Per Sam Wilson Ministro dell’Ambiente dell’Irlanda del Nord non è colpa dei comportamenti umani se c’è un cambiamento climatico e pertanto ha ritenuto opportuno vietare la campagna Act on CO2 voluta invece dal Governo britannico. Ora, per questa sua posizione rischia la poltrona, poichè da più parti vengono richieste le sue dimissioni.
Lui, intanto fa sapere che non ha alcuna intenzione di lasciare il suo posto di Ministro, perchè, non ci vede niente di strano nell’aver preso una decisione del genere.
Nigel Dodds, ministro dell’economia e suo collega di partito ha detto che non crede che il Ministro Wilson si debba dimettere solo per aver deciso di bloccare la messa in onda di uno spot del Governo britannico sui cambiamenti climatici. La campagna televisiva, infatti, sollecita la gente a ridurre il consumo di energia e a ridurre le emissioni di CO2.
Gli spot che sarebbero dovuti andare in onda sulla Ulster Television, consigliavano al pubblico ad esempio di cambiare le lampadine e di spegnere lo stand-by della Tv, cose che se fatte avrebbero contribuito a non “distruggere il mondo”.
Ma il Ministro Wilson si è opposto dicendo che non avrebbe permesso una “nuova insidiosa campagna di propaganda” e che nessun comportamento deve essere inposto al popolo dell’Irlanda del Nord.
Ha rilevato Dodds, se non altro:
Sammy ha provocato un dibattito.
Per il Ministro Wilson i cambiamenti climatici non sono causati dall’uomo ma fanno parte di un mutamento del clima più complesso e il messaggio degli spot, secondo lui sarebbe fuorviante. E’ daccordo però su una campagna per il risparmio energetico purché non la si leghi appunto al riscaldamento globale.
Via | The Guardian, Il Foglio, Belfast Telegraph
ecofan
17 feb 2009 - 12:47 - #1inutile questo tipo, sembra che ogni stato abbia il suo politico che fa figure pessime (penso al ministro delle finanze giapponese apparso ubriaco)
ma che vuole questo, se c’è motivo di pensare che le emissioni di CO2 aumentino la temperatura globale portiamo avanti spot e campagne che ne parlino…
tob
17 feb 2009 - 14:08 - #2Viviamo in una societa’ libera. (almeno così ci dicono)
Anche se l’effetto serra non esistesse non può vietare una pacifica propaganda.
kasparov
18 feb 2009 - 03:28 - #3Toh, che sorpresa gradita. Un politico che frena un pochino la propaganda e le balle sul riscaldamento globale, anzichè cavalcarle. Incredibile.
Opinioni sì, balle no, cari miei.
Dire “se cambi una lampadina salvi il mondo, altrimenti lo distruggi” non è un’opinione od un fatto, ma una balla pura e semplice.
tob
18 feb 2009 - 14:09 - #4Sostituire una lampadina con una nuova + efficiente non è sufficiente> a salvare il mondo.
Però è vero il contrario: se non miglioriamo l’efficienza dell’illuminazione (del riscaldamento, dei trasporti, ….) non salveremo il mondo.
Come vedi se ne può discutere; solo chi è palesemente nel torto rifiuta il confronto.
Alter_EGO
18 feb 2009 - 17:04 - #5@ tob
Vero.
E vero anche che c’è chi non crede che il mondo sia da salvare, eppure non è contrario a rendere tutto più efficiente possibile.
Così come chi si sottrae al confronto non ha necessariamente torto, o ragione se si offre. Magari non ritiene di aver trovato l’interlocutore giusto.
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Per fare 1 esempio estremo:
Ahmadinejad non si è sottratto al confronto quando, alla Columbia University (mi pare) è andato a spiegare candidamente che in Iran i gay non esistono.
Al tempo stesso, se Ahmadinejad invitasse qualche exdeportato a parlare di negazionismo dell’olocausto, il sottrarsi di questi non dimostrerebbe niente.