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Stop the fever: la città virtuale degli abitanti che aiutano il clima

Pubblicato: 20 feb 2009 da viviana

Commenti dei lettori

STF City: La città del risparmio di CO2

Sono diventata da poco cittadina di Stop The Fever City, con tanto di attestato del sindaco Zero Ciodue. La città si trova su internet, è stata fondata da Legambiente, ed è abitata da cittadini, scuole, enti pubblici e aziende che si impegnano ad adottare comportamenti responsabili che in ultima analisi si traducono in risparmio di emissioni di CO2, e quindi che fanno bene al clima (e a noi).

Al momento, il mio risparmio è di 1.145,13 Kg di CO2 così distribuiti tra le 4 categorie di impegni:
* 208,13 Kg Riciclo e riduco
* 313,00 Kg Elettricità in casa
* 624,00 Kg Mi muovo
* 0,00 Kg Pianto nuovi alberi
Ahimè vivo in appartamento e non ho la libertà di piantare alberi in cortile, ma ci proverò alla prossima assemblea di condominio. L’obiettivo è di diventare bravissima come Mario Rossi, il cittadino modello di STF City che risparmia acqua, ricicla i rifiuti, usa molto il treno e lascia a casa la macchina, mangia meno carne e non beve acqua in bottiglia, e ha cambiato tutte le lampadine di casa, giusto per fare qualche esempio del suo perfetto comportamento ecovirtuoso.

Oltre alla giornata tipo di Mario, il sito ovviamente porta una serie di documenti e informazioni sul tema, segnala notizie, campagne e iniziative, ed è anche possibile caricare il proprio video con le proprie tue azioni virtuose, come hanno fatto alcuni testimonial come Piero Chiambretti, Stefano Accorsi, Maurizio Costanzo, e Sergio Muniz.

Via | Legambiente

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • gbettanini

    20 feb 2009 - 15:39 - #1
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    Grande Mario Rossi, cittadino modello della città ideale a zero emissioni! Con il tuo comportamento eco-virtuoso risparmi parecchio ma se tutti i tuoi concittadini facessero come te si ridurrebbe almeno del 20% il PIL della tua idilliaca STF city. Nell’attesa che si decurti anche il tuo stipendio di un buon 20% con i soldi risparmiati che ci fai?
    Se ci compri qualsiasi qualcosa o ci fai un viaggio le emissioni globali aumentano….. Li metti in banca Mario? Ma poi la banca non è che la banca mi finanzia un’attivita’ non eco-sostenibile vero? E poi quando vivremo tutti in una città ideale dove l’energia sarà prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili avrà senso risparmiare l’energia?
    Mario… fammi sapere.

  • guagnelz

    20 feb 2009 - 17:03 - #2
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    Ma che assurdità hai detto Bettanini!
    Quindi secondo te ridurre l’impatto ambientale significa ridurre il PIL? Un’equazione precisa, direttamente proporzionale.
    Quindi usare il treno al posto dell’auto riduce il PIL? Bene, che mente arguta!

  • gbettanini

    20 feb 2009 - 17:33 - #3
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    @guagnelz
    “il cittadino modello di STF City che risparmia acqua, ricicla i rifiuti, usa molto il treno e lascia a casa la macchina, mangia meno carne e non beve acqua in bottiglia, e ha cambiato tutte le lampadine di casa”…. a me non sembra un gran consumatore…. ergo il PIL cala.

  • Profilo di _viviana_

    _viviana_

    20 feb 2009 - 18:23 - #4
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    @gbettanini

    http://test.stopthefever.org/giornata
    qui troverai il dettaglio della giornata di Mario, e ti renderai conto che Mario mangia, consuma, guarda la tv e fa tante cose da bravo consumatore. Solo che consuma in modo più responsabile.
    Proteggere l’ambiente (e in ultima analisi la propria salute) non fa male al PIL. Anzi, se si investisse di più in tecnologie pulite e rinnoabili, si consumerebbe comunque ma si ridurrebbe l’impatto sull’ambiente. Se tutti mettessero un pannello solare o isolassero la propria casa, ci sarebbero imprese che lavorerebbero, quindi soldi che girano, lavoro, etc. Ambiente non vuol dire usare le candele e vivere in una caverna… Si può consumare e vivere in un ambiente migliore.

  • guagnelz

    20 feb 2009 - 18:40 - #5
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    Ok, non usa l’auto, pagherà il treno; non mangia carne, mangerà un’altra cosa; se ci fosse una raccolta differenziata seria questa dovrebbe produrre un valore aggiunto.
    Per l’acqua in bottiglia, già in molti si bevono quella di casa, se poi ci si fa un piccolo impianto per la depurazione come ho in casa che toglie anche il calcare e mantiene sane le tubature (e mi dirai: gli idraulici che cambiano le tubature… oh cacchio, ma quelli sono già milionari).
    Non mi sembra così grigia, di valore aggiunto (pil) se ne crea lo stesso.

  • gbettanini

    20 feb 2009 - 19:13 - #6
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    @ Viviana
    Ho letto…. Mario risparmia e rinuncia, Mario ha deciso di fare una vita frugale… senza sprechi. Ma non investe i suoi risparmi in nulla. Siamo in un paese libero ed e’ padronissimo di farlo. Ma riduce i suoi consumi e fa obbiettivamente male al PIL.
    Quello che si omette nel documento (che è una critica bella e buona del consumismo) e’ che se tutti facessero come Mario vivremmo in una societa’ molto diversa da quella attuale, con meno negozi, certamente con meno SUV ma anche con meno TAC negli ospedali e meno sviluppo.
    Il modello di Mario nella societa’ che conosciamo non e’ attuabile. Nella nostra societa’ “benessere” significa proprio “consumo a tutti i costi” che piaccia o no.

    P.S. L’affermazione che se spegni uno stand-by puoi risparmiare 33 euro all’anno è una gran cavolata!

  • Profilo di Jappo87

    Jappo87

    21 feb 2009 - 06:26 - #7
    2 punti
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    @gbettanini

    Ridurre il pil non necessariamente è una cos brutta. Non bisogna basare tutta la propria vita al conteggio del pil, che di per se non dice nulla se non che spendiamo soldi.
    Ti faccio un esempio:

    avere un orto vuol dire mangiare verdure più sane e più buone,che non compri al supermercato,che sono a km zero e che quindi non inquinano: meno carburante,meno ingorghi sulle strade,meno camionisti,meno lavoratori,meno Pil, e questo è un male secondo te.

    sei contrario anche agli orti?

    ora ti faccio un altro esempio:

    una fabbrica di mine crea occupazione, così come qualunque fabbrica,questa fa aumentare il Pil, le mine dato che siamo un paese “sviluppato” non le useremo sul nostro suolo, quindi spediamo soldi e materiali per impacchettarle che creano valore aggiunto, poi le carichiamo su container e su navi da cargo che hanno bisogno di lavoratori e carburante, vengono esportate in paesi in guerra dove vengono sotterrate e uccidono, mutilano soldati e civili, e dopo la fine della guerra uccidono solo i civili.
    tutto questo ha fatto aumentare il Pil.

    secondo il tuo ragionamento basato sul PIL avere un orto in casa è orrbile, mentre l’industria degli armamenti è una gran cosa.

    Il Pil non è tutto nella vita, indica solo quanto consumiamo, se la maggior parte delle cose che abbiamo bisogno ce le produciamo (coltivare un orto, farci il sapone in casa,così come la marmella, fare a maglia i maglioni che abbiamo bisogno) il PIL cala drasticamente ma il nostro benessere aumenta. Il PIL è davvero la misura di quanto stiamo bene? no.

    -Jappo-

    PS se vi interessa tutto questo leggete ” La decrescita felice”, è illuminante.

  • gbettanini

    21 feb 2009 - 11:05 - #8
    -1 punto
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    @Jappo

    “coltivare un orto, farci il sapone in casa,così come la marmella, fare a maglia i maglioni che abbiamo bisogno”….. guarda manca un “ci muoviamo a cavallo” ed hai descritto perfettamente il medioevo!

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    21 feb 2009 - 11:45 - #9
    1 punto
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    Io faccio le pesche sciroppate e marmellate in casa , ho l’orto, galline e conigli una volta avevo anche 2 capre ma erano troppo impegnative, avere l’orto e gli animali non credo che sia possibile per tutti almeno per una questione di spazi, basta pensare a chi vive in città, ma è per questo che esistono contadini e allevatori.

    Per l’acqua in bottiglia consiglio a tutti di andare a vedere lo spettacolo H2Oro per chi è informato aggiunge qualche cosa particolare ma per chi non lo è vi assicuro che è illuminante.

    Il parametro del PIL sempre in crescita è un parametro delle nazioni che seguono il nostro modello di sviluppo, ma una cosa che cresce sempre all’infinito non esiste nemmeno la popolazione può crescere più di tanto, in fondo che te ne fai di un PIL alto se le risorse finiscono?

  • Profilo di Lelino

    Lelino

    22 feb 2009 - 13:36 - #10
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    In parte è vero ke il PIL diminuisce, il fatto è proprio ke alcune teorie dicono ke il PIL sia un metro d misura SBAGLIATO x misurare la rikkezza d un paese, x’ misura solo qnt produce, sia ke serva o no… x’ anke se nn serve va buttato e smaltirlo significa creare altro PIL (è una visione semplicistica ma rende l’idea).
    C’è xò da dire anke ke nn è detto ke vivere eco-friendly significa spendere d meno, anzi… d solito molte scelte d consumo eco-sostenibli comportano un esborso maggiore x il consumatore, ke xcepisce cm “costo” solo il DENARO uscente mentre occorre diffondere l’idea ke anke l’ IMPRONTA ECOLOGICA è un costo d cui tt devono tener conto.

  • Profilo di Tetsuro-2

    Tetsuro-2

    22 feb 2009 - 19:29 - #11
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    1185 Kg. :P