Al Salone di Ginevra Ecoblog incontra Bob Lutz, vicepresidente di GM

Bob Lutz

Come scritto nel post di presentazione dell'Opel Ampera, durante il Salone dell'Auto di Ginevra abbiamo avuto la possibilità di incontrare Bob Lutz, vicepresidente GM. Lutz ha parlato a ruota libera, affrontando diversi argomenti ma partendo ovviamente dalla crisi del mercato automobilistico.

Questa crisi non è un problema solo americano: siamo tutti sull'orlo del baratro. Nessuna compagnia automobilistica può sopravvivere con un taglio delle vendite del 40%. Forse in passato il problema sarebbe stato risolvibile grazie all'aiuto delle banche, ma in questo momento, come ovvio, non può arrivare. Sono comunque ottimista: GM sta facendo tutto quello che è possibile fare nell'attuale situazione.

Come favorire lo sviluppo dell'auto elettrica?
Ho sempre detto che per me la cosa più importante nell'auto è il "divertimento". Prendiamo ad esempio allora le gare automobilistiche. Oggi sono uno spettacolo fine a se stesso. Le auto Nascar sono livellate e rese tutte simili per poter fornire un avvincente spettacolo televisivo. Non c'è più lo sviluppo tecnologico di un tempo. Pensiamo allora a cosa potrebbe essere una formula racing per le auto elettriche. Anzichè il classico pitstop per il rifornimento di benzina, potremmo immaginare lo sviluppo di ricariche veloci per le batterie, e questo è solo un esempio.

Come si posizioneranno Ampera e Volt sul mercato?
Ampera e Volt costano di più di quello che vorremmo. Grazie agli incentivi negli Usa costeranno meno, contiamo che anche in Europa incentivi di questo genere possano abbassarne il prezzo. Il nostro obiettivo è quello di vendere 60.000 Volt. Produrre questa vettura per noi non è un problema, casomai il problema sta nell'approvvigionamento di batterie sufficienti per coprire il numero di auto che vorremmo produrre.

Che tipo di automobili vogliono gli americani e come vede il futuro del mercato dell'auto?
Negli scorsi mesi si è parlato molto del declino dei suv. Vediamo allora che tipo di scenario abbiamo avuto. Il prezzo del petrolio prima dei picchi era circa di 1,5 dollari al gallone contro i 6 dollari al gallone europei. Nessuno voleva comprare auto piccole, ma suv e pickup. Il crollo di questa domanda è durato sei mesi, durante il quale il costo della benzina ha superato i 4 dollari. Ora che il prezzo è tornato praticamente sulle posizioni iniziali, i clienti ci richiedono ancora quei modelli di automobili. E' chiaro che se ci fosse la possibilità di conoscere il prezzo del petrolio in un arco di due o tre anni, potremmo programmare meglio la produzione.

Quindi il prezzo della benzina determina i modelli di automobili?
Nessun politico americano di entrambe gli schieramenti porterebbe tasse sulla benzina. Questo non è un bene perchè non c'è stimolo a fare motori più efficienti come accade invece qui da voi in Europa. Obama ci ha accusato di produrre auto che gli americani non vogliono. E' una sciocchezza: noi vogliamo vendere auto e produciamo ciò che il mercato chiede. Perchè mai dovremmo fare il contrario?

In fin dei conti puntate molto sull'auto elettrica: quale sarà il futuro dell'auto ad idrogeno?
Si, credo che l'Ampera e la Volt saranno un grande successo, probabilmente più in Europa che negli Stati Uniti, proprio per il discorso del il prezzo del petrolio. Per quanto riguarda l'idrogeno bisogna essere realistici. La rete elettrica è praticamente dappertutto, l'idrogeno no. Dobbiamo ancora lavorare e studiarne la produzione, stoccaggio e distribuzione. Questo non si significa che io sia a livello teorico più favorevole all'elettrico rispetto all'idrogeno, ma come dicevo prima bisogna essere realistici.

La sensazione che abbiamo avuto è che Lutz abbia potuto esprimersi in maniera piuttosto libera, anche in ragione del fatto di essere dimissionario. Quello che rimane, comunque, è il concetto che le case automobilistiche guardano, almeno a livello teorico, al profitto puro. Il discorso di base è che il comportamento dei consumatori americani è strettamente legato al prezzo della benzina negli Stati Uniti e da questo la loro scelta di quale automobile e con quale motore comprare. Piaccia o meno, possiamo fare tutti i nostri ragionamenti o critiche, ma di si tratta comunque di un dato di fatto, e come tale è necessario tenerne conto.

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