primi uomini avevano bisogno del fuoco. I “pro” saranno molto piu’ dei “contro”. Le alternative per generare potenza elettrica in grande quantita’ non paiono, allo stato attuale, applicabili…. poi passeremo alla fusione nucleare poi chissa’….
alexator
05 feb 2009 - 13:29 - #42si ma gli effetti collaterali delle scorie sono molto peggiori e durano molto di più di quelli dovuti a un semplice fuoco.
Prova a vedere la cosa da un altro punto di vista.
Bruciare arbusti (cellulosa) in piccole quantità e con molto ossigeno genera solo co2 e acqua che vengono riassorbite dalle foglie delle piante che grazie alla luce solare, tramite la clorofilla, rigenerano cellulosa in poco tempo.
Ricavare energia dalla fissione nucleare genera scorie che durano per milioni di anni.
La questione è:
la vita è ciclica
rifiuti che NON possono essere ritrasformati in risorse (in tempo utile e senza gravi danni, per esempio tramite batteri specifici) sono incompatibili con la vita.
Detto questo anche bruciare tonnellate di carbone genera fanghi tossici e radioattivi (vedi vari articoli di Scientific American -www.scientificamerican.com-) proprio perchè il carbone contiene anche sostanze radioattive anche se poco concentrate, che diventano concentrate proprio negli scarti di una centrale a carbone.
Non è paura la nostra. E’ consapevolezza, che forse manca a quelli che si credono tanto coraggiosi e invece sono solo spregiudicati.
chuck85schuldiner
05 feb 2009 - 18:47 - #43Il problema… è che il fuoco, se non si maneggia adeguatamente, fa sì danni, ma piuttosto limitati… se non si maneggia adeguatamente materiale radioattivo, i danni sono decisamente più importanti…
I danni del fuoco li riconosci subito e sono evidenti e impossibili da confondere con qualcos’altro.
I danni della radioattività inizialmente si possono scambiare per qualcosa di più semplice… mi sono ricordato una puntata di Numb3rs in cui si parlava proprio del cesio (se non sbaglio proprio il 137)… :P
Inoltre il vento può portare anche molto lontano la radioattività…
Distruggere oggetti è una cosa, distruggere esseri viventi è un’altra…