Per le povere balene, oggetto di una caccia indiscriminata in Giappone (che si ostina a giustificare le prede con la necessità di doverle studiare, salvo poi finire sulle tavole dei ristoranti più lussosi del Sol Levante) non c’è pace.
Ora i giapponesi per stordirle e catturarle semivive per allontanare quanti cercano di evitare la loro cattura hanno iniziato ad utilizzare il LRAD (long range acoustic device), un’arma acustica in grado di produrre danni permanenti al sistema uditivo.
Leggo su wikipedia:
A volume massimo, può emmettere un tono di allerta che ha un’intensità di 150 dBSPL (1000 W/m²) a 1 metro di distanza, un livello che é capace di produrre danni permanenti al sistema uditivo, e che è pari a 50 volte la soglia del dolore umana normale (120 – 140 dB). I modelli attualmente in produzione hanno un raggio di azione che si estende dai 300 ai 500 metri. A 300 metri, il suono d’allarme ha un’intensità pari a 105 dB. Il suono d’allarme ha un tono molto acuto, simile a quello prodotto dai rilevatori elettronici di fumo, con la differenza dell’elevatissima intensità.
A farsi la “guerra” sono gli attivisti della Sea Shepherd Conservation Society (che si presentano vestiti da pirati) e l’equipaggio della baleniera Nisshin Maru. La cronaca della battaglia a colpi di burro rancido e vernice è su facebook. Gli attivisti di SSCS hanno denunciato che questa volta però è stato usato il LRAD, uso confermato anche dal Ministero della pesca giapponese.
Ha dichiarato il Capitano Paul Watson l’ideatore di tutte le azioni contro i balenieri:
Alle ore 9.30 del 3 febbraio, le operazioni di caccia alla balena sono state fermate per 48 ore. La nave Steve Irwin di Sea Shepherd è esattamente dietro la nave Nisshin Maru e sta inseguendo i balenieri a sud nel Mar di Ross.
Ringrazio per la segnalazione e richiesta di rettifica Alter_EGO
Via | Times
Foto | Greenpeace
Vhemt
02 feb 2009 - 22:28 - #1Siamo Virus, dobbiamo essere eliminati.
ansimo
02 feb 2009 - 22:56 - #2no, non esageriamo… al massimo un cancro, parte dell’organismo che degenera e porta alla morte dell’organismo stesso.
stupidate a parte, preciso che le balene non finiscono solo nei ristoranti di lusso; la loro carne finisce negli scaffali dei normali supermercati. mi ha spiegato un’amica giapponese che eccetto lei, tutta la sua famiglia è solita mangiare quella carne, è un alimento tradizionale a cui i giapponesi non (sembra) abbiano intenzione di rinunciare.
noee
02 feb 2009 - 23:14 - #3Organizziamo un mese di sospensione dell’acquisto di auto giapponesi…se non farà bene alla natura, almeno al portafogli…
Mauriziosat5
03 feb 2009 - 00:06 - #4puoi organizzare quello che ti pare
tanto sei ininfluente .
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sono 50 anni che ci si prova a farli smettere.
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ma d’altronde NON RIUSCIAMO AD IMPEDIRE L’INFIBULAZIONE a casa nostra
cosa vorrai impedire la caccia alle balene.
Alter_EGO
03 feb 2009 - 00:34 - #5Marina, l’articolo sembra cannato…
Dici che il LRAD è usato “Ora per stordirle [le balene] e catturarle”.
Invece il link alla Wiki e al Time chiariscono che il LRAD (un’arma non letale usata per il controllo delle folle di violenti) sarebbe stato usato dai cacciatori contro gli attivisti di Sea Shepard, che tentavano di disturbare la caccia alle balene con i gommoni.
Cosa non certo migliore, ma diversa.
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Se non ricordo male, Sea Shepard è un’organizzazione violenta ed estremista che in passato, con una sua nave dotata di rostro, ha speronato una corvetta norvegese.
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Detto questo, anche x me si deve trovare il modo di imporre ai giapponesi le regole che tutti gli altri rispettano per sulla caccia alle balenone!
Mauriziosat5
03 feb 2009 - 00:51 - #6PURTROPPO o forse PER FORTUNA …………
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NON PUOI IMPORRE UN CAVOLO .
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si chiama democrazia……………loro hanno deciso così.
si puo’ solo tentare di convincerli.
Vhemt
03 feb 2009 - 09:57 - #7Ma al di là di tutto, cosa ha di tanto prezioso una “balena” rispetto ad una “mucca” o a un cinghiale? Solo qualche tonnellata in più?
C’è un filo di ipocrisia dietro alla protezione delle balene o sbaglio?
Alter_EGO
03 feb 2009 - 10:34 - #8Si, non c’è differenza, l’unica cosa che mi disturba è una questione emozionale vedendo l’uso di mezzi così sviluppati contro le balene (sono ancora in via d’estinzione?).
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Sono d’accordo che per fortuna nessuno possa/voglia IMPORRE una cosa del genere, ma vorrei che la pesca alla balena, come molte altre forme di caccia/pesca, fosse regolamentata con quote d’abbattimento.
Trovate un modo per fare un’allevamento, ecchecchezzo.
Cmq convengo sull’ipocrisia, anche mia se vogliamo.
Mauriziosat5
03 feb 2009 - 18:01 - #9be veramente IL GIAPPONE HA MESSO DELLE QUOTE
e LE RISPETTANO SEMPRE.
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solo che gli ecotonti sono per la ZERO CACCIA.
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sono assolutisti …. lo sappiamo da tempo ….e sono anche pericolosi , secondo me.
Vhemt
03 feb 2009 - 18:58 - #10La parola “pericolosi” mi ha fatto ridere troppo, giuro.
Franny
03 feb 2009 - 19:07 - #11Scusate, ma… le balene non stanno per estinguersi?
Le mucche di sicuro no.
Alter_EGO
03 feb 2009 - 20:22 - #12@ Vhemt
Pericolosi nel senso fisico del termine? Sea Shepherd lo è, sul loro sito riportano di aver speronato almeno 7 navi e di averne affondate almeno 8.
http://www.seashepherd.org/who-we-are/master-and-commander.html
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Ma il vero pericolo non viene da questi ecoterroristi, ma dalla massa di chi approva gli ideali “nonviolenti” dell’ecologismo. Infatti è una “giusta causa” che però prevede la riduzione dei diritti, delle proprietà e delle libertà altrui per il bene comune.
Mauriziosat5
03 feb 2009 - 22:59 - #13alcune specie sono in estinzione
NON quelle che pescano i giapponesi