Il Premier annuncia che venerdì sarà discusso in Consiglio dei Ministri il nuovo Piano casa: una colata di cemento che toccherà l’italico stivale, gestita autonomamente dalle Regioni e che consentirà ad ogni cittadino di aumentare del 20% la cubatura di una struttura abitativa; del 30% per gli edifici costruiti prima del 1989; mentre se si decide per la ristrutturazione secondo criteri di bioedilizia, si può arrivare all’aumento del 35%.
Per avviare i lavori sarà necessaria una semplice autocertificazione e in sostanza un architetto o un ingegnere firmerebbero la certificazione di conformità, da rendere con perizia giurata al posto del permesso a costruire rilasciato dagli uffici all’edilizia del comune.
In pratica ha detto il Premier, questa sburocratizzazione del sistema per aumentare stanze in casa servirà a smuovere l’economia e a far trovare alloggio alle nuove coppie:
Saranno le singole regioni, che dovranno valutare il piano: serve per smuovere l’economia e in particolare l’edilizia da sempre ferma e impastoiata da mille burocratismi. Non sono previste modifiche ai piani regolatori, ma significa soltanto dare a chi ha una casa, e nel frattempo ha ampliato la famiglia perché i figli si sono sposati ed hanno dei nipotini, la possibilità di aggiungere una stanza, due stanze, dei bagni, con i servizi annessi alla villa esistente.
Il Veneto sarà la prima Regione a discutere il varo del provvedimento e potrebbe essere seguita dalla Sicilia.
Via | Quotidiano.net, JulieNews
Foto | Flickr
Felix the Cat
09 mar 2009 - 09:34 - #1I piedi nel cemento e giù…
Andx78
09 mar 2009 - 09:44 - #2Ormai è delirio puro!!!
Andx78
09 mar 2009 - 09:47 - #3da 20 al 35% sono volumi assurdi…… ah è vero non lo sapete che deve ampliare al sua villa di Arcore???
Ha appena comprato anche una nelle vicinanza per la modica cifra di 40′000′000 di euro e udite udite senza conflitto di interessi si farà pagare dallo stato, quindi da noi per ospitare alcune sedute preliminari del G8
cattivik
09 mar 2009 - 11:54 - #4Per quanto riguarda l’aumento di volumetria come premio per le costruzioni in bioedilizia è un metodo già utilizzato in altoadige.
L’autocertificazione invece proprio non l’ho capita, dato che c’è già (Denuncia di Inizio Attività) il problema da risolvere sono le lungaggini delle amministrazioni comunali che portano ad un allungamento dei termini di legge prescritti per l’esame delle pratiche edilizie con un conseguente ed evidente danno per l’operatore privato.
dege
09 mar 2009 - 12:36 - #5La costa smeralda 2 si farà, un altro impegno mantenuto dal nostro buon governo. Via gli speculatori dalla sardegna (devo rimanere solo io!!!).
in fede,
Silvio
warning
09 mar 2009 - 13:05 - #6sembra la pubblicità della vodafone…vedremo dai palazzoni con una bella ggiunta del 20%
Gigoachef
09 mar 2009 - 13:12 - #7Ma quali sarebbero le “nuove coppie” da accasare, in un paese a natalità zero come il nostro? Bossi, che non è scemo, si è fatto due conti e ha capito che avrebbero al limite senso solo per ospitare nuovi immigrati. Ma anche quando si trattasse di un’esigenza vera ci sono tante di quelle case sfitte che basterebbero da sole a coprire tutto il fabbisogno.
Il fatto è che anche questa è solo un’altra cambialetta che il centrodestra ha fatto con i suoi “grandi elettori” e che ora deve onorare: grande industria (centrali nucleari); palazzinari (cemento per tutti); mafia (ponte sullo stretto); camorra (monnezza); cacciatori (legge sulla caccia); e via scendendo…
sardauker
09 mar 2009 - 13:57 - #8Gigoachef… quant’è che non cerchi casa? più case=più offerta=probabile calo dei prezzi, a parte l’indotto.
catoplepa
09 mar 2009 - 14:09 - #9anche io sono contro il cemento selvaggio e quindi scusatemi se vado contro corrente… come fate a dare opinioni su informazioni così parziali? non sappiamo nulla sul decreto!senza contare che in altri stati per costruire non servono fare 200 richieste e non c’è l’abusivismo italiano . credo che se tutto fosse più semplice la gente non farebbe abusi!
Proust
09 mar 2009 - 17:21 - #10abbiamo una classe politica che nella fattispecie si sintetizza bene nell’assessore all’ambiente della Lombardia condannato per abusivismo edilizio.
quando sento queste cose non mi fido.
così come non mi fido quando mi dicono “la discarica è sicurissima” e poi crolla alle prime piogge, come quando mi dicono “gli inceneritori sono una tecnologia buona” e poi finiscono in galera in 25 come ieri… basta!
makanaki
09 mar 2009 - 18:11 - #11i suoi amichetti ligresti e caltagirone e suo fratello stanno già brindando. che senso ha aumentare le cubature se ci sono case sfitte e vuote?
Eki
09 mar 2009 - 20:16 - #12Che bel’ uomo… :)
Nicolai
09 mar 2009 - 22:25 - #13E’ un’ottima idea, aumenteranno i cartelli VENDESI e AFFITTASI. Che genio !
Chabba
10 mar 2009 - 01:12 - #14@sardauker: più case non significa necessariamente che i prezzi scendano. L’esperienza insegna che siamo strapieni di seconde case affittate in nero o addirittura vuote!
Ci vorrebbe una politica degli affitti equa o che penalizzasse almeno le case vuote e sfitte acquistate a mero scopo di speculazione, allora sì che ci sarebbe un calo dei prezzi.
Ma non credo che sia questo lo scopo dei nostri padroni…
ypsilon2
10 mar 2009 - 01:56 - #15@chabba
hai ragione, in italia è pieno di seconde-terze-quarte case sfitte, se venissero disincentivate si libererebbero milioni di alloggi.
Tuttavia è ipocrita che il centro-sinistra faccia la morale sulla cementificazione visto che sono stati loro i principali responsabili della cementificazione del paese degli ultimi anni, principalmente a causa della famigerata legge 3802001(testo unico sull’edilizia redatto da Bassanini)
http://www.eddyburg.it/article/articleview/10354/0/96
Queste legge ha consentito ai comuni di impiegare gli oneri di urbanizzazione (cioè le tasse che si pagano quando si costruisce una casa) nel bilancio corrente del comune(mentre prima erano vincolati) e perciò i comuni hanno lottizzato e svenduto il territorio per finanziarsi.
clab
10 mar 2009 - 10:10 - #16In effetti il problema casa non sta nella quantità, ma nella qualità e nel costo.
Questo provvedimento è a favore di quelli che hanno una villa, non di coloro che vivono in città.
In città abbiamo prezzi esorbitanti per case vecchie, costruite con criteri ormai superati.
Troppo ravvicinate, spesso senza parcheggi, con strade strette, marciapiedi stretti, etc.
Le città così come sono stanno diventando invivibili.
Secondo me bisognerebbe fare come a Parigi nel 1800:
demolizione dei quartieri e ri-edificazione.
Potrebbe essere un incentivo serio per uscire dalla crisi, per ri-mettere in moto l’economia, ma soprattutto un modo per avere case che disperdano/richiedano meno energia, per avere strade più scorrevoli e meno traffico e meno inquinamento, più parcheggi, più verde, un trasporto pubblico più efficente…
Parlo seriamente.
La crisi è un momento di riflessione per capire come siamo arrivati al punto in cui siamo arrivati, per individuare gli errori da non ripetere, e per pensare a come fare meglio in futuro.
Ciao.
Claudio
stever
10 mar 2009 - 18:07 - #17Il fatto di ricostruire (come talvolta fanno in USA) interi palazzi o quartieri nelle città in modo da rendere tutto più razionale è stato sempre un mio cavallo di battaglia e sicuramente aiuterebbe a smuovere l’economia ritrovandosi alla fine di questa opere utili ma adesso che con la crisi mondiale e della azienda dove lavoro da 25 anni, a 45 anni suonati monoreddito con famiglia, potrei perdere il posto di lavoro mi chiedo: se decidono di buttare giù il mio vecchio palazzone per ricostruirlo bello, efficiente ed ecologico chi paga ? e se io non posso, mi cacciano via da casa, perdo tutto, mi spediscono in super-periferia-baraccopoli ?
La crisi è come il gatto che si mangia la coda !
3350
11 mar 2009 - 20:53 - #18io credo che l’edilizia in Italia com’è intesa fin’ora debba cambiare linea di azione. Non si può continuare a cementificare solo per mantenere i posti di lavoro e le grandi aziende adili (guardacaso una delle più grandi è di proprietà del fratello del grande boss…)
Bisogna fare si, ma dove necessario, le aziende dovrebbero specializzarsi nella riqualificazione e ristrutturazione edile nel ripristino delle aree urbane, nel riciclo di strutture e spazi già dedicati senza ampliare e senza invadere le aree rurali che sono già state fin troppo sfruttate.
bartagna
14 mar 2009 - 16:12 - #19Ho previsto il futuro!! Da quando è saltato fuori con questo piano casa, con Ugo Cappellaccio ora in Sardegna che ha gia’ pensato di rivedere il piano di riqualificazione ambientale di Soru; ho subito pensato alle sue ville in Sardegna (sara’ da ampliare qualche ala). Fantastica la motivazione: rilanciare l’economia con quelle famiglie che hanno la villa (una marea in Italia) e hanno da piazzare i nipoti in nuove camere da letto…Per me si diverte proprio a prendere per i fondelli quei milioni di italiani con un’intelligenza inferiore…
MARCCO
20 mar 2009 - 23:27 - #20ma possibile che ogni cosa che cerca di fare Berlusconi dovete vederla come ad uso personale ? Siate seri ! Questo e’ un piano che permettera’ a molte imprese edili ed a tutto l’indotto di continuare a lavorare. IL PIANO E’ STATO FATTO PER QUESTO NON A VANTAGGIO DEI PROPRIETARI DI CASA E VILLE. E’ POSSIBILE CHE GLI ITALIANI NON CI ARRIVANO ? CONTINUANO A CERCARE SOLO GLI ASPETTI NEGATIVI CHE ONESTAMENTE NON RIESCO A TROVARE IO.