
Una società americana, la SpaceEnergy sostiene di avere in progetto una serie di lanci di satelliti attrezzatti con pannelli solari per catturare, diciamo così in maniera più comoda, la luce solare da trasformare in onde elettromagnetiche, che sarebbero inviate sulla Terra e catturate da una specie di collettore e poi trasformate in energia. La richiesta che fanno è di diventare soci in questa impresa.
Di questo progetto se ne parla almeno dal 2003, da quando cioè l’SBSP (space based solar power) fu annunciato come una soluzione individuata dal Pentagono, per l’approviggionamento di energia in alternativa al petrolio. Poi non se ne seppe più nulla, fino appunto all’ annuncio della Space Energy.
Teoricamente sarebbe un bel vantaggio:
La radiazione solare al di fuori dell’atmosfera è di circa 1.366 W/m2 , a causa della stessa atmosfera al suolo la radiazione si riduce a 250 W/m2, specialmente al mattino e al tramonto. Nelle ore centrali della giornata è possibile nelle aree equatoriali raggiungere i 1.000 W/m2.
Via | OneGreenTech
Foto | Pentagon Report
Fabio A.
03 mar 2009 - 10:07 - #1Una piccola nota: la luce solare è già composta da onde elettromagnetiche. Quello che fa questo aggeggo è abbassare la frequenza delle varie componenti della luce solare e ricondurre il tutto nello spettro delle microonde, che hanno la proprietà di essere direzionali e di facilmente attraversare l’atmosfera (sono le stesse usate nei radar, ad esempio).
Felix the Cat
03 mar 2009 - 10:11 - #2Che fico!
Fabio A.
03 mar 2009 - 10:13 - #3Il problema di questo approccio, cmq, come si legge qui, è l’efficienza: nonostante le microonde siano pressoché direzionali, la maggior parte dell’energia trasmessa da un capo non arriva all’altro capo.
gbettanini
03 mar 2009 - 10:19 - #4E’ la versione ecologista del raggio della morte?
….comunque è da decenni che se ne parla.
Marco1970
03 mar 2009 - 11:25 - #5Mi sembra poco credibile che ale sistema sia più conveniente rispetto ad un fotovoltaico tradizionale. Sarà mica un modo per accedere a finanziamenti pubblici ?
ecofan
03 mar 2009 - 11:46 - #6costi incredibili secondo me, poi bisogna spedire le microonde a terra e non mi pare una buona cosa, affatto
è quasi più sensato spedire acqua e farsi mandare idrogeno e ossigeno LOL
non so, sono altri i settori in cui spingere per produrre e risparmiare quantità serie di energia
ecofan
03 mar 2009 - 12:08 - #7se produci di più con la stessa area di pannelli ma poi sprechi per le microonde e hai speso per spedire in orbita che senso ha? aggiungi pure che dei bei pannelli solari enormi sembrano fatti apposta per prendersi in pieno i rifiuti spaziali killer
da scartare secondo me
Freeware | Blog
03 mar 2009 - 16:25 - #8.
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davvero DURA A MORIRE questa IPERMEGAIDIOZIA GALATTICA dei pannelli solari lanciati nello spazio ad un costo da 300 a 1000 volte maggiore del loro trasporto in una qualsiasi zona desertica della Terra!!!!!!!!!!!!!!!!
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se volete saperne di più su QUANTO è FOLLE quest’idea FOLLE leggetevi questo articolo:
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http://www.ghostnasa.com/posts/038sspdebunked.html
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Anonimo Codardo
03 mar 2009 - 21:02 - #9Nelle zone desertiche i problemi sono altri: instabilità politica, difficoltà del trasporto dell’energia nei luoghi di consumo, la sabbia usura praticamente tutto velocemente.
kasparov
04 mar 2009 - 06:20 - #10Be’, costerà poco immagino.
Però, secondo me, con qualche incentivo, qualche detrazione, ed un po’ di risorse investite seriamente nella ricerca, in un paio di mesi al massimo sarà conveniente.
ecofan
04 mar 2009 - 12:25 - #11ma dai solare termodinamico nei deserti H24 su
e se gli specchi si usurano si sostituiscono a spese accettabili non come i preziosi pannelli fotovoltaici
da88
04 mar 2009 - 21:50 - #12E’ una baggianata, ha problemi di costi, di efficienza, di costruzione, di manutenzione, e chissà cos’altro!!!
Quoto Ecofan:
Molto meglio il termodinamico nel deserto.