Si chiude il processo a carico di Cavet (controllato al 75,9% da Impregilo), consorzio di imprese che sta portando a termine i lavori dell’Alta Velocità nel tratto Firenze-Bologna, per illecito smaltimento dei rifiuti, con 27 condanne, un risarcimento di 150 milioni e 160 mila euro e il ripristino dello stato dell’ambiente.
Le richieste di condanna dei pm Gianni Tei e Giulio Monferini erano a carico di 43 imputati su 64 tra dirigenti Cavet, subappaltatori, gestori di cave e discariche, autotrasportatori, funzionari pubblici. Condannato a 5 anni anche Alberto Rubegni, Presidente Cavet e AD di Impregilo.
Ma in realtà pesa il disatro ambientale: 57 Km di fiumi essiccati , 24 Km di corsi d’acqua la cui portata è stata diminuita, danneggiate 37 sorgenti, 30 pozzi e 5 acquedotti, che però non è stato riconosciuto dalla giustizia.
Spiega il Corriere fiorentino:
Il danno c’è stato, dice il giudice, ma o la giustizia è arrivata a tempo ormai scaduto, o è stato «colposo». E siccome nel codice non esiste il reato di danneggiamento colposo nessuno può essere considerato responsabile. I colpevoli ci sono invece per quando riguarda il reato di smaltimento illecito di rifiuti.
La Corte Costituzionale, invece, si dovrà pronunciare sul reato più grave che è stato il furto d’acqua. Intanto saranno risarciti il Ministero dell’Ambiente, Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comunità Montana del Mugello, Comune di Soriano del Cimino, Provincia di Terni, Comune di Codigoro e Provincia di Ferrara, che si sono costituiti parte civile, mentre la provvisonale, fissata in 50 milioni di euro andrà a Ministero, Regione e Provincia, 10 milioni per la Comunità Montana del Mugello e 5 milioni di euro alle associazioni Italia Nostra, Idra e WWf.
Via | nove Firenze, Regione Toscana
Foto | Regione Toscana
Ciarly76
05 mar 2009 - 02:06 - #1Come al solito in italia si trova sempre un cavillo per farla passare liscia a tutti, adesso ci si mettono anche i giudici a trovarla nel caso i difensori non l’abbiano fatto, e comunque a questi il via libera qualcuno dall’alto glielo ha dato, chissà perchè non risulta tra gli indagati, e poi mi vorranno spiegare perchè non c’è mai un supervisore, ci si accorge sempre delle cose quando ormai sono belle e che fatte!!! Io proporrei di inserire gli ausiliari del traffico in queste mansioni, loro dopo dieci secondi che sei in divieto di sosta ti hanno già multato e sono spariti.
Andx78
05 mar 2009 - 09:39 - #2Semplicemente ITALIA
unico commento oltre il 50% degli italiani vuole questo schifo, se non lo volessimo non esisterebbero cose del genere, non esisterebbe mafia, camorra, andrangheta, non esisterebbero le leggi ad personam, e i cavilli che permetto di farla franca nei processi, non esisterebbe che l’uomo più ricco d’Italia è al potere!
Grazie Italiani, continuiamo a farci prendere per il culo… e Forza Italia!
g001
05 mar 2009 - 10:08 - #3I “risarciti”, ovvero il Ministero dell’Ambiente, Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comunità Montana del Mugello, Comune di Soriano del Cimino, Provincia di Terni, Comune di Codigoro e Provincia di Ferrara, dove erano? Non controllavano l’operato di questi signori?
I miei complimenti!
Se vogliamo un’Italia abitabile, dobbiamo continuare incessantemente a rompere le balle a questi signori affinche’ facciano il loro dovere di salvaguardia del territorio, altro che risarcimento a danno avvenuto!
tassinari.mauro
05 mar 2009 - 11:29 - #4Invece di stendere nuovo cemento si potrebbero migliorare le strade esistenti, tappare buche e raddrizzare inutili curve(*)
(*) Una strada dritta è + corta => meno km cemento, meno cemento, meno consumi
tassinari.mauro
05 mar 2009 - 11:30 - #5Ops.. Ho sbagliato pagina. Scusate.
Drusilla
05 mar 2009 - 12:35 - #6Opere pubbliche inutili che servono solo a prosciugare le nostre tasse e ad ingrassare le solite persone. Se ne fregano assai di lasciare il deserto dietro di loro. Nuove opere, invece quelle vecchie sono abbandonate,evidentemente un loro riammodernamento non rende abbastanza miliardi.