Il Governo, per venerdì varerà una manovra da 16 miliardi di euro per riprendere la costruzione di infrastrutture: cioè una colata di cemento sull’Italia. La riunione su cosa e come costruire si sta tenendo in queste ore nella Sala Verde a Palazzo Chigi.
Altero Matteoli che ha detto:
sarà approvata una lista di interventi da far partire entro sei mesi opere cantierabili subito a cui sono stati destinati 16,6 miliardi del piano triennale da 44 miliardi.
Nell’elenco del CIPE, saranno approvate le risorse al nord per: Brebemi (Brescia- Bergamo-Milano), la Pedemontana, il terzo valico, l’alta velocità Milano-Treviglio, Milano Expo, rifacimento della pista dell’aeroporto nell’area Dal Molin di Vicenza e la tangenziale; al sud invece: forse il finanziamento del Ponte sullo Stretto, la Salerno-Reggio e la statale Jonica.
Nessuno ha parlato ancora della costruzione delle centrali nucleari.
gbettanini
05 mar 2009 - 11:07 - #1In questo periodo di crisi investire in infrastrutture è la cosa sicuramente migliore da fare. Lo dicono praticamente tutte le dottrine economiche, non capisco il tono critico del redattore.
ecofan
05 mar 2009 - 11:27 - #2bisogna fare infrastrutture, è necessario per rilanciare l’economia
mi fa piacere che non si parli di nucleare, spero che salti ormai, bisogna pensare al risparmio energetico e l’energia nucleare va nella direzione opposta per forza di cose
dovrebbero destinare una parte (anche piccola) del fondo CIPE al miglioramento delle reti elettriche nazionali per risparmiare energia e ridurre le emissioni
tassinari.mauro
05 mar 2009 - 11:30 - #3Invece di stendere nuovo cemento si potrebbero migliorare le strade esistenti, tappare buche e raddrizzare inutili curve(*)
(*) Una strada dritta è + corta => meno km cemento, meno cemento, meno consumi
Andx78
05 mar 2009 - 11:33 - #4non ci sono problemi sugli investimenti nelle infrastrutture, se queste sono utili!
quindi:
SI alle infrastrutture, autostrade, Tav, treni in generale
No a strutture inutili e dispendiose che non torneranno mai in pareggio ovvero il ponte sullo stretto.
Felix the Cat
05 mar 2009 - 11:53 - #5Sistemate le scuole che crollano
e darete lavoro a più gente per l’Italia!
i.am.one
05 mar 2009 - 12:13 - #6una volta tanto mi trovo d’accordo con gbettanini , aggiungo che per favorire uno sviluppo economico si devono fare molte opere pubbliche anche quelle non strettamente necessarie per favorire la ripresa dell’economia ( modello new deal).
certo dobbiamo dirlo, il ponte sullo stretto è una tra le prime opere da sacrificare per far fronte ad un emergenza autostrade e infrastrutture non indifferenti , esempi lampanti sono : la salerno reggio calabria da rifare completamente da 0 e le linee ferroviarie da potenziare sopratutto quelle merci.
Senamion
05 mar 2009 - 12:14 - #7@ gbettanini: in un periodo di crisi è giusto investire in infrastrutture per far girare l’economia, ma la crisi è adesso è l’economia deve girare “subito”, quindi sarebbe più corretto investire in opere cantierabili subito e che abbiano un ritorno in tempi brevi, quindi, per assurdo, meglio tappare una buca oggi che fare il ponte sullo stretto fra 10 anni.
In realtà si potrebbe investire in “lavori” che facciano girare l’economia oggi e migliorino quella a lungo termine, l’esempio di ecofan è corretto, migliorare la rete elettrica avrebbe questo duplice vantaggio, come investire in energie rinnovabili che hanno un tempo di impiego ridotto.
caiofabricius
05 mar 2009 - 12:17 - #8Acquedotti colabrodo,
Metropolitane e Treni urbani,
Scuole di ogni ordine e grado,
Piste ciclabili e tramvie protette,
piscine e campi sportivi,
impianti solari condominiali e pubblici….
ECCOLO IL VERO BENESSERE, il NEW DEAL,
SENZA SCIALI E DEVASTAZIONI IRREVERSIBILI
gbettanini
05 mar 2009 - 12:31 - #9@ecofan
E’simpatico notare che le imprese italiane che secondo molti utenti di questo blog non sono in grado di costruire una centrale nucleare perchè incapaci/corrotte quando si parla di costruire strade-viadotti-ponti-gallerie, non destino alcun sospetto. Una galleria progettata o costruita male è molto piu’ pericolosa di una centrale nucleare.
E già che siamo fuori tema: il risparmio energetico non risolve un bel niente, men che meno nella congiuntura economica attuale..
gbettanini
05 mar 2009 - 12:34 - #10@ Senaminon
Sono pienamente d’accordo su tutto tranne che sullo Stato che deve investire nel rinnovabile…. lo Stato investe già e molto pesantemente sul rinnovabile attraverso gli incentivi.
i.am.one
05 mar 2009 - 12:38 - #11scusate questa è grave, una galleria progettata male è più pericolosa che una centrale nucleare progettata male …
ma che paragoni facciamo? non abbiamo costruito ancora nulla e già pensiamo al dopo quando saranno ovviamente costruite male…
comunque la centrale nucleare è piu pericolosa non so quante persone possono passare in una galleria e quanto essa sia lunga ma non potrà mai fare uno sterminio come quello che provocherebbe una centrale nucleare se si rompesse ; non solo danneggerebbe le vite di migliaia forse milioni di persone ma anche le loro generazioni future ( chernobyl ne è una dimostrazione)
i.am.one
05 mar 2009 - 12:47 - #12lo stato deve investire su beni che portano dei risultati anche non tangibili nell’immediato ma che nel complesso siano fruttiferi per il cittadino…
il nucleare non è un grande affare esso infatti non porterà mai ad un incremento del lavoro come è avvenuto in germania con il fotovoltaico ( un milione di posti lavoro in più generati dalle fabbriche che producono il fotovoltaico)
per costruire i famosi 4 reattori si impiegherebbe una sola fabbrica e penso ( secondo gli accordi) non sarà neanche situata in italia , ovviamente non avrà forza lavoro italiana.
Tralascianto la parte ambientalista e quella prettamente economista , i reattori che verranno , saranno di terza generazione mentre c’è già la quarta generazione .
stiamo pagando per avere nel futuro roba vecchia.
Senamion
05 mar 2009 - 12:50 - #13@gbettanini: lo Stato può investire sul rinnovabile, ad esempio installando pannelli solari sui tetti delle scuole, solare termico sulle piscine pubbliche, elettrificazione dei mezzi pubblici, etc. etc.
gbettanini
05 mar 2009 - 13:24 - #14@ Senaminon
“lo Stato può investire sul rinnovabile, ad esempio installando pannelli solari sui tetti delle scuole, solare termico sulle piscine pubbliche, elettrificazione dei mezzi pubblici, etc. etc.”
Non mi pare… le cose che citi possono essere fatte nell’ordine da: amministrazioni scolastiche, amministrazioni comunali, idem. Lo Stato al massimo puo’ dare degli incentivi affinche’ questo sia fatto….cosa che fa già.
Se tu intendi investimenti massicci nelle rinnovabili ti faccio un esempio: mettiamo che lo Stato in prima persona investisse pesantemente nel fotovoltaico: pagherebbe (coi soldi nostri) circa 0,4 euro/kWh un’energia che ha un valore commerciale di 0,1 euro/kWh .
i.am.one
05 mar 2009 - 13:58 - #15lo stato deve orientare nel bene comune la popolazione se il bene comune ,in questo caso il fotovoltaico nelle scuole, non viene applicato perchè c’è un buco legislativo ecc…,
si intervenga con leggi che impongano almeno alle strutture pubbliche questi accorgimenti .
è ora che facciamo anche noi delle case di alta qualità ma se lo stato l’unica cosa che fa è lasciare al cittadino degli sgravi fiscali, tral’altro oggetti di parecchie discussioni , e poi quando si va a mettere il mattone non ti obbliga a metterlo nel modo corretto allora è li che sta il nodo.
i.am.one
05 mar 2009 - 14:02 - #16lo stato deve orientare nel bene comune la popolazione se il bene comune ,in questo caso il fotovoltaico nelle scuole, non viene applicato perchè c’è un buco legislativo ecc…,
si intervenga con leggi che impongano almeno alle strutture pubbliche questi accorgimenti .
è ora che facciamo anche noi delle case di alta qualità ma se lo stato l’unica cosa che fa è lasciare al cittadino degli sgravi fiscali, tral’altro oggetti di parecchie discussioni , e poi quando si va a mettere il mattone non ti obbliga a metterlo nel modo corretto allora è li che sta il nodo.
i.am.one
05 mar 2009 - 14:03 - #17lo stato deve orientare nel bene comune la popolazione se il bene comune ,in questo caso il fotovoltaico nelle scuole, non viene applicato perchè c’è un buco legislativo ecc…,
si intervenga con leggi che impongano almeno alle strutture pubbliche questi accorgimenti .
è ora che facciamo anche noi delle case di alta qualità ma se lo stato l’unica cosa che fa è lasciare al cittadino degli sgravi fiscali, tral’altro oggetti di parecchie discussioni , e poi quando si va a mettere il mattone non ti obbliga a metterlo nel modo corretto allora è li che sta il nodo.
Luca17
05 mar 2009 - 14:09 - #18Ma pensate davero che ristruttura le scuole e piazzare pannelli dia lavoro a così tanta gente? COstruire strade e ponti da lavoro a migliaia di operai per periodi di almeno 5 anni. E proprio gli operai sono la fascia più a rischio in questo periodo, mica servono lavori per gli specializzati…
COmunque le centrali uncleari non ci sono semplicemente perchè non sono cantierabili subito. Bisogna ancora fare l’autorità di controllo, trovare i posti i progetti e gli appalti.
i.am.one
05 mar 2009 - 14:34 - #19il lavoro è indiretto ( gli operai che producono il fotovoltaico) il lavoro diretto sono gli installatori e le ditte costruttrici .
del resto si deve risollevare la piccola e media impresa perchè sono le maggiori in italia e sottolineo nel mondo che influiscono e rispecchiano sempre l’economia .
se la piccola e media impresa va bene anche l’economia va bene non lo dico io ma gli economisti e non ci vuole tanto a farlo a capire anche a chi come me e molti altri non capiscono di economia.
i.am.one
05 mar 2009 - 14:40 - #20i grandi numeri aimè li fanno l’insieme di tanti piccoli numeri non di pochi grandi numeri.
i grandi poi se sono come la fiat , l’alitalia , la telecom e la pirelli abbiamo perso il conto subito.
Sauzer
05 mar 2009 - 15:11 - #21Ma assumerne qualche blogger con un po’ di senso critico no ???
ecofan
05 mar 2009 - 15:16 - #22il nucleare ha costi incredibili, direi insostenibili nella congiuntura attuale (ricordo che il debito italiano è elevatissimo e a rischio di taglio del rating) se migliori la rete elettrica lo fai in fretta, spendi cifre accettabili, e guadagni energia elettrica che altrimenti andava a scaldare le linee, io vedo solo vantaggi, ah anche uno sconticino sul protocollo di kyoto e un passo verso il 20-20-20
ypsilon1
05 mar 2009 - 15:39 - #23Quella che per far ripartire l’economia bisogna fare infrastrutture è una BUGIA gigantesca.
Gli esperti NON dicono che per far ripartire l’economia bisogna fare strade e autostrade, ma semmai che bisogna investire. Si può benissimo investire per le energie alternative, per metropolitane, per qualsiasi cosa che crea lavoro, ma in Italia si punta sempre e comunque su asfalto e cemento perchè in Italia la lobby del cemento è quella più forte e finanzia i partiti.
Voglio riportare che Obama ad esempio punta principalmente su le energie alternative e opere “sociali”, il tema infrastrurrure è secondario(e volto principalmentea rifare la rete elettrica e qualche ponte).
In Italia i partiti come al solito mangeranno alla grande, mentre per i precari che perderanno il posto di lavoro non ci sarà nemmeno un soldo.
ypsilon1
05 mar 2009 - 15:42 - #24…aggiungo, mentre Obama fà il new deal verde, la nostra classe politica fà il new deal grigio(cemento), siamo indietro anni luce.
caiofabricius
05 mar 2009 - 16:20 - #25“…COstruire strade e ponti dà lavoro a migliaia di operai per periodi di almeno 5 anni….
Esilarante!
questi altri lavoretti li farà la provvidenza
…”Acquedotti
Metropolitane e Treni urbani,
Scuole di ogni ordine e grado,
Piste ciclabili e tramvie protette,
piscine e campi sportivi,
impianti solari condominiali e pubblici….
Claus2
05 mar 2009 - 16:22 - #26#24 sono d’accordo
Grandi opere, autostrade come se piovesse, centrali nucleari e, ciliegina sulla torta, l’ormai mitologico ponte sullo stretto!
MA MI FACCIANO IL PIACERE DI NON DIRE CAVOLATE!!!
E con quali soldi si dovrebbero fare tutte queste mirabolanti imprese? Non si poteva prima della crisi, ora per miracolo si può? Ma a chi la vogliono dare a bere?
Vi sono ben altre priorità:
- strade in condizioni pietose;
- non esiste un serio piano logistico nazionale per il trasporto merci;
- trasporto su rotaia (salvo isolate eccezioni) vecchio e con cattiva manutenzione;
- efficienza impianti idrici da rivedere;
- infrastrutture di comunicazione (ovvero internet) indietro di anni (il Wi-Fi su larga scala nelle principali città, il Wi-Max, sparito misteriosamente. E la fibra ottica? Entrambe le cose sono già realtà nella maggior parte dell’Europa occidentale);
- il paradosso di puntare su una fonte energetica, il nucleare, costosa e potenzialmente pericolosa;
- l’expo 2015, concepito come se fossimo a inizi del ‘900 con colate infinite di cemento, sempre se si farà…
Chiudo qui, ma è ora se la smettono di prendere in giro con annunci che sanno più di farneticazioni.
gbettanini
05 mar 2009 - 16:35 - #27La politica di Obama riguardo alle rinnovabili è molto discutibile. L’economia occidentale si basa sulla creazione di valore aggiunto, ovvero come input ho: materie prime, energia, ore uomo, ore macchina ed idee nuove. Come output ho un prodotto che vale molto più della somma dei valori dei componenti con cui è stato creato.
Credere di risollevare l’economia producendo energia elettrica, prodotto con un bassissimo valore aggiunto, è, a mio parere, un grosso errore.
Ma visto lo stato preoccupante dell’economia mondiale e nell’ottica di uno Stato che puo’ dover sostenere parecchia forza lavoro con lavori fittizi (tipo scavare buche e riempirle) questo provvedimento a breve termine potrebbe anche dare risultati positivi. Nel lungo termine sicuramente no.
Luca17
05 mar 2009 - 17:28 - #28Forse vi sfugge il fatto che per 25 anni i verdi hanno bloccato qualsiasi infrastruttura per partito preso. Quindi mentre gli stati uniti cementificavano mezzo paese noi stavamo a guardare. Basta pensare al passante di mestre. Le infrastrutture servono sempre e danno lavoro a un sacco di gente…
#25
strade e ponti erano un esempio di grandi opere. ovviamente anche le cose che scrivi tu danno lavoro e sono utili ma li sono i comuni e le regioni che ci devono pensare. Lo stato certo non viene a costruire la pista ciclabile sotto casa…
#19
In Italia c’è una sola fabbrica di pannelli che occupa al 90% ingegneri ( il resto sono amministrativi). Al di là del fatto che il lavoro in questo momento lo perdono gli operai di basso livello ( quelli che non possono o non sanno fare altro ) vagli a spiegare che devono fare 2-3 anni di corsi universitari prima di lavorare. Quindi il tuo investimento in pannelli andrebbe per la stragrande maggioranza in cina e giappone.
La piccola impresa va bene quando il mercato va bene. Se il mercato crolla come ora, una piccola imprese non ha risorse per assorbire il colpo e chiude ( attenzione, non riducei dipendenti, chiude ). La media ancora può cavarsela con una riduzione di personale… Quelli che ineggiano alla bontà della piccola e media impresa in Italia lo fanno solo perchè porta voti. La PMI italiana è la maggiore causa di mancanza di investimenti privati in qualunque settore. Ovviamente ci sono i settori dove il piccolo è anche efficiente ma sono casi… In un peirodo di crisi come questo andrebbero fortemente incentivate le fusioni tra piccoli (come tra l’altro si cerca di fare da decenni anche se in pubblico i vari politici son sempre li a dire che piccolo è bello)
caiofabricius
05 mar 2009 - 20:40 - #29La bufala mediasetticemica che i verdi hanno bloccato le opere UTILI farebbe troppo ridere se non turbasse e in fondo impaurisse il livello di appiattimento cerebrale inopinatamente e rapidamente raggiunto dal BANANAS per i suoi BANANAS.
…”Acquedotti
Metropolitane e Treni urbani,
Scuole di ogni ordine e grado,
Piste ciclabili e tramvie protette,
piscine e campi sportivi,
impianti solari condominiali e pubblici….
CHI LI HA BLOCCATI QUESTI??
RRicky
06 mar 2009 - 15:16 - #30delle centrali nucleari non se ne è parlato xchè è stato esteso il segreto di stato anche alle energie