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Lazio, truffa dei CDR: in 13 in manette. Sequestrato il termovalorizzatore di Colleferro

Pubblicato: 09 mar 2009 da Marina

Commenti dei lettori

Colleferro, nel termovalorizzatore ci finivano anche pneumatici e eternit Gli operai del termovalorizzatore di Colleferro hanno annotato sui registri tutto e minuziosamente: “munezza”, “pezzatura grossa o “scadente” per riferirsi al combustibile derivato da rifiuti, il CDR che finiva nell’inceneritore. Ma quelle diciture in realtà, nascondevano il fatto che nei forni ci finiva di tutto: dai pneumatici all’eternit, ma nessuno poteva né parlare né deunciare altrimenti si rischiavano azioni di mobbing e ricatto, da parte della dirigenza.

E’ l’agghiacciante scoperta fatta dai carabinieri del NOE (Nucleo operativo ecologico) di Roma che da ieri hanno messo in atto una maxi-operazione di verifica e controllo del CDR dopo un anno di indagini in Lazio, Puglia, Campania e Toscana.

La truffa era stata organizzata per bene e in manette sono finiti in 13, e vi prendevano parte uomini e mezzi degli impianti di trattamento e recupero, intermediari, laboratori d’analisi, gestori di rifiuti, che classificando ogni genere di rifiuto come CDR di fatto ne autorizzavano l’ingresso nel termovalorizzatore. Nella truffa, ma sarebbe meglio parlare di crimine, pocihè al vaglio degli inquirenti i danni causati alle persone e all’ambiente perché i fumi, con quel genere di rifiuti bruciati non sono stati filtrati, compaiono anche liberi professionisti, per lo più chimici che hanno redatto i certificati di analisi che attestavano dati falsi sulla natura dei rifiuti da bruciare. Con questo “giochetto” sono stati intascati gli incentivi statali CIP6.

Via| Gazzetta del Mezzogiorno
Foto | Flickr

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19 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Andx78

    Andx78

    09 mar 2009 - 11:34 - #1
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    continuamo così!! ma si cos’è un po’ di omertà? cosa sarà mai bruciare un po di rifiuti tossici?

    non va cambato il governo, non vanno cambiate le dirigenze, bisogna cambiare gli italiani!!

    cemento, rifiuti, nucleare, ponti inutlili, si strangola l’economia sana, per far girare l’economia morta, mafiosa e inutile. Forza Italia che il fallimento è vicino!

  • Attilone

    09 mar 2009 - 12:43 - #2
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    Maledetti bastardi, maledetti maledetti, attentare alla salute di decina di migliaia di persone con il rischio di qui a 10-20 anni che queste sviluppino un tumore.

    Che Dio li stramaledica

  • Profilo di makanaki

    makanaki

    09 mar 2009 - 18:13 - #3
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    e poi dovrei fidarmi di una centrale nucleare?

    poveri noi…

  • scarrafone

    09 mar 2009 - 18:24 - #4
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    Che dietro gli inceneritori ci siano convenienze economico-politiche è certo ed ogni giorno ne abbiamo la conferma come in questo caso!

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    09 mar 2009 - 18:27 - #5
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    Tutto ciò vi dà la misura di cosa si sta combattendo in Campania. Ora credete un po’ di più alle ragioni dei comitati?

  • Profilo di joiyce

    joiyce

    09 mar 2009 - 20:17 - #6
    1 punto
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    ……è tutta una truffa, una speculazione ai danni della salute dei cittadini e del territorio: lo ripeto da anni: sul mio blog ci sono centinaia di articoli tutti documentati, questa è solo una conferma, l’ennesima…; nei forni bruciano di tutto, e non parlo di RSU ma rifiuti speciali: veleni della tipologie più disparate…
    Tutto ciò per vili e meschini interessi economici legati ai CIP6..
    I CIP6 sono una delle tante vergogne tutte italiane: un premio in MILIONI DI € (ndr soldi rubatui alle rinnovabili..) a chi brucia i rifiuti…
    http://blog.libero.it/joiyce/view.php?arg=349955

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    10 mar 2009 - 10:19 - #7
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    A me pare che questa storia dimostri che si può benissimo controllare cosa entra nell’inceneritore, basta volerlo fare.
    Se fosse impossibile, non avremmo scoperto questa truffa.
    Non mi pare che (purtroppo) le truffe manchino con le altre tecnologie… e non mi pare giusto prendere i casi di truffa come esemplificativi dell’efficienza della tecnologia stessa.
    .
    @ Fabio A.
    Non vedo il nesso fra questa truffa (l’inceneritore fra l’altro è in Lazio) e gli ingiustificabili combattimenti in Campania con gli autobus incendiati o le pietre contro i pompieri.
    Che immagino non fossero opera della stessa gente dei comitati, altrementi non penso ci sia troppo da fidarsi…

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    10 mar 2009 - 12:02 - #8
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    Visto che immagini che non fossero opera della gente dei comitati, Alter Ego, cosa diamine c’azzecca quello che tu hai scritto con quello che ho scritto io?

    Per rispondere alla tua osservazione: il reato è già stato prodotto, il danno è già stato fatto, i controlli sono a valle e non a monte.

    A cosa credi serva un piano di 5 inceneritori della portata complessiva di oltre DUE MILIONI di tonnellate di rifiuti annui, in Campania? Di certo non a smaltire rifiuti solidi urbani!

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    10 mar 2009 - 13:09 - #9
    0 punti
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    La denduncia nasce dal prelievo di un campione del combustibile, cioè prima della combustione, direi quindi che questi controlli sono a monte.
    Se non ci fossero stati dei criminali di mezzo, avrebbero impedito eventuali danni successivi (a valle?) della combustione stessa.
    .
    “C’azzecca”, nel tuo post parli di combattimeti e dei comitati. Mi pare invece che i comitati non siano gli stessi mafiosi ed ultrà dei combattimenti.
    E dicevo anche che quest’episodio, secondo me, non da loro nessuna ragione particolare.

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    10 mar 2009 - 13:42 - #10
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    Dovresti ripassare la lingua italiana. Le battaglie di cui parlo io sono legali, culturali, democratiche e mediatiche. Non mi riferivo di certo ai lanci di sassi contro i vigili del fuoco. Ci vuole giusto un’intelligenza media, per capirlo.

    Per il resto, quale parte di “il danno è già stato prodotto” ti sfugge?

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    10 mar 2009 - 14:26 - #11
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    Dovresti ripassare la buona educazione. “Battaglia” in italiano è prima di tutto uno scontro armato, che non è certo mancato da quelle parti. Non ti riferivi a quello che è successo, ma quello che sarebbe dovuto succere…
    Certo io non devo avere un’intelligenza giusto media per non capire il tuo pensiero, evidentemente superiore. D’altronde si vede la tua capacità di dialogo, e chiarezza espositiva. Infatti ora hai spiegato bene perché questa storia legittimerebbe le battaglie dei comitati… ???

    Per il resto, quale parte della percezione spazio-temporale non hai sviluppato per non capire che il controllo viene fatto sul combustibile prima della combustione, ergo il danno, conseguente alla combustione, è a valle?
    .
    (ho ricalcato il tuo post e modificato dal mio punto di vista. Non penso quello che ho scritto, ma almeno ti rendi conto che non stai parlando ma litigando. Cosa di cui non ho voglia).

  • Profilo di Androide85

    Androide85

    10 mar 2009 - 20:48 - #12
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    @Alter_EGO
    “A me pare che questa storia dimostri che si può benissimo controllare cosa entra nell’inceneritore”
    mi fai uno o più esempi di materiali o oggetti che si possono bruciare su larga scala in un inceneritore senza problemi di inquinamento? Preferibilmente un oggetto che non si possa riciclare (sarebbe ingiustificato l’incenerimento) e il cui conferimento in discarica sarebbe problematico (anche qui sarebbe ingiustificato l’incenerimento)

  • Profilo di Androide85

    Androide85

    10 mar 2009 - 20:49 - #13
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    In ogni caso, non ho ancora capito l’utilità dell’incenerire i rifiuti e vorrei che qualcuno mi rispondesse. La questione è perciò rivolta a tutti.
    Dato che la massa non si può distruggere, l’unico modo di sbarazzarsi di 1 tonnellata di roba è riutilizzarla oppure accantonarla da qualche parte. Che vantaggio c’è nel bruciarla? La materia di cui è composta quella tonnellata (anzi di più, c’è da aggiungere il metano*, l’ossigeno per la combustione, l’ammoniaca, il talco e altre cose) in parte mi resterà in mano (e avrò di nuovo il problema di cercare un posto dove metterla#) e in parte finirà in aria e la respirerò. Ma non volevamo sbarazzarci di quella tonnellata di materia? L’inceneritore assolve questo compito? Davvero aumentare la massa dei rifiuti e respirarne una parte, mentre la restante parte fa la fine che avrebbe comunque fatto (discarica), è la soluzione più furba per sbarazzarcene? Qualcuno mi spiega dove sta il vantaggio?

    *questo dimostra che la storia de “i rifiuti o li metto in discarica o li brucio” è una balla. Ogni inceneritore necessita di una discarica di servizio. Discarica per rifiuti speciali ovviamente, essendo le ceneri tossiche.
    http://www.sanpablog.it/?p=739
    Viene chiaramente a mancare il primo motivo per cui si vuole un inceneritore e dunque il primo compito che questo impianto deve assolvere: fare a meno delle discariche. E’ ovviamente un controsenso, l’impianto è palesemente inutile.
    #L’inceneritore di Brescia consuma circa 5milioni di m3 all’anno di metano. Poi ci dicono che l’inceneritore riscalda 30.000 famiglie quindi incenerire rifiuti ha anche questo bel vantaggio… peccato che se l’inceneritore bruciasse solo il metano senza rifiuti riscalderebbe comunque 25.000 famiglie. Il merito è del metano non dei rifiuti.

  • Profilo di Androide85

    Androide85

    10 mar 2009 - 21:38 - #14
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    @Alter_EGO
    “A me pare che questa storia dimostri che si può benissimo controllare cosa entra nell’inceneritore. Se fosse impossibile, non avremmo scoperto questa truffa.”
    Allora fare incidenti stradali dimostra che si può non fare incidenti stradali, perchè altrimenti non si tratterebbe di un incidente ma della normalità. Essere bocciati ad un esame dimostra che si può non essere bocciati, altrimenti nessuno farebbe un esame e dunque non ci sarebbero bocciature.
    Per piacere non prendiamoci in giro, non siamo ad un corso di filosofia. Questa storia dimostra che si può infrangere la legge introducendo in un inceneritore materiali che, secondo la legge, non ci devono entrare. Ovviamente il fatto che si possa infrangere la legge non significa che sia la regola.
    Tu però fai (penso volutamente) una confusione ingenua e grossolana. Tu confondi il concetto preciso di “introdurre solo materiali consentiti dalla legge” con il concetto ben più generale di “controllare cosa entra”.
    Per la scienza, per l’ambiente e per la salute si tratta di due concetti ben diversi. Rispettare la legge non vuol dire non nuocere alla salute e all’ambiente. L’amianto non ha deciso di fare male alla salute dal 1994, è l’uomo che se n’è accorto tardi, e tardi ha legiferato.

  • Profilo di Androide85

    Androide85

    10 mar 2009 - 22:42 - #15
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    Mi incuriosisce un fatto: la situazione di Napoli è stata sfruttata (e creata?) per fare minacce tipo “senza inceneritori si finisce come a Napoli”, ora mi aspetto che per un minimo di coerenza si faccia lo stesso ragionamento giungendo all’affermazione duale, ovvero che “con gli inceneritori si finisce come a Colleferro”

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    12 mar 2009 - 12:29 - #16
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    Sentite Guido Viale sul caso, cliccando qui.

  • Profilo di Androide85

    Androide85

    12 mar 2009 - 12:47 - #17
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    @Fabio A.
    visionato, che schifo…

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    12 mar 2009 - 14:13 - #18
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    Ciao Androide, senza offesa ma ho smesso di parlare dell’argomento con te, perché non penso che siamo in grado di avere una conversazione produttiva. E perché i vari “lo capisce anche un bambino” mi irritano troppo.

    Ho cercato di imparare da te, e qualcosa ho appreso sicuramente. Secondo me, tu non accogli nulla dei pensieri non allineati dai tuoi.
    Penso che scegliersi degli interlocutori con cui si riesca a comunicare veramente sia segno di intelligenza. Purtroppo non riesco ad essere un interlocutore per te, sicuramente a causa della tua impermeabilità tu non lo sei per me.

    Il motivo per cui non ti rispondo, e abbandono questo thread, e che la tua domanda evade una questione importante: in un sacco di post mi hai detto che sarebbe impossibile controllare ciò che entra in un inceneritore. Da questo thread è evidente che non è così.

  • Profilo di Androide85

    Androide85

    12 mar 2009 - 19:02 - #19
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    Senti, sono stato educatissimo.
    Evidentemente non sai cosa rispondere, così come non sai cosa rispondere al commento 13, questione che ti ho posto più e più volte.
    Non mentire, a te dell’educazione non frega nulla. Diciamo piuttosto che non parli più con me perchè, arrivati al nocciolo della questione (commenti 12 e 13), non sai più cosa rispondere. Con chi la pensa come te ci parli eccome, a prescindere dalla sua profonda maleducazione.
    Come puoi difendere una teoria se non riesci nemmeno a trovare una risposta ai commenti 12 e 13? Preferisci non parlare più e abbandonare la discussione, comodo così.