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Al Salone di Ginevra Ecoblog incontra Bob Lutz, vicepresidente di GM

Pubblicato: 05 mar 2009 da Gianluca Pezzi

Commenti dei lettori

Bob Lutz

Come scritto nel post di presentazione dell’Opel Ampera, durante il Salone dell’Auto di Ginevra abbiamo avuto la possibilità di incontrare Bob Lutz, vicepresidente GM. Lutz ha parlato a ruota libera, affrontando diversi argomenti ma partendo ovviamente dalla crisi del mercato automobilistico.

Questa crisi non è un problema solo americano: siamo tutti sull’orlo del baratro. Nessuna compagnia automobilistica può sopravvivere con un taglio delle vendite del 40%. Forse in passato il problema sarebbe stato risolvibile grazie all’aiuto delle banche, ma in questo momento, come ovvio, non può arrivare. Sono comunque ottimista: GM sta facendo tutto quello che è possibile fare nell’attuale situazione.

Come favorire lo sviluppo dell’auto elettrica?
Ho sempre detto che per me la cosa più importante nell’auto è il “divertimento”. Prendiamo ad esempio allora le gare automobilistiche. Oggi sono uno spettacolo fine a se stesso. Le auto Nascar sono livellate e rese tutte simili per poter fornire un avvincente spettacolo televisivo. Non c’è più lo sviluppo tecnologico di un tempo. Pensiamo allora a cosa potrebbe essere una formula racing per le auto elettriche. Anzichè il classico pitstop per il rifornimento di benzina, potremmo immaginare lo sviluppo di ricariche veloci per le batterie, e questo è solo un esempio.

Come si posizioneranno Ampera e Volt sul mercato?
Ampera e Volt costano di più di quello che vorremmo. Grazie agli incentivi negli Usa costeranno meno, contiamo che anche in Europa incentivi di questo genere possano abbassarne il prezzo. Il nostro obiettivo è quello di vendere 60.000 Volt. Produrre questa vettura per noi non è un problema, casomai il problema sta nell’approvvigionamento di batterie sufficienti per coprire il numero di auto che vorremmo produrre.

Che tipo di automobili vogliono gli americani e come vede il futuro del mercato dell’auto?
Negli scorsi mesi si è parlato molto del declino dei suv. Vediamo allora che tipo di scenario abbiamo avuto. Il prezzo del petrolio prima dei picchi era circa di 1,5 dollari al gallone contro i 6 dollari al gallone europei. Nessuno voleva comprare auto piccole, ma suv e pickup. Il crollo di questa domanda è durato sei mesi, durante il quale il costo della benzina ha superato i 4 dollari. Ora che il prezzo è tornato praticamente sulle posizioni iniziali, i clienti ci richiedono ancora quei modelli di automobili. E’ chiaro che se ci fosse la possibilità di conoscere il prezzo del petrolio in un arco di due o tre anni, potremmo programmare meglio la produzione.

Quindi il prezzo della benzina determina i modelli di automobili?
Nessun politico americano di entrambe gli schieramenti porterebbe tasse sulla benzina. Questo non è un bene perchè non c’è stimolo a fare motori più efficienti come accade invece qui da voi in Europa. Obama ci ha accusato di produrre auto che gli americani non vogliono. E’ una sciocchezza: noi vogliamo vendere auto e produciamo ciò che il mercato chiede. Perchè mai dovremmo fare il contrario?

In fin dei conti puntate molto sull’auto elettrica: quale sarà il futuro dell’auto ad idrogeno?
Si, credo che l’Ampera e la Volt saranno un grande successo, probabilmente più in Europa che negli Stati Uniti, proprio per il discorso del il prezzo del petrolio. Per quanto riguarda l’idrogeno bisogna essere realistici. La rete elettrica è praticamente dappertutto, l’idrogeno no. Dobbiamo ancora lavorare e studiarne la produzione, stoccaggio e distribuzione. Questo non si significa che io sia a livello teorico più favorevole all’elettrico rispetto all’idrogeno, ma come dicevo prima bisogna essere realistici.

La sensazione che abbiamo avuto è che Lutz abbia potuto esprimersi in maniera piuttosto libera, anche in ragione del fatto di essere dimissionario. Quello che rimane, comunque, è il concetto che le case automobilistiche guardano, almeno a livello teorico, al profitto puro. Il discorso di base è che il comportamento dei consumatori americani è strettamente legato al prezzo della benzina negli Stati Uniti e da questo la loro scelta di quale automobile e con quale motore comprare. Piaccia o meno, possiamo fare tutti i nostri ragionamenti o critiche, ma di si tratta comunque di un dato di fatto, e come tale è necessario tenerne conto.

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18 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    05 mar 2009 - 16:56 - #1
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    Complimentoni per l’intervista!

  • Profilo di electric.igor

    electric.igor

    05 mar 2009 - 17:19 - #2
    0 punti
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    Ha ragione, ha fatto l’esempio Nascar ma si può applicare ad altro.
    Uno tanto perchè mi viene in mente: molti anni fa qualcuno aveva deciso che le auto del futuro sarebbero state ad idrogeno, e via alla sperimentazione, ma ad oggi, o sei milionario o non la compri, allo stesso tempo poche sperimentazioni sono state fatte sull’elettrico, ben venga allora una formula elettrica da gara, così fra 20 anni applicheremo lo studio sulla serie.

  • marcoarco

    05 mar 2009 - 18:54 - #3
    -1 punto
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    “Nessun politico americano di entrambe gli schieramenti porterebbe tasse sulla benzina. Questo non è un bene perchè non c’è stimolo a fare motori più efficienti come accade invece qui da voi in Europa. Obama ci ha accusato di produrre auto che gli americani non vogliono. E’ una sciocchezza: noi vogliamo vendere auto e produciamo ciò che il mercato chiede. Perchè mai dovremmo fare il contrario?”

    Già. apparentemente il ragionamento fila.Strano che uno come il signor Lutz non sappia che il “mercato”si crea anche con l’influenza mediatica, fausta o nefasta che sia.
    Ma, considerando le caratteristiche tecniche sia della Volt che della Ampera,piuttosto scadenti,e improponibili per un mercato di massa, non c’è da aspettarsi granchè dalla General Motors.D’altra parte, non sta per fallire?
    Lasciamoli pure sognare i consumatori americani,i loro SUV
    mastodontici,magari elettrici,che non intaccheranno nemmeno la crosta del problema,ma lo spostano solo un pò più oltre la loro miope visione.

    Marco Sclarandis

  • marcoarco

    05 mar 2009 - 19:31 - #4
    0 punti
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    Vorrei precisare.Meglio un’Ampera oggi che niente.
    Ma da un colosso come la General Motors c’era da aspettarsi ben di più.Da noi c’è gente più ingegnosa,come Pietro Cambi e il suo cinquino elettrico
    O Ugo Bardi.
    Vedi il blog:
    http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2009/02/21/autoelettrica/
    Comunque se queste sessantamila Ampera riusciranno a cambiare la mentalità energivora americana,in primis,tanto meglio per tutti.
    Marco Sclarandis

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    05 mar 2009 - 19:44 - #5
    0 punti
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    Lutz mi pare un po’ ipocrita quando parla di realismo. Se fosse stato realista si sarebbe concentrato su una gestione più razionale di GM, che è in perdita da anni.
    Leggendo qst articolo del sole 24 ore
    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/03/Gm-dubbicontinuitaaziendale-sec.shtml?uuid=4418f4fe-097b-11de-88a9-a4ad115de96f&DocRulesView=Libero
    sembra che non sia colpa di quest’ultima crisi, e se anche superassero questo momento non avrebbero risanato niente. Mi ricorda un po’ Alitalia, e la soluzione non è certo stata inettare aiuti statali, pur se travestiti da “ecoincentivi”.
    Inoltre, se vogliamo un’azienda in perdita perché inefficiente (con una rete di conciessonari sovradimensionata, troppi dipendenti, etc etc..) è meno ecologica di una efficiente ed in attivo.
    E a qst punto tenere GM in vita sarebbe concorrenza sleale verso i produttori più effcienti.

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    05 mar 2009 - 19:51 - #6
    0 punti
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    @ mestesso
    concIessonari?!?!? AAAAAAAAAAAAAAAAAARGH!!! Chiedo venia.

  • Profilo di electric.igor

    electric.igor

    05 mar 2009 - 21:17 - #7
    0 punti
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    ho sempre pensato che un motore americano in mano ad un preparatore europeo cambia totalmente, come minimo tira fuori il doppio dei cavalli…basti vedere i vari 1.3multijet 75 o 90cv, la punto abart 1.4 155cv ecc ecc, gli americani se li scordano motori così efficienti.

    ormai le città sono invase da auto sovradimensionate, dove per girare basterebbe un mille si va con un duemila e così via.

    è che non siamo pronti, non capiamo ancora

    qui in italia non mancano piccoli produttori che non si sono fermati all’esperimento con mezzi a trazione elettrica, ho provato una smart, un furgoncino con 800kg di portata, alcuni scooter, moto da fuoristrada, trial, il vero problema è che bisogna progettare e produrre tutto perchè per trazione, per fare cose serie intendo e commerciabili senza spendere una fortuna, non c’è niente. I motori vanno fatti fare, le centraline vanno fatte fare, per le batterie c’è da buttarne via dei bancali prima di trovare quelle giuste…

  • Profilo di sararadicia

    sararadicia

    05 mar 2009 - 22:38 - #8
    0 punti
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    Ho da poco letto che l’Hummer americano è destinato a sparire. Meno male, anche gli americani stanno muovendo le loro coscienze anche se il risveglio è avvenuto piano piano… il mio sogno è veder sparire tutti quei veicoli ingombranti che producono emissioni ad altissimi livelli e vengono comprati per un puro bisogno di affermazione dell’ego del proprietario. Il secondo desiderio sarebbe vedere gente che sceglie auto tenendo conto delle emissioni, cosa che non vedo ancora fare. Troppo?

  • Mauriziosat6

    06 mar 2009 - 00:11 - #9
    1 punto
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    @sararadicia
    fai tristezza se non tenerezza per la tua ingenuità.
    fai così …. continua a sognare il mondo delle favole.
    .
    hummer produce fuoristrada militari e fuoristrada puri
    NON TI PIACE ?……………NON COMPRARLO
    NON TI SERVE?……………NON COMPRARLO
    NON CAPISCI A COSA SERVE…………NON COMPRARLO
    .
    ma per carità non tediarci con la tua filosofia da terza elementare.
    .
    non è colpa di HUMMER se i suoi veicoli vengono comprati dai PAPPONI RAPPER e dai TAMARRI milanesi.
    .
    loro li progettano per usi un po + seri …. COME LA PROTEZIONE CIVILE e L’USO MILITARE.

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    06 mar 2009 - 04:47 - #10
    1 punto
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    Sono curiose queste dichiarazioni di chi ha condotto GM al fallimento.
    Meno male che è uno che la sa tanto lunga, altrimenti chissà cos’avrebbe combinato.

  • Profilo di Bramantino

    Bramantino

    06 mar 2009 - 10:47 - #11
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    Attenzione però perchè non è solo GM a rischiare alla grande. Toyota, che pure produce Prius, motori efficienti, auto lillipuziane, ecc ecc.. ha perso 1,22 miliardi di euro…

  • Profilo di tob

    tob

    06 mar 2009 - 11:28 - #12
    0 punti
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    Toyota fa Yaris e Prius…. Ma fa anche SUV.
    => E’ normale che sia in crisi.

  • Profilo di Bramantino

    Bramantino

    06 mar 2009 - 11:43 - #13
    0 punti
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    Quindi per te le aziende automobilistiche sono in crisi perchè fanno i Suv… LOL+ROTFL!!!!!

  • Mauriziosat6

    06 mar 2009 - 14:15 - #14
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    POVERI ECOTONTI
    per loro la pace nel mondo dipende dall’estinzione dei SUV.
    .
    sono anime semplici …………perdoniamo la loro pochezza.

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    06 mar 2009 - 14:41 - #15
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    La crisi del settore auto è molto complessa, dire che è colpa dei SUV… se mai è causata da una scriteriata politica di interferenze statali nel mercato, una gestione assurda delle aziende e problemi di gestione sindacale.
    X fare 1 esempio, ricordo di aver letto in un forum che il dipendente GM medio fra salario e straordinari prendeva 75.000$/anno. E lo straordiario mi pare venisse sui 39$/h
    Ma sono numeri da prendere con le molle.
    Già nel 2006 per uscire dalle beghe offrivano 140.000$ per prepensionamento a chi ha 10 anni di anzianità, se rinunciava alla copertura sanitaria aziendale.
    http://money.cnn.com/2006/03/22/news/companies/gm_delphi/index.htm
    Purtroppo (perché non mi piacciono) i SUV sono fra i pochi modelli a sentire meno la crisi in Europa, e negli USA la flessione era data dall’aumento della benza, già rientrato.

  • Attilone

    06 mar 2009 - 21:17 - #16
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    La cosa piu’ interessante che ha detto il VP GM è questa:

    “Produrre questa vettura per noi non è un problema, casomai il problema sta nell’approvvigionamento di batterie sufficienti per coprire il numero di auto che vorremmo produrre”

    Questa cosa dell’approvigionamento delle batterie mi era già nota ma realizzare che il primo costruttore al mondo(o secondo a parimerito con Toyota) ha problemi a mettere in casa 60000 batterie l’anno ci fa capire che l’elettrico di massa al momento è lontanissimo, ci vorrebbero millenni per rinnovare tutto il parco macchine (1 miliardo di vetture).

    Questo ovviamente senza contare che l’estrazione del litio e la produzione delle batterie sono cose tutt’altro che ecologiche.

    Al riguardo delle formula elettriche storicamente sono proprio le auto da formula che hanno attinto a mani basse dalla tecnologia di serie, il viceversa è sempre stato raro.

    L’unica soluzione a breve termine è utilizzare ancora il MCI imponendo per legge delle potenze ragionevoli, tipo 40 cavalli massimo, continuare la ricerca sulle batterie e sui supercondensatori per l’auto elettrica del futuro.

  • Mauriziosat6

    07 mar 2009 - 18:12 - #17
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    c’è poco da ricercare sui supercondensatori.
    funzionano ……………ma esplodono
    non sono proprio adatti all’installazione su un’auto

  • RossoMela

    17 mar 2009 - 10:27 - #18
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    Buondì , ecco il video da me girato a Ginevra sulla Pininfarina Bluecar, auto 100 % elettrica, che verrà prodotta il prossimo anno qui a Torino. Spero sia di vostro gradimento.

    A presto,

    http://www.youtube.com/watch?v=2wyZMSS7MGk