La mafia allunga le mani sull'eolico: 8 arresti in Sicilia

8 arresti in sicilia per la mafia dell\'eolico L'operazione, condotta a Trapani da polizia e carabinieri si chiama "Eolo" e ha fatto finire in manette otto persone, tra cui un imprenditore di Trento, dopo una serie di indagini relative alla realizzazione di alcuni impianti eolici.

In pratica politici e imprenditori per la realizzazione di alcuni impianti, avrebbero stretto accordi con la mafia a cui avrebbero affidato parte dei lavori di costruzione: scavi, movimento terra, fornitura di cemento e di inerti. Gli appalti avrebbero portato a Cosa nostra centinaia di milioni di euro a cui si vanno ad aggiungere i finanziamenti regionali.

L'indagine ha inoltre ricostruito parte delle connessioni politiche e imprenditoriali che hanno spinto l'Amministrazione comunale di Mazara del Vallo (ma sembra siano coinvolti anche altri enti comunali) a realizzare sul loro territorio impianti eolici.

Riporta La Sicilia:

Fra le persone arrestate c'è un consigliere comunale di Mazara del Vallo, Vito Martino, 41 anni, di Forza Italia, che è stato anche assessore comunale. Gli altri provvedimenti cautelari riguardano Giovan Battista Agate, 66 anni, pregiudicato di Mazara del Vallo, fratello del boss Mariano Agate; Melchiorre Saladino, 60 anni, imprenditore di Salemi, ritenuto vicino al boss latitante Matteo Messina Denaro, attraverso il quale il capomafia controllava gli affari sull'emergia eolica; Giuseppe Sucameli, mazarese di 60 anni, già architetto del Comune di Mazara del Vallo, attualmente detenuto per associazione mafiosa. Il gip ha concesso gli arresti domiciliari a Baldassare Campana, mazarese di 60 anni, responsabile dello sportello unico attività produttive del Comune di Mazara del Vallo; Antonino Cottone, mazarese di 73, imprenditore e gestore della "Calcestruzzi Mazara"; Antonio Aquara, di 50, imprenditore di Ottati (Salerno).

Non è ancora noto se anche l'esposto presentato la settimana scora da Vittorio Sgarbi sindaco di Salemi che aveva denunciato le mani della mafia sull'energia verde, sia stato accluso agli incartamenti che hanno fatto scattare l'operazione "Eolo".

Infine, a proposito dell'imprenditore arrestato, spiega La Sicilia:

L'imprenditore di Trento, Luigi Franzinelli, è stato arrestato dalla polizia per corruzione aggravata dall'avere favorito la mafia. L'indagato è socio della Sud Wind srl che ha presentato nel trapanese progetti per la realizzazione di parchi eolici e per questi impianti secondo l'accusa avrebbe versato somme di denaro e "regalato" automobili a politici e impiegati comunali. Franzinelli ricopre cariche in diverse società: è presidente della commissione amministrativa dell'azienda municipalizzata dei servizi energetici del comune Di Riva Del Garda, che si occupa della produzione, trasporto, distribuzione e commercio di energia elettrica; presidente del "Consorzio Bardonetto", per la produzione di energia elettrica; amministratore unico della "energetica monti alburni picentini", per la produzione di energia elettrica. È inoltre amministratore unico della "Eolo Lazio srl", "Eolo Murge srl", della "Esseolica srl", della "Gioia Tower Corporation Srl", per la produzione, trasporto, distribuzione e commercio di energia elettrica. Amministratore delegato della "Sardeolica srl".

Via | La Sicilia
Foto | Flickr

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