Ho cercato Vittorio Sgarbi al telefono per chiedergli direttamente che cosa provasse dopo che l’operazione “Eolo” condotta dalla DDA di Palermo, pochi giorni fa, ha mostrato l’intreccio di interessi tra imprenditori, polifici e mafia, nel mazarese a proposito della installazione di impianti eolici.
Sgarbi, cortesissimo e diponibile mi ha telefonato una mezz’ora dopo che avevo chiesto al suo segretario, appunto, l’intervista.
Dopo il salto il resoconto della chiacchierata con il Sindaco di Salemi:
D.: Prof. Sgarbi, Lei ha condotto da solo, supportato solo da Rosario Crocetta, Sindaco di Gela, la sua battaglia contro le installazioni di pale eoliche in Sicilia. Al di la della ragionevole soddisfazione nel poter dire di aver avuto ragione, intende continuare questa battaglia o si è conclusa qui?
R.: L’esposto che ho presentato alla Procura della Repubblica di Marsala, fatta qualche giorno prima che si realizzasse l’operazione “Eolo” condotta congiuntamente da polizia e carabinieri, contiene altre indicazioni e denuncia su altri impianti sorti o che dovranno sorgere nel medesimo territorio. Credo dunque che non sia finita qui. E le mie iniziative proseguono in questo senso. Il 27 marzo prossimo ci sarà un incontro a Palermo, alla presenza di Giscard d’Estaing, dove appunto proseguirò questa battaglia contro quello stupro al paesaggio che sono le pale eoliche.
D.: Perché l’eolico proprio non le piace?
R.:Deturpa il paesaggio.E’ uno sfregio alla bellezza di zone che hanno storia e cultura. Ma come si può pensare di metterle sulle colline del Chianti o in certe zone della Puglia di impareggiabile bellezza? Non possono essere usare pale eoliche per produrre energia. Le pale eoliche sono solo uno mezzo per sfruttare i soldi della Comunità europea e non sono una soluzione energetica. Non capisco come gli ambientalisti possano essere indifferenti alla inciviltà e all’orrore degli impianti eolici che violentano l’ambiente.
D.:Che alternative propone per l’ottenimeno di energia pulita?
R.: Innanzitutto il risparmio energetico. Il contenimento dei consumi è necessario e poi sviluppare il solare in aree industriali.
D.: Ritornando all’eolico Lei è anche contro gli impianti off-shore?
R.: Si esatto. Non possono mettere una barriera di pale eoliche su coste che hanno memoria storica e identità.
D.: Anche se sono posti a notevole distanza dalle coste, un po’ come accade nel Mare del Nord?
R.:Impianti di quel genere hanno costi proibitivi. Eppoi non è che navigando ci si possa trovare davanti un muro di pale eoliche. Comunque, non conviene economicamente se non come scusa per usufruire dei finanziamenti europei.
Foto | Diacoblog
sardauker
20 feb 2009 - 14:16 - #1Possiamo, per favore, smettere di dar risalto a uno che fa della provocazione becera e disinformata la sua UNICA arma?
Io nel Chianti ci abito, e l’eolico lo prenderei davanti casa.
Le ultime due risposte che ha dato, poi, sono fuori dal mondo.
Eugenio B
20 feb 2009 - 14:20 - #2Capisco le sue ragioni, visto che sembra averci preso, un po’ meno il suo integralismo. Ci saranno pure dei posti in cui queste pale possono essere installate correttamente anche “valorizzando” il territorio. Ci sono tantissime distese che non hanno niente da dire dal punto di vista paesaggistico o queste pale sono proprio improduttive? Non mi pare, mi sono trovato a lavorarci per alcuni mesi.
simonemuscas
20 feb 2009 - 15:24 - #3Ricetta Sgarbi: risparmio energetico e solare nelle zone industrializzate. Secondo me manca qualcosina…
Vhemt
20 feb 2009 - 16:15 - #4Peggior post dell’anno, difficile batterlo, anche se mancano ancora 10 mesi alla fine dell’anno.
Un articolo che da risalto ad un personaggio del genere, non può che avere un peso negativo per il blog.
Cosa ci riservà in futuro ecoblog? una bella intervista a Borghezio?
Propongo come rimedio una bella intervista a Rita Levi-Montalcini.
filoverde
20 feb 2009 - 16:58 - #5@Vhemt
Sarà pure brutto il post, ma rimane un fatto: la DDA di Palermo ha dato ragione alle denunce di Sgarbi circa la connessione mafia/imprenditori/politici sull’affare eolico.
Lui sarà discutibile e discusso, intanto sta sollevando un polverone mediatico di cui è impossibile non tener conto. E non è il solo sindaco. Molte amministrazioni, anche in Abruzzo e Molise sono contro l’eolico sul loro territorio.
Ne abbiamo parlato a proposito dell’off-shore al largo della costa di Termoli, ad esempio. Che facciamo? mettiamo la testa sotto la sabbia e facciamo finta che un dissenso sull’eolico non esista?
Borghezio? E perché no? Su Ecoblog, mica c’è il divieto di esprimere le proprie opinioni?
La Levi Montalcini posso provare a contattarla, semmai per sapere cosa ne pensa, piuttosto che dell’eolico, dei termovalorizzatori…
Mapis76
20 feb 2009 - 20:30 - #6Incostituzionalità e annullamento L.R. n.31/2008 Puglia in tema delle energie rinnovabili!
Ragazzi esiste una legge Nazionale (Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387), la Puglia ha tentato di metterci le mani sopra e vedete cosa è successo!!!
La Regione Sicilia, l’Abruzzo ed il Molise non sono diversi dalle altre Regioni! Purtroppo è successo un caso sgradevole, ma non significa assolutamente che tutti gli imprenditori siano mafiosi!!!
Se poi a qualcuno piace mettere in evidenzia 1 caso negativo su 100 positivi, non mi resta che dire “Viva la Democrazia”!!!
skyvisual
22 feb 2009 - 09:17 - #7Confermo quanto detto nel post precedente sull’argomento, dove qualcuno ha detto che erano fesserie: non solo l’eolico ma anche il fotovoltaico sono pesantemente infiltrati dalla Sacra Corona Unita e Camorra.
Molise ed Abruzzo vedono “strano soggetti” con le tasche piene di soldi ed accenti inequivocabili aprire agenzie di installazione impianti in conto proprio, senza finanziamenti.
E’ riciclaggio di denaro sporco, che prima veniva effettuato a livello azionario o con i soliti centri commerciali. Ora usano gli incentivi e, anche se fanno un leggero passivo, quel che esce è pulito.
Un conto è l’ambientalismo, un conto operare per certa gente. I venditori certamente non si lamentano, e le pubbliche amministrazioni….beh, quelle basta che prendono qualcosa in via ufficiale e si girano dall’altra parte.