Sono stati dissequestrati gli animali che, quasi due anni fa, furono tolti dallo Zoo Grunwald Srl, l’azienda che fornisce cani, gatti, ma anche pitoni, pappagalli, aquile e dromedari a cinema e tv. Il sequestro era stato effettuato dal Nirda, il Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali, il quale aveva riscontrato le pessime condizioni strutturali e igieniche dello Zoo, con sede a Roma.
Il proprietario, Pasquale Martino, seppur imputato di “detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura”, ha eseguito dei lavori di ristrutturazione del centro, che ora le Asl considerano idoneo e pronto ad accogliere di nuovo gli animali.
Insorgono però animalisti e politici, che accusano la Rai di utilizzare per i propri programmi animali che provengono da situazioni di sofferenza, il tutto con i soldi dei contribuenti. Non è la prima volta, inoltre, che lo Zoo Grunwald è al centro di un procedimento penale. Nel 2000, durante il programma “Carramba che sorpresa”, un canguro collassò in diretta e fu necessario l’ intervento del veterinario. Inoltre, molti degli esemplari sequestrati sono stati affidati a privati. Toglierli dalla loro custodia dopo due anni sarebbe un ulteriore dramma per queste povere bestie.
Foto | Lorri37
r.post
19 feb 2009 - 06:36 - #1li conosco questi signori, se non sbaglio l’ufficio comunale dei diritti animali ci è andato a fare un bel sopralluogo con la municipale. me lo ricordo perché ero lì, e ho visto la tragedia e il degrado in cui quelle creature venivano tenute. i proprietari presenti, poi, di un’ignoranza unica. vi dico solamente che alla domanda “sono vostri quei gatti tenuti nelle gabbie umide, piene di pulci, e senza cibo?” hanno risposto “no, se questo ci scagiona” … non ho davvero parole, fu un’esperienza orribile, per me che toccai con mano, figuriamoci per quelle bestie rinchiuse da mesi.