Come fare per ridurre al minimo la parte di rifiuto secco non riciclabile? Abbiamo trovato per caso il progetto Rifiuti Zero su Facebook che rimandava al blog di David Borrelli:
Il Centro Riciclo Vedelago provvederà ad organizzare la divisione dei rifiuti all’interno degli istituti, a fornire i contenitori per lo smaltimento, a raccogliere il rifiuto e riciclarlo totalmente. E’ altresì previsto il trattamento in loco, ove possibile, del rifiuto umido attraverso il compostaggio. Oltre all’aspetto tecnico, il Centro Riciclo fornirà un servizio di educazione alla differenziazione e al riciclo dei materiali, che è unico in Italia.
alla fine il risultato c’è stato, l’accordo è stato raggiunto, il Centro Riciclo Vedelago si è impegnato alla raccolta dei rifiuti nelle scuole per tre anni a titolo totalmente gratuito, nessun costo infatti graverà sulle casse del Comune, nè in quelle della Treviso Servizi, il Centro infatti, riuscirà ad ammortizzare i costi attraverso i vari contributi offerti dai consorzi di ricliclo, ad esempio il Conai, ed attraverso il recupero dei materiali riciclati, vera e propria materia prima del Centro stesso. Il circolo virtuoso viene quindi a completarsi, nessun tipo di spesa, nessun rifiuto prodotto. Il primo caso di rifiuti zero… a costo zero!
Non possiamo che fare il nostro in bocca al lupo per la riuscita di questa iniziativa.
Mago16
03 feb 2009 - 14:50 - #1Se fosse così in tutta Italia………………
GovindA
03 feb 2009 - 19:15 - #2che bisogno c’è. E’così comodo incenerire e interrare tutto!
Rubahood
03 feb 2009 - 22:58 - #3i nostri politici sono troppo “avanti” per queste cose…per queste inezie…ci sono questioni molto ma molto piu urgenti da risolvere che la nostra saluta e quella delle generazioni a venire, siete i soliti demagoghi
tob
03 feb 2009 - 23:48 - #4L’unico rifiuto che merita l’inceneritore e’ la classe politica!