Salemi, il Sindaco Sgarbi denuncia alla Procura la "mafia dell'energia pulita"

Vittorio Sgarbi sindaco di salemi Ieri mattina Vittorio Sgarbi, si sarebbe presentato al Procuratore della Repubblica di Marsala, il magistrato Alberto Di Pisa per consegnare un esposto, riferisce Marsala.it:

per denunciare una serie di anomalie sui parchi eolici.

La guerra di Sgarbi (da settembre sindaco del Comune di Salemi) ai parchi eolici (condotta assieme al Sindaco di Gela Rosario Crocetta) nel trapanese, l'abbiamo puntualmente raccontata su ecoblog.

Il Sindaco di Salemi va giù ancora più duro, d'altronde è nel suo personaggio e denuncia, come riferisce Osservatorio-sicilia:

Le estorsioni provengono da criminali e le forze dell’ordine le possono reprimere, ma nel settore dell’energia eolica esisterebbe un intreccio politico ed affaristico. Sono i politici che prendono il pizzo.E’ quindi della mafia dell’energia pulita che bisogna avere paura, perché oltre a distruggere il paesaggio, sottrae alla Sicilia specifici valori che sono attrattive per i turisti.


Anche l'amministrazione regionale interviene, tanto che il 6 febbraio scorso Giuseppe Sorbello assessore al Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana richiede con una determina e con procedura d’urgenza un' ispezione al cantiere della «Windco Srl», la società che sta impiantando le pale eoliche ai confini di Salemi verso Marsala.
Sorbello, riferisce Marsala.it motiva il provvedimento quale verifica per accertare:

la scrupolosa osservanza da parte della società Windo Srl delle prescrizioni stabilite con il D.R.S n. 890 del 09/08/2004 di autorizzazione ai fini della compatibilità ambientale, ex DPR 12.04.1996 recepito con l'articolo 91 della L.R. 6/01 e con il D.D.G n. 680 del 12/08/2005 di autorizzazione, in variante agli strumenti urbanistici dei Comuni di Trapani e Salemi, del progetto per la realizzazione dell'impianto eolico per la produzione di energia elettrica costituito da 38 aerogeneratori con potenza nominale di 68,6 MW.

Per il Sindaco di Salemi si va ben oltre. Riferisce osservatorio sicilia:

Sgarbi ha sottolineato la possibilità che ci possano essere forti interessi mafiosi nel settore dell’energia eolica. I danni che la mafia produce nel settore delle estorsioni in definitiva appaiono meno gravi di quelli che produce nel settore dell’eolico perché sono gli importi che sono nettamente superiori e prove venienti dalla comunità europea. Il conto è presto fatto. Un milione di euro per ogni palo, duecentomila euro dati all’amministrazione quale “danno ambientale” forse qualche finanziamento, ovviamente illecito a qualche dirigente di settore. Il risultato, alla luce della situazione che vede l’impossibilità di utilizzare l’energia prodotta dai pali eolici perché per motivi tecnici non può essere immessa in rete, è solo il danno ecologico ed ambientale.

Via | Marsala.it, Osservatorio Sicilia
Foto | nonsmetteremaidipensare

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