La compagnia petrolifera statale indonesiana Pertamina prevede, per quest’anno, di miscelare il proprio petrolio con 580.025 chilolitri di olio di palma e così il Governo di Jakarta ha annunciato che sosterrà la produzione di biocarburanti qualora dovessero superare il costo del petrolio.
Dunque, gli impegni di protezione di foreste e torbiere diventano più complessi da mantenere. Già nella sola isola del Borneo in circa 20 anni, oltre 10mila chilometri di foreste sono stati trasformati in piantagioni di olio da palma.
Scrive l’Osservatorio sulle foreste primarie:
Intanto un nuovo articolo pubblicato sulla rivista scientifica Human Ecology conferma i timori già espressi dalla comunità scientifica: non vi sono abbastanza terreno, acqua e energia per sostituire il petrolio, ormai in esaurimento, con biocarburanti. L’articolo Food Versus Biofuels: Environmental and Economic Costs, di David Pimentel, della Cornell University, analizza gli mpatti sugli ecosostemi e sulla sicurezza alimentare, oltre alle emissioni di CO2 prodotte dal drenaggio delle torbiere, ma non si ferma qui. Afronta anche il bilancio energetico degli agroarburanti, e il risultato e’ sempre lo stesso: negativo. La produzione di un litro di biocarburante richiede molta più energia di quanta questo non sia in grado di generare.
Via | Comunicato stampa
Foto |Alibaba
ciao11
07 feb 2009 - 11:17 - #1concordo, la favola dei biocarburantii e’ solo un modo per dire che si e’ piu’ ecologici, mentre in reata’ si fa piu’ danni che altro…con questa scusa si coltiva e disbosca si spreca acqua per dar da mangare alle auto!!
devid2g
07 feb 2009 - 14:13 - #2i biocarburanti avrebbero senso solo se si potessero fare con i materiali di scarto dell’agricoltura, ma credo che la resa energetica sarebbe negativa ancora di più in quel caso.
ecofan
07 feb 2009 - 16:56 - #3sono uno spreco in tutto e per tutto fino a che non si riesca a ottenere da cellulosa o rifiuti, per me solo e unicamente biogas dalle discariche di rifiuti organici che diventa “magicamente” gas metano adatto all’autotrazione cittadina di macchine e autobus, quello è vero biocarburante
ecofan
07 feb 2009 - 17:41 - #4aggiungo dalla wikipedia voce gasolio
[…]
(il gasolio) Può anche essere derivato dal gas metano, attraverso un processo di catalizzazione al cobalto. Questo procedimento prende il nome di GTL, gas to liquid, e consente di avere un gasolio privo di zolfo e che già in partenza è in grado di abbattere della metà (a parità di sistema di catalizzazione) la formazione di nanoparticelle e ossidi di azoto. In questo campo è il gruppo Volkswagen ad essere pioniere poiché lo reputa un valido combustibile alternativo, in collaborazione con la Royal Dutch Shell che già lo utilizza come componente del gasolio V-Power, anche se miscelato con gasolio di origine petrolifera. Il Gtl quanto a produzione di CO2 viene ritenuto migliore del biodiesel di prima generazione, poiché non sottrae terreno alla produzione alimentare o boschiva.
[…]
ma allora se il processo non è costoso perchè non utilizzare il biogas di discarica per produrre questo biodiesel? separiamo l’umido in casa per qualcosa…
Mauriziosat5
07 feb 2009 - 23:11 - #5PERCHè IL GAS DI DISCARICA NON E’ METANO ……………..
E’ METANO …………MOLTO INQUINATO da composti solforosi.
hai presente le uova marce ?????????????
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bene ……….ACIDO SOLFIDRICO……. 80ppm e sei bello che stecchito
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quindi va LAVORATO ………e depurato …… ed a quel punto non ha nessun senso farne del gasolio .
LO SI USA COS’I’ COM’E’ ALIMENTANDO LE AUTO A METANO.
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con buona pace di chi ha preso l’auto diesel
ecofan
08 feb 2009 - 00:35 - #6ok, le cose basta dirle, non serve urlarle (leggi maiuscolo)
a me preoccupano le polveri sottili e il benzene emessi dalle auto, bisogna puntare a ridurre quelli alla fonte, si al metano ma per il trasporto pubblico soprattutto