Il taglio delle province in Italia è una questione che ha animato l’ultima campagna elettorale nazionale e, anche se la questione sembra ora in fase di quiescenza, rimane comunque costante il parere negativo che l’opinione pubblica nutre sull’esistenza di questi enti pubblici. In questo quadro negativo c’è comunque chi si distingue per interessanti iniziative di sviluppo sostenibile.
Parliamo della Provincia del Medio Campidano, una fra le più piccole per numero di abitanti ed estensione di tutto il territorio nazionale. Sono infatti stati resi pubblici risultati dei primi mesi di attività del Parco Eolico della provincia. Il nuovo complesso, recentemente aperto e con una potenza complessiva installata di 70 MW, è riuscito nei suoi primi due mesi a produrre mediamente 12 milioni di kWh mensili.
Si prevede infatti che in un anno il vento contribuirà alla produzione energetica sarda con 120-140 milioni di kWh puliti, ovvero una quantità di energia tale da rendere autonoma l’intera provincia che soddisferebbe ampiamente il fabbisogno delle 36.000 famiglie del Medio Campidano. I risvolti ambientali sono facilmente intuibili, infatti l’attività del parco eviterà il consumo di 26.338 tonnellate di petrolio all’anno, ovvero 64.774 tonnellate di anidride carbonica in meno nell’atmosfera .
Questo può essere considerato una dimostrazione di come anche piccole realtà come questa possano portare iniziative sostenibili per raggiungere in anticipo i parametri imposti dal Protocollo di Kyoto e dalle direttive europee in materia di emissioni di CO2, efficienza e risparmio energetico.
Via | Legambientesardegna.com
Foto | Flickr
Mago16
08 feb 2009 - 19:29 - #1E allora perchè non lo fanno dappertutto?Sono ecostupidi?
ecofan
08 feb 2009 - 19:54 - #2interessi e applicabilità delle soluzioni
rigurdo alla notizia:
tanto valeva scrivere “i primi 2 mesi sono stati prodotti 24 milioni di kwh” che media è tra 2 mesi? xD
notizia stupenda comunque, bisogna spingere moltissimo sull’eolico ancora e ancora
kasparov
09 feb 2009 - 02:19 - #3Ecotonti, non ecostupidi. ;)
Le cifre dette non sono niente di eccezionale, siamo intorno alle 2000 ore annue di resa della potenza installata.
La prima domanda è: quanto costa?
La seconda è: a voi difensori dell’ambiente, non interessa per niente l’impatto paesaggistico? Quante belle turbine su pali di 100 metri ci vogliono, per ottenere cotanta energia (cioè poca)?
La terza non è una domanda, ma una critica. La provincia (che manco sapevo esistesse.. andrebbero certamente abolite, al di là di questo discorso) col piffero che è indipendente (a parte che ha 100.000 abitanti, prendere una zona sarda poco abitata come esempio non è molto indicativo), perchè il vento soffia quando pare a lui, e a meno di non avere un black out ogni volta che c’è bonaccia, occorre avere qualche altra fonte di energia. Tipo una bella centrale turbogas, con personale incluso, da accendere quando c’è poco vento (questa, nel computo dei costi, dove la mettiamo?)
stever
09 feb 2009 - 11:56 - #4..a me piaciono, ne ho viste altre in Sardegna (e non solo) e a me piaciono. Probabilmente erano ad impatto paesaggistico anche i primi mulini a vento olandesi ma oggi quelli rimasti sono un’attrazione e sono belli !
Purtroppo concordo che molte zone non sono adatte all’eolico (anche se buona parte dell’off-shore ad esempio si) ma sono a favore dell’incremento ! diversificare: eolico, idroelettrico, fotoelettrico, solare puro (che poi sono tutte energie direttamente derivate dall’odierno sole) e anche gas per soppperire alle mancanze evitando di accumulare energia con sistemi poco ortodossi (tipo batterie).
3350
09 feb 2009 - 12:51 - #5quoto Kasparov, ma vorrei aggingere che invece di fare turbogas mastodontiche o centrali a carbone (nel delta del Po) sarebbe interessante fare piccole turbogas vicino ai paesi in modo da sfruttare il calore residuo per teleriscaldamento e teleraffrescamento.
credetemi ci sono realtà già esistenti ed economicamente valide anche senza incentivi, basta solo avere le idee chiare…
alexator
09 feb 2009 - 16:22 - #6per kasparov… ma quante cavolate dici?
una dietro l’altra proprio…
1)costa meno che farsi inquinare da centrali turbogas o a petrolio (in tremini di salute, malattie e costi per la sanità pubblica)
2)vedi che sei solo uno che guarda con gli occhi mica ragiona con la mente….. uno: non sono brutte due: anche se qualche idi0ta le considera tali, dimmi questo, l’estetica, è un motivo valido per non farle, in confronto con altre centrali magari coperte da un telo verdolino con su scritto “l’enel ti vuole bene” ma che causano 1000 leucemie all’anno?
3)quando c’è meno vento si consumerà meno energia, come è che l’uomo si crede un dio in terra che può decidere di fare tutto quello che vuole?
Vedi la gente come te, sputa fango sulle uniche persone che vogliono difendere l’ambiente, anche il TUO ambiente, conferma che l’italia è un paese di ign0ranti ed arr0ganti !
Simondel
09 feb 2009 - 17:16 - #7Ma sapete la cosa più ridicola quale è?
Che tutti questi pseudoesperti di centrali a turbogas (o nucleari) da baraccone, non sanno nemmeno che queste funzionano a ciclo continuo, mica si accendono e spengono come una lampadina. Per coprire i picchi si usano le centrali idroelettriche. Va beh, tanto siamo in Italia, là dove più sei ignorante e più fai carriera.
gbettanini
09 feb 2009 - 18:19 - #8@Simondel
…..e l’eolico funziona come una lampadina che si accende e si spegne quando vuole lei…..
Mauriziosat5
09 feb 2009 - 18:45 - #9ed invece CARI I MIEI ECOTONTI ….. L ATURBOGAS si usa proprio ON- OFF nei momenti di picco.
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OVVERO ………
nei momenti di picco o in caso di BLOCCO delle centrali che usano CALDAIE …. quasi tutte ….. si usa accendere al volo delle turbogas che servono solo a questo.
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L’ECOTONTO SIMONDEL confonde allegramente …… LE TURBOGAS …… con le CENTRLAI TURBOGAS A CICLO COMBINATO
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CHE SONO UN’ALTRA COSA.
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ps: oltre alle turbogas pure , su usano anche i bacini elevati invertibili.
Alter_EGO
09 feb 2009 - 22:57 - #10@ Alexator
La tua risposta a kasparov al n° 3 in effetti è geniale!
La tua posizione, alla prima bonaccia un po’ lunga, avrebbe evitato il caso Englaro!
Avrebbe risolto anche i problemi di molte persone in terapia intensiva, ridotto l’inquinamento delle aziende che non possono interrompere i cicli produttivi, ridotto lo stress degli handicappati che per uscire di casa usano l’ascensore e la sedia a rotelle elettrica…
Arroganti dei in terra…
vitosolar
10 feb 2009 - 14:57 - #11La risposta ai problemi di intermittenza sta nella interconnessione della rete elettrica tra più stati.Intendo dire autostrade a 10 corsie cosicche quando in germania e spagna manca il vento in altri posti c’è il sole e via dicendo.In questo modo e utilizzando tutte le centrali indroelettriche in assistenza alla rete si riesce ad avere 80% da fonti non programmabili a patto che il 35-40% sia di fonte solare,questo perchè il solare è prevedibile e si possono ptrendere provvedimenti in tempo.Il 20% rimanente può essere geotermico ,gas ciclo combinato o altro. L’unione europoea dovrebbre investire nella interconnesione delle reti perchè più si è interconnessi più la sicurezza della rete aumenta.
Mauriziosat5
10 feb 2009 - 19:05 - #12questo è ovvio
PIù è GRANDE LA RETE , PIU’ è STABILE.
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ma bisogna spiegarlo agli ECOTONTI…. che non vogliono le linee ad alta tensione.
inmancanzadaltro
11 feb 2009 - 01:42 - #13sentite,venite in Sardegna e vedete quanto vento c’è…io ci abito, e precisamente nel medio campidano, e vedere una turbina eolica mi fa molto meno male che respirare porcate. Non saranno delle opere d’arte, hanno sicuramente il loro impatto anche non solo estetico, ma per favore non ha senso fare questi discorsi quando le alternative inquinano l’atmosfera e chi la abita…
kasparov
11 feb 2009 - 04:06 - #14Insultate pure, evitando accuratamente di rispondere.
Prendo atto dei vostri gusti estetici, che essendo soggettivi non sono discutibili. Chissà perchè, però, questi mostri vi sembrano tanto belli e fate tante storie per mille altre cose mille volte più piccole. Ad esempio, UNA centrale (brutta) con su la scritta “l’Enel ti vuole bene” ed i fiorellini dipinti, QUANTE pale sostituisce? E’ qui il problema.
L’”intermittenza”, caro Alexator, comincia ad usarla col tuo frigorifero, al lavoro (però se senza energia non combini niente non ti pagano), o con un tuo caro all’ospedale. Poi ne riparliamo.
La stima dei costi data dal “non respirare porcate” è un fantastico modo di sviare dalla domanda, specie se parli con me che come alternativa sostengo il nucleare, che non emette un bel niente se non vapore acqueo.
inmancanzadaltro
11 feb 2009 - 16:59 - #15il nucleare non emette nienete se non vapore acqueo spero sia una provocazione