Secondo l’ex astronauta Harrison Schmitt, che ha fatto un allunaggio ed è stato Senatore in New Mexico, i cambiamenti climatici non sono causati dall’uomo.
Di questa sua idea ne parlerà alla conferenza dei 70 scettici sui cambiamenti climatici che si terrà a New York dall’8 al 10 marzo
Schmitt sostiene che gli scienziati siano sotto intimidazione da parte del resto della comunità scientifica, se solo si mostrano in disaccordo con l’idea che:
la combustione di combustibili fossili abbia aumentato i livelli di biossido di carbonio, le temperature e il livello del mare. Tra l’altro hanno anche visto molti dei loro colleghi perdere finanziamenti quando non hanno sostenuto, con il cosiddetto consenso politico, il principio per cui sia l’uomo a causare il riscaldamento globale.
Schmitt si è dimesso dal The Planetary Society, una associazione no-profit che si dedica alla esplorazione nello spazio, fatto che ha convinto Dan Williams direttore dell’Heartland Insitute che ospita la conferenza degli scettici ad invitarlo ai lavori.
E nella sua lettera di dimissioni Schmitt ha scritto:
La paura del riscaldamento globale viene usata come uno strumento politico per aumentare il controllo del governo americano su vita, reddito e potere decisionale.
Schmitt, che è geologo ha detto che i documenti storici indicano che le temperature medie sono aumentate di 1 grado per secolo, e che gli aumenti si sono registrati dal 1400 in poi e che dunque allora non c’erano i combustibili fossili ad emettere CO2. Secondo l’ex-astronauta vi sono parecchie indicazioni di cambiamenti climatici rilevabili nella crosta terrestre che hanno riguardato le diverse ere.
Via | Boston Herald
Foto | lunar networks
tob
26 feb 2009 - 11:36 - #1“hanno visto molti dei loro colleghi perdere “finanziamenti
RIDICOLO!!
Chi ha interesse economico a diffondere allarmismo?
Quanti di più hanno interesse a negare il pericolo?
Chi lavora nel rinnovabile non ha bisogno truffare!
Per installare il mio impianto F.V. ho dovuto prenotare i pannelli con 1 anno di anticipo, tanta è la richiesta!
LUCA7
26 feb 2009 - 12:12 - #2CHE SIA VERO OPPURE NO CHE IL SURRISCALDAMENTO DIPENDE DAI COMBUSTIBILI FOSSILI QUESTO NON LO SA CON CERTEZZA FORSE NESSUNO E SE NE DIBATTERA’ CHISSA’ ANCORA PER QUANTO.. ED IL PROBLEMA E’ PROPRIO QUESTO, PERCHE’ IN REALTA’ DIMENTICHIAMO CHE I COMBUSTIBILI FOSSILI SONO SICURAMENTE RESPOSABILI DI INQUINAMENTO DI ARIA ACQUE CIBI, ALTERAZIONI DELL’ECO SISTEMA, MALATTIE, MORTI ECC ECC. QUESTE SONO TUTTE COSE ACCERTATE E VERE, INDISCUTIBILI. QUESTO DOVREBBE ESSERE GIA’ UN BUON MOTIVO PER CAMBIARE STRADA!!
Mauriziosat5
26 feb 2009 - 12:24 - #3l’unico ridicolo sei TU.
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ATTORNO alla fobia bufalesca del riscaldamento globale GIRANO MILIARDI DI DOLLARI.
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MILIARDI DI DOLLARI in finanziamenti per fallimentari ricerche sulle rinnovabili
MILIARDI DI DOLLARI con le bestiali QUOTE sulla CO2
MILIARDI DI DOLLARI a causa degli accordi di kioto
MIGLIAIA DI CATTEDRE politicizzate
POSTI DI LAVORO IN ENTI INUTILI
CARRIERE FARLOCCHE come quella di TOZZI in italia.
POTERE POLITICO PERSONALE di gente senza atre ne parte che campa di ALLARMISMI.
CARRIERE DI COMICI E CANTANTI che senza il riscaldamento e le menate ambientaliste non avrebbero un pubblico.
DECINE DI ENTI INUTILI nati per foraggiare gli amici degli amici CHE PRODUCONO INUTILI DOCUMENTI smentiti con regolarità dai fatti.
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chi è l’ingenuo?????????????????????????????
tomponzi
26 feb 2009 - 13:06 - #4Qui non è tanto una questione di cambi climatici ma di inquinamento! Quello chi lo fa?
tob
26 feb 2009 - 13:09 - #5@Mauriziosat5
Ti ha già risposto Luca7:
Se non credi nel surriscaldamento puoi trovare altre 1000 buone ragioni per ridurre i consumo di combustibili fossili.
…E comunque il CO2 è un gas serra e negli ultimi 30 anni è cresciuto notevolmente.
Non essere in grado di quantificare le conseguenze non significa che il fenomeno non esista.
Alter_EGO
26 feb 2009 - 13:27 - #6@ tob
Mauriziosat5 ti ha evidenziato (con la sua consueta flemma) i moltissimi interessi dietro la “causa” ecologista.
Ignorarli, perché tanto la causa è buona, sarebbe gravissimo.
Anzi, la “bontà” della causa, che spinge tanti a fare volontariato “acritico”, dovrebbe essere ulteriore motivo di riflessione.
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Luca7 in realtà cambia argomento quando dice che ci sono così tante ottime ragioni per non inquinare che è relativo sapere se il “riscaldamento globale” è antropico o meno.
Seguendono nell’OT, gli scettici (quelli che conosco io) sono d’accordo che si debba inquinare il meno possibile, ma non per questo si deve ignorare la verificabilità o meno di qualsivoglia teoria scientifica. A maggior ragione quando, MS5 lo ha già detto, ci sono MEGAINTERESSI dietro.
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Finisco dicendo che il fatto (?) che nessuno possa quantificare le conseguenze dell’aumento di CO2 non è un’argomentazione scientifica, così come non lo è dire che si possano quantificare le conseguenze della riduzione di CO2.
Andx78
26 feb 2009 - 14:43 - #7se parliamo di MILIARDI di dollari per le rinnovabili
allora per nucleare e petrolio parliamo di interessi di MIGLIALIA DI MILIARDI di dollari.
Comunque i dati di fatto sono :
Combustibili fossili STANNO FINENDO
Giacimenti di uranio FINIRANNO tra 70-80 anni al più arriveremo a 150 anni
Ai ritmi attuali di richiesta mondiale anche gli altri minerali iniziano a risentire come disponibilità
Le temperature uomo o non uomo si alzano, e sono comunque c…avoli nostri!!
Aspetta che tutti i cinesi si comprino come noi italiani 1 auto a testa…. vediamo cosa respiriamo e quanto viene a costare il petrolio!!!
le nostre auto continuano a consumare tanto, non perchè mancano le tecnologie, ma perchè ci sono interessi perchè le auto consumino tanto…
Caro MAURIZIOSAT apri un po’ gli occhi… poi certo se pensi in modo egoistico ti posso capire
Alter_EGO
26 feb 2009 - 15:39 - #8@ Andx78
Mi pare (posso sbagliare, io penso in modo Alter_EGOistico, hehehe) che paragonando i miseri miliardi di $ di interessi dietro le rinnovabili e le MIGLIAIA di miliardi di $ dietro il nucleare, tu voglia eleggere le rinnovabili a più “disinteressate”.
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Tralascio i “fatti” di cui parli per farti una domanda.
Presupponiamo che io sia un malvagio industriale speculatore, avido profittatore e abile complottaro.
Se devo scegliere un modo per fare soldi, approfitto del modo che EVIDENTEMENTE ha dietro MIGLIAIA di miliadri di $ di interessi o scelgo quello che ne ha SOLO qualche miliardo, è molto più “giusto” agli occhi dei moralisti e ha tutti i “vantaggi pubblicitari” delle rinnovabili sul nucleare?
Se nessuno sospetta che dietro le rinnovabili possa esserci un profittatore… c’è la condizione ideale per un profittatore :).
Andx78
26 feb 2009 - 16:26 - #9@Alter_EGO
1) volevo ricordarti che per il petrolio e l’uranio sono in corso tuttora delle guerre!!! giusto per spiegare l’impatto di questi “piccoli interessi economici” quindi non si parla solo di interessi ecomici, ma bisognerebbe anche ragionare in modo etico, se poi ti piace fare lo schiavista imperialista allora fai pure. il rischio dell’energia solare è che invaderemo il sahara per accaparrarci un po’ di sabbia dove mettere i panelli!
2) io l’impianto fotovoltaico me lo sono installato, o scelto i pannelli e chi me lo doveva installare, i miei vicini si sono complimentati e hanno intenzione di farne uno acnhe loro
se mi fossi fatto un piccolo impianto nucleare non credo sarebbero stati così contenti!
3) sicuramente dietro a molti soldi ci sono sempre molti interessi di persone senza scrupoli che non gliene frega niente di morale ma che ragionano sempre in termini di profitto. Dove si può guadagnare Malavita e Imprenditori e Politici corrotti ci sono sempre!!!
4) lo spirito ecologista comunque è diverso esempio: devi costruire una casa che costa 100 puoi spenderne 90 facendola con materiali scadenti lucrando molto sull’utente finale oppure farla spendendo 110 con materiali di prima qualità con pareti e vetri coibentati caldaia ad alta eficienza pannelli solari per acqua luce. spendi 10/20 di più ma la qualità e il risparmio negli anni a venire ti farà recuperare e guadagnare molto di più!!
Alter_EGO
26 feb 2009 - 18:07 - #10@ Andx78
Si va sempre più OT, colpa anche mia… però si discuteva del riscaldamento globale e già mi becco dello schiavista imperialista senza etica… :DDD grazie!
1) Guerre per l’uranio? Dove?
2) Hai fatto bene ad approfittare delle sovvenzioni.
3) Concordo, non c’è differenza in “superiorità morale” fra diverse fonti energetiche. Dipende da chi le realizza.
4) Decidere se fare un investimento redditizio o meno non è ecologismo, ma intelligenza.
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Torno in topic: secondo te è importante o no sapere se il cosiddetto “riscaldamento globale” è antropico o no?
Andx78
26 feb 2009 - 19:10 - #11@ Alter Ego
una guerra per il controllo dell’uanio per esempio è in NIGER, sono guerre considerate minori, perchè sono interne con squadre armate per il controllo del territorio, e regimi poco ortodossi. ma ce ne sono altre dovrei andare a rileggermi l’articolo…
X il topic
conoscere cause ed effetti è senz’altro importante!!
ma credo che comunque le conclusioni sono sempre le stesse… uomo o no, bisogna salvaguardare le risorse naturali, limitare i gas serra, evitare le guerre se non vogliamo che tra 50 - 100 - 200 - 500 anni l’uomo faccia una gran brutta fine (Qualcuno potrebbe dire tanto io al massimo campo 100 anni)
insomma il principio di pridenza è sempre da rispettare.
siamo stati a rischio negli anni della cossiddetta guerra fredda.
pol the zar
26 feb 2009 - 19:27 - #12il quesito che l’inquinamento provochi surriscaldamento globale o no penso non sia molto importante… credo che più importante sia pensare a quanta morte provoca adesso… più che a quanta ne provocherà in futuro (nel caso in cui si raggiungano temperature insopportabili)… dopotutto è certo che alcuni muoiano per vari gas tossici o altri agenti derivati dalle combustioni… mentre non è certo che provochino il surriscaldamento… ma anche se si dimostrasse che l’inquinamento non provoca aumenti nella temperatura bisognerebbe continuarlo a combattere…
Alter_EGO
26 feb 2009 - 21:00 - #13@ Andx78
Interessante il Niger, ma dal (poco, lo ammetto) che ho visto sembrano lotte interne per spartire i profitti.
Temo allora che presto avremo lotte per la spartire i profitti del litio in Bolivia…
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Io, da ecoscettico, non sono certo per la distruzione della terra. Ma proprio come dici tu penso che ci si debba focalizzare sui problemi conosciuti senza tanti allarmismi.
Bill Gates sarà antipatico, ma non è certo stupido. E lui stanzia i suoi miliardi di dollari per combattere le malattie in Africa.
Al Gore invece mi fa i miliardi in modo MOLTO più discutibile di zio Bill, cioè giocando sull’allarmismo, creando un clima da antiscienza, fomentando l’idea che ci siano “cattivi” inquinatori. E, cosa più grave, distraendo dai VERI problemi del mondo (appunto la guerra, le malattie, la FAME, l’ignoranza, la mancanza di libertà, la vioenza sulle donne).
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Mi piacerebbe che i miliardi di euro stanziati per le rinnovabili fossero stati spesi in vaccini, zanzariere, libri, operazioni di pacificazione/sminamento e cibo ogm per l’Africa, l’Asia, il Sud America… ah no, dobbiamo mettere il pannellino fotovoltaico che non ripagherà mai neanche i suoi costi di produzione…
alexator
26 feb 2009 - 21:26 - #14forse tu non ti rendi conto che mentre scrivi su questo blog tonnellate di petrolio stanno bruciando in una delle 70 centrali dell’enel, inquinando con idrocarburi policiclici aromatici fiumi e terreni, provocando l’insorgenza di malattie in migliaia di bambini
alexator
26 feb 2009 - 21:34 - #15come potete (possiamo) essere sicuri che la “costituzione” fisica dei 40enni o 50enni non dipenda dall’aria che questi hanno respirato da giovani,
da quello che hanno mangiato, dalla maggiore tranquillità che avevano…
dalla possibilità di camminare o correre senza respirarsi 10 litri di gasolio..
In 15 anni il Paese ha perso 17% delle superfici coperte da vegetazione.
gli effetti sulla nostra salute (soprattutto dei più piccoli) saranno tangibili tra pochi anni !
zebrazoma27
26 feb 2009 - 21:51 - #16finalmente una persona che dice la verita!
BIG NEWS da Steve Ballmer su Microsoft!
26 feb 2009 - 22:58 - #17.
ha perfettamente ragione e si può dimostrare in molti modi, ma purtroppo del problema si è appropriato la POLITICA e così, ciò che è vero diventa falso e ciò che è falso diventa vero, se questo è ciò alla politica e ai suoi fini conviene e allora fanc*lo il global warming
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Alter_EGO
27 feb 2009 - 01:04 - #18@ alexator
Ti seguo ancora nell’OT, ma il post è sul fatto che evidentemente la comunità scientifica non è schierata univocamente a favore della causa antropica del “riscaldamento globale”.
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Mi rendo conto benissimo che i nostri pc, la nostra luce ed ecoblog funzionano a carbone, perché credi che sia pro-nucleare?
Forse tu non ti rendi conto che oggi, qui ed ora, non ci sono alternative ai combustibili fossili se non il nucleare.
Le alternative hanno già saturato (e deturpato) i posti dove convenivano di più, cioè in posti molto particolari (alcune zone molto ventose, altre molto assolate, valli e fiumi).
Dalle altre parti le alternative “convengono” solo se regalate o sovvenzionate dallo stato (cioè pagate da tutti per pochi). E intanto in molte parti del mondo i bambini a 40 non ci arrivano neanche, nonostante uno stile di vita altamente ecosostenibile.
kasparov
27 feb 2009 - 01:57 - #19La paura del riscaldamento globale viene usata come uno strumento politico per aumentare il controllo del governo americano su vita, reddito e potere decisionale.
Scolpitevi nella testa queste parole, che sono pura e semplice verità. Usate la vostra testa per ragionare e diffidare di chi si arroga sempre più potere basandosi sulla PAURA, sugli ALLARMI, paventando CATASTROFI. E’ una storia che va avanti da millenni.
PS: vale anche per la crisi finanziaria.
Edoardo Coscialunga
27 feb 2009 - 04:12 - #20Allora, l’altra volta era il filosofo a contestare il riscaldamento globale, ora l’astronauta.
Ci manca il panettiere e l’arrotino.
Mauriziosat6
27 feb 2009 - 11:37 - #21con la piccola differenza che PER FARE L’ASTRONAUTA DEVI ESSERE ANCHE UN INGEGNERE …. O UN CHIMICO …. O UN MEDICO …..
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mentre il filosofo è solo uno che CHIACCHIERA.
stever
27 feb 2009 - 14:32 - #22intanto riduciamo le polveri sottili, gli inquinanti e i diserbanti passando per le energie pulite e il bio…poi occupiamoci della Co2 (che poi riducendo i vari PM probabilmente saremo già a buon punto anche con la Co2)